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	<title>ansia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>ansia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Ansia da trasloco,come gestire lo stress</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 06:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ansia da trasloco :dietro la storia di ogni expat c’è anche la storia del suo trasloco. Il trasloco fa parte di quegli eventi importanti della vita che creano una frattura tra un prima ed un dopo. Traslocare significa separarsi oltrechè dalla casa anche da quei luoghi che hanno un valore emozionale significativo per l’individuo. L’identità&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ansia da trasloco</strong> :dietro la storia di ogni <strong>expat</strong> c’è anche la storia del suo trasloco.</p><p>Il trasloco fa parte di quegli eventi importanti della vita che creano una frattura tra un prima ed un dopo.</p><p>Traslocare significa separarsi oltrechè dalla casa anche da quei luoghi che hanno un valore emozionale significativo per l’individuo. L’identità è anche in parte <strong><a href="https://psycnet.apa.org/record/1980-00830-001" target="_blank" rel="noreferrer noopener">identità di luoghi.</a></strong></p><p>La separazione dai luoghi di appartenenza attiva spesso vissuti di perdita, sradicamento e disorientamento identitario.</p><p>Per queste ragioni, secondo la scala degli eventi stressanti messa a punto da <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9089823/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paykel</strong></a>, il trasloco è incluso tra gli eventi stressanti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuova identità</strong></h2><p><strong>Trasferirsi</strong> significa dunque mutare in parte la nostra identità.</p><p>Si lascia una parte di noi nei luoghi da quali ci si allontana per una nuova casa, una nuova città, un paese straniero.</p><p>Nel nuovo paese la nostra identità svilupperà nuovi aspetti.</p><p>Di solito nel giro di qualche mese le persone riescono ad adattarsi alla nuova casa ed ai nuovi luoghi.</p><p>Tuttavia se per lavoro- proprio o del partner &#8211; si devono fare <strong>traslochi multipli</strong>, tale esperienza può diventare un fattore di rischio per problemi cardiovascolari, obesità e depressione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco</strong></h2><p>La nostra mente funziona per abitudini, schemi e routines.</p><p>Con il trasloco cambiano la casa, gli spazi interni ed esterni; si perdono i punti di riferimento del quartiere o del paese in cui si vive.</p><p>Quando cambia l’ambiente e si modificano le abitudini, il corpo emette un segnale di allarme.</p><p>E’ una reazione adattiva che pone il corpo in allarme da ciò che non possiamo prevedere.</p><p>Questa reazione d’allarme è un’<strong>ansia anticipatoria</strong>: nell’incertezza il corpo si prepara ad affrontare il peggio.</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5029" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-370x370.jpg 370w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-120x120.jpg 120w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-410x410.jpg 410w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-bambini-1.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Emozioni da trasloco</strong></h2><p>Dover pensare a mille cose, programmare, dover modificare schemi e routines: il trasloco può suscitare emozioni quali tristezza, spaesamento, vuoto, nostalgia.</p><p>Sono emozioni normali che si accompagnano spesso all’esperienza del trasloco.</p><p>Non bisogna spaventarsi: la mente è di fronte ad un cambiamento importante e deve avere il tempo di adattarsi alla nuova situazione; è costretta a fare i conti con l’incertezza.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Superare l’ansia da trasloco</strong></h2><p>Per affrontare e superare nel miglior modo possibile ho raggruppato alcuni consigli che ti possono essere utili se stai per affrontare un <strong>trasloco all’estero</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco:chiedi aiuto</strong></h3><p>Qualora ti rendi conto che il trasloco è superiore alle tue forze considera la possibilità di chiedere aiuto a parenti, amici, vicini di casa.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Organizzati</strong></h3><p>Riuscire a pianificare tutte le cose da fare per il trasloco aiuta a tenere sotto controllo l’ansia.</p><p>Ordinare gli scatoloni con il loro contenuto, eliminare gli oggetti superflui, disdire le utenze, decidere quali mobili andranno nelle varie stanze.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Concediti tempo</strong></h3><p>I primi tempi dopo il trasloco sono i più difficili da superare, perché devi abituarti ad una nova casa, nuove abitudini, nuovi punti di riferimento.</p><p>Concediti del tempo per adattarti lentamente alla nuova situazione.</p><p>Non giudicarti troppo severamente e non avere fretta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Svago</strong></h3><p>Durante i giorni di preparazione del trasloco considera utile concederti qualche ora di svago rispetto agli impegni relativi al trasferimento.</p><p>Qualche ora con gli amici, una passeggiata, un’uscita per lo shopping, qualsiasi altra attività che ti permetta di staccare la spina e pensare ad altro anche solo per qualche ora.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5028 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-300x300.jpg" alt="trasloco coppia" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-370x370.jpg 370w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-120x120.jpg 120w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-410x410.jpg 410w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/07/trasloco-coppia.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco: aspetti positivi</strong></h3><p>Nonostante il trasloco sia una fonte di<strong> fatica</strong> e<a href="https://lapsicologa-online.it/stress-2/"> <strong>stress</strong></a>, cerca di considerare e tenera a mente gli effetti positivi di tale cambiamento.</p><p>Sia quando il trasloco è volontario, sia quando è il partner a trasferirsi all’estero e tu lo seguirai.</p><p>Cerca di considerare questo cambiamento come una possibilità di nuove conoscenze, prospettive diverse, ampliamento di esperienze lavorative.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong> Sii tollerante</strong></h3><p>Il trasloco è un periodo stressante e fonte di ansia.</p><p>Valuta di non prendere ulteriori impegni finché sei occupato con il trasloco.</p><p>Posticipa quegli impegni che non sono urgenti.</p><p>E’ importante non sovraccaricarsi in una fase delicata della propria vita.</p><p>Metti a tacere il tuo “<a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>critico interiore negativo</strong></a>&#8220;. Evita di giudicarti in modo eccessivo.</p><p>Sii tollerante se non tutto va per il verso giusto.</p><p>Metti in conto che ci saranno imprevisti che non riuscirai a controllare.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rilassamento</strong></h3><p>Può essere utile imparare una tecnica di rilassamento quale ad esempio la mindfulness, yoga, respirazione.</p><p>Sono strumenti che aiutano a ritrovare la calma quando la situazione ti procura un elevato livello di ansia e stress.</p><p>Queste tecniche, una volta apprese, possono essere usate ogni volta che ti senti stressato o ansioso.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco:programma una vacanza</strong></h3><p>E’ utile concedersi una mini vacanza, magari un weekend subito dopo il trasloco, per staccare la spina e ricaricarsi.</p><p>Al ritorno ti sentirai pronto ad affrontare il periodo di ambientamento che ti aspetta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco: attento ai più fragili</strong></h3><p>I ricercatori sono giunti alla conclusione che quei bambini che hanno subito tre traslochi nei primi cinque anni di vita sono a maggior rischio di sviluppare disturbi d’attenzione, iperattività e stati d’ansia.</p><p>I bambini possono essere più agitati e nervosi, oppure taciturni e tristi.</p><p>Possono sviluppare <strong>problemi emotivi</strong> e <strong>comportamentali</strong>; peggiorare i propri risultati scolastici.</p><p>I ricercatori sostengono che probabilmente il fatto di non poter contare su un ambiente stabile nei primi anni di vita costituisce un fattore di rischio sul futuro sviluppo psicologico dei bambini.</p><p>Il trasloco rappresenta per i più piccoli un venir meno dei loro punti di riferimento; cambiano le abitudini e le routines.</p><p>Il bambino si trova ad affrontare una situazione nuova sotto molti aspetti e ciò crea insicurezza, timore, incertezza.</p><p>E’ opportuno quindi aiutare i bambini a compiere al meglio questo cambiamento.</p><p>Se possibile il bambino va fatto familiarizzare prima del trasloco con il nuovo ambiente.</p><p>Può essere portato a vedere la nuova casa, la sua nuova a cameretta, la nuova scuola.</p><p>Occorre dargli il tempo di adattarsi a tutti questi cambiamenti.</p><p>Dopo il trasloco è necessario mantenere il più possibile invariati gli orari e le abitudini del bambino in modo che egli ritrovi le sue routine quotidiane anche nel nuovo ambiente di vita.</p><p>Inoltre se in famiglia c’è un animale a quattro zampe, è necessario pensare anche a lui poiché gli animali sono molto sensibili ai cambiamenti.</p><p>Occorrerà dare il tempo all’animale di adattarsi al nuovo ambiente e ritrovare le sue abitudini nella nuova casa.</p><p>Alcuni animali si adattano velocemente, altri hanno bisogno di diverse settimane prima di sentirsi di nuovo sicuri nel nuovo ambiente.</p><p>Se hanno a disposizione i loro oggetti familiari (lettiera, giochi, cuccia) l’adattamento alla nuova situazione avverrà più facilmente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da trasloco: conclusioni</strong></h2><p>Il <strong>trasloco all&#8217;estero</strong> è un avvenimento importante nella vita di ogni <strong>espatriato</strong> ed è considerato un evento fonte di ansia e stress.</p><p>Esso può attivare emozioni spiacevoli quali tristezza, nostalgia,spaesamento,vuoto.</p><p>Sapere in anticipo cosa comporta l’esperienza del trasloco può aiutarti a gestire al meglio l’<strong>ansia da trasloco</strong> e lo <strong>stress</strong> che quasi sicuramente accompagneranno questa esperienza.</p><p>Alcuni accorgimenti possono aiutarti a non viverlo con estrema negatività.</p><p>Se insieme a te porterai anche bambini ed animali sappi che loro sono i più esposti agli effetti negativi del trasferimento e dovrai prenderti cura in particolar modo di loro, organizzando l’ambiente per aiutarli ad accettare il cambiamento di vita che il <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/trasferimento-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasferimento all’estero</a></strong> comporta.</p><p>E tu ti sei mai trovato a vivere <strong>l’ansia  da trasloco</strong> ?</p><p>Come hai reagito?</p><p><strong>Per approfondire</strong>:</p><p>H.Proshansky &#8211; Environmental Psychology: People and Their Physical Settings</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Paura di volare,come vincerla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[fobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Paura di volare: non è necessario viaggiare solo su strada se temi gli aeroplani. Per alcuni una vacanza imminente o anche un viaggio d&#8217;affari non è una prospettiva felice. Significa un volo in aereo e alcune persone tremano interiormente al solo pensiero di salirci sopra. Possono temere di perdere il controllo e farsi prendere dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Paura di volare</strong>: non è necessario viaggiare solo su strada se temi gli aeroplani.