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	<title>espatrio &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Oct 2022 16:54:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>espatrio &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Cosa fare prima di trasferirsi all&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 06:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[nuova città]]></category>
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					<description><![CDATA[Sai cosa fare prima di trasferirsi all’estero? Lo sai che la scelta della città giusta dove andare a vivere è fondamentale per un buon adattamento alla nuova vita? Sai già come fare a scegliere la città giusta per te? La città dove vivi contribuisce agli aspetti fondamentali della tua identità Essa ti consente di esprimere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sai cosa fare prima di trasferirsi all’estero?</strong></h2>
<p>Lo sai che la scelta della città giusta dove <a href="https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/">andare a vivere</a> è fondamentale per un buon adattamento alla nuova vita?</p>
<p>Sai già come fare a scegliere la città giusta per te?</p>
<h2><strong>La città dove vivi contribuisce agli aspetti fondamentali della tua identità</strong></h2>
<p>Essa ti consente di esprimere le tue peculiarità, i tuoi desideri, la tua creatività.</p>
<p>Contribuisce in modo fondamentale al tuo benessere psico-fisico.</p>
<p>Perdere le opportunità di esprimere se stesso significa perdere una parte di sé.</p>
<p>Quindi  <strong>cosa </strong><strong>fare prima di trasferirsi</strong> all&#8217;estero è sicuramente  trovare una città che ti consenta di mantenere quegli aspetti della tua identità che valuti come fondamentali.</p>
<p>Forse ti <strong>stai trasferendo</strong> per trovare lavoro. O forse hai pianificato di trovarlo dopo esserti trasferito .</p>
<p>Puoi essere così elettrizzato per il tuo nuovo lavoro da non considerare che ti dovresti trasferire dall’altra parte del globo.</p>
<h2><strong>I passi giusti da fare prima di trasferirsi all’estero</strong></h2>
<p>Per trasferirsi nel posto giusto è indispensabile procedere per passi successivi.</p>
<p>Prima di tutto hai bisogno di raffigurarti che stile di vita è possibile nella tua nuova destinazione.</p>
<p>Poi hai bisogno di confrontare ciò che è possibile fare in quella città con ciò di cui hai bisogno tu.</p>
<p>Il passo finale sarà di sviluppare un piano di emergenza che ti permetta di conservare la tua identità anche di fronte agli imprevisti che possono capitare dopo che ti sarai trasferito.</p>
<h2><strong>L’identità non è solo lavoro</strong></h2>
<p>Molte persone diventano ansiose e stressate quando sono costrette a cambiare il modo in cui esprimono la loro identità <strong>dopo un trasferimento</strong>.</p>
<p>Forse stai per scegliere una destinazione che ti consente di svolgere al meglio il tuo lavoro.</p>
<p>Oppure ti trasferisci senza un lavoro perché sai che in quella città troverai facilmente lavoro.</p>
<p>Tuttavia considera che la tua identità non si esprime solo attraverso l’attività lavorativa.</p>
<p>Altri aspetti di te si esprimeranno attraverso attività ed uno stile di vita che la nuova destinazione deve essere in grado di assicurarti.</p>
<p>Alcuni aspetti della propria identità possono non trovare modo di  esprimersi nella nuova città: non trovi una squadra di pallavolo  per continuare a praticare tale attività sportiva; mancano supermercati o centri commerciali aperti la domenica; non c’è vicino il mare o la montagna per fare escursioni o arrampicate.</p>
<p>D’altrocanto potresti non vedere l’ora di cambiare alcuni aspetti della tua identità quando ti trasferisci.</p>
<p>Potresti trovare nuove possibilità di esprimere te stesso, scoprire nuovi aspetti della tua identità che ti consentono una crescita personale e una profonda soddisfazione.</p>
<h2><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:faccia a faccia con il tuo futuro</strong></h2>
<p>Una cosa da fare prima di trasferirsi all&#8217;estero è  di andare a vedere la tua nuova destinazione.</p>
<p>Cerca di rispondere a due domande fondamentali:</p>
<ul>
<li>Qual è l’atmosfera di questa città?</li>
<li>Come reagisco a questo ambiente?</li>
</ul>
<p>Prova a programmare una visita di almeno due o tre giorni (se puoi meglio una settimana).</p>
<p>Tieni presente che i giorni feriali e del week-end saranno diversi: una passeggiata in una domenica pomeriggio ti convincerà che ti stai trasferendo in un posto rilassante, ma la stessa passeggiata fatta il lunedì mattina ti convincerà del contrario.</p>
<h2><strong>Alla scoperta della città</strong></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3673 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-300x300.jpg" alt="cosa fare prima di trasferirsi" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Durante la tua visita cerca di essere curioso di tutti gli aspetti della città che stai visitando.</p>
<p>In particolare ecco alcune cose da osservare con attenzione.</p>
<h3><strong>Persone</strong></h3>
<p>Come parlano? Sembrano sorridenti o sono imbronciate? Salutano gli stranieri lungo la strada? (e a te piace questa usanza?)</p>
<p>Quando chiedi la direzione per andare in un posto o parli con loro in un locale fai attenzione alle loro risposte.</p>
<p>Sono disponibili? Annoiati? Comprendi le loro risposte o parlano velocemente?</p>
<p>Qualcuno si offre di aiutarti senza che tu lo chieda?</p>
<p>Come reagiscono agli stranieri come te? Ti salutano e sorridono quando ti vedono?</p>
<p>Quando ti fermi ad osservare un cane in un parco i proprietari si allontanano o apprezzano la tua attenzione e dialogano con te?</p>
<p>E’ facile parlare con le persone che incontri?</p>
<h3><strong>Paesaggio urbano</strong></h3>
<p>Qual è stata la tua prima reazione al paesaggio urbano? Piatto? Deprimente? Emozionante? Brutto? Stimolante?</p>
<p>Come curano i loro giardini o i balconi se sei in città? Se puoi focalizza la tua attenzione anche  su due o tre quartieri dove vorresti andare a vivere.</p>
<p>Il posto sembra pulito e ordinato? Ti senti al sicuro?</p>
<p>Come reagisci all’architettura? Ci sono grattacieli raggruppati insieme? Case singole con giardini intorno? O una via di mezzo? Le costruzioni sono ben tenute o fatiscenti?</p>
<h3><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:stile di vita</strong></h3>
<p>Le persone camminano, prendono i mezzi pubblici, vanno ovunque con la macchina?</p>
<p>Hai fatto una passeggiata in un parco? Una camminata in un centro commerciale? Guidato lungo una strada panoramica? Una cena rilassante? Una tazza di caffe sorseggiata con calma?</p>
<p>Negozi e ristoranti rimangono aperti fino a tardi? Sono aperti nel week-end?</p>
<p>Quali sport ed attività culturali sono disponibili?</p>
<p>Puoi trovare i tuoi cibi preferiti? Non sottostimare questo aspetto. Il cibo è uno dei principali fattori di adattamento ad una nuova località.</p>
<p>Puoi andare in un caffè o in un bar ed iniziare una conversazione con uno straniero?</p>
<p>Prendi in considerazione di fare un tour guidato da una guida locale, non da un’organizzazione professionale.</p>
<p>I tour per visitare la città e i tour dei musei sono spesso fatti da guide locali che sono vissute per molti anni in quella città. Puoi cogliere l’occasione per chiedere alla guida di raccontarti la città dal suo punto di vista: ad esempio chiedendole di dirti cosa vorrebbe cambiare della sua città e quali sono gli aspetti positivi.</p>
<h3><strong>Sentimenti</strong></h3>
<p>Spesso il tuo corpo ti invia segnali importanti mentre stai visitando una nuova città. Fai attenzione!</p>
<p>Il corpo non mente.</p>
<p>Provi sintomi fisici inusuali per te? Ti senti stanco? A disagio? Triste? Annoiato? Oppure libero e leggero mentre sei in città?</p>
<h2><strong>Seconda visita</strong></h2>
<p>Se hai tempo fai una seconda visita. Avrai reazioni differenti ed incontrerai persone del luogo diverse.</p>
<p>La vita raramente ti offre un campione casuale di persone.</p>
<p>Se sei single potresti aver incontrato solo persone con famiglia; se sposato solo divorziati.</p>
<h2><strong>Se cambia la stagione, cambia lo stile di vita</strong></h2>
<p>Una visita estiva può non offrirti sufficienti indizi sulla vita che puoi condurre durante l’inverno.</p>
<p>Tieni presente che le ore di luce influenzano il tuo umore.</p>
<p>Se hai intenzione di spostarti in un paese con un clima molto diverso da quello di provenienza, tieni in conto che questo ha una ricaduta importante sull’adattamento alla tua nuova destinazione.</p>
<h2><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:chi conosci?</strong></h2>
<p>Se hai una cerchia di amici/parenti in quella città l’adattamento sarà più facile poiché ti aiuteranno nei primi tempi ad affrontare le difficoltà e gli aspetti burocratici (patente, documenti per lavoro, assicurazione, apertura di conto in banca, ricerca di un alloggio o di una scuola per i tuoi figli).</p>
<p>Essi ti consentiranno anche di inserirti subito in una cerchia di loro amicizie che ti farà sentire meno solo.</p>
<p>Diversamente utilizza i social per cercare gruppi di italiani nel paese dove ti vuoi trasferire.</p>
<p>Puoi chiedere loro le prime informazioni sulla città che ti interessa e i loro giudizi sono di solito di chi già ci vive da un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Questi gruppi sono utili anche per socializzare e cominciare a conoscere persone della città dove ti vuoi trasferire, magari nella zona dove vorresti andare.</p>
<h2><strong>Ricerca da casa</strong></h2>
<p>Puoi capire qual è la tua destinazione prima di averla visitata di persona.</p>
<p>Oppure puoi andare a visitarla per trovare risposta alle tue domande che non sono state risolte.</p>
<p>Qualche volta non hai scelta: tutte le tue ricerche devono essere fatte dalla tua attuale posizione.</p>
<p>In questo caso puoi trovare un sito che parli di ogni angolo del pianeta, dalla frazione più piccola alla città più grande.</p>
<p>Puoi avere informazioni sui prezzi delle case, attività ricreative, culturali ,sport, scuole per i figli,…e per ogni tipo di necessità.</p>
<p>Alcune considerazioni quando cerchi via internet:</p>
<p>Assicurati di non cercare su siti obsoleti o vecchi; alcuni siti sono abbandonati da mesi o da anni. Altri vengono aggiornati quotidianamente.</p>
<p>Salta quei siti che promettono di aiutarti a scegliere la tua destinazione dopo aver risposto solo ad alcune domande. Essi non comprendono ogni possibile luogo ove trasferirsi ed omettono degli aspetti che potrebbero essere importanti per te.</p>
<h2><strong>Biblioteche online</strong></h2>
<p>I libri offrono una prospettiva diversa rispetto ad internet.</p>
<p>Le informazioni possono non essere aggiornate come su internet ma ti possono dare una diversa prospettiva.</p>
<h1><strong>Guide turistiche per viaggiatori</strong></h1>
<p><strong>Cosa fare prima di trasferirsi</strong>: alcune guide includono informazioni su farmacie, bar, negozi, centri benessere e possibilità di intrattenimento che potrebbero essere utili ai residenti come anche ai turisti.</p>
<h1><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:di cosa ho bisogno per essere me stesso?</strong></h1>
<p>Comincia elencando cos’è importante per te:</p>
<p>Qui alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>Cibo cinese, messicano, indiano…</li>
<li>Sport di squadra preferiti</li>
<li>Casa con giardino</li>
<li>Collaboratrice domestica</li>
<li>Salone di bellezza</li>
<li>Corsi di pilates o yoga</li>
<li>Biblioteca ben fornita</li>
<li>Cappuccino al bar vicino casa</li>
<li>Vicinanza al mare o alla montagna</li>
<li>Parco per jogging o per fare grigliate all’aperto</li>
<li>Shushi</li>
<li>Luoghi dove ascoltare il jazz</li>
<li>Luoghi dove studiare il pianoforte</li>
<li>Opportunità di cantare in un coro</li>
<li>Baby sitter</li>
<li>Luogo di culto</li>
<li>Luoghi dove praticare meditazione</li>
<li>Etc…</li>
</ul>
<p>Quando hai scritto, guarda la tua lista.</p>
<p>Chiediti: cosa ci deve essere nella nuova destinazione?</p>
<p>Cosa non può assolutamente mancare perché mi senta bene?</p>
<p>Esamina tutte le cose a cui non puoi rinunciare.</p>
<p>Sono cose necessarie alla tua salute psico-fisica. Non sono negoziabili perchè sono necessarie per te.</p>
<p>Alcune di queste cose ti possono impedire di trasferirti in certi luoghi.</p>
<p>Qui alcuni esempi:</p>
<p>“Il mio umore non sopporta il clima nuvoloso e piovoso di questa città”</p>
<p>“ Ho una figlia ipoacusica e ho bisogno di una scuola adatta a lei”</p>
<p>“Mio figlio è seguito da un coach professionista per il suo sport”</p>
<p>“Ho bisogno di passeggiare vicino al mare”</p>
<p>“Mia moglie impazzisce se non trova lavoro”</p>
<h1><strong>Qual è la differenza</strong></h1>
<p>Costruire uno schema è un buon modo per aiutarti a valutare la località che hai scelto.</p>
<p>Prendi un foglio e fai tre colonne. Nella prima colonna elenca le cose che sono importanti per te (dovresti consultare la lista che hai fatto nell’esercizio precedente).</p>
<p>In cima alla seconda colonna scrivi:” Cosa c’è qui”</p>
<p>In cima alla terza colonna: ”Cosa c’è lì “(dove vuoi trasferirti)</p>
<p>Ora esamina una per una le cose importanti per te.</p>
<p>Confronta cosa hai ora e cosa avresti nella nuova città dove vorresti trasferirti.</p>
<p>Ci sono alcuni desideri che ti sembrano importanti?</p>
<p>Scrivi questi desideri nella prima colonna.</p>
<p>Ora confronta le probabilità che si realizzino dove sei ora rispetto a quella che si realizzino dove ti vuoi trasferire.</p>
<p>Non ti preoccupare se ti focalizzi su desideri che ti sembrano banali.</p>
<p>Sono le piccole cose che rendono la vita piacevole.</p>
<h1><strong>Ecco alcuni esempi</strong></h1>
<p>Cos’è importante:</p>
<p>cappuccino mattutino</p>
<p>Cosa c’è qui: dozzine di luoghi carini ed il mio bar preferito dietro l’angolo</p>
<p>Cosa troverei lì: un unico bar ad un’ora di distanza da dove andrei ad abitare</p>
<p>Il mio gatto</p>
<p>Cosa c’è qui: il mio gatto</p>
<p>Cosa troverei lì: potrei prendere un cane</p>
<p>La casa</p>
<p>Cosa c’è qui : un accogliente appartamento</p>
<p>Cosa troverei lì: potrei comprare una casa più grande.</p>
<p>Dopo aver completato le schede, mettile via per un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Se la tua decisione è prossima a scadere prova a concederti almeno altre 24 ore.</p>
<p>Scorda che ti devi trasferire e dedicati a qualcos’altro.</p>
<p>La soluzione a problemi complessi spesso emerge dopo che hai fatto una pausa dal pensare al problema.</p>
<h1><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:proteggersi contro i cambiamenti imprevisti</strong></h1>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3674 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-300x300.png" alt="cosa fare prima di trasferirsi" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-300x300.png 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-150x150.png 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-600x600.png 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi-480x480.png 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/cosa-fare-prima-di-trasferirsi.png 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Una buona pianificazione può aiutarti a gestire il trasferimento e proteggerti dai cambiamenti d’identità.</p>
<p>Eppure anche la migliore delle pianificazioni può fallire non per colpa tua.</p>
<p>Non puoi prevedere tutte le situazioni possibili ma puoi sviluppare ciò che gli uomini d’affari chiamano “il peggiore scenario”.</p>
<p>Quando ti trasferisci all&#8217;estero hai bisogno di valutare possibili perdite d’identità.</p>
<p>Puoi farlo immaginando quale potrebbe essere lo “scenario peggiore” per ogni aspetto importante per la tua identità.</p>
<p>Il peggiore scenario può essere espresso con domande tipo:”Se succede  a me?”</p>
<p>Se pensi alla risposta prima del trasferimento avrai il piano B per far fronte al cambiamento imprevisto.</p>
<h1><strong>Perdere il lavoro dopo il trasferimento</strong></h1>
<p>Se ti muovi con un lavoro la tua identità è stabilita dalla tua appartenenza al lavoro o alla professione che svolgi.</p>
<p>Ma cosa succede se perdi il lavoro (ecco un esempio di “peggiore scenario”)?</p>
<p>Per prevenire questa evenienza è possibile ad esempio negoziare un contratto prima di accettare un trasferimento.</p>
<p>A volte è possibile fare un accordo in caso di licenziamento.</p>
<p>Infine è sempre una buona idea avere dei soldi da parte che ti permettono di traslocare se sei stato licenziato.</p>
<h1><strong>L’identità debole:trasferirsi senza lavoro</strong></h1>
<p>Le persone spesso sono tentate di lasciare il loro lavoro per ricominciare in una nuova città.</p>
<p>Talvolta si spostano senza un lavoro, per raggiungere un obiettivo personale così come per assistere un familiare anziano.</p>
<p>Trasferendosi senza lavoro metti a rischio la tua identità sociale.</p>
<p>Una domanda che spesso ti viene fatta è: ”Che lavoro fai”?</p>
<p>Dover dire che si è senza lavoro potrebbe sminuire la propria autostima.</p>
