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Trasferirsi per amore: 9 consigli per sapere se ne vale la pena

trasferirsi all'estero per amore

13 Comments

  • Teresa
    Inviato 26 Febbraio 2022 a 11:04

    Ho una relazione a distanza ormai da quasi 4 anni io vivo a Lussemburgo e lui in Italia. All’inizio era sicurissima di voler lasciare Lussemburgo per tornarmene in Italia perché comunque è stato veramente dura per me trasferirmi qui con la mia famiglia però ha dato i suoi frutti in campo lavorativo e che in Italia me lo posso solo sognare quello che ho qui in campo finanziario intendo. Ritornando a quello che stavo dicendo prima all’inizio ero sicurissima di volermi trasferire ma poi con il tempo ho notato una differenza di comportamento del mio fidanzato ogni volta che vado a trovarlo e a settembre dell’anno scorso è stato proprio il colmo nel senso che passava tutto il tempo sul cellulare a scrivere ad amici anche mentre eravamo al ristorante insieme quando facciamo la passeggiata mi mantiene le distanze insomma piccolezze che a me hanno fatto passare la voglia di andarlo a trovare di trasferirmi e in più non dormo la notte. Non so proprio cosa fare.

    • Post Autore
      marina arrivas
      Inviato 2 Marzo 2022 a 21:04

      Gentilissima,di fronte ad una scelta così importante per il suo futuro,è senz’altro necessario fermarsi a riflettere sulle possibili conseguenze.
      Le scelte solitamente si fanno per sè e non per qualcun altro,compreso un eventuale partner. La sua relazione potrebbe finire e lei ritrovarsi in un luogo dove non ha scelto di vivere da sola.
      Nel mio articolo sul trasferirsi per amore trova degli spunti utili che la possono aiutare a riflettere,tenedo in considerazione tutti i pro ed i contro di un eventuale trasferimento.
      La sua scelta è importante e nulla va sottovalutato. Andrebbero tenuti presenti anche alcuni aspetti della sua personalità, che se non ben conosciuti , potrebbero indurla a fare un passo di cui in futuro potrebbe pentirsi.
      Buona vita!

  • Maria
    Inviato 17 Marzo 2022 a 20:11

    La mia situazione è piuttosto complicata. Ci siamo conosciuti in Inghilterra, dopo sei mesi di frequentazione c’era un’ottima intesa e decidemmo di vivere insieme, anche per una questione economica, per dividere spese e tutto. La convivenza è andata benissimo, sempre più innamorati, eravamo così contenti. In questo periodo avevo ricevuto un’offerta di lavoro nei paesi arabi, che stavo prendendo seriamente in considerazione. Vedendo me entusiasta di questo progetto e sapendo che non sarebbe mai venuto con me lì, abbiamo deciso di allontanarci. Siamo ritornati entrambi in Italia (anche lui è italiano), io a casa mia al sud e lui a casa sua al nord. Abbiamo cercato entrambi di andare avanti con le nostre vite, però sentivamo entrambi ancora una forte connessione. Abbiamo ripreso a sentirci come se non ci fossimo mai lasciati, però tra pandemia e lavoro ancora non ci siamo potuti. Si parla di vivere insieme da lui in futuro, visto che ha un buon lavoro e ha comprato casa, però sono così preoccupata. Lavoro in pasticcerie di alto livello, Michelin e alberghi di lusso, ho visto la zona dove vive lui e non c’è nulla che si avvicini a quello che faccio. Abita in un paesino di provincia e io sono sempre abituata alla città, vive in una realtà completamente diversa e la situazione lavoro mi spaventa tantissimo. Significherebbe cambiare lavoro e quindi sacrificare la mia carriera. Il mio cuore dice “parti che aspetti”, ma la mia testa “ma che cavolo fai”