</p><p>Per alcuni una vacanza imminente o anche un viaggio d&#8217;affari non è una prospettiva felice.</p><p>Significa un volo in aereo e alcune persone tremano interiormente al solo pensiero di salirci sopra.</p><p>Possono temere di perdere il controllo e farsi prendere dal <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/calmare-un-attacco-di-panico/">panico</a></strong> durante il volo,  soffocare o morire quando l&#8217;aereo incontra una turbolenza.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è la paura?</strong></h2><p>Oltre un secolo fa, i fratelli Wright hanno reso possibile agli esseri umani la libertà di volare sopra la terra come un uccello.</p><p>Ma molte persone rabbrividiscono ancora al pensiero di spiccare il volo.</p><p>Se hai<strong> paura di volare</strong>, potresti essere tentato di evitarlo preferendo guidare.</p><p>Oppure potresti fingere che non ti interessino le vacanze sull&#8217;isola con amici e familiari.</p><p>Ma non è necessario attenersi ai viaggi su strada solo perché gli aeroplani ti fanno venire i brividi lungo la schiena.</p><p>La tua ansia e il tuo panico non derivano dall&#8217;essere sospesi in un tubo di metallo a 36.000 piedi nell&#8217;aria (che sai di poter gestire, perché presumibilmente l&#8217;hai fatto prima) ma dalla paura della paura.</p><p>Puoi padroneggiare questa ansia riconoscendo che temi davvero i sintomi nervosi stessi.</p><p>L&#8217;ansia prende piede quando ti immagini seduto su un aereo, incapace di scappare, e subito ti dici: &#8220;Devo essere al sicuro, non sopporto l&#8217;ansia.</p><p>Inizi a provare ansia per l&#8217;ansia: ti preoccupi di non poter tollerare i sintomi della paura.</p><p>Ciò rende l&#8217;ansia molto peggiore.</p><p>Proprio come due specchi uno di fronte all&#8217;altro creano un regresso infinito, sei in una spirale di ansia.</p><p>Fortunatamente, in qualsiasi momento hai il potere di controllare la tua turbolenza emotiva e l&#8217;ansia.</p><p>Capire che la tua ansia riguarda tanto l&#8217;ansia quanto il viaggio in aereo ti aiuterà una volta che sarai legato al sedile.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fobia del volo</strong></h2><p>Una paura o un’ansia marcata di una cosa specifica come altezze, ragni o voli aerei è chiamata fobia, una parola che deriva dalla parola greca phobos, o paura.</p><p>Una fobia, classificata come disturbo d&#8217;ansia, si verifica quando una persona ha una brutta esperienza che coinvolge la cosa o il luogo temuto.</p><p>Forse la persona era su un volo aereo in cui si è verificato un guasto alle apparecchiature e l&#8217;aereo ha dovuto tornare indietro.</p><p>Questo ha spaventato tutti i passeggeri.</p><p>Forse la persona ha perso una persona cara in un incidente aereo.</p><p>O forse erano su un aereo quando un altro passeggero ha avuto un attacco di cuore.</p><p>Questa esperienza spaventosa diventa generalizzata nella loro mente e nei loro sentimenti, con il risultato che per loro qualsiasi viaggio in aereo è associato alla paura.</p><p>Ma se la tua <strong>paura di volare</strong> è così intensa da impedirti persino di prenotare un volo, allora hai permesso alle tue ansie di limitare la tua libertà e limitare il tuo godimento della vita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Bisogno di sicurezza</strong></h2><p>Un rifiuto categorico di volare nasce spesso da una convinzione fondamentale della vita: l&#8217;idea che &#8220;ho bisogno di sicurezza a tutti i costi&#8221;.</p><p>Prendiamo una convinzione perfettamente valida e funzionale, &#8220;Voglio essere al sicuro&#8221;, e la trasformiamo in una richiesta irragionevole: &#8220;Ho bisogno di una garanzia di sicurezza assoluta&#8221;.</p><p>Il problema con questa richiesta è che ti fa percepire male le probabilità.</p><p>Ogni piccolo segnale di turbolenza segnala un pericolo imminente.</p><p>Eppure la tua traiettoria di volo è probabilmente più sicura dell&#8217;autobus che attraversa la città.</p><p>Volando nonostante la tua ansia, fai la scelta attiva di vivere una vita libera da paure irragionevoli.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Paura di volare,come vincerla</strong></h2><p>Ecco alcuni suggerimenti per iniziare a vincere la <strong>paura di volare</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Impara a volare</strong></h3><p>Abbiamo tutti visto le sfortunate notizie dell&#8217;ultima ora di incidenti aerei quando si verificano.</p><p>Tuttavia, parte del motivo per cui queste notizie sono così importanti è che gli incidenti aerei sono rari.</p><p>In effetti, c&#8217;è una media di oltre 100.000 voli in un dato giorno che hanno successo.</p><p>Avere una migliore comprensione di questo e di altri fatti sul volo può aiutarti ad alleviare alcune delle tue paure.</p><p>Informati sugli aeroplani, su come funzionano e su quanto è improbabile che abbiano problemi.</p><p>Leggi un libro, guarda le immagini degli aerei e guarda i documentari sul volo aereo.</p><p>Per alcuni, imparare a conoscere gli aeroplani provoca ansia e costringersi a tollerare che l&#8217;ansia possa effettivamente rendere più facile salire su un aereo in seguito.</p><h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>Accetta e riconosci la tua ansia</strong></h3><p>La <strong>paura di volare</strong> fa sì che molte persone evitino di volare del tutto.</p><p>Tuttavia, solo perché ti senti ansioso non significa che non puoi volare.</p><p>L&#8217;ansia è scomoda ma tollerabile.</p><p>Quindi non devi aspettare di essere rilassato al 100% prima di poter acquistare un biglietto.</p><p>Riconosci che ti senti ansioso e accetta che la paura di volare sia un problema comune.</p><p>E’ normale provare un po &#8216;di paura mentre pensi di spiccare il volo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Paura di volare: terapia dell&#8217;esposizione</strong></h3><p>È improbabile che supererai la tua paura se continui a evitare di volare.</p><p>Ma non saltare subito su un travolgente volo di 20 ore.</p><p>Inizia con qualcosa di breve e aumenta gradualmente la tua esposizione un volo alla volta.</p><p>Potresti anche voler fare qualcosa di legato all&#8217;aereo che suscita solo un’ansia minore.</p><p>Se hai una fobia seria, questo potrebbe significare semplicemente guardare film o anche guardare immagini di aerei.</p><p>Oppure potresti prenderti un po &#8216;di tempo per andare in un aeroporto e guardare gli aerei che decollano.</p><p>Anche immaginare di prendere un volo può essere un passo utile.</p><p>L&#8217;esposizione ripetuta a situazioni che provocano ansia lieve può aiutarti ad aumentare gradualmente il tuo coraggio.</p><p>Fai un passo alla volta finché non riesci ad affrontare un breve volo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Tecniche di rilassamento</strong></h3><p>L&#8217;ansia si manifesta in diversi modi.</p><p>Quando le persone si sentono ansiose, possono persino sviluppare sintomi fisici di ansia.</p><p>Tremore, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca e nausea sono alcuni dei sintomi fisici più comuni associati all&#8217;ansia.</p><p>Per evitarli, impara alcune tecniche di rilassamento che puoi praticare durante il volo.</p><p>Possono aiutare a calmare la tua mente e, a sua volta, anche il tuo corpo.</p><p>La meditazione e la<strong> <a href="https://lapsicologa-online.it/respirazione-diaframmatica-una-tecnica-di-rilassamento-infallibile/">respirazione</a></strong> profonda sono due modi efficaci per aiutare a ridurre i sintomi fisici comunemente associati all&#8217;ansia.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Paura di volare: rilassati a bordo</strong></h3><p>Calmarti quando sei sull’aereo può includere esercizi come la respirazione profonda e il rilassamento muscolare progressivo.</p><p>Il rilassamento muscolare progressivo ti aiuta a controllare la tensione, prima flettendo la mano sinistra per 30 secondi, quindi rilasciandola.</p><p>Mentre rilassi la mano sinistra, studia le sensazioni calde e formicolanti che contiene, tendendo contemporaneamente la mano destra per 30 secondi.</p><p>Quindi rilassalo mentre ti concentri sulla sensazione piacevole.</p><p>Procedi con i bicipiti, le spalle (curvandoti e rilassandoti) progressivamente fino a quando tutta la parte superiore del corpo non si sente rilassata.</p><p>Respirare profondamente durante il volo può renderti così rilassato che in realtà pensi razionalmente al rischio di volare e ti rendi subito conto che il pericolo più grave che devi affrontare è l&#8217;aria riciclata che stai inalando!</p><p>Un&#8217;altra abilità che può aiutarti a calmarti è l&#8217;immaginazione guidata.</p><p>Questo può semplicemente comportare l&#8217;immaginazione di una scena pacifica per aiutare la tua mente e il tuo corpo a prendersi una pausa dalla situazione a portata di mano.</p><h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>Chiedi aiuto ai farmaci</strong></h3><p>Anche se non vuoi prendere un nuovo farmaco anti-ansia per la prima volta subito prima di salire su un volo, i farmaci possono essere un&#8217;opzione.</p><p>Parla con il tuo medico delle tue paure.</p><p>Discuti i pro e i contro dell&#8217;uso di una prescrizione per aiutarti a gestire la tua ansia.</p><p>Questo può essere particolarmente utile se hai poco tempo e devi prendere un volo.</p><p>Se devi volare al funerale di un membro della famiglia, ad esempio, potresti non avere il tempo o l&#8217;energia per lavorare sulla tua <strong>paura di volare</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Creare un piano di volo</strong></h3><p>Sviluppa un piano per aiutarti a gestire la tua ansia durante il volo.</p><p>Ad esempio, pensa di leggere un buon libro o ascoltare musica rilassante durante il volo.</p><p>Queste distrazioni possono aiutarti a superare le tue paure.</p><p>Inoltre, pianifica attentamente con chi volerai.</p><p>Scegli un compagno a cui piace volare e uno che capirà la tua ansia.</p><p>Avere qualcuno con te di cui ti fidi può aiutarti a calmare molte delle tue paure.</p><p>E pianifica in anticipo per l&#8217;ansia.</p><p>Crea un piano che indichi cosa farai quando ti senti ansioso.</p><p>Sia che ascolti musica o parli con il tuo compagno, il solo sapere di avere un piano per la tua ansia può aiutarti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cerca un professionista</strong></h3><p>Se la tua <strong>paura di volare</strong> ha un impatto negativo sulla tua vita e non sei in grado di superare le tue paure da solo, cerca un aiuto professionale.</p><p>Ci sono professionisti che si sono formati per aiutare le persone a superare paure e fobie, come la <strong>paura di volare</strong>.</p><p>E tu come hai superato la <strong>paura di volare</strong>?</p><p>Se lo desideri puoi condividere qui sotto la tua esperienza.