<p>Senza lavoro potresti trovare difficoltà ad affittare un appartamento, ad aprire un conto in banca, perfino con gli uffici pubblici.</p>
<h1><strong>Non è facile valutare un nuovo mercato di lavoro</strong></h1>
<p>Non puoi sapere quali abilità professionali sono più richieste nella città dove intendi trasferirti.</p>
<p>Se stai pianificando di trasferirti senza un lavoro ecco alcuni suggerimenti:</p>
<ul>
<li>Accettare un lavoro temporaneo prima di trasferirsi</li>
<li>Saper definire in modo flessibile la propria identità lavorativa: essere disposti a fare i camerieri, segretarie, imbianchini, commessa ed ogni tipo di lavoro disponibile nella nuova città</li>
<li>Arrivare nella nuova destinazione con una forte identità sociale tramite parenti, amici che vivono già in quella città. Questi contatti consentono di accedere ad un numero maggiore di opportunità lavorative</li>
</ul>
<h1><strong>Cosa fare prima di trasferirsi:rimani aperto a nuove possibilità</strong></h1>
<p>La tua nuova città potrebbe aprirti le porte a possibilità mai sognate prima.</p>
<p>Tieni in mente tuttavia che comunque si basi la tua decisione sul <a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/">cambiamento</a>, puoi andare incontro a sorprese.</p>
<p>Avere un piano “B” in caso di “peggiore scenario” ti aiuterà a far sì che il trasferimento non si trasformi in un fallimento.</p>
<p>Talvolta un <strong>trasferimento all’estero</strong> si rivela avere inaspettati vantaggi che non avevi messo in conto.</p>
<p>Ora sai<strong> cosa fare prima di trasferirsi </strong>all’estero: se lo desideri puoi condividere i tuoi pensieri qui sotto.</p>
<p><a href="https://www.barnesandnoble.com/w/making-the-big-move-3rd-edition-cathy-goodwin-phd/1129332447" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fonte </strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>Affrontare un cambiamento di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 06:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[adattarsi all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[fasi del cambiamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Affrontare un  cambiamento con successo,quando decidi di trasferirti all&#8217;estero. I cambiamenti sono opportunità di crescita se impari a gestirli correttamente. Ti stai trasferendo all’estero? Stai cambiando città? Stai iniziando o terminando una relazione, ottenendo una promozione di lavoro e iniziando un nuovo lavoro? Se hai risposto sì, allora la vita ti sta sfidando ad adattarti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Affrontare un  cambiamento con successo,quando decidi di trasferirti all&#8217;estero.</h2>
<p>I cambiamenti sono opportunità di crescita se impari a gestirli correttamente.</p>
<p><strong>Ti stai trasferendo all’estero</strong>? Stai cambiando città? Stai iniziando o terminando una relazione, ottenendo una promozione di lavoro e iniziando un nuovo lavoro?</p>
<p>Se hai risposto sì, allora la vita ti sta sfidando ad adattarti a qualcosa di nuovo. Dovrai affontare un cambiamento importante,uscendo dalla tua &#8220;confort zone&#8221;.</p>
<p>Questo articolo spiega alcune delle componenti comuni alle fasi di transizione nel lavoro, nei trasferimenti e nella vita in generale, con suggerimenti su come sfruttare al meglio ogni fase.</p>
<h2><strong>Il pre-cambiamento</strong></h2>
<h3>Cambiamento in arrivo</h3>
<p>Alcuni cambiamenti ci sorprendono completamente, anche se spesso ci sono sottili segnali che il cambiamento è in corso.</p>
<p>Più riusciamo ad aumentare la nostra consapevolezza del cambiamento in arrivo e come ci sentiamo a riguardo, meglio possiamo prepararci .</p>
<p>Ad esempio se ti starai trasferendo in una nuova città e sei nervoso all’idea di dover trovare una nuova compagnia di amici, la cosa peggiore che puoi fare è cercare di fingere con te stesso che non sei preoccupato per questo.</p>
<p>Riconoscendo la tua preoccupazione, ti autorizzi ad adottare misure proattive come la ricerca online per trovare un corso di cucina locale (o uno sport, o escursioni, ballo o qualsiasi altro hobby tu possa avere),o gruppi che ti permettano di cominciare a costruire nuove amicizie.</p>
<h3>I cambiamenti meno definiti</h3>
<p>Ad esempio se hai la sensazione che la tua situazione lavorativa potrebbe essere in pericolo a causa di licenziamenti o fusioni in sospeso, è meglio affrontare questa paura trascorrendo proattivamente del tempo a rispolverare il tuo curriculum, partecipando a corsi formativi di networking e possibilmente richiedendo un colloquio con il tuo manager su dove sembra essere diretta l’azienda o riguardo al tuo futuro all’interno dell’organizzazione.</p>
<p>Rimanendo proattivi e pianificando durante la fase di pre-cambiamento, riuscirai a gestire l’ansia in modo produttivo</p>
<p>Ciò promuove il successo piuttosto che la paura o la stagnazione.</p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento:il cambiamento attivo</strong></h2>
<h3>Il cambiamento è arrivato</h3>
<p>Per continuare con gli esempi sopra, supponiamo che la data del tuo trasferimento sia arrivata.</p>
<p>E’ naturale sentirsi un po&#8217; nervosi o sopraffatti, ed è bene creare uno spazio emotivo per questi sentimenti.</p>
<p>Invece di cercare di combatterli, riconosci che spesso segnalano una sana consapevolezza che questo cambiamento è importante e richiederà qualche attenzione e concentrazione extra per i prossimi mesi.</p>
<p>Anche i cambiamenti positivi sono spesso accompagnati da un senso di tristezza perchè stai piangendo ciò che hai lasciato, quindi concediti il permesso di elaborare questi sentimenti.</p>
<p>Ciò ti consentirà di adottare misure logiche e di supporto per gestire questi sentimenti, come organizzare ”appuntamenti online” per incontrare amici o familiari della città che hai lasciato.</p>
<p>O per accontentare te stesso con quella nuova lezione di tennis a cui ti si iscritto durante la fase di transizione precedente.</p>
<h3>Affrontare un  cambiamento: cambiamenti improvvisi</h3>
<p>Se il cambiamento è arrivato inaspettato come ad esempio se il tuo lavoro potrebbe essere in pericolo e poi improvvisamente il cambiamento si materializza, sii consapevole che l’elemento sorpresa può fare sembrare ogni cambiamento più opprimente nella fase iniziale.</p>
<p>Tenere presente questo può aiutare a mettere le cose in prospettiva.</p>
<p>Azioni basilari come imparare ad usare la respirazione diaframmatica,darsi il tempo di elaborare l’arrivo del cambiamento prima di intraprendere troppe azioni possono davvero modellare il modo in cui il cambiamento si svolge.</p>
<p>Ad esempio, se sei colto di sorpresa dal licenziamento o dalla fusione della tua azienda, spesso è consigliabile concedersi almeno un paio di giorni per leggere ed elaborare eventuali accordi di separazione, e poi dedicare una settimana a raccogliere idee per i prossimi passi da fare nella tua carriera.</p>
<h3>Cercare aiuto</h3>
<p>Chiede aiuto è un ottimo modo per gestire quasi tutte le forme di cambiamento, in particolare il cambiamento improvviso.</p>
<p>Questo potrebbe significare incontrare amici fidati o familiari, oppure  cercare un<a href="https://lapsicologa-online.it/lo-psicologo-online-vantaggi/"><strong> professionista della salute</strong></a>.</p>
<p>La chiave per <strong>affrontare un cambiamento</strong> improvviso o pianificato è concedersi tempo e spazio per elaborare le emozioni che emergono e quindi adottare misure logiche per ottenere una guida, un supporto o un input appropriati.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4992 size-medium" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-300x300.jpg" alt="affrontare-un-cambiamento" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-370x370.jpg 370w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-120x120.jpg 120w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-410x410.jpg 410w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento:dopo il cambiamento</strong></h2>
<p>Trascorse le prime due o tre settimane, la “nuova normalità” ha cominciato a prendere forma.</p>
<p>Le abitudini vengono generalmente create intorno ai 28 giorni, quindi prenditi questo tempo per assicurarti di intraprendere questo nuovo capitolo in maniera adeguata.</p>
<p>Dal momento che non hai una sfera di cristallo e probabilmente non puoi pianificare ogni componente di questo cambiamento, ora sei a conoscenza di alcune aree che richiedono un po&#8217; di attenzione.</p>
<p>Per continuare con l’esempio del trasferimento, potresti scoprire che, sebbene il tuo nuovo lavoro e quelle lezioni di tennis stiano andando bene, e ti stia godendo gli appuntamenti online con amici e familiari della tua vita precedente, non avevi previsto l’impatto relativo alla nuova cultura con cui devi fare i conti (il cosiddetto <a href="https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/"><strong>shock culturale</strong></a>).</p>
<h3>Affrontare un cambiamento:riconosci le difficoltà</h3>
<p>Proprio come nella fase di pre-cambiamento, aumentare la consapevolezza di questi problemi piuttosto che cercare di “farti le ossa” per affrontarli è la cosa più salutare che puoi fare.</p>
<p>Riconoscendo le difficoltà, ti sforzi di trovare modi logici e personalizzati per affrontarle e superarle attraverso le strategie e la cura di te stesso.</p>
<p>Quindi, se ti ritrovi a lottare con sfide improvviste, congratulati con te stesso per quella consapevolezza e  pensa in modo proattivo a come mitigare la sfida.</p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento: conclusioni</strong></h2>
<p>Se ti senti bloccato in una delle fasi precedenti, prendi in considerazione di affidarti ad un professionista che ti aiuti a superare questa delicata fase della tua vita.</p>
<p>Che si tratti di trasferirsi all’estero, di una rottura affettiva, di un nuovo lavoro, di nuove responsabilità, c’è sempre un aspetto positivo nell’essere proattivi e pianificare come si vuole plasmare il modo in cui affrontare un cambiamento ti influenza.</p>
<p>Spesso, avere solo un alleato creativo e logico nel processo di cambiamento ti aiuta  a sentirti meno solo, più supportato e persino potenzialmente entusiasta di ciò che potrebbe portare questo nuovo capitolo della tua vita.</p>
<p><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/the-high-functioning-hotspot/202002/how-manage-changes-and-transitions-successfully" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fonte</strong></a></p>
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		<title>Creare relazioni sociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 08:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa significa creare relazioni sociali e come lo facciamo? Dopo un trasferimento all’estero, può essere difficile costruire nuove relazioni e assicurarsi che esse siano sane. Soprattutto nei primi tempi ci si sente soli. La tentazione è quella di rimanere connessi tramite i dispositivi digitali ai familiari ed amici che hai lasciato quando ti sei trasferito.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Cosa significa creare relazioni sociali e come lo facciamo?</strong></h2><p>Dopo un <strong>trasferimento all’estero</strong>, può essere difficile costruire nuove relazioni e assicurarsi che esse siano sane.</p><p>Soprattutto nei primi tempi ci si sente soli.</p><p>La tentazione è quella di rimanere connessi tramite i dispositivi digitali ai familiari ed amici che hai lasciato quando <strong>ti sei trasferito</strong>.</p><p>E&#8217; molto facile cadere nella trappola di passare il tuo tempo sociale a stare al passo con tutti &#8220;a casa&#8221; invece di uscire e cercare nuovi amici.</p><p>Tuttavia per per un buon adattamento è fondamentale saper costruire e mantenere nel tempo una rete di conoscenze ed amicizie che rendono più facile la vita nel nuovo paese.</p><p>Infatti è necessario che tu ti impegni a <strong>creare relazioni sociali</strong> nel luogo dove vivi ora.</p><p>Ci sono molte cose che puoi fare per costruire nuove amicizie.</p><p>In questo articolo ti darò suggerimenti e strategie per costruire e mantenere nuove relazioni sociali.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa significa creare relazioni sociali ? </strong> </h2><p>È il numero di persone che conosci? È la tua vicinanza percepita alle altre persone nella tua vita? Oppure è il numero di relazioni di qualità che hai?</p><p>La risposta potrebbe sorprenderti&#8230; In realtà è la combinazione di tutte queste cose (Holt-Lunstad, Robles e Sbarra, 2017 ) . Quindi, quando si tratta di costruire relazioni, dobbiamo tenere a mente tutto ciò.</p><p>Il nostro obiettivo non è solo quello di incontrare più persone e aumentare il numero di relazioni che abbiamo sui social.</p><p>E’ necessario trovare quelle persone che ci fanno sentire davvero bene con noi stessi, meno soli e ben supportati.</p><p>Quindi, dobbiamo impegnarci per costruire al meglio queste relazioni in modo che esse siano forti, sane e prospere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3653 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-280x300.jpg" alt="creare relazioni sociali" width="280" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-280x300.jpg 280w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-scaled-600x642.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-957x1024.jpg 957w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-768x822.jpg 768w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-1435x1536.jpg 1435w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-1913x2048.jpg 1913w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-1080x1156.jpg 1080w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-1280x1370.jpg 1280w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-980x1049.jpg 980w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/creare-relazioni-sociali-480x514.jpg 480w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Importanza di costruire relazioni sociali</strong></h2><p>La maggior parte delle persone crede che l&#8217;amore, l&#8217;intimità e le relazioni sociali siano più importanti di cose come la fama, la ricchezza e persino la salute fisica quando si tratta della loro felicità (Cacioppo e Patrick, 2008).</p><p>L’intuizione è giusta perché la solitudine rappresenta una delle minacce più significative alla nostra salute fisica.</p><p>La solitudine può avere un impatto sulla nostra salute tanto quanto la mancanza di esercizio fisico, l&#8217;obesità o il fumo (Cacioppo e Patrick, 2008).</p><p>Sfortunatamente, circa il 20% delle persone si sente socialmente isolato (Cacioppo &amp; Patrick, 2008).</p><p>Fortunatamente, proprio come possiamo mangiare in modo più sano e fare esercizio per migliorare la nostra salute, ci sono cose che possiamo fare per combattere la <a href="https://lapsicologa-online.it/solitudine-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>solitudine </strong></a>e sentirci più connessi socialmente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come creare relazioni sociali</strong></h2><p>Data l&#8217;importanza di costruire relazioni quando si tratta della tua salute mentale e fisica, imparare a farlo è essenziale per il benessere personale.</p><p>Ecco alcuni suggerimenti per iniziare.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Costruire relazioni sociali personali</strong></h3><p>Potremmo iniziare sviluppando e rafforzando le relazioni personali che abbiamo con conoscenti o colleghi.</p><p>C&#8217;è un conoscente con cui vorresti passare più tempo? Chiedigli quando è libero e organizza un incontro settimanale.</p><p>C&#8217;è un collega che ti sembra simpatico e che vorresti conoscere meglio? Invitalo a pranzo.</p><p>Costruire relazioni con persone che già conosci personalmente può essere un modo semplice per iniziare a sentirti più socialmente connesso.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Costruire relazioni con i familiari</strong></h3><p>I legami che abbiamo con la famiglia sono generalmente forti, ma non sempre sani.</p><p>Quindi costruire legami familiari può essere una buona strategia per alcune persone ma non per altre.</p><p>Per coloro che si sentono vicini alla propria famiglia, o vogliono sentirsi più vicini, può valere la pena fare uno sforzo per parlare più spesso.</p><p>Anche se ti sei trasferito lontano da loro, puoi programmare una chat telefonica o una videochiamata con un genitore o un fratello.</p><p>Oppure, potresti pianificare una vacanza per trascorrere del tempo insieme e migliorare la relazione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Creare relazioni sociali con estranei</strong></h3><p>La ricerca mostra che anche piccole interazioni con estranei possono essere utili per il nostro benessere (Sandstrom &amp; Dunn, 2014).</p><p>Quindi non esitare a parlare con qualcuno in fila al supermercato, chiacchierare con il barista  mentre bevi qualcosa o anche chiedere indicazioni.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Costruire altre relazioni sane</strong></h3><p>La nostra cultura si sta orientando sempre di più verso una cultura “mobile” in cui sempre meno membri della famiglia restano a vivere insieme per molti anni.</p><p>I giovani si spostano da casa per andare all&#8217;università e successivamente si<strong> trasferiscono</strong> <strong>per lavoro all’estero</strong>, così spesso ci ritroviamo con meno relazioni da costruire.</p><p>Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus, sempre più persone stanno lavorando da remoto e la &#8220;solitudine&#8221; è destinata ad aumentare.</p><p>Quindi potremmo aver bisogno di fare di tutto per coltivare nuove relazioni sociali.</p><p>Se ci identifichiamo con una religione, partecipare a un evento religioso può essere utile.</p><p>Oppure, possiamo fare uno sforzo per conoscere i nostri vicini, unirci a un gruppo Meetup per discutere o impegnarci in un hobby ci piace, o andare a eventi locali nel tentativo di incontrare nuove persone.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo della comunicazione nella costruzione delle relazioni sociali</strong></h2><p>Oltre a costruire un numero maggiore di relazioni, è importante che ci sentiamo effettivamente in contatto con le persone con cui trascorriamo del tempo.</p><p>Il modo in cui interagiamo con le persone ha un effetto diretto su come ci sentiamo connessi con loro.</p><p>Ecco perché una comunicazione interpersonale efficace può essere molto importante.</p><p>Possiamo trarre vantaggio dall&#8217;utilizzo di uno stile di comunicazione assertivo.</p><p>In questo modo, possiamo soddisfare i nostri bisogni senza sembrare aggressivi con gli altri.</p><p>I seguenti suggerimenti per una comunicazione assertiva possono essere utili per stabilire connessioni migliori (Bishop, 2013; Pipaş &amp; Jaradat, 2010).</p><p><strong>Mantieni un contatto visivo diretto:</strong>questo comunica che ti senti a tuo agio.</p><p><strong>Usa un tono di voce forte ma calmo:</strong>questo comunica che non sei passivo o aggressivo.</p><p><strong>Commenta al momento giusto:</strong>ad esempio, interrompere gli altri o cambiare argomento nel bel mezzo di una discussione può far sentire gli altri inascoltati.</p><h4><strong>Sii chiaro</strong></h4>