    • Post Autore
      marina arrivas
      Inviato 18 Marzo 2022 a 19:59

      Gentilissima,è sempre difficile offrire spunti di riflessione senza conoscere a fondo la situazione che lei sta vivendo. Innanzitutto provi a domandarsi se lui sarebbe disposto a trasferirsi in un luogo dove lei ha trovato un buon posto di lavoro nel suo settore.
      Inoltre,da quello che scrive, mi sembra di capire che per lei il lavoro costituisce una parte importante della sua identità a cui dovrebbe rinunciare se decidesse di seguire quest’uomo.
      Certamente l’affettività fa parte dell’identità personale assieme ad altri aspetti che non vanno soffocati,compresa l’identità lavorativa.
      Provi ad immaginare di essere nel paesino dove dovrebbe trasferirsi e si chieda che emozoni le suscita questa idea:paura, preoccupazione,tristezza? Sono emozioni da non trascurare perchè segnalano che una parte di lei non condivide la scelta di seguire questa persona.
      Occorre imparare ad assumersi la responsabilità del proprio benessere emotivo, senza delegarla.
      Le scelte importanti della vita si fanno per sè e non per un altra persona.
      Buona vita!

      • Amanda
        Inviato 21 Ottobre 2022 a 17:35

        Salve, la mia situazione è questa io di Torino lui di Genova. Ci conosciamo su fb e ci innamoriamo subito. La relazione tra di noi tra alti e bassi va avanti bene ora stiamo per festeggiare 1 anno. Vorremmo andare a convivere perché non ci basta più vederci solo il fine settimana però abbiamo problemi/paure a scegliere in quale città. Tutte e due abbiamo un lavoro determinato che a breve dovrebbero passarci indeterminato, in più io sono figlia unica e ho il continuo pensiero come di abbandonare i miei perché penso “e se in un futuro loro avessero bisogno di me io come faccio ad aiutarli a 200km di distanza?” Dall’altro lato lui odia Torino ha già vissuto per qualche mese qua e non gli piace per niente. Lui a Genova ha una sorella che abita sopra il padre e lascerebbe Genova per trasferirsi a Torino per stare con me ma continuando a dirmi “ vengo io perché devo venire io”.
        Non so cosa fare.

        • Post Autore
          marina arrivas
          Inviato 22 Ottobre 2022 a 16:42

          Cara Amanda, la sua è una classica situazione di stallo dovuta all’incapacità di scegliere in quale delle due città trasferirsi.
          Oltre a consigliarle un’attenta lettura dei nove spunti di riflessione presenti nel mio articolo (esercizio da fare prima da sola e poi in coppia per confrontare le risposte di entrambi) le suggerisco la seguente tecnica di sblocco.
          Rispetto al problema che l’angustia si chieda: ”Se volessi far peggiorare ulteriormente la situazione invece di migliorarla, come potrei fare? Cosa dovrei fare o non fare, dire o non dire, pensare o non pensare?” e cerchi di mettere per iscritto tutte le modalità che trova.
          Un primo effetto di questa tecnica è che,andando a caccia di tutto ciò che potrebbe peggiorare la situazione, di solito si fa sì che la mente, per contrasto, vada spontaneamente in cerca di soluzioni alternative.
          Trasformare il nostro modo di pensare ordinario in una modalità inusuale, a cui attenersi seguendo una procedura rigorosa, è uno dei modi migliori per sbloccare le nostre trappole mentali.
          Tanto più sarà scrupolosa nel cercare cosa può peggiorare la situazione attuale, tanto più riuscirà a trovare una soluzione che soddisfi entrambi.
          Questa tecnica è un processo di incentivazione della creatività e dell’inventiva, che si dispiega come risposta alla forzatura mentale nella direzione opposta!
          Buona vita!