</p><p>Fonti</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/articles/200707/the-fear-flying" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/articles/200707/the-fear-flying</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/what-mentally-strong-people-dont-do/202002/6-strategies-help-you-conquer-your-fear-flying" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/what-mentally-strong-people-dont-do/202002/6-strategies-help-you-conquer-your-fear-flying</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/suffer-the-children/201106/fighting-the-fear-flying" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/suffer-the-children/201106/fighting-the-fear-flying</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ansia da vaccino,come nasce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 08:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ansia da vaccino: la posizione no-vax o l’esitazione a vaccinarsi sono altamente problematici quando si tenta di ottenere l&#8217;immunità di gregge contro il Coronavirus. E’ pertanto importante comprendere i modi in cui potremmo sovrastimare i rischi quando si prende in considerazione l&#8217;idea di vaccinarsi. Una serie di principi di psicologia cognitiva potrebbero aiutarci a comprendere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ansia da vaccino</strong>: la posizione no-vax o l’esitazione a vaccinarsi sono altamente problematici quando si tenta di ottenere l&#8217;immunità di gregge contro il Coronavirus.</p><p>E’ pertanto importante comprendere i modi in cui potremmo sovrastimare i rischi quando si prende in considerazione l&#8217;idea di vaccinarsi.</p><p>Una serie di principi di psicologia cognitiva potrebbero aiutarci a comprendere perché si tende a sovrastimare i <strong>rischi del vaccino</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Preoccupazioni sulle vaccinazioni</strong></h2><p>Le persone hanno una serie di preoccupazioni sulle vaccinazioni e questa esitazione è particolarmente diffusa con il lancio delle vaccinazioni COVID-19 e l&#8217;intensa attenzione dei media rivolta a una serie di effetti avversi che possono essere associati ad alcuni tipi di vaccini.</p><p>Il movimento no-vax ha un grande slancio in varie parti del mondo, alimentato in gran parte dalle preoccupazioni per gli effetti avversi e dal legame inventato tra vaccini e autismo suggerito da Andrew Wakefield.</p><p>Wakefield ha fatto questo collegamento in un documento del 1998 che è stato da allora completamente ridimensionato.</p><p>Tuttavia, questo rapporto sembra aver preso piede nell&#8217;immaginario pubblico.</p><p>Sebbene sia facile respingere il sentimento anti-vaccinazione, lo facciamo a rischio per noi stessi, poiché richiediamo che la maggior parte delle persone venga vaccinata per ottenere l&#8217;immunità di gregge contro la maggior parte delle malattie trasmissibili, incluso COVID-19.</p><p>Quando si prendono in considerazione le vaccinazioni, la maggior parte delle persone esprime alcune <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/"><strong>preoccupazioni</strong></a> sul rischio di effetti avversi.</p><p>La psicologia cognitiva ha una serie di eccellenti apprendimenti e strumenti che potrebbero aiutarci, mentre proviamo a dare un senso alla scienza e prendiamo decisioni sui veri rischi inerenti al fatto di essere vaccinati.</p><p>Questo articolo si concentra specificamente sul pensiero corrente sulle vaccinazioni COVID-19, ma i principi sono applicabili anche a una serie di altre vaccinazioni.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da vaccino: capire i tassi di base</strong></h2><p>I tassi di base sono semplicemente la prevalenza di una certa caratteristica nella popolazione.</p><p>È fondamentale comprendere i tassi di base quando si stima il rischio, perché a prima vista possiamo vedere che quattro casi di coaguli di sangue sono stati collegati alla vaccinazione COVID-19 e ciò può scatenare l’ansia.</p><p>Tuttavia, la conoscenza dei tassi di base significa che guardiamo l&#8217;intera popolazione e ci rendiamo conto che il tasso di base dei problemi di coagulazione dopo la vaccinazione con AstraZeneca COVID-19 è di 4 su un milione.</p><p>Questa è un tasso base molto, molto basso.</p><p>A titolo di confronto, mentre il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno dopo il vaccino è attualmente stimato a circa 4 su un milione, i coaguli di sangue causati dalla pillola contraccettiva colpiscono 1 donna su 1000 (cioè, circa 100 volte superiore per la pillola).</p><p>Allo stesso modo, le persone hanno 5000 volte più probabilità di avere difficoltà con i coaguli di sangue durante la gravidanza che dopo la vaccinazione.</p><p>È anche importante ricordare che c&#8217;è un tasso base annuale di occorrenza di coaguli di sangue non correlati al vaccino nella popolazione generale, quindi alcuni dei casi di coagulazione discussi probabilmente non sono affatto collegati alla vaccinazione.</p><p>I rischi di sviluppare un coagulo di sangue dopo la vaccinazione sono molto, molto bassi.</p><p>Altre cose che hanno probabilità maggiori di causare coaguli di sangue?</p><p>Fumo. COVID-19. Volare.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Capire possibilità vs probabilità.</strong></h2><p>Presi dall’<strong>ansia da vaccino </strong>dimentichiamo che sebbene sia possibile, è molto improbabile che si formi un coagulo di sangue dopo la vaccinazione COVID-19.</p><p>Qualche altra cosa che è più probabile che si verifichi rispetto al formarsi di un coagulo di sangue dopo la vaccinazione?</p><p>Vincere alla lotteria, dare alla luce tre gemelli, morire dopo essere stato punto da un&#8217;ape, morire in un incidente d&#8217;auto o essere stato colpito da un fulmine.</p><p>Di certo non ho intenzione di lasciare il mio lavoro quotidiano e aspettare di vincere alla lotteria.</p><p>Perché dovrei fare una scommessa simile sulla mia salute?</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Dare un senso al bias di disponibilità.</strong></h2><p>Gli esseri umani tendono a sovrastimare il rischio in base al bias di disponibilità e ai rischi di sconto inerenti alle normali attività quotidiane.</p><p>Il bias di disponibilità si riferisce alla nostra tendenza a pensare che gli esempi di cose che vengono subito in mente siano più comuni di quanto non sia in realtà.</p><p>Un esempio?</p><p>Leggendo molte storie sui coaguli di sangue dopo i vaccini e decidendo che questo deve significare che questi effetti avversi sono comuni.</p><p>Tendiamo a scartare o accettare i rischi delle attività quotidiane come il fumo e concentriamo l&#8217;attenzione sui rischi della vaccinazione.</p><p>Una parte di ciò potrebbe essere dovuta al pregiudizio della disponibilità poiché ci affidiamo a esempi immediati che vengono in mente quando si prende una decisione.</p><p>In questo caso, queste sono probabilmente le storie delle poche persone che hanno sviluppato coaguli di sangue dopo aver ricevuto una delle vaccinazioni.</p><p>È probabile che ricorderemo queste persone quando prendiamo le nostre decisioni e probabilmente scarteremo i milioni di persone che hanno avuto la vaccinazione senza effetti negativi, semplicemente perché &#8220;la persona ha ricevuto la vaccinazione ed è andata a lavorare senza effetti negativi&#8221; non fa notizia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da vaccino:darsi false scelte forzate</strong></h2><p>Spesso scartiamo la terza possibilità (cioè il rischio di non essere vaccinati e ammalarsi di COVID-19).</p><p>Questo è stato per molte persone il punto cruciale per decidere se vaccinarsi o meno.</p><p>Non se si fosse formato un coagulo di sangue (le persone hanno accettato che questo fosse impossibile da prevedere, ma era estremamente improbabile), ma se i rischi della vaccinazione superassero il rischio di contrarre COVID-19.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il pregiudizio dell&#8217;avversione alla perdita</strong></h2><p>Gli esseri umani hanno un forte pregiudizio di avversione alla <a href="https://lapsicologa-online.it/che-cose-e-come-si-supera-il-lutto-complicato-2-parte/"><strong>perdita</strong></a>.</p><p>Tendiamo a concentrarci sull&#8217;evitare le perdite che potremmo subire (cioè, ammalarci dopo una vaccinazione) e scartare i possibili guadagni da una strategia (cioè, proteggerci con la vaccinazione).</p><p>Rispetto alle vaccinazioni, la possibilità di sviluppare un coagulo di sangue è circa 10 volte maggiore se dovessimo contrarre il COVID-19.</p><p>Spesso pensiamo ci siano solo due possibilità di scelta, ad esempio, vaccinarci e avere un coagulo di sangue o non vaccinarci e stare al sicuro.</p><p>In realtà le vere opzioni sono:</p><p>Vaccinarsi e non avere reazioni avverse (molto probabile).</p><p>Vaccinarsi ed avere una reazione avversa (molto improbabile).</p><p>Puoi non vaccinarti e stare  al stare al sicuro (ciò potrebbe richiedere svariati periodi di look down a livello di comunità).</p><p>Non vaccinarsi e contrarre COVID-19 (la probabilità che ciò accada dipende dalla tua posizione geografica).</p><p>Non vaccinarsi, contrarre COVID-19 e sviluppare coaguli di sangue.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ignorare che tutte le procedure mediche comportano dei rischi</strong></h2><p>Siamo abituati a una serie di procedure mediche e farmaci noti e di base e sottovalutiamo o scartiamo il loro rischio.</p><p>La vaccinazione COVID-19 è nuova e, come esseri umani, siamo pronti a cercare il pericolo nell&#8217;ignoto e a sopravvalutare il pericolo.</p><p>La vita ha un rischio intrinseco, non si può evitare ogni rischio.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ansia da vaccino:sottovalutare la nostra capacità di far fronte al rischio</strong></h2><p>L&#8217;<strong>ansia da vaccino</strong> si trova alla confluenza tra la sopravvalutazione del rischio e la sottovalutazione della nostra capacità di far fronte.</p><p>È probabile che anche se si verificasse una reazione avversa, correlata o meno alla coagulazione, riceveremmo un&#8217;adeguata assistenza medica e ce la faremmo.</p><p>Hai vissuto anche tu <strong>l’ansia da vaccino</strong>? Come sei riuscito a superarla?</p><p>Fonte</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/prisons-and-pathos/202105/anxious-about-vaccines-cognitive-psychology-can-help" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/prisons-and-pathos/202105/anxious-about-vaccines-cognitive-psychology-can-help</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Contagio emotivo ai tempi del coronavirus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 08:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Contagio emotivo: cos’è e come evitarlo L’altra pandemia Oltre alla pandemia in corso da Coronavirus c&#8217;è un&#8217;altra pandemia che stiamo affrontando contemporaneamente, e che è altrettanto contagiosa: la rapida diffusione di ansia e paura. Tale diffusione avviene a seguito di un fenomeno chiamato contagio emotivo. Che si tratti di gioia o rabbia, siamo cablati per&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Contagio emotivo</strong>: cos’è e come evitarlo</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L’altra pandemia</strong></h2><p>Oltre alla pandemia in corso da Coronavirus c&#8217;è un&#8217;altra pandemia che stiamo affrontando contemporaneamente, e che è altrettanto contagiosa: la rapida diffusione di ansia e paura.</p><p>Tale diffusione avviene a seguito di un fenomeno chiamato <strong>contagio emotivo</strong>.</p><p>Che si tratti di gioia o rabbia, siamo cablati per catturare e diffondere emozioni.</p><p>Ma con un po&#8217;di consapevolezza, possiamo vaccinarci contro quelle negative.</p><p>Tutti riceviamo e diffondiamo reciprocamente sentimenti: gioia ed eccitazione, sì, ma anche emozioni che danneggiano il nostro benessere.</p><p>Viviamo in un&#8217;epoca in cui le emozioni negative possono diffondersi a centinaia online.</p><p>Siamo in un tempo in cui un familiare infelice smorza gli spiriti di un’intera famiglia.</p><p>I comportamenti più contagiosi sono quelli più coinvolgenti dal punto di vista emotivo così come quelli svolti dalle persone che sono più importanti per te.