<p>Dì cosa intendi invece di ballare intorno a un argomento. Ad esempio, se hai bisogno di qualcosa, chiedilo direttamente invece di aspettare che l&#8217;altra persona si offra o manipolare gli altri per fare ciò che vuoi.</p><h4><strong>Chiedi piuttosto che accusare</strong></h4>
<p>Se non ti piace quello che sta facendo qualcun altro, chiedi loro di fare qualcosa di diverso invece di accusarlo.</p><p>Ad esempio, potresti dire: &#8220;Per favore, metti le lattine nel cestino della raccolta differenziata&#8221;, invece di dire &#8220;Smettila di lasciare la spazzatura ovunque!&#8221;</p><p>Imparare queste tecniche di comunicazione efficaci è un ottimo modo per sviluppare relazioni sane.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3563" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito-300x251.jpg" alt="psicologo online whatsapp" width="300" height="251" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito-300x251.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito-600x503.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito-768x644.jpg 768w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito-480x402.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/colloquio-gratuito.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Altri suggerimenti per creare relazioni sociali<br /></strong></h2><p>Oltre alle capacità di comunicazione, anche altre abilità interpersonali possono aiutarci a costruire relazioni sociali migliori. Eccone alcuni su cui lavorare:</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Usa l&#8217;ascolto attivo</strong></h3><p>L&#8217;ascolto attivo implica l&#8217;essere veramente presenti quando un&#8217;altra persona sta parlando.</p><p>Annuire, rafforzare ciò che dicono e concentrarsi su di essi sono azioni chiave.</p><p>Assicurati anche di evitare di lasciare che la tua mente vaghi su altre cose o su ciò che dirai dopo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Creare relazioni sociali: coltiva l&#8217;empatia</strong></h3><p>L&#8217;empatia implica cercare mentalmente ed emotivamente di mettersi nei panni dell&#8217;altra persona.</p><p>Vedi se riesci a capire come sarebbe la loro situazione dal loro punto di vista.</p><h3 class="wp-block-heading">​<strong>Essere onesti</strong></h3><p>Le relazioni calde e fiduciose sono costruite sull&#8217;onestà.</p><p>Quindi assicurati di dire la verità e di condividere il tuo vero io con coloro con cui vuoi costruire relazioni sociali sane.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Usa la regolazione delle emozioni</strong></h3><p>Gestire le tue emozioni è la chiave per riuscire a superare le difficoltà con le persone a cui tieni.</p><p>Ad esempio, è importante non scatenare la rabbia prima di aver ascoltato l&#8217;altra persona.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Presta attenzione ai segnali non verbali</strong></h3><p>Le persone dicono molto con il loro linguaggio del corpo.</p><p>Cerca di prestare attenzione a ciò che le altre persone ti stanno dicendo con i loro segnali non verbali.</p><p>Ad esempio, se qualcuno si guarda spesso intorno o si allontana da te, potrebbe essere pronto a lasciare la conversazione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Creare relazioni sociali: condividi le tue storie</strong></h3><p>L&#8217;autodivulgazione delle informazioni personali (un po&#8217; alla volta) può aiutare gli altri a sentirsi più vicini a noi.</p><p>Quindi può essere utile imparare quando e come utilizzare l&#8217;auto-rivelazione per migliorare le tue connessioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3765" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero-300x300.jpg" alt="social allestero" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/social-allestero.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come costruire relazioni sociali virtuali</strong></h2><p>I social media sono uno spazio in cui possiamo connetterci socialmente e impegnarci in atti di gentilezza, due attività che possono essere utili per costruire relazioni.</p><p>Un recente studio condotto da Hopelab.org ha suggerito che i social media aiutano effettivamente i giovani con depressione a sentirsi meno soli.</p><p>Il 30% dei giovani in questo studio ha affermato che l&#8217;uso dei social media quando si sentono depressi, <strong>stressati</strong> o ansiosi può aiutarli a sentirsi meglio.</p><p>Ma il modo in cui usiamo i social media sembra avere un grande impatto.</p><p>Impegnarsi in un uso più passivo dei social media (ad esempio, scorrere senza interagire con gli altri) può potenzialmente danneggiare le connessioni sociali perché è più probabile che confrontiamo noi stessi e le nostre vite con gli altri.</p><p>Ma usare i social media in modo più attivo (ad es. Mi piace, commentare e pubblicare) può aiutarci a ottenere feedback, Mi piace e supporto sociale più positivi dagli altri, tutte cose che possono costruire connessioni più forti (​Frison &amp; Eggermont, 2020).</p><p>Ciò suggerisce che possiamo davvero costruire e rafforzare virtualmente le connessioni&#8230; fintanto che ci impegniamo nei comportamenti giusti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Altri modi per creare relazioni online</strong></h2><p>Possiamo costruire relazioni online usando le stesse strategie che potremmo usare nella vita reale.                            </p><p>Per esempio, possiamo essere empatici quando gli altri condividono le loro storie.</p><p>Possiamo mostrare gentilezza quando gli altri condividono le loro opzioni. E possiamo anche inviare parole di gratitudine per far sapere agli altri che sono importanti per noi. Tutte queste strategie possono essere utilizzate per rafforzare le nostre relazioni esistenti (o crearne di nuove) online.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Attività per creare relazioni sociali</strong></h2><p>Se abbiamo difficoltà a stabilire connessioni (o mantenere quelle che creiamo), potremmo provare alcune attività che possono aiutare a migliorare le nostre capacità di relazione interpersonale.</p><p>Queste abilità possono renderci più a nostro agio con gli altri e loro più a nostro agio con noi.</p><p>Prova queste attività e vedi se, nel tempo, trovi che le tue interazioni con gli altri diventano più facili o più divertenti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Meditazione della gentilezza amorevole </strong></h3><p>La meditazione della gentilezza amorevole è un tipo di meditazione in cui immaginiamo di inviare amore agli altri. Può aiutare a rafforzare le nostre capacità di compassione, gentilezza e amore.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Diario della gratitudine</strong></h3><p>Scrivere un diario o un elenco di gratitudine può aiutarci ad apprezzare le relazioni che abbiamo e, di conseguenza, portare il nostro meglio nelle nostre interazioni sociali.</p><p>Se concentriamo la nostra pratica di gratitudine soprattutto sulle persone della nostra vita, è probabile che ci percepiamo come più socialmente connessi: ricorda, la scienza suggerisce che la gratitudine fa parte di ciò che aumenta la nostra salute e il nostro benessere (Holt-Lunstad, Robles e Sbarra, 2017).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sfrutta i momenti positivi</strong></h3><p>Quando accadono cose buone o ci sentiamo bene, questo rappresenta un&#8217;opportunità per condividere quei momenti con gli altri. Impegnandosi in questa auto-rivelazione positiva, aumentiamo la vicinanza e l&#8217;intimità di queste relazioni.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Considerazioni finali sulla costruzione di relazioni sociali</strong></h2><p><strong>Creare relazioni sociali</strong> forti e sane potrebbe essere solo una delle cose che possiamo fare per migliorare la nostra salute e il nostro benessere.</p><p>Quindi dedicare del tempo a questi suggerimenti può essere un buon modo per diminuire lentamente ma sicuramente la solitudine e sentirsi più connessi .</p><p>Quando ti sei <strong>trasferito all’estero</strong> che strategie hai usato per <strong>creare relazioni sociali</strong>?</p><p>Hai incontrato difficoltà a fare nuove amicizie?</p><p><a href="https://www.berkeleywellbeing.com/building-connections.html" target="_blank" rel="noopener">Fonte</a></p><p>Per approfondire</p><ul class="wp-block-list">
<li>​Bishop, S. (2013). <a href="https://books.google.com/books?hl=en&amp;lr=&amp;id=QdYtdmwLDoQC&amp;oi=fnd&amp;pg=PP5&amp;dq=Bishop,+S.+(2013).+Develop+your+assertiveness.+London,+UK:+Kogan+Page+Limited.&amp;ots=qa-ioWlAlP&amp;sig=DPvFdVTRcrwb8WMrw1K3QGWpsP4#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Develop your assertiveness</strong></a>. London, UK: Kogan Page Limited.</li>
<li>Cacioppo, J. T., &amp; Patrick, W. (2008). <a href="https://books.google.com/books?hl=en&amp;lr=&amp;id=w8pWZ2AGI4MC&amp;oi=fnd&amp;pg=PR9&amp;dq=Loneliness:+Human+nature+and+the+need+for+social+connection.&amp;ots=lG9I8ys72_&amp;sig=Gy8K7abQnfjaGiezorfjSTBLtr4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Loneliness: Human nature and the need for social connection.</strong></a> WW Norton &amp; Company.</li>
<li>Frison, E., &amp; Eggermont, S. (2020). <a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0093650215617506?casa_token=CPQqYprXzlwAAAAA:ym9bExw6PZnyMLlcEqRam5AlaxUsI512dycdT_dCdHqbQ9EeJ4Fdd4oaSCppL3Uazih7v01M6Ms" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Toward an integrated and differential approach to the relationships between loneliness, different types of Facebook use, and adolescents’ depressed mood</strong></a>. Communication Research, 47(5), 701-728.</li>
<li>Holt-Lunstad, J., Robles, T. F., &amp; Sbarra, D. A. (2017). <a href="https://psycnet.apa.org/doiLanding?doi=10.1037/amp0000103" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Advancing social connection as a public health priority in the United States</strong></a>. American Psychologist, 72(6), 517.</li>
<li>Pipaş, M., &amp; Jaradat, M. (2010). <a href="http://www.oeconomica.uab.ro/upload/lucrari/1220102/17.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Assertive communication skills</strong></a>. Annales Universitatis Apulensis Series Oeconomica, 12, 649–656.</li>
<li>Rowan, K. E. (2003). <a href="https://www.taylorfrancis.com/chapters/edit/10.4324/9781410607133-18/informing-explaining-skills-theory-research-informative-communication-katherine-rowan" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Informing and explaining skills: Theory and research on informative communication</strong></a>. In Handbook of communication and social interaction skills (pp. 421-456). Routledge.</li>
<li>Sandstrom, G. M., &amp; Dunn, E. W. (2014). <a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1948550613502990?casa_token=5UcKZpDjSbIAAAAA:zYsHRPrPIHWHDkEcHXbNvoH-ynU6zrvDfPpk8r8qdBL30HF5X-75p-CgcnY6BGCTWUEE2EQ46FA" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Is efficiency overrated? Minimal social interactions lead to belonging and positive affect</strong></a>. Social Psychological and Personality Science, 5(4), 437-442.</li>
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		<title>Trasferirsi con la famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio e famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
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		<category><![CDATA[figli]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i fattori da considerare prima di trasferirsi con la famiglia? Come per la maggior parte delle coppie, la decisione di trasferirsi con la famiglia è dura e spesso angosciante. Ma che dire di una coppia che è senza lavoro da mesi? Poi un giorno arriva una chiamata e finalmente c&#8217;è un&#8217;offerta di lavoro,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i fattori da considerare prima di <strong>trasferirsi con la famiglia</strong>?</p><p>Come per la maggior parte delle coppie, la decisione di <strong>trasferirsi con la famiglia</strong> è dura e spesso angosciante.</p><p>Ma che dire di una coppia che è senza lavoro da mesi?</p><p>Poi un giorno arriva una chiamata e finalmente c&#8217;è un&#8217;offerta di lavoro, solo che è in un altro stato. Questo nuovo lavoro potrebbe toglierti il peso delle pressioni finanziarie degli ultimi mesi.</p><p>Ti aspetta un nuovo inizio o no?</p><p>Poi vengono le conversazioni con il tuo partner.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi con la famiglia: i dubbi</strong></h2><p>Trasferisci l&#8217;intera famiglia in una nuova città? Cosa succede se la tua famiglia non si adatta al nuovo stile di vita?</p><p>E se tutti fossero infelici tranne te? Cosa succede quando qualcosa che sembrava così bello dall&#8217;esterno non è in realtà quello che sembrava?</p><p>Peggio ancora, cosa succede se i tuoi figli, non si adattano alla nuova scuola e iniziano a mostrare segni di ansia e <a href="https://lapsicologa-online.it/tristezza-e-depressione-da-espatrio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>depressione</strong></a>?</p><p>Nasce il senso di colpa? Ti senti come se avessi sradicato tutti solo per una ragione economica?</p><p>Quello che doveva essere un nuovo inizio può portare con sè depressione, frustrazione, ansia e stress.</p><p>Cosa accade poi? Ti ritrovi a decidere se provare a resistere rimanendo uniti, o dividere la famiglia e lasciarli tornare a vivere a casa.</p><p>In quest’ultimo caso torni alla vita da scapolo, una condizione  che non provavi da anni.</p><p>Questa storia potrebbe suonare un po&#8217; inverosimile, ma non lo è.</p><p> Molte persone possono relazionarsi con storie difficili come questa.</p><p>Spostare e sradicare la famiglia è una decisione importante e in verità non sai mai come andrà a finire, ma ci sono alcuni passi che puoi fare.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi con la famiglia: il piano B</strong></h2><p>Se stai affrontando la decisione se <strong>trasferirti</strong> o meno, è bene avere un piano A e B.</p><p>Spesso le cose non vanno come previsto, quindi avere un’alternativa è sempre una buona opzione.</p><p>Ma prima di fare un trasferimento ci sono alcune cose importanti da considerare.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi con la famiglia: come decidere</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3870 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia-300x300.jpg" alt="trasloco estero famiglia" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-estero-famiglia.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p>Cosa motiva la decisione di <strong>trasferirsi con la famiglia</strong>?</p><p>È una necessità finanziaria, una promozione lavorativa o una nuova carriera?</p><p>Tu e il tuo partner riuscirete a trovare lavoro nella nuova città?</p><p>Il prezzo della vita nella nuova città è paragonabile al prezzo della vita in quella attuale?</p><p>Chi lascerai se decidi di <strong>trasferirti all&#8217;estero</strong>?</p><p>Ad esempio, stai dicendo addio a solide amicizie, famiglia allargata e/o un forte sistema di supporto sociale?