    • Anna
      Inviato 12 Luglio 2022 a 16:12

      Sono findanzata da corca 12 anni. Ne avevo appena 13 quando ci siamo conosciuti con il mio partner.
      Ci amiamo tanto, ma le nostre differenza caratteriali ci portano a discutere spesso. Grande motivo di discussione è la sua voglia di trasferirai in Germania, dove ha la sorella, perché qui non si sente realizzato e appagato economicamente ed è per questo che non riusciamo ancora a convivere e cominciare la nostra vita insieme. E su questo ha ragione e sono d’accordo con lui.
      L’unica cosa è che la barriera linguistica mi terrorizza e il trasferimento sto diventanto motivo di attrito e brutte litigate. Io vorrei tentare di trovare lavoro al nord italia, visto che siamo del sud, dove le possibilità sono milgiori, ma sembra si scoraggi perché non abbiamo appoggi.
      Di base io sono una persona molto insicura e ansiosa che vorrebbe avere tutto sotto controllo, lui è il mio opposto e non lo spaventa un tale cambiamento.
      So di amarlo tantissimo ma questa situazione mi sta dando tanta angoscia e agitazione e ho paura del futuro e dell’ignoto. Ho paura di non riuscire ad ambientarmi e di essere infelice, in un Paese che non mi è mai piaciuto. Mente e cuore sono in disaccordo… cosa fare?

      • Post Autore
        marina arrivas
        Inviato 16 Luglio 2022 a 14:46

        Gentilissima, la scelta di allontanarsi dai luoghi che l’hanno vista crescere non è mai una scelta indolore. L’ignoto spaventa tanto più se-come mi sembra di capire- la scelta di trasferirsi sarebbe fatta per seguire il suo fidanzato, non per un suo progetto lavorativo.
        I pensieri e le emozioni che prova all’idea di trasferirsi all’estero potrebbero influenzare in senso negativo il suo adattamento nel nuovo contesto di vita. Un trasferimento non è mai un evento indolore anche quando è fatto per sè (e non per accontentare chi ci vive accanto). E’ un cambiaemento di vita importante che necessita di una riflessione approfondita prima di qualsiasi decisione. Andare all’estero significa uscire fuori dalla propria “zona di confort”; allontanarsi dai legami familiari e parentali, dalle amicizie, dai luoghi conosciuti che infondono sicurezza; sentirsi “straniera” in una terra dove-almeno all’inizio-non comprenderà neppure la lingua. Tutto ciò può essere affrontato e superato se alla base c’è una forte motivazione personale. Contrariamento a quello che si può pensare l’esperienza dell’espatrio non è per tutti.Ogni anno ci sono persone che rientrano proprio perchè hanno scoperto di non essere in grado di vivere lontano dai propri cari,dagli amici e dai luoghi del cuore.
        Buona vita!

  • Giulia
    Inviato 21 Marzo 2022 a 16:47

    Salve, sono una donna lesbica di 34 anni. Sono da circa 6 mesi (+ circa 4 mesi di conoscenza “virtuale”) che mi frequento con la mia partner di 38 anni, che vive in una città al nord (io sono di Roma) a circa 600 km di distanza. Ci vediamo tutti i weekend, con immensa fatica e sacrificio.. abbiamo parlato spesso di trasferimento ma nessuna delle due riesce a decidersi: lei ha comprato casa da pochi mesi e vorrebbe “godersela”, inoltre ha trovato una sua dimensione (è straniera ma vive in italia da 8 anni); io invece sono in affitto, anche se volendo potremmo vivere in una casa di proprietà della mia famiglia una volta ristrutturata, ho un lavoro più o meno precario che non mi soddisfa, in generale non sono soddisfatta della mia vita, però comunque ho qui la mia famiglia, mia nipote e i miei hobby. Siamo bloccate in questa situazione che sta logorando la relazione, mi sento confusa e frustrata.. lei è più flessibile col lavoro nel senso che lavora da casa e avevamo pensato quindi che potesse venire lei qui qualche mese, così potremmo testare la convivenza, poi penso che sarei disponibile anch’io eventualmente a un trasferimento nella sua città. solo è difficile mantenere la serenità per me (sono una persona tendente al… malinconico).. so solo che quando stiamo insieme nei weekend stiamo benissimo e mi sento a casa con lei..