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Contagio emotivo: che cosa é</strong></h2><p>Il<strong> contagio emotivo</strong> è il trasferimento di stati d&#8217;animo o emozioni da una persona all&#8217;altra.</p><p>Il<strong> contagio emotivo</strong> è il modo in cui i gruppi vivono, emotivamente.</p><p>È la comunicazione tra le persone che le rende un gruppo dal punto di vista emotivo.</p><p>Il <strong>contagio emotivo</strong> è in gran parte automatico e deriva dalla mimica comportamentale delle espressioni reciproche.</p><p>Inizia nei bambini di appena sei settimane che imitano le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e il tono della voce del caregiver.</p><p>Quindi, attraverso una varietà di processi, la persona inizia a provare effettivamente le emozioni e &#8220;contage&#8221; (o afferra) i sentimenti degli altri.</p><p>Il processo di <strong>contagio emotivo</strong> diventa rapidamente il collante dell&#8217;interazione sociale e si verifica sia consciamente che inconsciamente con emozioni positive e negative per tutta la durata della vita.</p><p>Il <strong>contagio emotivo</strong> può verificarsi tra gruppi di tutte le dimensioni e può essere indotto da una o più persone.</p><p>Questo contagio può avere un ruolo in tutte le emozioni tra cui gioia, paura, ansia, felicità, rabbia e solitudine.</p><p>Dato che ogni persona può condurre &#8211; o condividere i propri stati d&#8217;animo con gli altri &#8211; significa anche che è facile “contagiare” coloro che ci circondano con i nostri sentimenti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Contagio emotivo durante la pandemia</strong></h2><p>In effetti, la maggior parte delle persone non è consapevole di aver colto i sentimenti degli altri, un processo che può essere particolarmente problematico durante questo periodo caratterizzato dalla pandemia di <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/expat-e-coronavirus/">Coronavirus</a></strong>.</p><p>Il <strong>contagio emotivo</strong> può verificarsi con l’uso dei social media, un vicino incline a pensieri catastrofici o un amico che è in preda al panico.</p><p>Mentre le emozioni negative possono aiutare a segnalare se c&#8217;è un problema, come indurre sentimenti di panico, paura e ansia se ti trovi in ​​un edificio in fiamme, le emozioni possono essere meno utili per una situazione in corso qual è una pandemia.</p><p>Occorre assicurarsi che le emozioni siano appropriate per la situazione, poiché anche i nostri stati d&#8217;animo e le nostre emozioni influiscono sulla nostra cognizione e comportamento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Contagio emotivo positivo</strong></h2><p>All&#8217;altra estremità dello spettro del contagio, c&#8217;è il pranzo con un amico il cui sorriso cancella la tua mattinata terribile, o, meglio ancora, il contagio positivo di massa: la calda felicità che si diffonde nella stanza dopo un toccante discorso di matrimonio, una scena divertente fatta 10 volte più esilarante dalla folla chiassosa in un cinema, l&#8217;esplosione di orgoglio in uno stadio quando trionfa un perdente.</p><p>In quei rari momenti, quando ci amplifichiamo reciprocamente le buone emozioni, è bello essere umani.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Contagio emotivo: come aiutare chi ce l’ha</strong></h2><p>Cosa fare per aiutare un amico ansioso a causa della pandemia riuscendo però contemporaneamente a mantenere la calma?</p><p>Gli studiosi del fenomeno ritengono che sia importante essere consapevoli che esiste il <strong>contagio emotivo</strong>, poiché questo di per sé può rendere le persone in grado di evitarlo meglio.</p><p>In secondo luogo, consiglia di essere consapevoli della propria suscettibilità al contagio, poiché esiste uno spettro di contagio: alcuni individui sono più suscettibili di altri.</p><p>Occorre riflettere se i sentimenti che si stanno provando sono propri o se derivano da ciò che è stato colto dagli altri.</p><p>Prestare attenzione alle emozioni dell&#8217;altro può rendermi più contagioso nel cogliere come si sente l&#8217;altro.</p><p>Ad esempio, probabilmente sarei più contagioso per qualcuno su cui mi concentro molto, come un capo, una figura politica o un amico intimo.</p><p>Più le mie emozioni sono vicine alle emozioni da cui sono circondato (ad esempio, se sono nervoso e il mio capo è in preda al panico), più è probabile che coglierò i sentimenti dell&#8217;altro.</p><p>Al fine di combattere gli <strong>effetti negativi del contagio</strong> e aumentare la positività, gli studiosi suggeriscono di provare ad aiutare l’altra persona a ridurre la fonte del <strong>contagio emotivo</strong> se ciò è possibile.</p><p>Se non puoi, impara a concentrarti sull&#8217;essere calmo e sereno, a rimanere in contatto con i tuoi cari e a continuare a mostrare gentilezza ed empatia verso gli altri, compresi quelli che sono la fonte del <strong>contagio emotivo negativo</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come vincere il contagio emotivo</strong></h2><p>Soprattutto durante questi periodi di <strong>pandemia</strong> stressante, è importante continuare a impegnarsi in rituali di cura di sé, dormire bene la notte, mangiare pasti equilibrati e fare esercizio.</p><p>Limitare i media e i social media può fare un&#8217;enorme differenza.</p><p>Viene raccomandata anche la meditazione, la pratica della gratitudine, l&#8217;essere ottimisti e aiutare gli altri.</p><p>Per le persone che sono già molto ansiose, è ancora più importante essere vigili.</p><p>Ad esempio, potrebbe essere utile limitare le proprie fonti di notizie o le interazioni sociali con altri che sono molto stressati o cambiare l&#8217;argomento della conversazione in qualcosa di più calmo.</p><p><strong><a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/">Cerca persone</a></strong> e ambienti che rilassano.</p><p>Ciò che ci rende più positivi in ​​generale sono connessioni sociali positive e di alta qualità.</p><p>Assicurati di rimanere in contatto con persone che ti fanno sentire bene.</p><p>Non contaminare gli altri con il tuo cattivo umore.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Controlla il tuo malumore</strong></h2><p>Ecco alcuni suggerimenti per proteggere colleghi, vicini e persone care dal tuo malumore.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Allenati</strong></h3><p>Renditi meno suscettibile ai malumori che puoi facilmente trasmettere agli altri.</p><p>Ciò include le basi: dormire a sufficienza, mangiare bene, fare esercizio e coltivare uno scopo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Metti in pausa</strong></h3><p>Considera l&#8217;idea di mettere il tuo cattivo umore su uno “scaffale della tua mente” quando è il momento di interagire con le persone. (Puoi sempre ritornarci più tardi.)</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Chiedere feedback:</strong></h3><p>Nelle relazioni a lungo termine, mostra autoconsapevolezza chiedendo al tuo partner se imposti troppo spesso un tono cupo.</p><p>In tal caso, lavora per regolare la tua tristezza, rabbia e ansia con la terapia, la consapevolezza, la ristrutturazione cognitiva (guardando una situazione da diverse prospettive) o modificando le tue aspettative.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Incrementa il contagio positivo</strong></h3><p>James Fowler, professore presso l&#8217;Università della California, San Diego, che ha studiato a fondo i social network e come si diffondono gli stati d&#8217;animo come la felicità, dice di aver iniziato ad ascoltare canzoni pop allegre mentre tornava a casa dal lavoro in modo da poter salutare i suoi due figli in uno stato emozionale positivo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Programma</strong></h3><p>Pensa a modi per migliorare in modo proattivo gli stati d&#8217;animo dei tuoi cari.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mettiti in quarantena</strong></h3><p>Se sei davvero irritabile, considera di nasconderti.</p><p>Dice lo psichiatra Neel Burton : &#8220;Potresti evitare di andare a quella cena e andare a letto presto.&#8221;</p><p>Poiché la fine di questa <strong>pandemia di coronavirus</strong> è ancora sconosciuta, è importante concentrarsi sulla riduzione del rischio di <strong>contagio emotivo</strong>.</p><p>E tu hai mai provato il <strong>contagio emotivo</strong>?</p><p>Come sei riuscito a superarlo?</p><p>Se lo desideri puoi lasciare qui sotto un tuo commento.</p><p>Fonti</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/traumatized/202008/the-other-pandemic" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/traumatized/202008/the-other-pandemic</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/articles/201906/protect-yourself-emotional-contagion" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/articles/201906/protect-yourself-emotional-contagion</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Trasferimento e attacco di panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasferimento e attacco di panico: come affrontarlo al meglio. Forse stai progettando di trasferirti all’estero. Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai. Magari hai già deciso di trasferirti e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento. Oppure sei arrivato da poco nel nuovo paese e ti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: come affrontarlo al meglio.</p><p>Forse stai progettando di <a href="https://lapsicologa-online.it/trasferimento-allestero/">trasferirti all’estero</a>.</p><p>Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai.</p><p>Magari hai già deciso di <strong>trasferirti</strong> e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento.</p><p>Oppure sei arrivato da poco nel <strong>nuovo paese</strong> e ti stai ambientando.</p><p>Nel periodo che precede o segue un cambiamento importante com’è il trasferimento all’estero potrebbe capitarti di essere preda di uno o più attacchi di panico.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è un attacco di panico</strong></h2><p>Vediamo insieme che cos’è un attacco di panico e perché può sopraggiungere prima o dopo un cambiamento importante.</p><p>Un<strong> attacco di panico</strong> è un&#8217;improvvisa ondata di paura e ansia che causa sintomi sia fisici che psicologici.</p><p>Il livello di paura sperimentato non è realistico ed è sproporzionato rispetto agli eventi o alle circostanze che innescano l&#8217;attacco di panico.</p><p>Chiunque può avere un singolo attacco di panico, ma episodi frequenti e in corso possono essere un segno di un malessere che va compreso ed affrontato, piuttosto che ignorato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: impara a riconoscere i sintomi</strong></h2><p>I sintomi fisici di un attacco di panico possono includere respirazione veloce, sudorazione intensa, tremore, nausea, vertigini, intorpidimento o formicolio, brividi o sensazioni di calore e aumento della frequenza cardiaca.</p><p>Oltre alla paura estrema, possono esserci sentimenti di disconnessione da se stessi, perdita di controllo, pericolo imminente e un forte desiderio di fuggire o evitare la situazione.</p><p>Questi sintomi, che spesso assomigliano ai sintomi di un infarto o di un disturbo respiratorio, possono essere accompagnati dalla<strong> paura di morire</strong>.</p><p>L&#8217;insorgenza dei sintomi è improvvisa e può svilupparsi sia da uno stato di calma che da uno <strong>stato ansioso</strong>.</p><p>Alcune persone sperimentano attacchi di panico con sintomi limitati, che consistono in meno di quattro dei sintomi comuni sopra elencati.