</p><p>Quali sono le somiglianze e le differenze tra la tua attuale residenza e quella nuova?</p><p>Ad esempio, com&#8217;è il clima, la dimensione della popolazione, la nuova città ha cose che ti piace fare?</p><p>I tuoi figli sono al sicuro e felici nelle loro scuole? Chi si lasceranno alle spalle? Ci sono cose che si divertono a fare nella nuova città?</p><p>Tu e il tuo partner siete convinti al 100% di <strong>traslocare</strong>?</p><p>Ci sono sentimenti o problemi irrisolti nel prendere la <strong>decisione</strong> <strong> di trasferirsi</strong>?</p><p>Qualsiasi preoccupazione che non viene affrontata in anticipo può portare a frustrazione e animosità, due cose che non vorresti in una relazione di coppia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Comunicare con i figli</strong></h2><p>Tu e il tuo partner avete deciso di fare il grande passo e sradicare la famiglia, ora dovete dare la notizia ai vostri figli.</p><p>Gli adolescenti spesso sono coloro che hanno più da perdere da un<strong> trasferimento</strong> perché gran parte della loro vita ruota attorno ai coetanei e all&#8217;essere accettati da loro.</p><p>Preparati alla loro tristezza e forse anche alla loro rabbia.</p><p>Il tuo adolescente potrebbe manifestare un’ampia gamma di emozioni.</p><p>Ogni situazione è unica e la capacità di adattamento di un individuo è spesso imprevedibile (soprattutto se è la prima volta che affronta questa situazione).</p><p>L’idea di fondo è che <strong>il cambiamento non è facile</strong>.</p><p>Ecco alcuni suggerimenti per rendere un po&#8217; più semplice il dialogo con tuo figlio.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Essere preparato</strong></h3><p>Fai delle ricerche nell&#8217;area prima di spostarti.</p><p>Se tuo figlio è un atleta, trova il centro sportivo della zona; se puoi mettiti in contatto con l&#8217;allenatore.</p><p>Se tuo figlio è un musicista, trova un buon insegnante in modo che possa proseguire lo studio dello strumento.</p><p>La cosa principale è coinvolgere tuo figlio in qualcosa che lo interessa in modo che possa entrare a far parte della comunità dove vi <strong>trasferirete</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sii proattivo</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3871 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1-300x300.jpg" alt="trasloco nuova scuola" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-nuova-scuola-1.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p>Per quanto riguarda la scuola, ricerca le scuole della zona e incontra il dirigente.</p><p>Organizza una visita o, se la scuola lo prevede, organizza un incontro per adolescenti con un altro studente. A volte questi piccoli passi possono aiutare a creare  conoscenze tra coetanei e fare davvero la differenza nel fatto che i tuoi figli si adattino al <strong>trasferimento</strong>.</p><p>Puoi anche considerare di organizzare un incontro genitore-insegnante all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.</p><p>Gli insegnanti possono aiutare tuo figlio ad ambientarsi più facilmente nella sua classe se sanno in anticipo che arriverà.</p><p>Inoltre, possono aiutarti a tenere d&#8217;occhio tuo figlio e il processo di transizione/adattamento.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sii realista</strong></h3><p>Il<strong> trasferimento all&#8217;estero</strong> è più di un semplice trasloco.</p><p>Richiede molto lavoro emotivo e sociale.</p><p>Non ti stai solo spostando fisicamente, ma ti stai separando emotivamente da un luogo che potrebbe comprendere amicizie preziose, famiglia e anni di ricordi.</p><p>Dire addio è difficile e ricominciare da capo richiede un sacco di lavoro.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sii empatico</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3872 aligncenter" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine-300x300.jpg" alt="trasloco ragazzo solitudine" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/01/trasloco-ragazzo-solitudine.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p>Affronta le preoccupazioni e le paure di tuo figlio.</p><p>La maggior parte degli adolescenti è preoccupata di lasciare i propri amici, adattarsi ed essere accettati.</p><p>Per molti giovani le abilità sociali non sono naturali, ma devono essere apprese e praticate.</p><p>Spesso si sentono a disagio e scelgono di isolarsi piuttosto che impegnarsi.</p><p>Se tuo figlio inizia a pensare che farà amicizia nel giro di qualche settimana, o anche tra qualche mese&#8230; non è molto realistico.</p><p>È difficile confrontare le amicizie di una vita con le nuove amicizie emergenti e gli adolescenti spesso fanno esattamente questo&#8230;</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sii consapevole del mondo di tuo figlio</strong></h3><p>Con l&#8217;uso dei social media gli adolescenti spesso trascorrono molto tempo avvolti nel mondo virtuale e perdono le capacità di socializzazione del mondo reale.</p><p>Quindi, connettersi con i coetanei potrebbe essere più un dilemma con la generazione di oggi che in passato.</p><p>Anche con i social network, tuo figlio può continuare a connettersi da casa e non provare a costruire <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/trovare-amici-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuove amicizie </a></strong>nel luogo in cui vive ora.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sii paziente</strong></h3><p>Ci vuole molto lavoro per fare nuove amicizie e gli adolescenti spesso non hanno la capacità di perseverare nella ricerca di nuove persone.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi con la famiglia: e se non funziona?</strong></h2><p>Ok, diciamo che ti sei già trasferito e non ha funzionato.</p><p>Forse non hai pianificato come avresti dovuto o forse l&#8217;hai fatto, ma sono avvenute cose inaspettate.</p><p>E adesso? Ora è il momento del piano B.</p><p>Decidi di dividere la famiglia per il bene dei bambini?</p><p>Sarebbe meraviglioso se solo ci fosse una risposta unica a questa domanda, ma non c&#8217;è.</p><p>La situazione di ognuno è unica e proprio quando tu e la tua famiglia avete preso la decisione di trasferirvi, dovrete anche programmare un piano di riserva.</p><p>Se decidi di dividere la famiglia, forse dovrai considerare che ora hai trovato lavoro.</p><p>Puoi resistere ed aspettare di trovare un’occasione migliore.</p><p>Anche sapere che la tua situazione è temporanea può aiutare a portare conforto al tuo dilemma.</p><p>D&#8217;altra parte, forse, la tua famiglia sarà pronta per riprovare il trasloco in futuro, ma questa volta assicurandoti che tutti i membri siano convinti di traslocare.</p><p>Forse la nuova città potrebbe attrarre la tua famiglia dopo averla visitata più volte.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi con la famiglia: conclusioni</strong></h2><p>Muoversi non è facile.</p><p>Ci vuole un approccio di squadra per fare un <strong>trasferimento di successo</strong>.</p><p>Quando tu e il tuo partner state pensando di sradicare la famiglia, ricordatevi di prendere in considerazione quanti più fattori possibile.</p><p>La famiglia è una squadra e ha bisogno di tutti i giocatori per funzionare efficacemente.</p><p><strong>Se</strong> <strong>ti sei già trasferito</strong> e non è andato come previsto, ricordati &#8220;anche questo passerà&#8221;.</p><p>Prenditi del tempo per apprezzare ed essere grato per le cose buone che accadono intorno a te.</p><p>Anche nei momenti più tristi e difficili ci sono cose per cui essere grati e sono quelle cose che ti aiuteranno a superare le situazioni più difficili&#8230;</p><p>Se anche tu hai dovuto percorrere questa strada puoi condividere la tua storia nella sezione commenti.</p><p>Com’è stato <strong>trasferirsi con la famiglia</strong>? Hai usato il piano A o hai dovuto ricorrere al piano B?</p>
<p>Fonte</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/teen-ngst/201512/moving-the-family" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/teen-ngst/201512/moving-the-family</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Trasferirsi all&#8217;estero da soli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 08:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasferirsi all&#8217;estero da soli:un periodo di grandi cambiamenti Soprattutto il periodo di arrivo può sembrarti un calvario particolarmente solitario. Potresti dover capire tutto da solo, dall&#8217;apertura di un conto in banca all’abbonamento per ottenere una connessione Internet, mentre lavori a tempo pieno o comunque per molte ore al giorno. E alla fine della tua giornata&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Trasferirsi all&#8217;estero da soli:un periodo di grandi cambiamenti</strong></h2><p>Soprattutto il periodo di arrivo può sembrarti un calvario particolarmente solitario.</p><p>Potresti dover capire tutto da solo, dall&#8217;apertura di un conto in banca all’abbonamento per ottenere una connessione Internet, mentre lavori a tempo pieno o comunque per molte ore al giorno.</p><p>E alla fine della tua giornata di lavoro, potresti tornare in una casa o un appartamento vuoto, forse deprimente, pieno di scatole e di un paio di valigie disordinate.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Molti cambiamenti contemporaneamente</strong></h2><p>I grandi cambiamenti della vita, anche quelli positivi, comportano sempre stress e forti emozioni.</p><p><strong>Trasferirsi all’estero da soli</strong> è l’equivalente di molti cambiamenti che avvengono contemporaneamente, mentre si è circondati da una lingua e una cultura sconosciute e senza il supporto delle persone che nella città di origine ti supportavano nei momenti difficili.</p><p>E’ naturale per gli espatriati,e non solo per quelli che vanno all’estero per la prima volta,reagire a questo tipo di sconvolgimento con quella reazione che gli studiosi chiamano ”<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">shock culturale</a></strong>”.</p><p>Trasferirsi in un nuovo paese è un po&#8217; come spostare un pc composto da diverse parti, in una nuova postazione.</p><p>Lo spostamento comporta il distacco dei cavi e dei collegamenti per lo schermo,il modem,la stampante, l’impianto elettrico di input, e così via, e quindi il ricollegare e configurare di nuovo correttamente tutte le parti.</p><p>Se ne trascuri solo una, il sistema non funzionerà.</p><p>Per l’essere umano, gran parte della difficoltà di adattarsi in un nuovo paese deriva dal essere “scollegato”da un ambiente, ma non ancora essere ricollegato ad uno nuovo.</p><p>Alcune persone saranno in grado di “riconfigurare “ queste connessioni più velocemente di altre.</p><p>Molti degli articoli presenti nel mio blog dovrebbero aiutarti ad affrontare più consapevolmente le difficoltà che potresti incontrare dopo che ti sei trasferito all’estero.</p><p>Tuttavia devi tener presente che nessuna preparazione è sufficiente a proteggerti completamente dallo <strong>shock culturale</strong>.</p><p>Ecco alcune strategie che possono aiutare.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero da soli:priorità alla logistica</strong></h2><p> I datori di lavoro generalmente capiscono che avrai bisogno di un po&#8217; di tempo per trovare una casa e simili compiti al tuo arrivo.</p><p>Se rinvii queste faccende, potresti ancora essere distratto da loro mesi dopo, quando ci si aspetta che tu sia completamente produttivo sul posto di lavoro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fai rete come non hai mai fatto prima</strong></h2><p>Mentre ti adatti ad un nuovo poto, la rete di supporto deve essere in qualche modo ricostruita, e rapidamente.</p><p>Allarga la tua rete con altri espatriati (dal tuo paese o da un paese terzo) e con la popolazione locale.</p><p>Chiedi ad una persona esperta i modi migliori per rompere il ghiaccio nel paese ospitante.</p><p>Il tuo posto di lavoro è un elemento importante per creare nuove amicizie.</p><p>Forse le prime persone che incontri non diventeranno tuoi buoni amici, ma ti aiuteranno nei compiti pratici o si dimostreranno utili per la tua rete professionale, e potrebbero presentarti ad altre persone che invece potrebbero diventare con il passare del tempo buoni amici.</p><p>La tua rete di supporto, oltre ad aiutarti nelle attività quotidiane, ti offrirà soprattutto opportunità di interazione sociale, che è stato dimostrato essere vitale per la salute psicologica ed anche fisica degli espatriati.</p><p>Se lavori da remoto, ti consiglio di non farlo sempre da casa.</p><p>Ci sono locali dove ci si può recare per lavorare da pc e che consentono di socializzare con altre persone che come te hanno un lavoro da remoto.</p>
<p>Puoi programmare di fare la pausa pranzo ogni giorno con una persona diversa in modo da allargare velocemente la tua cerchia di conoscenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3757" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero-300x300.jpg" alt="amici allestero" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero-480x480.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/12/amici-allestero.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero da soli:ignora i dati demografici</strong></h2><p> Quando vivevi nella tua città d’origine probabilmente cercavi amici single come te, persone vicine alla tua età e colleghi della tua professione, con i quali trascorrere il tempo libero.</p><p>In una comunità di espatriati invece, potresti trovarti a partecipare ad una lezione d’inglese con studenti universitari, pensionati, giovani genitori, che stanno tutti imparando gli uni dagli altri e godendo della reciproca compagnia.</p><p>Potresti ritrovarti a fare amicizia con famiglie (sia straniere che locali) che ti inviteranno per pasti, vacanze, celebrazioni e persino viaggi nel fine settimana.</p><p>Gli espatriati in pensione possono essere ricche fonti di conoscenza.</p><p>Gli studenti possono mostrarti le discoteche locali e i luoghi adatti ad incontrare altri single.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Crea una casa accogliente</strong></h2><p>La ricerca ha dimostrato che gli espatriati, sia single che coppie, si sentono più adattati ed hanno una visione più positiva della loro vita all&#8217;estero se fanno cose come appendere foto, sistemare mobili e invitare gli ospiti a casa loro</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Porta con te un compagno</strong></h2><p>C&#8217;è qualcuno vicino a te che sarebbe disposto ad accompagnarti all&#8217;estero per il primo mese?</p><p>Forse un buon amico, un fratello, il tuo compagno di stanza all&#8217;università o anche tua madre?</p><p>Il partner giusto è qualcuno flessibile, solidale e affidabile che può essere un grande aiuto pratico oltre che un gradito compagno.</p><p>Un gatto o un cane amato può anche essere un buon &#8220;partner di transizione&#8221; se è fattibile portare un animale domestico con te e se avrai abbastanza tempo per fornirgli cure adeguate.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3560" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO-300x251.jpg" alt="primo colloquio gratuito" width="300" height="251" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO-300x251.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO-600x503.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO-768x644.jpg 768w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO-480x402.jpg 480w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/PRENOTA-IL-TUO-1°-COLLOQUIO-GRATUITO.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero da soli:conclusioni</strong></h2><p>Trasferirsi all’estero da soli significa uscire dalla propria “confort zone” ed essere disposto ad affrontare numerosi <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cambiamenti</a></strong> che avverrano tutti insieme.</p><p>Dovrai affrontare un ambiente strano ed essere pronto ad aprirti a nuovi modi di pensare e di vivere.</p><p>Anche quando ti sentirai adattato al nuovo luogo, potresti ancora provare  quei “momenti in cui ti senti straniero”,incomprensioni culturali e scontri con i modi del luogo in cui vivi dopo<strong> l’espatrio</strong>.</p><p>Tuttavia questa esperienza può fornirti un nuovo senso di libertà; può essere un test positivo delle tue risorse interiori e un’opportunità per la scoperta di te stesso e per la crescita della tua autostima.</p><p><strong>Trasferirsi all&#8217;estero da soli</strong>: tu cosa ne pensi?</p><p>Se lo desideri puoi condivedere il tuo pensiero nello spazio dedicato ai commenti.</p><p><a href="https://www.goodreads.com/book/show/1284237.The_Expert_Expat" target="_blank" rel="noopener">Vai alla fonte</a></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Andarsene all&#8217;estero,effetti collaterali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 08:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[attaccamento ai luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[lontananza]]></category>