    • Post Autore
      marina arrivas
      Inviato 29 Marzo 2022 a 20:13

      Gentilissima, il trasferimento in una nuova città comporta sempre un cambiamento significativo nella vita della persona. Occorre uscire dalla propria “confort zone”, senza sapere bene cosa incontrerà nel nuovo ambiente di vita. E’ come esploare un territorio nuovo . Sicuramente trascorrere dei periodi “di prova” nella nuova città può aiutare a comprendere se il trasferimento può essere idoneo o meno. Tenga presente tuttavia che andare in vacanza in quella città non sarà come trasferirvisi per sempre,instaurando nuove routine ed un nuovo stile di vita. La “confort zone” è fatta di quotidianità,anche semplici ma che contribuiscono all’identità dell’individuo ed al suo adattamento all’ambiente in cui vive. Inoltre, quando una relazione è in fase iniziale,solitamente si è in preda all’idealizzazione che non consente di fare scelte ponderate. Nel mio articolo qui sopra troverà ulteriori spunti di riflessione che sicuramente l’aiuteranno a compiere la scelta migliore.
      Buona vita!

      • Francesco
        Inviato 20 Settembre 2022 a 20:51

        Salve dottoressa, ho 30 anni, da quasi 9 anni io e la mia ragazza stiamo insieme a distanza. Io sono del centro Italia e lei è del sud, ma ha studiato e lavora al nord da quando ci siamo conosciuti. Per lei la carriera è molto importante e per continuare il suo lavoro dovrà fare un periodo di almeno due anni o più all’estero, senza avere la garanzia di tornare in Italia. Io ho un lavoro (libera professione per la quale ho studiato) in crescita al mio paese e ho tantissima paura di trasferirmi lontano dalla famiglia e dagli amici. Con lei sto bene ed è una persona d’oro e ho paura di perderla e rimpiangerla però non penso di riuscire a trasferirmi. Tutta questa situazione è dura da affrontare. Forse lei potrebbe trasferirsi da me ma dovrebbe cambiare lavoro (non so se lo farebbe, dobbiamo parlarne), e temo che mi lasci o che se si trasferisse da me un domani potrebbe pentirsene. Come posso affrontare questa situazione in modo sano? Grazie

        • Post Autore
          marina arrivas
          Inviato 24 Settembre 2022 a 19:38

          Caro Francesco, mi chiede come affrontare in modo sano un trasferimento all’estero per amore. Può cominciare rispondendo alle nove domande che ho scritto nel mio articolo. Provi a mettere per iscritto cosa risponderebbe ad ognuna di esse: si fidi è un ottimo punto di partenza per fare una scelta consapevole!
          Sarebbe utile che lo facesse anche la sua compagna e che poi vi confrontaste insieme sulle risposte date, per capire se state puntando entrambi verso lo stesso orizzonte oppure no.
          Scegliere non è mai privo di rischi, non c’è nulla che possa garantire che non farà la scelta sbagliata, qualunque essa sia. Non la conosco e quindi non so come è abituato a scegliere. A volte anche riflettere sul proprio stile di scelta aiuta ad orientarsi meglio.
          Occorre anche che entrambi vi interroghiate su cosa volete da una relazione di coppia, quali progetti avete in mente per il futuro della coppia: anche questo orizzonte deve essere conosciuto per entrambi e condiviso per poter “fare coppia”.
          Non è sempre facile uscire dalla “confort zone” per affrontare un cambiamento importante; ricordi però che non scegliere è anch’esso una scelta e se decide di non scegliere qualcun altro potrebbe scegliere al posto suo.
          Buona vita!

          • Francesco
            Inviato 5 Ottobre 2022 a 00:52

            Grazie della risposta dottoressa, lavorerò su di me grazie ai consigli che mi ha dato.

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