</p><p>Gli attacchi di panico durano da cinque a 20 minuti, generalmente raggiungono il picco entro 10 minuti.</p><p>Un attacco di panico può verificarsi più volte nell&#8217;arco di poche ore e, per alcune persone, ogni giorno o una volta alla settimana.</p><p>Chi ha frequenti attacchi di panico spesso arriva a riconoscere le situazioni che scatenano un attacco e impara ad essere preparato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cambiamento e attacco di panico</strong></h2><p>Ogni individuo nel corso della propria esistenza, si trova a dover affrontare diversi cambiamenti.</p><p>Essi rappresentano una sfida importante e talvolta producono un alto livello di <strong>ansia</strong>.</p><p>Perché il cambiamento spaventa?</p><p>Uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è quello della sicurezza.</p><p>Questo bisogno nasce dall’istinto di sopravvivenza di ogni essere vivente. </p><p>L’abitudine asseconda il bisogno dell’essere umano di avere sicurezza nella sua vita.</p><p>Quando ci confrontiamo con una situazione nuova il timore di perdere la sicurezza consolidata comporta una sensazione di non accettazione, che il corpo percepisce come un allarme.</p><p>Gli eventi più stressanti per un individuo sono costituiti da tutte quelle circostanze in cui avviene un distacco e si é in qualche modo costretti a riorganizzare la propria esistenza.</p><p>Decidere di <strong>andare a vivere all&#8217;estero</strong> rappresenta una di quelle situazioni in cui si deve riorganizzare la propria esistenza.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Esordio dell&#8217;atttacco di panico</strong></h2><p>Generalmente l’esordio del <strong>disturbo di panico</strong> avviene proprio durante un contesto di <strong>cambiamento di vita</strong> come ad esempio un <strong>trasferimento in un’altra città</strong>.</p><p>Gli attacchi di panico possono trovare terreno fertile nei momenti in cui gli abituali stili di vita possono cambiare radicalmente, segnando un passaggio nella storia dell’individuo, e portando in sé la <strong>paura del nuovo</strong>.</p><p>E’ proprio nella <a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/"><strong>fase del cambiamento</strong></a> che l’individuo può avvertire la propria fragilità e paura perchè è come se dovesse fare un salto nel vuoto.</p><p>Spesso questi salti nel vuoto non sono un rischio reale e, se compiuti, consentono una migliore qualità della vita.</p><p>Altre volte, nella fase di un cambiamento può succedere che gli attacchi di panico si ripetano, dando vita ad un vero e proprio disturbo di panico.</p><p>Quando ciò succede essi segnalano che c’è qualcosa nel cambiamento in atto che non va, qualcosa che dobbiamo modificare.</p><p>L’attacco di panico ci segnala che è arrivato il momento di entrare in ascolto di noi stessi per riuscire a riprendere in mano le redini della nostra vita.</p><p>Spesso il primo passo è il più faticoso perché occorre riconoscere il problema in atto e <strong>chiedere aiuto</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong></h2><p><strong>Il trasferimento all’estero</strong>, come qualsiasi altro evento percepito come un importante <strong>cambiamento</strong> nella nostra vita, ci costringe ad uscire dalla nostra “confort zone”.</p><p>Esso può innescare <strong>stress</strong>, <strong>ansia</strong> e portare l’individuo ad avere uno o più attacchi di panico.</p><p>Cominciamo con alcune informazioni di base.</p><p>La maggior parte della letteratura sullo <strong>stress</strong> e il <strong>coping</strong> ritiene che non esiste un cambiamento di vita intrinsecamente difficile.</p><p>Gli eventi della vita sono stressanti o meno a seconda di come riesci a viverli.</p><p>Quando si verificano cambiamenti, essi riguardano una varietà di fattori e il modo in cui li interpreti determinerà il loro impatto su di te.</p><p>Hai senza dubbio visto in tv, o forse nel tuo stesso quartiere, persone che hanno attraversato un cambiamento traumatico, come un tornado, un uragano, un&#8217;alluvione o un incendio, e devono affrontare il danno che ha fatto alle loro vite .</p><p>In qualche modo, sebbene abbiano subito perdite incredibili, si rialzano pronti ad andare avanti con le loro vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento in una città sconosciuta</strong></h2><p>Di tutti i cambiamenti della vita, quello che emerge come il più memorabile si rivela essere il<strong> trasloco di casa</strong>.</p><p>È il tipo di evento che anche dopo molti anni, le persone sono inclini a ricordare come avente un significato particolare .</p><p>Potrebbero volerci diversi anni prima che un adulto si adatti ad una nuova situazione di vita.</p><p>Pertanto non spaventarti se non riesci subito a sentirti a “casa” nella <strong>nuova città </strong>dove hai scelto di trasferirsi.</p><p>Non solo una persona ha bisogno di sviluppare nuove routine quotidiane, ma anche <a href="https://lapsicologa-online.it/trovare-amici-allestero/">nuove relazioni</a>, e quelle nuove relazioni richiedono tempo.</p><p>Coloro che si <strong>trasferiscono</strong> per iniziare un nuovo lavoro hanno le proprie sfide, come l&#8217;adattamento a un nuovo ambiente, nuove routine e un nuovo posto di lavoro.</p><p>Invece quelli che si trasferiscono (spesso sono le donne a seguire il partner) ma rimangono in casa a prendersi cura dei bambini, sembrano fare più fatica ad adattarsi.</p><p>Sono più inclini a sentimenti di isolamento e solitudine perché spesso sono sole e senza la compagnia di vecchi amici e colleghi di lavoro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: come gestirlo</strong></h2><h3 class="wp-block-heading">Il trasferimento é un cambiamento importante</h3><p>Riconosci che il <strong>trasferimento</strong> che stai per fare o hai appena concluso occupa un posto speciale nella tua vita.</p><p>E&#8217; qualcosa che ricorderai per anni, se non decenni.</p><p>Piuttosto che cercare di spingerlo fuori dalla tua coscienza perché è così intrinsecamente doloroso, dagli il rispetto che merita tra gli eventi importanti della tua vita.</p><h3 class="wp-block-heading">Visualizza lo stress non come una minaccia, ma come una sfida</h3><p>Poiché lo <strong>stress</strong> è nella mente di chi guarda, come molti ricercatori amano dire, puoi prendere un evento che hai paura ti travolga e trasformarlo in un&#8217;occasione che puoi superare e conquistare.</p><h3 class="wp-block-heading">Apprezza i vantaggi del cambiamento</h3><p>La scienza che si occupa dell&#8217;arco della vita, ha dimostrato che rimanere bloccati a lungo nella propria confort-zone della vita è dannoso per la tua crescita cognitiva.</p><p>I <strong>cambiamenti</strong> nella routine possono servire da stimolo al tuo sistema nervoso stagnante e consentirti di sviluppare nuovi percorsi neurali.</p><h3 class="wp-block-heading">Ricorda le volte in cui sei riuscito ad affrontare e superare con successo un cambiamento</h3><p>Mentre affronti una nuova sfida, usa la consapevolezza che sei riuscito a farcela in precedenza per <a href="https://lapsicologa-online.it/espatrio-e-resilienza/">darti forza</a>.</p><p>Arrivare a fidarsi di te stesso e della tua capacità di superare le inevitabili difficoltà della vita aiuterà a diminuire il &#8220;e se&#8221; del domani</p><h3 class="wp-block-heading">Rivolgiti alla tua rete di supporto</h3><p>I ricercatori nel campo dello stress e del coping sanno che il <strong>supporto sociale</strong> è una delle chiavi più significative per gestire con successo qualsiasi cambiamento.</p><p>Anche una <strong>comunità online</strong> di persone che stanno vivendo esperienze simili alla tua  può darti un supporto emotivo, così come alcuni suggerimenti pratici.</p><h3 class="wp-block-heading">Prepara, prepara, prepara</h3><p>Riuscire a pianificare il <strong>trasferimento</strong> è uno dei modi migliori per far sì che tutto vada per il meglio.</p><p>Un<strong> trasferimento all’estero</strong> ti impone di riflettere su cosa vuoi davvero dalla tua vita, su quali obiettivi vuoi raggiungere, su come e dove vuoi orientare la tua vita, a quali valori vuoi dare la precedenza o quali sono gli obiettivi che in questa fase della tua vita vuoi raggiungere.</p><p>Impara a valorizzare gli aspetti positivi del <strong>trasferimento</strong> che hai scelto.</p><p>Anche se è una tua scelta esso comporterà comunque momenti di dubbio, di incertezza, come per tutti i passi importanti della tua vita.  </p><h3 class="wp-block-heading">Usa modelli di ruolo per ispirarti durante questo momento difficile della tua vita</h3><p>Trova esempi di persone che ti ispirano a navigare in un periodo difficile della vita.</p><p>I numerosi casi di persone che hanno affrontato momenti difficili mantenendo fede e ottimismo possono darti la rassicurazione che è possibile affrontare con successo anche agli eventi più stressanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Impara a rilassarti</h3><p>Esercizi di rilassamento e consapevolezza, come respirazione profonda, meditazione, yoga, massaggi, immagini guidate e rilassamento muscolare progressivo, possono aiutare a ridurre <strong>l&#8217;ansia</strong> e lo <strong>stress</strong> che portano a un attacco di panico.</p><h3 class="wp-block-heading">Renditi conto che il cambiamento fa parte della vita</h3><p>Potresti non cercare il cambiamento, ma quando arriva, ricordati che la vita di nessuno è priva di cambiamenti.</p><p>Nessuno riesce a superare la vita senza subire qualche tipo di cambiamento, quindi quando accade, non combatterlo ma accettalo serenamente.</p><p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: hai mai vissuto quest&#8217;esperienza e come sei riuscito a superarla?</p><p>Se lo desideri puoi lascaure un tuo commento qui sotto.</p><p>Fonti originali</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Andare a vivere all&#8217;estero: lo shock culturale, che cos&#8217;é e come superarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[expat]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[irritabilità]]></category>
		<category><![CDATA[pianto]]></category>
		<category><![CDATA[shock culturale]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a vivere all’estero. Secondo questo studioso lo stato di shock culturale sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’ansia in seguito alla perdita dei comuni punti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale</h2>
<p>Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a<strong> vivere all’estero</strong>.</p>
<p>Secondo questo studioso lo stato di <strong>shock culturale</strong> sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’<a href="https://lapsicologa-online.it/gestire-lansia-in-modo-efficace/"><strong>ansia</strong></a> in seguito alla perdita dei comuni punti di riferimento nelle relazioni interpersonali, nella sfera comunicativa e negli atteggiamenti che la persona è solita assumere nelle situazioni della quotidianità.</p>
<p>Confusione, ansia, smarrimento e disorientamento sono i più comuni sentimenti che una persona prova a causa di un improvviso cambiamento dello stile di vita dovuto al<a href="https://lapsicologa-online.it/trasferirsi-allestero-da-soli/"><strong> trasferimento</strong></a> in un ambiente sociale e culturale differente.</p>
<p>L&#8217;individuo può trovare difficoltà nel decidere quando e se compiere gesti comuni quali stringere la mano, chiedere un consiglio, fissare un appuntamento, accettare o meno un invito, prendere sul serio o meno un&#8217;affermazione o in che modo reagire ad altre situazioni simili che, in un contesto culturale familiare, risulterebbero facilmente superabili.</p>