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					<description><![CDATA[Decidere di andarsene all&#8217;estero implica fare i conti con i legami che hai instaurato con i luoghi dove sei cresciuto. Negli ultimi vent’anni la psicologia ambientale si è occupata di studiare i legami affettivi (place attachment) che si stabiliscono tra la persona e i luoghi fisici. L’attaccamento ai luoghi non va inteso come uno stato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere di <strong>andarsene all&#8217;estero</strong> implica fare i conti con i legami che hai instaurato con i luoghi dove sei cresciuto.</p><p>Negli ultimi vent’anni la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_ambientale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">psicologia ambientale</a></strong> si è occupata di studiare i legami affettivi (<em>place attachment</em>) che si stabiliscono tra la persona e i luoghi fisici.</p><p>L’attaccamento ai luoghi non va inteso come uno stato ma come un processo che prosegue per tutto l’arco della vita.</p><p>Tale processo contribuisce alla definizione ed integrità del Sé.</p><p>L’elemento distintivo dell’attaccamento ai luoghi è dato da affetti, emozioni e sentimenti connessi ad aspetti cognitivi e comportamentali.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Forme di attaccamento</strong></h2><p>Giuliani, Ferrara e Barabotti (2003) individuano diverse forme di attaccamento ai luoghi.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento funzionale</h4><p>In relazione alle attività che l‘individuo intende realizzare.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento simbolico</h4><p>Ha a che fare con l’identità personale, familiare o di gruppo.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento affettivo</h4><p>Quando il luogo soddisfa i bisogni emotivi di sicurezza e benessere psicologico.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento estetico</h4><p>E&#8217; quello che rimanda alla piacevolezza del luogo.</p><p>Secondo Giuliani (2004a) alcune caratteristiche proprie dei legami di attaccamento con le persone possono essere individuate anche in relazione ai legami di attaccamento con i luoghi fisici.</p><p>Queste caratteristiche sono: persistenza nel tempo del legame; unicità della tipologia di luogo fonte dell’attaccamento; ricerca di sicurezza e benessere, sofferenza per la separazione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Attaccamenti e ciclo di vita</strong></h2><p>L’attaccamento ai luoghi varia da individuo ad individuo e durante il ciclo di vita.</p><p>Molte transizioni durante il ciclo di vita sono caratterizzate dalla rottura di un legame con un luogo e dalla formazione di un nuovo attaccamento con un altro luogo.</p>
<p>Pensiamo al passaggio dalla famiglia d’origine alla formazione di una famiglia propria, oppure al caso della <strong>persona espatriata</strong> che lascia il proprio Paese per iniziare una <strong>nuova vita all’estero</strong>.</p><p>In queste situazioni l’individuo sarà sollecitato a costruire uno o più legami nel nuovo contesto ambientale.</p><p>In altri momenti del ciclo di vita (età anziana) è invece importante mantenere il legame affettivo con uno stesso luogo per preservare anche la continuità della propria identità.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Andarsene all’estero: la rottura del legame di attaccamento</strong></h2><p>La separazione dai luoghi di attaccamento attiva vissuti di perdite, sradicamento e disorientamento identitario (T.Giani Gallino,2007).</p><p>Una più lunga residenzialità in un luogo attiva la costruzione di un legame di attaccamento duraturo.</p><p>Tuttavia non è scontato che un’alta mobilità (in questa casistica rientrano gli  espatriati che cambiano spesso Paese per ragioni lavorative) sia di ostacolo alla costruzione di legami di attaccamento solidi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Attaccamenti multipli</strong></h2><p>A tal proposito Gustafson (2002) ha introdotto il concetto di <em>multiple place attachment</em>, affermando che l’individuo può costruire, nell’arco del ciclo di vita, più attaccamenti.</p><p>Le due dimensioni dell’appartenenza da un lato e della mobilità dall’altro vengono definite da questo studioso con l’espressione <em>roots</em> (radici) e<em> routes</em> (percorsi).</p><p>Secondo questo autore sia l’appartenenza (roots) che la mobilità (routes) possono corrispondere al benessere psicologico dell’individuo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Andarsene all’estero: la nostalgia</strong></h2><p>La separazione e la lontananza dai luoghi con i quali si sono sviluppati legami di attaccamento attiva un sentimento di <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/nostalgia-di-casa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostalgia</a></strong>.</p><p>Essa è presente anche quando l’<strong>espatrio</strong> è stato voluto e programmato in tempo.</p><p>Il sentimento della nostalgia si caratterizza per il vissuto di non poter più tornare in quei luoghi dove si è vissuti.</p><p>Essa si accompagna a spaesamento e disorientamento per nuovi luoghi dove ci si è trasferiti da poco tempo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Minaccia per il Sé</strong></h2><p>La rottura del legame di attaccamento rappresenta una minaccia per il Sé (Brown e Perkins,1992), sia come persone che come membri di un gruppo.</p><p>Inoltre se il cambiamento è eccessivo (ad es. <strong>espatrio verso Paesi molto diversi</strong> da quello in cui è cresciuto il soggetto), vengono meno i vissuti di sicurezza, stabilità, prevedibilità, continuità.</p><p>Se il legame con i luoghi dove si viveva prima dell’<strong>espatrio</strong> era molto intenso, ciò comporterà maggiori reazioni alla perdita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Espatrio volontario</strong></h2><p>Quando il <strong>trasferimento all’estero</strong> è voluto, programmato e accompagnato da un cambiamento positivo di status l’espatriato solitamente percepisce la transizione in maniera graduale.</p><p>E’ in grado pertanto di prepararsi al<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> cambiamento</a></strong>.</p><p>In conseguenza del trasferimento all’estero saranno lasciati alcuni aspetti di Sé e se ne svilupperanno di nuovi nel nuovo Paese.</p><p>L’aver scelto intenzionalmente di andarsene all’estero agevola i processi di adattamento con i nuovi luoghi e riduce i livelli di stress.</p><p>La possibilità di tornare a casa regolarmente ha un effetto positivo con la formazione del legame di attaccamento ai nuovi luoghi.</p><p>Questo avviene perchè le prime esperienze affettive con i luoghi hanno effetti a lungo termine sulla capacità di provare attaccamento ai nuovi ambienti. (Giuliano 2004a).</p><p>La propria casa infatti costituisce un rifugio per trovare rifornimento emotivo, calore, intimità, sicurezza.</p><p>Avere la possibilità di non recidere i vecchi legami con i luoghi permette di investire in modo sereno e fiducioso anche sui nuovi contesti.</p><p>E’ infatti possibile strutturare attaccamenti multipli ai loghi (Gustafson ,2001b), avvertendo la sensazione d i trovarsi quasi a metà tra i due luoghi.</p><p>Wiborg(2004) parla di “betwist and beetwen” (né di qua ne di là) per indicare questo sentirsi come sospesi tra due mondi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ambiente ristoratore</strong></h2><p>Inoltre poter fare ritorno in un “ambiente ristoratore” quale quello rappresentato dalla propria casa e dai luoghi vicini permette all’espatriato di avere una “base sicura” in grado di fornire risorse per affrontare i compiti relativi al nuovo ambiente di vita, facilitando in tal modo l’attaccamento ai nuovi luoghi.</p><p><strong>Fase pre-espatrio</strong></p><p>La fase dell’attesa e della preparazione che precede il trasferimento all’estero ha un ruolo importante sul futuro adattamento nel nuovo ambiente.</p><p>Questa fase preparatoria consente di anticipare sia dal punto di vista cognitivo che emotivo, la separazione dal vecchio ambiente e la collocazione nel nuovo.</p><p>In tal modo si evita che l’espatrio assuma la forma di una rottura repentina e quindi potenzialmente traumatica.</p><p>Aspettative ottimistiche ed emozioni positive (curiosità, entusiasmo) influiscono in modo positivo sul futuro attaccamento ai nuovi luoghi.</p><p><strong>Fase post-espatrio</strong></p><p>Se durante il primo periodo dopo il trasferimento all’estero prevalgono emozioni positive di curiosità ed entusiasmo, l’adattamento ai nuovi luoghi sarà migliore</p><p>Viceversa emozioni quali solitudine, noia, delusione ostacoleranno il processo di attaccamento al nuovo ambiente.</p><p>Questo primo periodo dopo l’espatrio si caratterizza per un elevato grado di stress, perché gli expat devono da un lato elaborare la perdita dei vecchi riferimenti e dall’altro costruire nuovi attaccamenti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Andarsene all’estero: conclusioni</strong></h2><p>Il trasferimento all’estero, anche quando è desiderato e programmato attiva sentimenti di perdita, tristezza, …</p><p>Ciò è la conseguenza della rottura del legame di attaccamento ai luoghi natii a causa della distanza dagli stessi.</p><p>Contemporaneamente l’espatriato dovrà far fronte nel nuovo Paese dove si è trasferito, alla creazione di nuovi legami di attaccamento.</p><p>Questo processo implica un periodo di stress, sia prima ma anche dopo il trasloco.</p><p>Se il trasferimento è desiderato, emozioni quali curiosità e gioia nei confronti del nuovo ambiente faciliteranno il processo di adattamento al nuovo Paese.</p><p>Occorre pertanto darsi un tempo ragionevole affinchè si costituiscano nuovi legami di attaccamenti nel nuovo paese.</p><p>E’ indispensabili inoltre cercare occasioni ed esperienze piacevoli che facilitino tali legami.</p><p>In tal senso esperienze piacevoli ( tempo libero, interessi, amicizie, fruizione di ambienti naturali) nell’ambiente di vita creeranno legami di attaccamento anche nel nuovo paese.</p><p><strong>Andarsene all&#8217;estero</strong> è stato difficile per te?</p><p>Quanto ha pesato la rottura del legame con i tuoi luoghi di attaccamento?</p><p>Fonte</p><p>T.Giani Gallino (2007), <em>I luoghi di attaccamento</em>, Raffaello Cortina Editore</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vivere lontano da casa,uso dei social</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 08:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[lontananza]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere lontano da casa: in che modo lo stile di attaccamento di ognuno di noi influisce sull’ utilizzo dei social quando si vive all’estero? Decidere di partire per un nuovo paese non è facile per molte ragioni e una di queste è proprio il doversi separare da tutti gli amici che conosciamo da anni, con&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vivere lontano da casa</strong>: in che modo lo stile di attaccamento di ognuno di noi influisce sull’ utilizzo dei social quando si <strong>vive all’estero</strong>?</p><p>Decidere di <strong>partire per un nuovo paese</strong> non è facile per molte ragioni e una di queste è proprio il doversi separare da tutti gli amici che conosciamo da anni, con i quali siamo cresciuti e che ci conoscono bene, con i quali trascorriamo il nostro tempo libero, condividendo hobby e passioni, ma anche solo un caffè o una birra nei nostri locali preferiti.</p><p><strong>Andare a vivere all’estero</strong> è abbastanza impegnativo: una nuova lingua, un nuovo stile di vita, il clima, il cibo, il lavoro, la ricerca di una casa. Ma la domanda che assilla chi per varie motivi decide di trasferirsi per sempre in un nuovo paese è: “Riuscirò a fare nuove amicizie?”</p><p>Quando si vive <strong>lontano da casa</strong> i <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/utilizzo-dei-social-ed-autostima/">social </a></strong>media possono essere un buon modo per trovare nuovi amici nella nuova città o nel nuovo quartiere.</p><p>I siti di social media come Facebook e Instagram sono stati progettati per unire le persone.</p><p>E’ risaputo che con un amico accanto le difficoltà che puoi incontrare nel nuovo paese si superano meglio.</p><p>Tuttavia la ricerca dimostra che l&#8217;ansia relazionale potrebbe influenzare il comportamento dei social media.</p><p>Nonostante tutte le battaglie politiche, la pubblicità e la condivisione di informazioni, per molte persone questi siti funzionano ancora come un modo per stare al passo con amici e familiari.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa speriamo esattamente di ottenere da queste connessioni?</strong></h2><p>Con la vasta rete di contatti sui social media di cui dispone la persona tipica, i social media possono essere un modo per ottenere conferma e supporto dagli altri.</p><p>Ad esempio, se pubblichi post su come ottenere una promozione al lavoro, può essere gratificante vedere i &#8220;mi piace&#8221; accumularsi.</p><p>Oppure, se stai condividendo cattive notizie, potresti trarre conforto dai commenti – o anche dalle emoji – che esprimono simpatia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Tenere le persone a distanza</strong></h2><p>Tuttavia, ci sono seri limiti al modo in cui possono essere personali e intime le tue interazioni sui social media.</p><p>Mentre i social media ti consentono di connetterti con un gran numero di persone, le tengono anche a distanza di sicurezza.</p><p>Ciò significa che può dare alle persone la possibilità di mantenere la propria vita sociale senza avvicinarsi troppo a nessuno.</p><p>Gli studiosi Lynne Marie Stöven e Philipp Yorck Herzberg hanno ipotizzato che i social media possono sia fornire conforto e supporto, ma anche aiutarci a tenere le persone a distanza.</p><p>In tal senso persone con<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-2-parte/"> stili di attaccamento </a></strong>diversi potrebbero utilizzare questi siti in maniera diversa.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è lo stile di attaccamento?</strong></h2><p>Lo stile di attaccamento si riferisce al nostro modo tipico di relazionarci con gli altri, cioè i nostri attaccamenti alle altre persone.</p><p>Mentre l&#8217;idea dell&#8217;attaccamento è nata con gli psicologi dello sviluppo che studiano i legami genitore-figlio, Hazan e Shaver hanno postulato che tali legami esistono anche nelle relazioni tra adulti.</p><p>Due sono le dimensioni da tenere presenti:</p><p>Ansia per l&#8217;abbandono</p><p>E’ chiamata anche ansia d’attaccamento.</p><p>E’ la misura in cui qualcuno è preoccupato che le altre persone non l’ameranno abbastanza o che il partner lo lascerà.</p><p>Evitamento dell&#8217;intimità</p><p>Chiamato anche evitamento dell&#8217;attaccamento.</p><p>E’ la misura in cui qualcuno evita di avvicinarsi emotivamente agli altri.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Vivere lontano da casa: stile di attaccamento sicuro</strong></h2><p>Attaccamento sano e sicuro significa avere poca ansia da abbandono e sentirsi a proprio agio con l&#8217;intimità emotiva.</p><p>Nella maggior parte degli studi sull&#8217;attaccamento degli adulti, i ricercatori misurano queste due dimensioni che possono combinarsi per creare diversi tipi di stile di attaccamento.</p><p>Pertanto, un individuo potrebbe essere attaccato in modo sicuro come descritto sopra o può avere una delle tre diverse forme di attaccamento insicuro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Vivere lontano da casa:stile di attaccamento preoccupato</strong></h2><p>Quelli con uno stile di attaccamento preoccupato hanno alti livelli di ansia da abbandono, ma sono perfettamente a loro agio con l&#8217;intimità.</p><p>Le persone con questo tipo di attaccamento tendono ad essere bisognose e appiccicose.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Vivere lontano da casa:stile di attaccamento evitante</strong></h2><p>Le persone con uno stile di attaccamento sprezzante evitano l&#8217;intimità ma non sono preoccupate di essere abbandonate.</p><p>Gli individui sprezzanti tendono a sentirsi a disagio quando le persone cercano di avvicinarsi troppo ed evitano le relazioni strette perché preferiscono essere indipendenti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stile di attaccamento pauroso</strong></h2><p>Infine, quelli con uno stile di attaccamento pauroso sperimentano sia alti livelli di ansia di abbandono che di evitamento dell&#8217;intimità.</p><p>Come le persone sprezzanti, si sentono a disagio nell&#8217;avvicinarsi troppo ed evitano le connessioni intime con gli altri.</p><p>Ma a differenza delle loro controparti sprezzanti, le persone timorose evitano l&#8217;intimità perché non si fidano che le altre persone si facciano avanti per loro e temono di essere deluse, non perché preferiscono essere indipendenti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si relaziona lo stile di attaccamento con l’uso dei social?</strong></h2><p>Gli studiosi Stöven e Herzberg anno scoperto che le persone con livelli più elevati di ansia da abbandono tendevano a utilizzare i social media come un modo per aumentare i propri sentimenti di appartenenza e per sentirsi amati dagli altri.