<p>Lo psicologo Paul Pedersen, definisce lo <strong>shock culturale</strong> come quel processo di adattamento di una persona a un ambiente non familiare e l&#8217;impatto psicologico, comportamentale, emotivo, fisiologico e cognitivo che questo ha su di essa.</p>
<p>Lo stesso Perdersen specifica che lo shock si verifica quando la persona si immerge in uno stato di incertezza dove essa non sa cosa aspettarsi da se stessa né dalle persone che la circondano.</p>
<h2><img decoding="async" class="wp-image-3576 alignnone size-full" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg" alt="vivere all'estero depressione" width="640" height="427" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg 640w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-600x400.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-300x200.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></h2>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: le fasi dello shock culturale</strong></h3>
<p><strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kalervo_Oberg" target="_blank" rel="noopener">Kalervo Oberg</a></strong> individuò quattro fasi distinte nel decorso di tale disagio: fase della “luna di miele”, periodo di “crisi”, fase di “recupero” e fase di “adattamento”.</p>
<h4><strong>Fase della luna di miele</strong></h4>
<p>Questa fase é tipica dei primi tempi <strong>dopo il trasferimento</strong>. In questo periodo tutto é bello, nuovo ed eccitante.</p>
<p>Il trasferimento appare come la migliore delle scelte. Si assaggiano cibi nuovi, si visitano città, monumenti e luoghi nuovi.</p>
<p>Può esserci la tendenza ad idealizzare il <strong>nuovo paese</strong> dove si vive.</p>
<p>Questo periodo di solito dura alcuni mesi.</p>
<h4><strong>Fase della &#8220;Crisi&#8221;</strong></h4>
<p>In questa fase diminuisce l&#8217;idealizzazione e si inizia a guardare alla nuova situazione in modo più realistico.</p>
<p>Le differenze nello stile di vita cominciano a farsi sentire.<br />
Inoltre, in questa seconda fase subentra anche la<a href="https://lapsicologa-online.it/nostalgia-di-casa/"><strong> nostalgia per la casa</strong></a>, per i propri luoghi, per il cibo, per il clima.</p>
<p>Si percepisce la fatica di non comprendere a fondo la<strong> nuova lingua</strong>, così come il disagio di non potersi esprimere come si vorrebbe nella lingua del posto.<br />
Si cercano <strong>connazionali</strong> per poter sentire parlare il proprio idioma.<br />
In questa fase é normale sentirsi tristi, arrabbiati o confusi.<br />
Può sopraggiungere uno stato di tristezza, ansia e nostalgia.</p>
<h4><strong>Fase del &#8220;Recupero&#8221;</strong></h4>
<p>L&#8217;individuo inizia ad accettare gli usi e i costumi della nuova cultura assumendo un atteggiamento positivo nei suoi confronti.<br />
Possono persistere ancora alcune difficoltà.<br />
Si comincia a sentirsi più a casa propria, e più a proprio agio con la nuova cultura.</p>
<h4><strong>Fase dell'&#8221;adattamento&#8221; </strong></h4>
<p>In questa fase la persona si sente a proprio agio all&#8217;interno della nuova cultura, della quale accetta serenamente gli usi e costumi.<br />
Inizia inoltre a godere di alcuni aspetti di essa, come per esempio il cibo, le usanze e tradizioni, le festività.</p>
<p>Le rare situazioni spiacevoli vengono affrontate senza ansia e con maggiore senso di efficacia.</p>
<h4><strong>Vivere all&#8217;estero:</strong></h4>
<p><strong>i sintomi dello shock culturale  </strong></p>
<p>I sintomi più comuni dello <strong>shock culturale </strong>comprendono:</p>
<ul>
<li><a href="https://lapsicologa-online.it/cosa-distingue-la-tristezza-dalla-depressione/"><strong>Tristezza</strong></a>, pianto, apatia, umore depresso</li>
<li>Ansia, preoccupazione eccessive e ricorrenti</li>
<li>Irritabilità, frustrazione,</li>
<li>disturbi del <a href="https://lapsicologa-online.it/cinque-consigli-per-vincere-linsonnia/"><strong>sonno</strong></a> e dell’alimentazione</li>
<li>disorientamento</li>
<li>mal di testa, dolori gastrici e altri disturbi psicosomatici</li>
</ul>
<p>Non tutti i sintomi sono presenti in uno stesso individuo: persone diverse possono manifestare uno o più sintomi tra quelli elencati, ma l&#8217;elenco non è esaustivo.</p>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: come superare lo shock culturale </strong></h3>
<p>Ecco ora alcuni consigli per far fronte al disagio conseguente al vivere all&#8217;estero.<br />
Puoi mettere in pratica i suggerimenti che senti più consoni al tuo modo di essere, alla tua personalità.</p>
<h4><strong>Programma di uscire  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana per conoscere la città, i dintorni ed i posti più caratteristici del luogo dove vivi.<br />
In particolare trascorrere del tempo immersi nella natura ha un effetto calmante e rigenerante sulla mente.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad un corso </strong></h4>
<p>Non solo di lingua- ma anche qualsiasi altro hobby coltivato prima di trasferirti o che ti sarebbe piaciuto imparare ma non hai mai avuto tempo.</p>
<p>Sarà un ottimo modo anche per <strong>conoscere persone nuove</strong> e cominciare a crearsi una rete di legami.</p>
<h4><strong>Usa i social  </strong></h4>
<p>Per conoscere persone tramite i gruppi della città in cui ti sei trasferito; potrai poi conoscere dal vivo queste persone partecipando agli eventi organizzati dai gruppi.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad una palestra</strong></h4>
<p>Oppure ad una disciplina sportiva che ti piace: è un ottimo modo di fare nuove amicizie e socializzare.</p>
<h4><strong>Invita a cena  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana programma di invitare a cena colleghi di lavoro: conoscerai persone nuove e stringerai legami che ti faranno sentire meno solo.</p>
<h4><strong>Barattolo della gratitudine</strong></h4>
<p>Prendi un barattolo di vetro con il coperchio (benissimo quelli usati in cucina) e un blocchetto di foglietti colorati (ma vanno bene anche quelli bianchi).</p>
<p>La sera scrivi su un foglio una parola o una frase che esprima la tua gratitudine per qualcosa che è successo durante il giorno.</p>
<p>Questo esercizio ti aiuterà a ricordare che le nostre giornate sono piene di cose per cui essere grato.</p>
<p>Spesso, presi dalla frenesia dei nostri impegni quotidiani, ci lasciamo sfuggire la bellezza che c’è nella vita.</p>
<p>Il barattolo serve a ricordarcelo</p>
<h4><strong>Ricordarsi che é normale</strong></h4>
<p>Tutti coloro che si<strong> trasferiscono all&#8217;estero</strong> sperimentano la fase dello shock culturale, ma questo non significa che c&#8217;é qualcosa di sbagliato in te. E&#8217; parte dell&#8217;esperienza.</p>
<h4><strong>Portare con sé un angolo di casa</strong></h4>
<p>Arredate la nuova abitazione con qualcosa che vi faccia sentire a casa anche nella vostra nuova dimora.</p>
<p>Questo influenzerà positivamente il vostro umore, specialmente nei momenti in cui potreste essere colti da un po’ di nostalgia.</p>
<h4><strong>Avere la mente aperta</strong></h4>
<p>E&#8217;  il modo migliore per limitare l’effetto dello <strong>shock culturale</strong>.</p>
<p>Provate cibi che non potreste mai trovare a casa, o nuove attività e non rifiutate mai un invito.</p>
<p>In questo modo non soltanto costruirete nuovi legami di amicizia ma farete anche nuove esperienze.</p>
<p>Questo è un ottimo esercizio anche per scoprire molte più cose sulle altre culture e su voi stessi.</p>
<h4><strong>Fissare nuovi obiettivi</strong></h4>
<p>Che sia l&#8217;imparare un nuovo sport, o suonare un nuovo strumento musicale, questo vi aiuterà a tenere la mente occupata il più possibile.</p>
<p>Così facendo non ci sarà tempo per i rimugini.</p>
<h4><strong>Evitate di parlare della vostra difficoltà</strong></h4>
<p>Non assillate familiari, amici, e conoscenti parlando sempre e solo della vostra difficoltà di adattamento.</p>
<p>Ciò non farà altro che amplificare le emozioni negative che state vivendo.</p>
<h4><strong>Concedersi del tempo</strong></h4>
<p>Ci saranno cose che non capirai, errori che commetterai, ma non per questo devi buttarti giù.</p>
<p>Ricordati che gli errori aiutano ad imparare.</p>
<p>Non essere perfezionista e non chiedere troppo a te stesso.</p>
<p>Il traguardo si raggiunge facendo un passo alla volta e cambiando le scelte fatte che non ti soddisfano più.</p>
<h4><strong>Mantieni i contatti</strong></h4>
<p>Con la famiglia ed i vecchi amici: ti aiuterà a contenere gli effetti del vivere all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Hai sperimentato anche tu uno o più sintomi dello shock culturale che si manifestano quando si fa l&#8217;esperienza di vivere all&#8217;estero?</strong></p>
<p><strong>Come sei riuscito a superarlo?</strong></p>
<p><strong>Se lo desideri condividi la tua esperienza lasciando un commento qui sotto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attacco di panico,come gestirlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 08:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacco di panico]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte persone hanno un attacco di panico. Se anche tu soffri di attacchi di panico o ne hai sofferto una volta, sai quanto sono debilitanti. Non si muore a causa di un attacco di panico, ma quando inizi a sudare, il cuore batte velocemente, senti gli arti tesi e il respiro accelerare, sei in preda&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone hanno un  <strong>attacco di panico</strong>. Se anche tu soffri di attacchi di panico o ne hai sofferto una volta, sai quanto sono debilitanti.</p><p>Non si muore a causa di un <strong>attacco di panico</strong>, ma quando inizi a sudare, il cuore batte velocemente, senti gli arti tesi e il respiro accelerare, sei in preda ad una nuova crisi d&#8217;ansia!  Inoltre ogni volta che provi un leggero disagio, finisci per temere una nuova crisi prima ancora che si verifichi. È molto scomodo e molto stressante.</p><p>Questo è il motivo per cui è necessario conoscere alcune tecniche per superarli o almeno ridurli d’intensità.</p><h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;é un attacco di panico</h2><p>Molte persone sperimentano regolarmente ansia e attacchi di panico, è un&#8217;esperienza molto debilitante e soffrirne continuamente può compromettere seriamente la qualità della vita.</p><p>Gli attacchi di panico possono essere terrificanti la prima volta che insorgono senza preavviso.</p><p>Non tutti gli episodi sono uguali e ognuno ha una sensazione molto diversa.</p><p>Alcune persone provano un sentimento di perdita di controllo, mentre altre provano un sentimento di morte imminente. Alcuni possono provare nausea, sudorazione, mentre altri possono provare debolezza, tremori e soffocamento. Si possono presentare diverse emozioni e sintomi fisici.</p><p>L&#8217;ansia non può essere sempre curata, ma può essere trattata e controllata.</p><h2 class="wp-block-heading">Cinque tecniche da utilizzare in caso di bisogno</h2><p><strong>La &#8220;palla in movimento&#8221;:</strong> immagina che una piccola palla (scegli la sua forma e il colore) sta camminando in tutto il corpo. Inizia nella parte superiore della testa, quindi ciascuna delle orecchie, gli occhi, la bocca, il collo, quindi il braccio sinistro dalla spalla alla punta delle dita, poi l&#8217;altro braccio ecc &#8230; alla punta delle dita dei piedi. Il principio è lo stesso di prima, ti concentri su una parte del tuo corpo e ti calmi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Respir</strong>azione</h3><p>Durante un attacco di panico, ci sono cambiamenti nella respirazione che ti fanno tendere a respirare più rapidamente e in modo superficiale.</p><p>La frequenza cardiaca accelera e sembra difficile calmarsi e rilassarsi, ma puoi riprendere il controllo imparando a respirare meglio.</p><p>Se hai praticato yoga o la meditazione, sai come concentrarti sulla <a href="https://lapsicologa-online.it/respirazione-diaframmatica-una-tecnica-di-rilassamento-infallibile/">respirazione</a>. Fai un respiro profondo per 4 secondi, trattieni il respiro per 2 secondi, espira dopo 4 secondi e trattieni di nuovo il respiro per 2 secondi, quindi ricomincia. È necessario apprendere le tecniche di&nbsp; rilassamento rapido respirando per poter controllare il sistema nervoso e l&#8217;ansia quando si sente che un attacco di panico è imminente e anche in qualsiasi situazione di grande stress.</p><p>Il respiro dovrebbe essere profondo e provenire dal ventre, inspirare ed espirare lentamente e concentrarsi sul respiro. Riacquisterai il controllo della frequenza cardiaca, che diminuirà e l&#8217;attacco di panico semplicemente scomparirà.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La persona risorsa</strong>.</h3><p> Immagina di essere in compagnia di qualcuno a cui tieni davvero. Con lei, sei bravo perché ti sostiene, ti fa ridere, ti incoraggia. Il calore con cui ti sentirai improvvisamente circondato visualizzando te stesso al suo fianco ti farà presto bene.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il luogo delle risorse</strong>.</h3><p> calmati e chiudi gli occhi. <strong>Immagina</strong> di essere in un posto in cui ti senti molto bene. È un posto dove sei già stato e che adori o un luogo immaginario. Prova a sentire ciò che è piacevole, specialmente tutto ciò che risveglia i tuoi sensi: rumori, odori, immagini, sensazioni. Trasportandoti nel pensiero in questo luogo magico, ti sentirai più rilassato.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La &#8220;scansione del corpo&#8221;</strong>.</h3><p> Occhi chiusi, calma, immaginerai che un raggio attraversi il tuo corpo dal basso verso l&#8217;alto. Scende molto lentamente dalla testa ai piedi. Concentrandoti su questo movimento, trovi facilmente la tua calma.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lascia andare i pensieri catastrofici</strong>.</h3><p>In generale, un attacco di panico è innescato da alcuni pensieri catastrofici, sebbene ogni persona sia diversa. Ad esempio, se pensi di coprirti di ridicolo o che non sarai in grado di uscire da una folla compatta, sentirai ansia perché il cervello reagirà a questi tipi di pensieri immaginando di essere in pericolo.</p><p>È necessario identificare i trigger e utilizzare il dialogo interno per combatterli.</p><p>Se il trigger è un ricordo, devi pensare che questa situazione non è più realtà. Se pensi che gli attacchi siano causati da situazioni concrete, come coprirti di ridicolo in una certa situazione, devi essere realistico e mettere il problema in prospettiva.</p><p>Quando pensi alle conseguenze reali e ti rendi conto che non sono drammatiche e che ogni situazione è effimera, senti una sensazione di benessere aumentare dentro di te.</p><h3 class="wp-block-heading">Attacco di panico:<strong>cambia le tue idee</strong></h3><p>Se ritieni che un attacco di panico sia imminente, non concentrarti sui sintomi del panico e dell&#8217;ansia, poiché ciò amplificherebbe la crisi.</p><p>Una tecnica per alleviare e superare i sintomi del sequestro è quella di distrarti e fare attività diverse da quella che stai attualmente facendo. Ad esempio, se stai guidando o stai per fare un test in ospedale, puoi cantare una canzone che ti piace.</p><p>Se ti trovi in ​​una situazione sociale che ti disturba, puoi ad esempio mangiare un frutto e concentrarti su di esso.</p><p>Se presti attenzione a un oggetto o pensiero piacevole, ti renderai conto che il tuo <strong>attacco di panico</strong> o ansia si dissiperà rapidamente.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fai un&#8217;attività che ti fa muovere</strong>.</h3><p>Se sei in grado di distrarre la tua mente dal concentrarti su ciò che ti sta colpendo e che potrebbe scatenare un attacco di panico, dovresti anche essere in grado di uscire dalla situazione che provoca ansia in modo che la crisi non torni.</p><p>Ad esempio, puoi uscire a fare una passeggiata, perché l&#8217;aria fresca ti aiuterà a calmarti.</p><p>Se non riesci a uscire, prova a trovare un&#8217;attività che ti consenta di reindirizzare la tua energia, come riordinare la scrivania, la biblioteca, lavare i piatti, pulire la scopa &#8230; Qualsiasi attività che sia produttiva e che aiuti la tua concentrazione a mantenersi su un altro punto per aiutarti a calmarti sarà una risposta positiva a un attacco di panico.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Avere il supporto di qualcuno di cui ti fidi</strong>.</h3><p>A volte è bene far sapere a qualcuno che stai avendo un attacco di panico, in quanto ciò può aiutarti a risolvere il problema.</p><p>Se sei al lavoro durante l&#8217;attacco di panico, parla con un collega di cui ti fidi o con qualcuno che soffre anche di ansia e che capirà meglio cosa ti sta succedendo.</p><p>Se si verificano questi episodi di panico o ansia, tieni a mente queste cinque tecniche in modo da poter gestire e ridurre gli attacchi. Ricorda che avere attacchi di panico o ansia non è una vergogna e che molte persone ne soffrono.</p><p>Non esitare a perseverare se hai problemi a lasciarti andare le prime volte. Ripeti uno o tutti gli esercizi tante volte durante il giorno o la notte quando ne senti il ​​bisogno.</p><p>Avrai meno paura di questi attacchi di panico poiché ora hai i mezzi per farli sparire!</p><p>Se questi suggerimenti non ti aiutano a superare un <strong>attacco di panico</strong> o se diventano frequenti e invasivi, rivolgiti ad un professionista che può aiutarti a trovare l&#8217;origine di questa forma di ansia e trovare una soluzione per vivere meglio.</p><p>Fonte </p><p><a href=" https://www.psychologue.net"> https://www.psychologue.net</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Che rapporto hai con il corpo?</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/rapporto-con-il-corpo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 08:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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		<category><![CDATA[pensieri distorti]]></category>
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					<description><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;&#124;&#124;&#124;&#8221; custom_padding__hover=&#8221;&#124;&#124;&#124;&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.9.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;] L&#8217;estate tanto attesa è finalmente arrivata &#8230; è ora di andare in piscina, in spiaggia e, ovviamente, devi indossare bikini, costume da bagno, ecc &#8230; Che rapporto hai con il corpo? In questo periodo abbiamo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.9.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p>L&#8217;estate tanto attesa è finalmente arrivata &#8230; è ora di andare in piscina, in spiaggia e, ovviamente, devi indossare bikini, costume da bagno, ecc &#8230; Che <strong>rapporto</strong> hai <strong>con il corpo</strong>?</p>
<p></p>
<p>In questo periodo abbiamo il corpo più esposto, ci rendiamo conto che ci sono molti aspetti del nostro corpo che vorremmo cambiare.</p>
<p></p>
<p>Si scopre che sembriamo avere troppo di questo, non abbastanza, sembriamo orribili, iniziamo a pensare che nessuno ci noterà, ci confrontiamo anche con altre persone che consideriamo &#8220;migliori&#8221; fisicamente e ovviamente<span id="more-1363"></span> ci sentiamo male.</p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è l&#8217;immagine corporea?</strong></h2>
<p></p>
<p>E’ la rappresentazione mentale che ogni individuo ha del proprio corpo. Questa rappresentazione mentale è basata su:</p>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Le misure che attribuiamo al nostro corpo.</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li> I pensieri, i sentimenti che il nostro corpo provoca in noi, principalmente le dimensioni del corpo, il peso, alcune parti del corpo che ci piacciono di più o di meno di noi stessi o qualsiasi altro particolare dell&#8217;aspetto fisico.</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li> Le conseguenze di cui sopra (misure, pensieri, sentimenti) vale a dire-  a causa del modo in cui percepisco il mio corpo e come mi sento con esso- faccio cose come indossare vestiti ampi, pesarmi regolarmente per vedere se ho perso quei chili in più, mi vesto di nero perché sembro più magra, evito di andare in spiaggia per evitare di indossare un bikini, non indosso sandali perché non mi piacciono i miei piedi, mi trucco in un certo modo perché in questo modo vedo il mio viso più magro.</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Immagine corporea negativa </strong></h2>
<p></p>
<p>Abbiamo un&#8217;immagine corporea negativa quando:</p>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Valutiamo erroneamente le forme del corpo e vediamo le parti del corpo come non sono;</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Siamo convinti che solo le altre persone siano attraenti;</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Proviamo vergogna e <a href="https://lapsicologa-online.it/gestire-lansia-in-modo-efficace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ansia</a> per il corpo;</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ci sentiamo a disagio nel nostro corpo, non ci accettiamo .</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pensieri distorti </strong>sul nostro aspetto</h2>
<p></p>
<p>I pensieri distorti più comuni sul proprio aspetto fisico:</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>La bella o la bestia</strong></h3>
<p></p>
<p>pensare in termini di  tutto o niente,  bianco o nero. Mi rendo conto di avere un brufolo sul naso e penso &#8220;Sono orribile&#8221;, &#8220;Sono disgustoso&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;ideale irreale</strong></h3>
<p></p>
<p>mi valuto sulla base di uno standard irreale, in questo modo i miei difetti si evidenziano in tutto il loro splendore.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il confronto ingiusto</strong></h3>
<p></p>
<p>ci confrontiamo con persone reali, molto attraenti: &#8220;Non mi piace provare i vestiti nei grandi magazzini perché guardare le commesse mi fa sentire grasso e brutto&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"> <strong>La lente d&#8217;ingrandimento</strong></h3>
<p></p>
<p>ci concentriamo su uno o più aspetti del nostro aspetto che non ci piacciono e ne esageriamo l&#8217;importanza. È attenzione selettiva.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Rapporto con il corpo:la mente cieca</strong></h3>
<p></p>
<p>gli aspetti favorevoli del nostro corpo sono ignorati o ridotti al minimo; poiché ci sentiamo bene con questi lati di noi, non li prendiamo in considerazione, ma ci concentriamo sugli altri che ci piacciono di meno. Molto legato al modo in cui siamo educati ad essere modesti.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Generalizzare</strong></h3>
<p></p>