</p><p>Erano anche più propensi a cercare feedback e attenzione da altre persone, e questo era particolarmente vero quando provavano emozioni negative come tristezza o stress.</p><p>Per loro, i social media erano un modo per cercare rassicurazioni sul fatto che gli altri apprezzano e si prendono cura di loro, specialmente quando sono giù.</p><p>Le persone ad alto grado di evitamento dell&#8217;intimità, d&#8217;altra parte, hanno mostrato il modello di comportamento opposto.</p><p>Era particolarmente improbabile che si rivolgessero ad altri per avere un feedback.</p><p>Coloro che evitano l&#8217;attaccamento avevano maggiori probabilità di interagire con le celebrità sui social media, scegliendo così una situazione sociale in cui le connessioni più strette sono impossibili.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Vivere lontano da casa: quanto tempo passi sui social?</strong></h2><p>Questo modello è stato osservato anche rispetto al tempo che le persone trascorrono sui social media.</p><p>Quelli con stili di attaccamento ansiosi tendevano a trascorrere più tempo sui social media, mentre quelli ad alto tasso di evitamento trascorrevano meno tempo.</p><p>Le persone con ansia da attaccamento hanno anche mostrato una serie di comportamenti problematici.</p><p>Avevano maggiori probabilità di condividere in modo eccessivo, impegnarsi in comportamenti impulsivi e utilizzare i social media in modo compulsivo o invadente.</p><p>Generalmente, ciò si è verificato perché coloro che hanno una maggiore ansia di attaccamento tendono anche ad avere una minore autostima e a sperimentare un maggiore disagio psicologico.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Immagine positiva di sé</strong></h2><p>Un comportamento che è stato associato sia con l&#8217;evitamento dell&#8217;intimità che l&#8217;ansia da attaccamento è il desiderio di presentare un&#8217;immagine online più positiva di sé, mettendo in mostra le caratteristiche migliori e nascondendo le caratteristiche meno desiderabili.</p><p>Sebbene gli studi condotti non lo abbiano esaminato direttamente, è possibile che questo comportamento fosse motivato dal desiderio di piacere tra coloro che erano attaccati ansiosamente e dal desiderio di tenere gli altri a distanza per gli attaccati evitanti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Vivere lontano da casa: i social ci collegano o ci disconnettono dagli altri?</strong></h2><p>Studiare l&#8217;uso dei social attraverso la lente dello stile di attaccamento ci mostra come le persone possono utilizzare questa tipologia di media per soddisfare i bisogni sociali che ritengono non soddisfatti nelle loro vite offline.</p><p>Le persone più preoccupate di non essere amate o abbandonate dagli altri cercano supporto e rassicurazione online, soprattutto quando si sentono giù.</p><p>Alcuni di loro possono trovare conforto.</p><p>Altre ricerche mostrano che i post negativi sui social sono percepiti in modo sfavorevole e rendono il poster meno simpatico.</p><p>Ciò suggerisce che queste persone ansiosamente attaccate potrebbero non ricevere la rassicurazione che stanno cercando e il tempo trascorso sui social potrebbe persino ritorcersi contro.</p><p>Questo desiderio di connessione potrebbe anche portare a un uso ossessivo che interferisce con la loro vita offline, come riscontrato in alcuni studi condotti di recente.</p><p>D’altra parte la ricerca non ha dimostrato che le persone che evitano l&#8217;intimità utilizzino i social al posto di modalità di comunicazione dal vivo per interagire con gli altri.</p><p>L&#8217;evitamento risulta associato a una minore interazione sui social media, o ad interazioni con celebrità poco propense a instaurare una connessione reciproca.</p><p>Quando si decide di <strong>vivere lontano da casa</strong> i social media ci permettono di mantenere la nostra rete di amicizie e conoscenze se lo desideriamo.</p><p>Tutta via, se il tuo stile di attaccamento è di tipo evitante, l’utilizzo dei social non ti consentirà di rimanere connesso con gli altri, ma probabilmente non ne senti la necessità.</p><p>Da quando hai deciso di <strong>vivere lontano da casa</strong> l’uso dei social è cambiato?</p><p>Se lo desideri puoi condividere la tua esperienza lasciando un commento qui sotto.</p><p>Fonte originale</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/close-encounters/202102/how-someones-attachment-style-affects-their-social-media-use" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/intl/blog/close-encounters/202102/how-someones-attachment-style-affects-their-social-media-use</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vivere lontano dalla propria terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 08:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quando il trasferimento all’estero è voluto e programmato, non sempre si è pronti a vivere lontano dalla propria terra. Andare a vivere all’estero è una scelta abbastanza impegnativa; una nuova lingua, un nuovo stile di vita, la ricerca del lavoro e di una nuova casa. L’allontanamento dalla famiglia e dagli amici che conosci da&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quando il<strong> trasferimento all’estero</strong> è voluto e programmato, non sempre si è pronti a vivere<strong> lontano dalla propria terra</strong>.</p><p>Andare a <strong>vivere all’estero</strong> è una scelta abbastanza impegnativa; una nuova lingua, un nuovo stile di vita, la ricerca del lavoro e di una nuova casa.</p><p>L’allontanamento dalla famiglia e dagli amici che conosci da anni e con i quali sei cresciuto provoca spesso-nei primi tempi dopo il trasferimento- un senso di tristezza e <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/nostalgia-di-casa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostalgia</a></strong>.</p><p>Oltre a questo tipo di separazione c’è né anche un’altra, meno conosciuta ma altrettanto importante, la <strong>separazione dai luoghi fisici</strong> : la casa dove si è nati e cresciuti, le scuole che si sono frequentate, gli spazi dove sono state praticate attività sportive, i parchi dove si è trascorso il tempo libero, etc…</p><p>Perchè è difficile separarsi dagli spazi fisici conosciuti e familiari?</p><p>La psicologia ambientale può rispondere a questa domanda.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è la psicologia ambientale</strong></h2><p>La <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_ambientale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">psicologia ambientale</a></strong> è una disciplina nata intorno agli anni ’70 che studia come gli habitat naturali e sociali influenzano la mente e il comportamento umano e come questi effetti a livello individuale, a loro volta, trasformano gli habitat naturali e sociali.</p><p>Essa si occupa anche della comprensione dei significati soggettivi, emotivi e simbolici connessi con gli ambienti fisici e lo studio dei legami personali che gli individui costruiscono con specifici luoghi (Williams,Vaske,2003)</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Dallo spazio al luogo</strong></h2><p>Secondo la prospettiva costruttivista o transazionale è l’uomo che crea il luogo dotato di senso (<em>places</em>) a partire dagli ambienti (<em>spaces</em>).</p><p>L’individuo crea il luogo dotandolo di significato (<em>place</em>) sia in relazione ai suoi vissuti soggettivi, ma anche in relazione alle circostanze sociali, economiche e culturali in cui si trova a vivere.</p><p>Secondo Agnew (1987) i luoghi forniscono alle persone un’identità territoriale soggettiva identificata con il concetto di senso del luogo (<em>sense of place</em>).</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Lontano dalla propria terra: il senso del luogo</strong></h2><p>Il senso del luogo descrive la relazione dell’individuo con il luogo nel suo insieme fatto di cognizioni, affetti e comportamenti.</p><p>All’interno di tale costrutto s’individua l’identità di luogo <em>(place identity</em>) che rappresenta la componente cognitiva e la <em>place attachement</em> che rappresenta invece la componente emotiva.</p><p>Una terza componente, definita <em>place dependence</em>, rimanda invece agli aspetti funzionali dei luoghi che soddisfano degli obiettivi personali importanti per il soggetto.</p><p>Il senso del luogo non è statico ma dinamico e non è lo stesso per tutte le persone.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal luogo ai luoghi</strong></h2><p>Gli individui costruiscono legami importanti con diversi luoghi lungo tutto l’arco della loro esistenza.</p><p>Sono le esperienze significative della vita di una persona che rendono soggettivamente importante il luogo in cui tali esperienze si sono realizzate.</p><p>Secondo Gustafson (2001) sono tre le categorie di esperienze che rendono importante il luogo in cui sono avvenute queste esperienze.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Esperienze individuali del luogo</strong></h3><p>I significati dei luoghi sono collegati a fasi precise della propria vita: infanzia, adolescenza, genitorialità.</p><p>Le emozioni collegate sono soprattutto vissuti legati alla sicurezza e al sentirsi a casa propria.</p><p>Le attività connesse sono lavoro e tempo libero.</p><p>Inoltre i luoghi diventano fonti d’identificazione personale: le persone usano i luoghi in cui risiedono o che frequentano per comunicare agli altri chi sono.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Relazioni e percezioni delle persone che vivono il luogo</strong></h3><p>Un altro polo del modello di Gustafson è dato dalle relazioni con gli altri.</p><p>I luoghi acquisiscono importanza in rapporto agli individui che ci vivono ed al senso di comunità che tali luoghi trasmettono.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Luogo come ambiente fisico, istituzionale, storico…</strong></h3><p>L’ultimo polo del modello è quello relativo alle caratteristiche fisiche degli ambienti naturali o costruiti ed alle loro specificità storiche, artistiche,…</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Senso dei luoghi ed identità personale</strong></h2><p>Che importanza hanno i legami con i luoghi in relazione allo sviluppo personale?</p><p>Tutti gli studiosi di queste tematiche sono concordi nell’affermare l’importanza del legame con l’ambiente nei processi di sviluppo e mantenimento dell’identità personale.</p><p>Chi siamo è connesso anche a dove siamo.</p><p>La relazione con i luoghi riflette lo sviluppo dell’identità del Sé.</p><p>Contribuiscono alla formazione dell’identità più luoghi nel tempo ma anche più luoghi  contemporaneamente.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lontano dalla propria terra: luoghi significativi</strong></h3><p>Alcuni luoghi diventano significativi per le opportunità di privacy e introspezione che offrono.</p><p>Sono spesso luoghi naturali (mare, lago, montagna, …).</p><p>Altri luoghi diventano <em>markers di vita</em>: sono luoghi che hanno a che fare con modifiche del percorso di sviluppo in una direzione piuttosto che in un’altra (T. Giani Gallino,2007)</p><p>Questi luoghi diventano per l’individuo dei veri e propri simboli di cambiamento di vita.</p><p>In tale tipologia possiamo includere anche i luoghi dove l&#8217;expat decide di trasferirsi.</p><p>Infatti il trasferimento all&#8217;estero è sicuramente un cambiamento significativo nell&#8217;arco dello sviluppo personale.</p><p>Altri luoghi ancora consentono la continuità del Sé nel tempo, tramite l’uso ripetuto di uno stesso luogo nel corso della vita.</p><p>E’ questo il caso per esempio della propria città, quartiere, casa, dove l’<strong>espatriato </strong>ritorna regolarmente, spesso durante un<strong> periodo di ferie</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Lontano dalla propria terra: senso dei luoghi come processo</strong></h2><p>La maggior parte degli studiosi del settore ritiene che la relazione con i luoghi non sia un’entità statica ma un fenomeno dinamico: essa si sviluppa e cambia nel tempo.</p><p>Il senso attribuito ai luoghi si trasforma durante il ciclo di vita e dunque va inteso come un processo (Low,1992).</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Senso dei luoghi e benessere psicologico</strong></h2><p>Il senso dei luoghi è connesso con i progetti personali di vita.</p><p>Il supporto percepito da parte del luogo in relazione ai progetti personali si correla con il <strong>benessere psicologico </strong>dell’individuo.</p><p>I progetti personali infatti non dipendono solo dalle motivazione della persona ma anche dalle risorse che l‘ambiente offre.</p><p>I luoghi più connessi con i progetti personali sono: la casa, il luogo di lavoro, la casa dei genitori e degli amici, i negozi, i luoghi dedicati allo sport e i ristoranti (T. Giani Gallino,2007).</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Coinvolgimento con i luoghi</strong></h2><p>Hay (1998) distingue diversi livelli di senso del luogo a seconda del grado di insediamento dei soggetti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lontano dalla propria terra: attaccamento superficiale</strong></h3><p>Si può sviluppare con turisti e persone di passaggio in un determinato luogo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attaccamento parziale</strong></h3><p>Il classico esempio è il luogo della vacanza,dove si torna periodicamente.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attaccamento personale</strong></h3><p>Un esempi è quello dei nuovi residenti, compresi gli <strong>espatriati </strong>da pochi anni all’estero.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attaccamento ancestrale</strong></h3><p>Riguarda quelle persone che risiedono da lungo tempo</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lontano dalla propria terra: attaccamento culturale</strong></h3><p>Comprende ad esempio i residenti di lunga data e con legami spirituali con il luogo.</p><p>Il senso del luogo aumenta progressivamente con l’età ( in proporzione al numero di anni trascorsi in un luogo).</p><p>Durante l’infanzia e la pubertà si può rilevare un embrionale senso del luogo, legato principalmente a vissuti di sicurezza.</p><h2 class="wp-block-heading">Lontano dalla propria terra: conclusioni</h2><p>I significati che sono attribuiti ai luoghi sono il punto di partenza per la costruzione dell’identità di luogo, ossia di quegli aspetti dell’identità del Sé connessi con l’ambiente fisico.</p><p>Gli studiosi sono concordi nell’affermare che la separazione dai luoghi di appartenenza attivi vissuti di perdita, sradicamento e disorientamento identitario.</p><p>La rottura del legame con i luoghi dove si è nati e cresciuti può minacciare l’identità, sommergendo l’individuo con cambiamenti troppo rapidi o eccessivi da elaborare (T.Giani Gallino,2003).</p><p>Se il <strong>trasferimento all’estero</strong> è voluto, la separazione è per lo più programmata e di solito accompagnata da cambiamenti positivi di status.</p><p>La programmazione consente alle persone di realizzare la transizione in maniera graduale e di prepararsi al cambiamento, lasciandosi alle spalle alcuni aspetti di sé e contemporaneamente sviluppandone di nuovi.</p><p>E tu come hai vissuto la separazione dai luoghi quando si vive <strong>lontano dalla propria terra</strong>?</p><p><strong>Fonte</strong></p><p>T.Giani Gallino (2007),<em>Luoghi di attaccamento</em>. Raffaello Cortina editore</p><p><strong>Bibliografia</strong></p><p>Agnew,J.A.(1987),<em>Luogo e politica</em>. Trad.it Unicopli, Milano 1991</p><p>Gustafson,P.(2001a),<em>”Meanings of place: everyday experience and theoretical conceptualizations”.</em> In Journal of Environmental Psychology,21,pp. 5-16.</p><p>Low,S.M.,(1992),<em>”Symbolic ties that bind:Place attachment in the Plaza”. In Altman,I.,Low,S.M.,(a cura di),Place Attachment.</em>Plenum Press,New York,pp.165-186.</p><p>Williams D.R,Vaske,J.J.(2003),<em>”The measurement of place attachment:Validity and generalizability of a psychometric approach”</em>. In Forest science,49,pp830-840.</p><p><strong>Per approfondire</strong></p><p>Baroni M.R. (2008), <em>Psicologia ambientale</em>. Il Mulino, Bologna</p><p>Bonnes M.,Secchiaroli G.(2007), <em>Psicologia ambientale</em>. Carocci editore. Roma</p><p>Costa, M. [2010] <em>Psicologia ambientale e architettonica, Come l’ambiente e l’architettura influenzano la mente e il comportamento</em>. Franco Angeli, Milano.</p><p>Freid, M. [1963], <em>Grieving for a lost home</em>, in L.J. Duhl (a cura di), <em>The urban condition</em>, New York, Basic Books, pp. 151-171</p><p>Pastlan, L.A. [1980], <em>Relocation, mortality, and intervention</em>, comunicazione presentata all’American Psychological Association Conference, Montreal.</p><p>Syme, S.L, Hyman, M.M. e Enterline P.E. [1965],<em>Cultural mobility and the occurence of coronary heart desease,</em> in “Journal of Healt and Human Behavior” , 6, pp.178-189.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Trasferimento e attacco di panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacco di panico]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasferimento e attacco di panico: come affrontarlo al meglio. Forse stai progettando di trasferirti all’estero. Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai. Magari hai già deciso di trasferirti e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento. Oppure sei arrivato da poco nel nuovo paese e ti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: come affrontarlo al meglio.</p><p>Forse stai progettando di <a href="https://lapsicologa-online.it/trasferimento-allestero/">trasferirti all’estero</a>.</p><p>Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai.</p><p>Magari hai già deciso di <strong>trasferirti</strong> e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento.</p><p>Oppure sei arrivato da poco nel <strong>nuovo paese</strong> e ti stai ambientando.</p><p>Nel periodo che precede o segue un cambiamento importante com’è il trasferimento all’estero potrebbe capitarti di essere preda di uno o più attacchi di panico.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è un attacco di panico</strong></h2><p>Vediamo insieme che cos’è un attacco di panico e perché può sopraggiungere prima o dopo un cambiamento importante.</p><p>Un<strong> attacco di panico</strong> è un&#8217;improvvisa ondata di paura e ansia che causa sintomi sia fisici che psicologici.</p><p>Il livello di paura sperimentato non è realistico ed è sproporzionato rispetto agli eventi o alle circostanze che innescano l&#8217;attacco di panico.</p><p>Chiunque può avere un singolo attacco di panico, ma episodi frequenti e in corso possono essere un segno di un malessere che va compreso ed affrontato, piuttosto che ignorato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: impara a riconoscere i sintomi</strong></h2><p>I sintomi fisici di un attacco di panico possono includere respirazione veloce, sudorazione intensa, tremore, nausea, vertigini, intorpidimento o formicolio, brividi o sensazioni di calore e aumento della frequenza cardiaca.</p><p>Oltre alla paura estrema, possono esserci sentimenti di disconnessione da se stessi, perdita di controllo, pericolo imminente e un forte desiderio di fuggire o evitare la situazione.</p><p>Questi sintomi, che spesso assomigliano ai sintomi di un infarto o di un disturbo respiratorio, possono essere accompagnati dalla<strong> paura di morire</strong>.</p><p>L&#8217;insorgenza dei sintomi è improvvisa e può svilupparsi sia da uno stato di calma che da uno <strong>stato ansioso</strong>.</p><p>Alcune persone sperimentano attacchi di panico con sintomi limitati, che consistono in meno di quattro dei sintomi comuni sopra elencati.</p><p>Gli attacchi di panico durano da cinque a 20 minuti, generalmente raggiungono il picco entro 10 minuti.</p><p>Un attacco di panico può verificarsi più volte nell&#8217;arco di poche ore e, per alcune persone, ogni giorno o una volta alla settimana.</p><p>Chi ha frequenti attacchi di panico spesso arriva a riconoscere le situazioni che scatenano un attacco e impara ad essere preparato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cambiamento e attacco di panico</strong></h2><p>Ogni individuo nel corso della propria esistenza, si trova a dover affrontare diversi cambiamenti.</p><p>Essi rappresentano una sfida importante e talvolta producono un alto livello di <strong>ansia</strong>.</p><p>Perché il cambiamento spaventa?</p><p>Uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è quello della sicurezza.</p><p>Questo bisogno nasce dall’istinto di sopravvivenza di ogni essere vivente. </p><p>L’abitudine asseconda il bisogno dell’essere umano di avere sicurezza nella sua vita.</p><p>Quando ci confrontiamo con una situazione nuova il timore di perdere la sicurezza consolidata comporta una sensazione di non accettazione, che il corpo percepisce come un allarme.</p><p>Gli eventi più stressanti per un individuo sono costituiti da tutte quelle circostanze in cui avviene un distacco e si é in qualche modo costretti a riorganizzare la propria esistenza.</p><p>Decidere di <strong>andare a vivere all&#8217;estero</strong> rappresenta una di quelle situazioni in cui si deve riorganizzare la propria esistenza.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Esordio dell&#8217;atttacco di panico</strong></h2><p>Generalmente l’esordio del <strong>disturbo di panico</strong> avviene proprio durante un contesto di <strong>cambiamento di vita</strong> come ad esempio un <strong>trasferimento in un’altra città</strong>.</p><p>Gli attacchi di panico possono trovare terreno fertile nei momenti in cui gli abituali stili di vita possono cambiare radicalmente, segnando un passaggio nella storia dell’individuo, e portando in sé la <strong>paura del nuovo</strong>.</p><p>E’ proprio nella <a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/"><strong>fase del cambiamento</strong></a> che l’individuo può avvertire la propria fragilità e paura perchè è come se dovesse fare un salto nel vuoto.</p><p>Spesso questi salti nel vuoto non sono un rischio reale e, se compiuti, consentono una migliore qualità della vita.</p><p>Altre volte, nella fase di un cambiamento può succedere che gli attacchi di panico si ripetano, dando vita ad un vero e proprio disturbo di panico.</p><p>Quando ciò succede essi segnalano che c’è qualcosa nel cambiamento in atto che non va, qualcosa che dobbiamo modificare.</p><p>L’attacco di panico ci segnala che è arrivato il momento di entrare in ascolto di noi stessi per riuscire a riprendere in mano le redini della nostra vita.</p><p>Spesso il primo passo è il più faticoso perché occorre riconoscere il problema in atto e <strong>chiedere aiuto</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong></h2><p><strong>Il trasferimento all’estero</strong>, come qualsiasi altro evento percepito come un importante <strong>cambiamento</strong> nella nostra vita, ci costringe ad uscire dalla nostra “confort zone”.</p><p>Esso può innescare <strong>stress</strong>, <strong>ansia</strong> e portare l’individuo ad avere uno o più attacchi di panico.</p><p>Cominciamo con alcune informazioni di base.</p><p>La maggior parte della letteratura sullo <strong>stress</strong> e il <strong>coping</strong> ritiene che non esiste un cambiamento di vita intrinsecamente difficile.</p><p>Gli eventi della vita sono stressanti o meno a seconda di come riesci a viverli.</p><p>Quando si verificano cambiamenti, essi riguardano una varietà di fattori e il modo in cui li interpreti determinerà il loro impatto su di te.</p><p>Hai senza dubbio visto in tv, o forse nel tuo stesso quartiere, persone che hanno attraversato un cambiamento traumatico, come un tornado, un uragano, un&#8217;alluvione o un incendio, e devono affrontare il danno che ha fatto alle loro vite .</p><p>In qualche modo, sebbene abbiano subito perdite incredibili, si rialzano pronti ad andare avanti con le loro vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento in una città sconosciuta</strong></h2><p>Di tutti i cambiamenti della vita, quello che emerge come il più memorabile si rivela essere il<strong> trasloco di casa</strong>.</p><p>È il tipo di evento che anche dopo molti anni, le persone sono inclini a ricordare come avente un significato particolare .</p><p>Potrebbero volerci diversi anni prima che un adulto si adatti ad una nuova situazione di vita.</p><p>Pertanto non spaventarti se non riesci subito a sentirti a “casa” nella <strong>nuova città </strong>dove hai scelto di trasferirsi.</p><p>Non solo una persona ha bisogno di sviluppare nuove routine quotidiane, ma anche <a href="https://lapsicologa-online.it/trovare-amici-allestero/">nuove relazioni</a>, e quelle nuove relazioni richiedono tempo.</p><p>Coloro che si <strong>trasferiscono</strong> per iniziare un nuovo lavoro hanno le proprie sfide, come l&#8217;adattamento a un nuovo ambiente, nuove routine e un nuovo posto di lavoro.</p><p>Invece quelli che si trasferiscono (spesso sono le donne a seguire il partner) ma rimangono in casa a prendersi cura dei bambini, sembrano fare più fatica ad adattarsi.</p><p>Sono più inclini a sentimenti di isolamento e solitudine perché spesso sono sole e senza la compagnia di vecchi amici e colleghi di lavoro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: come gestirlo</strong></h2><h3 class="wp-block-heading">Il trasferimento é un cambiamento importante</h3><p>Riconosci che il <strong>trasferimento</strong> che stai per fare o hai appena concluso occupa un posto speciale nella tua vita.</p><p>E&#8217; qualcosa che ricorderai per anni, se non decenni.</p><p>Piuttosto che cercare di spingerlo fuori dalla tua coscienza perché è così intrinsecamente doloroso, dagli il rispetto che merita tra gli eventi importanti della tua vita.</p><h3 class="wp-block-heading">Visualizza lo stress non come una minaccia, ma come una sfida</h3><p>Poiché lo <strong>stress</strong> è nella mente di chi guarda, come molti ricercatori amano dire, puoi prendere un evento che hai paura ti travolga e trasformarlo in un&#8217;occasione che puoi superare e conquistare.</p><h3 class="wp-block-heading">Apprezza i vantaggi del cambiamento</h3><p>La scienza che si occupa dell&#8217;arco della vita, ha dimostrato che rimanere bloccati a lungo nella propria confort-zone della vita è dannoso per la tua crescita cognitiva.</p><p>I <strong>cambiamenti</strong> nella routine possono servire da stimolo al tuo sistema nervoso stagnante e consentirti di sviluppare nuovi percorsi neurali.</p><h3 class="wp-block-heading">Ricorda le volte in cui sei riuscito ad affrontare e superare con successo un cambiamento</h3><p>Mentre affronti una nuova sfida, usa la consapevolezza che sei riuscito a farcela in precedenza per <a href="https://lapsicologa-online.it/espatrio-e-resilienza/">darti forza</a>.</p><p>Arrivare a fidarsi di te stesso e della tua capacità di superare le inevitabili difficoltà della vita aiuterà a diminuire il &#8220;e se&#8221; del domani</p><h3 class="wp-block-heading">Rivolgiti alla tua rete di supporto</h3><p>I ricercatori nel campo dello stress e del coping sanno che il <strong>supporto sociale</strong> è una delle chiavi più significative per gestire con successo qualsiasi cambiamento.</p><p>Anche una <strong>comunità online</strong> di persone che stanno vivendo esperienze simili alla tua  può darti un supporto emotivo, così come alcuni suggerimenti pratici.</p><h3 class="wp-block-heading">Prepara, prepara, prepara</h3><p>Riuscire a pianificare il <strong>trasferimento</strong> è uno dei modi migliori per far sì che tutto vada per il meglio.</p><p>Un<strong> trasferimento all’estero</strong> ti impone di riflettere su cosa vuoi davvero dalla tua vita, su quali obiettivi vuoi raggiungere, su come e dove vuoi orientare la tua vita, a quali valori vuoi dare la precedenza o quali sono gli obiettivi che in questa fase della tua vita vuoi raggiungere.</p><p>Impara a valorizzare gli aspetti positivi del <strong>trasferimento</strong> che hai scelto.</p><p>Anche se è una tua scelta esso comporterà comunque momenti di dubbio, di incertezza, come per tutti i passi importanti della tua vita.  </p><h3 class="wp-block-heading">Usa modelli di ruolo per ispirarti durante questo momento difficile della tua vita</h3><p>Trova esempi di persone che ti ispirano a navigare in un periodo difficile della vita.</p><p>I numerosi casi di persone che hanno affrontato momenti difficili mantenendo fede e ottimismo possono darti la rassicurazione che è possibile affrontare con successo anche agli eventi più stressanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Impara a rilassarti</h3><p>Esercizi di rilassamento e consapevolezza, come respirazione profonda, meditazione, yoga, massaggi, immagini guidate e rilassamento muscolare progressivo, possono aiutare a ridurre <strong>l&#8217;ansia</strong> e lo <strong>stress</strong> che portano a un attacco di panico.</p><h3 class="wp-block-heading">Renditi conto che il cambiamento fa parte della vita</h3><p>Potresti non cercare il cambiamento, ma quando arriva, ricordati che la vita di nessuno è priva di cambiamenti.</p><p>Nessuno riesce a superare la vita senza subire qualche tipo di cambiamento, quindi quando accade, non combatterlo ma accettalo serenamente.</p><p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: hai mai vissuto quest&#8217;esperienza e come sei riuscito a superarla?</p><p>Se lo desideri puoi lascaure un tuo commento qui sotto.</p><p>Fonti originali</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Espatrio e resilienza emotiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 08:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[vita all&#039;estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Conoscere la relazione tra espatrio e resilienza emotiva può risultare utile per comprendere come l&#8217;atteggiamento di fronte alle difficoltà che può incontrare l&#8217;espatriato, possa realmente influenzare la qualità dell&#8217;adattamento al nuovo paese. Secondo gli studi condotti da Paykel il trasferimento all&#8217;estero é compreso tra i &#8220;life events&#8221; a di rischio per lo sviluppo di stress&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscere la relazione tra <strong>espatrio e resilienza</strong> emotiva può risultare utile per comprendere come l&#8217;atteggiamento di fronte alle difficoltà che può incontrare l&#8217;<strong>espatriato</strong>, possa realmente influenzare la qualità dell&#8217;<strong>adattamento al nuovo paese.</strong></p><p>Secondo gli studi condotti da Paykel il <strong>trasferimento all&#8217;estero</strong> é compreso tra i &#8220;life events&#8221; a  di rischio per lo sviluppo di <strong>stress</strong> ed <strong>ansia</strong>.</p><p>Con l&#8217;<strong>espatrio</strong> si perdono i propri punti di riferimento,la rete di <strong>supporto emotivo</strong>,ci si allontana dagli affetti ed occorre saper riorganizzare la propria vita sotto molti  punti di vista.</p><p>Ci si sente più fragili, inseriti in un nuovo ambiente sociale che non si conosce e che si fa fatica a comprendere.</p><p>Se tuttavia si decide di voler <strong>vivere all&#8217;estero</strong>, per un periodo più o meno lungo o per il resto della propria vita, bisogna imparare a non farsi travolgere dai problemi che inevitabilmente si incontreranno lungo il cammino.</p><p>E&#8217; necessario imparare a  gestire le difficoltà ,per riuscire a vivere in una condizione di benessere psico-fisico.</p><p>Ma come abituarsi a tutte le novità? Come affrontare le difficoltà?</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Espatrio e resilienza: un must have per gli italiani all’estero</strong></h2><p>In psicologia il termine <strong>resilienza</strong>&nbsp; è un concetto che fa riferimento alla capacità di affrontare in modo positivo le avversità,di essere in grado di riorganizzare positivamente la propria vita dopo un evento doloroso,di ricostruirsi senza alienare la propria identità.</p><p>La<strong> resilienza </strong>implica altresì la capacità di saper trasformare un evento stressante e/o doloroso in un apprendimento, riuscendo ad acquisire competenze utili al miglioramento della qualità della vita.</p><p>Occorre che la persona operi un cambio di prospettiva: dalla mancanza e vulnerabilità alla cura delle risorse personali e/o familiari affinchè la situazione diventi un ‘occasione formativa.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Resilienti si nasce o si diventa?</strong></h2><p>La resilienza è un tratto innato ma comune a tutti gli individui.</p><p>Tutti possono imparare a diventare resilienti.</p><p>La psicologia ha preso in prestito il concetto di “resilienza” da un’altra disciplina, la fisica.</p><p>In fisica il concetto di resilienza indica la capacità e la forza che un corpo, generalmente un metallo, ha di resistere agli urti improvvisi senza spezzarsi.</p><p>E’ stato lo studioso<strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Boris_Cyrulnik" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Boris Cyrulnik</a></strong> a coniare il termine resilienza riferito alla psicologia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Risorse resilienti per italiani all&#8217;estero</strong></h2><p>Quando parliamo di risorse resilienti della persona dobbiamo considerare separatamente i fattori di rischio e quelli di protezione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fattori di rischio</strong></h3><p>Possono essere prodotti da eventi quali lutto, lavoro, separazione, malattia, maltrattamenti, fattori di stress di Paykel e coll..</p><p>Il <strong>trasferimento all’estero</strong> rientra tra i fattori di rischio per lo stress.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fattori di protezione</strong></h3><h4 class="wp-block-heading">Fattori personali</h4><p>Essi comprendono le risorse della persona a tre livelli:</p><p>Psicologico</p><p>Sociale</p><p>Economico</p><p>Sono le risorse a disposizione che l’individuo può usare di fronte ad una situazione stressante.</p><p>L’interazione tra i diversi fattori di rischio e la consistenza delle risorse dell’individuo determinerà la capacità del soggetto di reagire con resilienza e minimizzare l’instaurarsi di uno stato di protezione dallo <strong>stress</strong>.