<p>l&#8217;insoddisfazione per un aspetto del corpo è generalizzata ad altre caratteristiche fisiche. Ad esempio vedo le rughe sotto gli occhi e inizio a vedere segni di invecchiamento in altre parti del corpo.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il gioco della colpa</strong></h3>
<p></p>
<p>questo è molto importante, specialmente tra le giovani donne e le ragazze adolescenti. Si tratta di attribuire delusioni, rifiuti o eventi negativi a un aspetto dell&#8217;apparenza di cui non sei soddisfatta: &#8220;non hai interesse per me a causa del mio aspetto&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Interpretazione errata della mente</strong></h3>
<p></p>
<p>dal momento che presumo o penso di non essere attraente (o che ho un difetto), considero anche che altri mi vedano in questo modo. Immagino cosa pensano le persone e cosa guardano.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Rapporto con il corpo:prevedi la sfortuna</strong></h3>
<p></p>
<p>aspettati che un cattivo aspetto fisico abbia effetti negativi in ​​futuro. Ad esempio, un uomo obeso pensa &#8220;con il mio fisico nessuno mi prenderà sul serio come commesso&#8221; o un uomo calvo pensa &#8220;senza capelli nessuna donna si innamorerà di me&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Limitare la bellezza</strong></h3>
<p></p>
<p>non poter fare le cose per l&#8217;apparenza Questo. Il divieto del nostro comportamento è motivato dalle reazioni negative che pensiamo che le persone avranno. Una donna con le rughe pensa &#8220;Non posso uscire senza trucco&#8221;, un&#8217;altra persona pensa &#8220;Non posso andare alle feste con i capelli in questo stato&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong> Sentirsi brutto</strong></h3>
<p></p>
<p>poiché mi sento brutto, devo essere brutto. L&#8217;interpretazione diventa una certezza e giustifichiamo la &#8220;bruttezza&#8221;: &#8220;Mi sento davvero brutto, guarda quanto sono orribile&#8221;.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un riflesso del cattivo umore</strong></h3>
<p></p>
<p>a volte il cattivo umore motivato da altri motivi finisce per riflettersi nel nostro aspetto. Ad esempio, una persona molto stressata dal lavoro che finisce per criticare il suo corpo provando i vestiti.</p>
<p></p>
<p>Nessuno pensa di essere una persona terribilmente brutta e spregevole nè di sentirsi totalmente a proprio agio con il corpo. È chiaro che tutti noi, siamo caduti in uno o più di questi errori e, di conseguenza, ci siamo sentiti insoddisfatti della nostra immagine.</p>
<p></p>
<p>Un passo fondamentale per migliorare l&#8217;<a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a> e sentirsi meglio è riconoscere questi tipi di pensieri distorti (che sono generati automaticamente) in modo da poterli confutare ogni volta che la nostra mente inizia a pensare in quel modo. Di fronte a un confronto oggettivo, scompariranno gradualmente e saremo in grado di automatizzare un modo di pensare più adeguato.</p>
<p></p>
<p>E tu che <strong>rapporto</strong> hai <strong>con il corpo</strong>?</p>
<p></p>
<p>Se lo desideri puoi condividere qui sotto i tuoi pensieri.</p>
<p></p>
<p>Fonte</p>
<p></p>
<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.psychologue.net" target="_blank">https://www.psychologue.net</a></p>
<p></p>[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando la famiglia genera ansia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 08:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ansia può essere &#8220;connessa&#8221; a certe persone che fanno parte della nostra vita, ad esempio la nostra famiglia? Se sì, perché? Quali soluzioni adottare? La pentola a pressione esprime bene la sensazione di oppressione e ansia che probabilmente prova una persona che soffre di ansia. Che cos&#8217;è l&#8217;ansia L&#8217;ansia è un&#8217;emozione spiacevole, caratterizzata da stati&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-drop-cap">L&#8217;<strong>ansia</strong> può essere &#8220;connessa&#8221; a certe persone che fanno parte della nostra vita, ad esempio la nostra famiglia? Se sì, perché? Quali soluzioni adottare?</p><p>La pentola a pressione esprime bene la sensazione di oppressione e ansia che probabilmente prova una persona che soffre di ansia. </p><h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è l&#8217;ansia</h2><p>L&#8217;ansia è un&#8217;<a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/"><strong>emozione</strong></a> spiacevole, caratterizzata da stati di tensione e nervosismo e da sintomi fisiologici caratteristici. </p><p>Viene generalmente attivata di fronte alla minaccia di un pericolo reale o immaginario.</p><p>Di solito si verifica con respiro veloce, palpitazioni cardiache, tremori, nausea, vertigini accompagnati da una sensazione di paura e anticipazione di scenari negativi.</p><p>Sebbene non piacevole, l&#8217;ansia è un&#8217;emozione naturale e universale.</p><p>La sua funzione adattiva è anticipare i pericoli, innescare risposte fisiologiche specifiche.</p><p>L&#8217;ansia promuove le relazioni con l&#8217;ambiente e con sé stessi, anticipando le minacce e preparandoci all&#8217;azione, ad esempio spingendoci a impegnarci in determinati compiti quotidiani (pensa all&#8217;ansia che spinge uno studente a studiare per passare un esame) o che ci consente di evitare pericoli.</p><p>In generale, l&#8217;<strong>ansia</strong> non può essere evitata, ma puoi imparare a gestirla e comprenderne il significato.</p><p>È solo quando non dà origine a comportamenti adattativi, vale a dire quando provoca principalmente un blocco o una limitazione significativa del suo campo d&#8217;azione, che deve essere considerata patologica , ed è meglio consultare un professionista.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;ansia può essere connessa a qualcuno che fa parte della nostra vita? </strong></h2><p>Nella maggior parte dei casi, le cose si risolvono positivamente: i genitori riconoscono e accettano i nuovi principi di vita introdotti dal bambino e il bambino acquisisce la sua posizione adulta nella famiglia.</p><p>In altri casi, non è così semplice, la famiglia non può cambiare la sua &#8220;filosofia di vita&#8221; e qualcuno deve andarsene.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali soluzioni sono possibili? </strong></h2><p>Uno è ripetere i passaggi del viaggio dell&#8217;adolescente, quindi la fase di relativizzazione delle figure di riferimento, dei genitori o dei loro sostituti, con i loro difetti e i loro aspetti umani, che sembra essere un aspetto critico in molti casi.</p><p>Non è solo necessario assumere una posizione più uguale / uguale all&#8217;interno della famiglia, ma esiste anche la difficoltà di un bambino di farsi valere, di camminare da solo e di sopportare le conseguenze della sua affermazione, ad esempio rabbia , silenzio, accuse, ritiro, isolamento, ecc. dai genitori.</p><p>Questi sono tempi più facili da affrontare se puoi contare sul supporto di qualcuno: partner,<strong> <a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/">amici</a></strong>, altri fratelli o il supporto di uno specialista che ti aiuta anche a ripensare il tuo progetto di autonomia attraverso la costruzione di strumenti più stabili.</p><p>E tu hai mai provato <strong>ansia</strong> connessa alla tua situazione familiare?</p><p>Come hai affrontato il problema?</p><p>Se lo desideri puoi lasciare un tuo commento qui sotto.</p><p>Qui la fonte originale:</p><p><a href="https://www.psychologue.net/articles/ma-famille-me-genere-de-lanxiete-que-faire" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologue.net/articles/ma-famille-me-genere-de-lanxiete-que-faire</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cos&#8217;é la depressione postpartum?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 08:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
		<category><![CDATA[postpartum]]></category>
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					<description><![CDATA[La maternità non dipende sempre dall&#8217;immagine idealizzata che potremmo avere di essa. In Francia, tra il 10 e il 15% delle donne che hanno appena partorito hanno segni depressivi comunemente chiamati &#8220;depressione postpartum&#8221;. Ciò si traduce in una sensazione di tristezza, stanchezza e disinteresse per il bambino che insorge circa 6-8 settimane dopo il parto.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-drop-cap">La maternità non dipende sempre dall&#8217;immagine idealizzata che potremmo avere di essa. In Francia, tra il 10 e il 15% delle donne che hanno appena partorito hanno segni depressivi comunemente chiamati &#8220;depressione postpartum&#8221;.</p><p>Ciò si traduce in una sensazione di tristezza, stanchezza e disinteresse per il bambino che insorge circa 6-8 settimane dopo il parto. Questa depressione postnatale dura in media tra 6 mesi e 1 anno.</p><p>Quando compaiono i primi segni, le madri sono tanto più depresse anche perché provano molti sensi di colpa per il loro malessere. In effetti, come puoi non sentirti in colpa per non essere in linea con i sentimenti espressi dal resto della famiglia, dall&#8217;entourage immediato, dal coniuge?</p><p>A causa di questo senso di colpa, queste donne non sono consapevoli o lo sono molto poco del loro disagio e sarà necessario attendere la prima visita postnatale in modo che alcune di loro osino confidarsi con il proprio medico.</p><p><strong>Segni clinici di depressione postpartum</strong></p><p>I segni clinici sono molto sintomatici: a parte il senso di colpa, le madri depresse sono spesso ansiose, sono anche silenziose, ritirate, il loro cervello lavora al rallentatore a volte in uno stato di preoccupante stupore.</p><p>Ma il segno più allarmante riguarda il modo in cui si prendono cura della loro prole. Il più delle volte non reagiscono correttamente alle richieste del loro bambino, il che accelera la disarmonia tra i due partner della diade. Assistiamo quindi a un effetto &#8220;palla di neve&#8221;. Di fronte alla non reattività della madre, il bambino moltiplica le richieste in forme ancora più esacerbate (pianto, pianto) fino al momento in cui il bambino smette di chiedere chiudendosi in un silenzio ancora più angosciante per la madre.</p><p>Questo circuito di feedback ha un effetto devastante su entrambi i partner. Dal punto di vista materno, la spirale contribuisce ovviamente ad amplificare il fenomeno depressivo. Ma sul lato infantile, i segni compaiono presto in forma somatica: disturbi del sonno, disturbi digestivi, …</p><p>È spesso durante le prime consultazioni postnatali che i medici riescono a rilevare il disagio della madre. Per evidenziarlo, hanno diversi questionari per valutare il livello di depressione.</p><p><strong>Le origini della depressione postpartum</strong></p><p>La depressione post-natale ha diverse origini. Il più delle volte, il parto e il ritorno a casa non sono sufficienti per spiegare l&#8217;intero episodio depressivo.</p><p>Le madri colpite sono state più spesso di altre sottoposte a precedenti eventi stressanti o angoscianti. In altre parole, il parto &nbsp;avrebbe solo un ruolo &#8220;facilitante&#8221; ma non potrebbe costituire l&#8217;unico fattore scatenante del postpartum.</p><p>Altri eventi patogeni che si sono verificati in precedenza come divorzio, morte, conflitti familiari &#8230; compromettono significativamente la capacità di reagire positivamente a un ulteriore evento stressante: la nascita di un bambino.</p><p>Qui la fonte originale : https://www.psychologue.net/articles/la-depression-post-partum</p>]]></content:encoded>
					
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