</p><p>Le caratteristiche psicologiche possedute dalle persone resilienti sono solo una parte dei fattori di protezione.</p><p>Accanto a queste va affiancata la</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Rete di protezione</strong></h4><p>Questa rete rappresenta l&#8217;insieme delle tue sicurezze attuali, ossia di tutte le &#8220;cose&#8221; (caratteristiche e doti personali, persone,idee..ecc) su cui sai di poter contare in questo momento della tua vita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Aumentare  la resilienza emotiva per migliorare l&#8217;esperienza expat</strong></h2><p>Chi possiede queste caratteristiche ha migliori probabilità di sapersi orientare meglio anche nelle difficoltà o nei codici culturali che ancora non sa leggere,come succede a chi si é <strong>trasferito</strong> da poco in un <strong>paese straniero</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Espatrio e resilienza : i fattori personali</strong></h3><h3 class="wp-block-heading"><strong>Autoefficacia</strong></h3><p>Intesa come sicurezza nella propria capacità di risolvere i problemi. Deriva dalla conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Autostima</strong></h4><p>Si intende la valutazione di sé stessi come dotati di un’insieme di determinate caratteristiche.</p><p>Questa valutazione viene fatta sulla base di criteri ottenuti dal confronto delle proprie caratteristiche con quelle di altri soggetti.</p><p>L’<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a></strong> è un sentimento associato all&#8217;osservazione delle proprie caratteristiche, ma anche dal giudizio che percepiamo su di noi da parte di altre persone per noi significativa (partene, superiore, familiari).</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Consapevolezza emotiva</strong></h4><p>I<strong> resilienti</strong> hanno la capacità di identificare accuratamente le emozioni provate e all’occorrenza di saperle regolare efficacemente.</p><h4 class="wp-block-heading">Espatrio e resilienza:l<strong>&#8216;ottimismo</strong></h4><p>Pssiamo considerare l&#8217;ottimismo come la predisposizione psicologica a prevedere e giudicare favorevolmente il corso degli eventi, e a considerare la realtà nel suo lato migliore.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Capacità analitica e di pianificazione</strong></h4><p>Implica la capacità di pensare globalmente al problema da affrontare.</p><p>I resilienti sono in grado di guardare un problema da molti punti di vista.</p><p>Sono abili pianificatori, esercitano un buon controllo sul compito dimostrando una buona dose di tenacità nel perseguire i propri obiettivi.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Attribuzione causalità interna</strong></h4><p>Tendenza ad interpretare i risultati e gli effetti delle proprie azioni come determinate dai propri comportamenti e non da delle forze esterne.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Indipendenza</strong></h4><p>Intesa come  la condizione nella quale l&#8217;individuo é libero di esprimere, nel modo più sincero e autentico, la sua personalità. </p><p>Senza dipendere dal giudizio o la volontà di nessun altro.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Humor</strong></h4><p>Intesa come capacità di mantenere il <strong>sorriso </strong>di fronte alle avversità.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Empatia</strong></h4><p>Il resiliente è capace di leggere e comprendere le <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/">emozioni </a></strong>altrui e questo lo aiuta a costruire con più facilità relazioni profonde con altre persone.</p><p>Ciò gli consente inoltre di offrire e ricevere supporto sociale.</p><h3 class="wp-block-heading">Espatrio e resilienza: i fattori relazionali</h3><p><strong><br></strong>Buona rete familiare di appoggio</p><p>Competenza sociale</p><p>Relazioni significative con gli altri a scuola ecc.</p><p>Accettazione all’interno del gruppo dei pari</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come migliorare la resilienza</strong></h2><p>Ecco elencati alcuni esercizi per migliorare la propria capacità di essere resilienti.</p><p>Puoi esercitarti scegliendo l’esercizio che più ti piace o ti incuriosisce,oppure puoi provarli tutti per capire quale preferisci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rete di protezione:</strong></h3><p>Ha come finalità quella di aumentare la consapevolezza dei fattori personali e delle relazioni dai quali dipende la nostra capacità di <strong>resistere agli stress</strong>.</p><p>Prendi un foglio di carta bianco e dei pennarelli o matite colorate.</p><p>Devi disegnare una rete fatta di linee orizzontali e verticali che rappresenti l&#8217;insieme delle tue sicurezze attuali, ossia di tutto ciò su cui sai di poter contare in questo momento dellatua vita.</p><p>Se vuoi, puoi scrivere un elenco sul retro del foglio. Assegna a ciascuna riga un colore e comincia a disegnare la tua rete.</p><p>Via via che prosegui con le linee orizzontali e verticali, decidi a quale elemento corrisponde ogni linea.</p><p>Tracciala con il colore scelto e scrivi il nome in cima o di fianco.</p><p>Quando hai terminato osserva la rete  e rifletti: chi/che cosa hai scelto? Dove lo hai posizionato? Quale colore gli hai assegnato?</p><p>Che senso ha per te questo colore? Quali legami ci sono fra ciò che hai disegnato in orizzontale e quello in verticale?</p><p>Le scelte che hai fatto ti erano già ben chiare appena hai cominciato a pensarci?</p><p>Significa che hai un&#8217;ottima conoscenza dei tuoi meccanismi di &#8216;sopravvivenza&#8217; psichica nei momenti difficili.</p><p>Questo ti è sicuramente già stato di grande aiuto in passato e lo sarà in futuro.</p><p>Qualcosa delle scelte che hai fatto per costruire la tua rete ti ha stupito?</p><p>Vuol dire che questo esercizio ti ha rivelato degli aspetti della tua resilienza che ancora non conoscevi o ti ha mostrato che negli ultimi tempi sono avvenuti dei cambiamenti importanti nei tuoi schemi di protezione e sicurezza.</p><p>Non  è importante dare  subito una spiegazione a tutto, resta semplicemente lì a guardare la tua rete di protezione.</p><p>Quella è la tua resilienza, ciò su cui stai contando o potresti contare se dovesse accaderti qualcosa di grave.</p><p>Se vuoi puoi tenere  la tua rete in un punto della casa ben visibile: può darsi che nel tempo tu possa notare qualche aspetto che ti era sfuggito o che ti venga voglia di modificare qualcosa della rete.</p><p>In tal caso fallo, ma in maniera che la modifica sia visibile, ossia che ti possa ricordare che cosa hai modificato in un secondo tempo.</p><p>Conserva il &nbsp;disegno in modo da poterlo riguardare fra un anno o anche più.</p><p>Sarà interessante osservare quanto della vecchia rete di protezione si è conservato immutato nel tempo e quanto invece è stato sostituito da nuovi elementi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il contenitore sicuro</strong></h3><p>Questo esercizio serve a renderti più consapevole dei tuoi meccanismi di <strong>coping</strong> e, se hai vissuto un evento traumatico la cui memoria ti preoccupa tutt&#8217;ora, ti aiuterà a creare una strategia per avere più controllo e saper meglio gestire i ricordi penosi di quell&#8217;evento.</p><p>Prendi un foglio di carta A4, una matita e anche dei colori.</p><p>Pensa ad un evento o situazione traumatica o stressante che hai vissuto in tempi relativamente recenti.</p><p>Disegna questo evento.</p><p>Qualsiasi rappresentazione concreta oppure astratta va bene se è quella che ti é venuta in mente ripensando al fatto. </p><p>Quando hai finito, immagina di  di mettere questo &#8220;evento&#8221; dentro un contenitore che abbia un sistema di apertura/chiusura del quale solo tu conosci il funzionamento.</p><p>Disegna o dipingi questo contenitore e il suo sistema di apertura/chiusura.</p><p>Adesso immaginate un<strong> </strong>luogo dove il vostro contenitore già si trova o dove volete portarlo e disegnatelo: può essere un luogo fisico reale, ma anche uno spazio astratto, un posto che conoscete bene o un luogo di fantasia. L’importante è che sentiate che quello è il posto giusto per il vostro contenitore e che lì è al sicuro.</p><p>Ora prenditi il tempo per osservare il tuo disegno ed immaginare di fare il percorso all&#8217;incontrario.</p><p>Immagina di raggiungere quel luogo, trovare il contenitore e controllare la serratura.</p><p>Li dentro c&#8217;è il tuo ricordo: chiuso e sicuro</p><p>Questo esercizio non cancellerà i ricordi penosi di quell&#8217;evento ma ti permetterà di non farti invadere da memorie penose sulle quali non hai più controllo.</p><p>Quando ti sentirai più forte e sicuro, potrai riaffrontarli e rielaborarli, da solo o con l’aiuto di un professionista.</p><p>Le caratteristiche del tuo contenitore e del luogo dove lo hai collocato possono darti indicazioni preziose sulla specificità dei tuoi meccanismi di coping.</p><p>Ti riconosci nella scelta del contenitore e del luogo?</p><p>Se deciderai di conservare il disegno, sarà interessante riguardarlo fra qualche anno e pensare se lo ridisegneresti uguale.</p><p>Infatti i meccanismi di coping cambiano col passare del tempo e con le esperienze di vita che facciamo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lost e found</strong></h3><p>Dopo che un evento tragico o catastrofico ci ha colpiti ci accorgiamo spesso che molte delle nostre precedenti capacità, attitudini, piaceri, interessi, stati d&#8217;animo sono andate perdute o si sono estremamente affievolite.</p><p>Altrettanto capiterà spesso di trovare in noi nuovi stati d&#8217;animo, progetti, atteggiamenti.</p><p>La maggior parte delle volte ci congeliamo nel dolore e nella perdita di quegli aspetti di noi che abbiamo perduto e non ci occupiamo quasi per niente o addirittura rifiutiamo i nuovi aspetti di noi emersi dopo l&#8217;evento.</p><p>Questo esercizio servirà proprio a distanziarci da ciò che non troviamo più in noi stessi e a valorizzare ciò che è emerso di nuovo.</p><p>Per l’esercizio occorrono due contenitori di uguali dimensioni con coperchio, due colori diversi ,acquerelli e un pennello, pennarello a punta grossa, figlietti di carta.</p><p>Una scatola sarà il contenitore delle capacità perse (LOST) e l&#8217;altra quello delle capacità trovate (FOUND).</p><p>Dipingi ogni scatola di un colore che ti sembra simbolicamente rappresentare le due funzioni e scrivi con il pennarello&#8221;LOST&#8221; su una e &#8220;FOUND sull&#8217;altra&#8221;.</p><p>Ora scrivi su ogni foglietto uno stato d&#8217;animo, sensazione, capacità, attitudine, progetto, speranza, piacere, interesse o altro che dopo l&#8217;evento traumatico o stressante ti sembra di avere perduto del tutto o in parte (ad es.: &#8220;La voglia di andare al cinema  &#8220;) e quelle che ti sembra di avere trovato (ad es.: &#8220;Una nuova amica&#8221;).</p><p>Man mano che li hai scritti distribuisci i foglietti in una o nell&#8217;altra scatola: le cose perdute nella scatola LOST e quelle trovate nella scatola FOUND.</p><p>A distanza di circa 2-4 settimane rileggi a uno a uno i foglietti della scatola LOST: se la capacità, attitudine o interesse che hai scritto è ancora persa rimettete il foglietto nella scatola LOST, se invece l&#8217;hai ritrovata sposta il foglietto nella scatola FOUND; se invece ti accorgi che quella cosa non ti interessa più,elimina il foglietto.</p><p>Fai questa verifica ogni 1 o 2 settimane per un pò di tempo: quando la scatola LOST sarà vuota o ti accorgerai che i foglietti restano da tempo sempre gli stessi, chiudi con i coperchi le due scatole e conservale in un luogo chiuso della casa.</p><p>Dopo un anno potrai riaprire le due scatole e rileggere i foglietti che sono rimasti: ti aiuterà a percepire la distanza fra te ed il trauma che hai subito e a fare un bilancio di come l&#8217;hai superato.</p><p>Rileggendo i foglietti nelle scatole potrà capitarti di non ricordare ciò che avevi scritto e questo sarà un ottimo spunto per riflettere su quanto la dimensione temporale cambi l&#8217;ordine delle nostre priorità.</p><p>Oppure ti accorgerai che qualche tua capacità o attitudine che all&#8217;epoca davi per definitivamente perduta è ricomparsa nella tua vita, magari in un&#8217;altra forma che apprezzi anche di più.</p><p>Ti renderai conto che sei riuscito lo stesso a sopravvivere, a lavorare, ad avere relazioni anche dovendo fare a meno di quelle condizioni o attitudini che allora ti sembravano fondamentali.</p><p>In ogni caso limitati a osservare ciò che è cambiato, come è cambiato e ad accogliere il cambiamento come una nuova parte di te stesso.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Traccia i confini</strong></h3><p>Le esperienze traumatiche hanno spesso l&#8217;effetto di modificare il modo con cui ci relazioniamo con le persone vicine.</p><p>A volte tendiamo a richiuderci eccessivamente in noi stessi creando una barriera</p><p>impenetrabile agli altri, a volte diventiamo invece completamente dipendenti dalla presenza, dalle opinioni e dalle reazioni degli altri, finendo spesso per subire l’invadenza e le intrusioni degli altri nella nostra vita personale.</p><p>In entrambe i casi si tratta in realtà dello stesso problema: abbiamo perso la capacità di tracciare i giusti confini tra noi e gli altri e abbiamo così perso la distanza ottimale che ci consente di avere relazioni positive ed efficaci.</p><p>Questo esercizio ti aiuterà ad essere più consapevole di come hai tracciato i tuoi confini relazionali e, se necessario, ti aiuterà a migliorarli.</p><p>Ti occorre: 1 foglio bianco tipo A4,alcuni post-it,1 foto possibilmente in primo piano,del materiale vario facile da trovare in casa,pennarelli colorati,forbici,colla.</p><p>Incolla la tua foto o una fotocopia di essa al centro del foglio. </p><p>Se non hai una tua &nbsp;foto, scrivi abbastanza in grande, col pennarello del colore che preferisci &#8220;IO&#8221; al centro del foglio.</p><p>Traccia ora, concentrico alla foto, un grande cerchio circa a metà fra la foto e i bordi del foglio.</p><p>Passa della colla lungo la circonferenza che hai disegnata &nbsp;e incollaci sopra il materiale che hai trovato in casa o in ufficio e che dovrà rappresentare il confine del tuo &#8216;spazio privato&#8217;.</p><p>Come materiale puoi scegliere qualsiasi cosa ti sembri adatta allo scopo: dei chicchi di lenticchie o dei maccheroni di pasta, del cotone idrofilo, del cartone di scatole,nastri,stoffa,carta velina colorata, insomma qualsiasi cosa ti suggerisca l&#8217;istinto..</p><p>Pensa ora alle persone che in questo momento sono importanti nella tua vita e scrivi i loro nomi, usando pennarelli di colore diverso, su tanti piccoli post-it.</p><p>Attaccali tutto intorno alla foto centrale, chi al di qua, chi al di là del &#8216;confine&#8217; che hai appena costruito, a seconda di qual è la distanza relazionale fra te e loro in questo momento della vostra vita: all&#8217;interno del confine del vostro spazio privato o all&#8217;esterno di esso.</p><p>Puoi anche rappresentare le differenze fra coloro che sono dentro o fuori il confine, attaccandoli più o meno vicini alla foto.</p><p>Quando hai finito, osserva  il risultato e pensa se vuoi cambiare qualcosa  in quelle collocazioni attuali. </p><p>Continua, finché il quadro d&#8217;insieme non ti soddisfa e quando avrai finito scegli un posto dove conservare il tuo lavoro.</p><p>Questo esercizio ti può dire molto sulla natura dei confini che metti fra il tuo sé e gli altri.</p><p>Osserva il materiale che hai scelto: è un materiale morbido? duro? liscio o ruvido? fragile o resistente?</p><p>Hai tracciato un confine alto? basso? intermittente?</p><p>Queste valutazioni ti aiuteranno a diventare più consapevole del tipo di barriera che protegge il tuo sé: troppo rigida, troppo cedevole, costante, intermittente.</p><p>Anche l&#8217;aver avuto difficoltà a trovare il materiale adatto può essere segno di una certa indecisione e fatica nel trovare il modo giusto in cui proteggere il tuo &#8216;spazio privato&#8217;.</p><p>Quando riguarderai fra un po’ di tempo il tuo lavoro avrai poi la possibilità di verificare se e quanto sei riuscito a migliorare anche nella realtà, come nel gioco dello spostamento dei post-it, la distanza relazionale con &nbsp;le persone che hai indicato.</p><p>Questi esercizi, condotti con costanza ed impegno,possono aiutarti a potenziare le tue capacità di resilienza.</p><p>Ricorda che un atteggiamento positivo e la disponibilità ad ascoltare ed interpretare i segnali fisici e sociali degli altri, è possibile apprezzare situazioni culturali nuove e differenti e vivere una esperienza da <strong>espatriato</strong> piena di soddisfazioni.</p><p>E tu hai già compreso il legame tra <strong>espatrio e resilienza</strong> emotiva?</p><p>Se lo desideri, puoi condividre la tua esperienza nei commenti qui sotto.</p><p>Per approfondire</p><p><a href="https://www.expatbookshop.com/" target="_blank" rel="noopener">https://www.expatbookshop.com/</a></p>]]></content:encoded>
					
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