Dott.ssa Marina Arrivas

Psicologa per italiani all’estero

Paura di vivere all’estero: come affrontarla

da | Lug 22, 2021 | espatrio ed emozioni

La paura di vivere all’estero è più frequente di quanto tu possa immaginare.

Quali sono le principali paure che impediscono di vivere all’estero e come superarle?

Paura di vivere all’estero: la barriera linguistica

Una delle sfide più difficili a cui ci sottoponiamo quando ci trasferiamo all’estero è quella di rinunciare alla nostra lingua madre, comprese le sfumature e le connotazioni emotive che la caratterizzano.

E’ importante avere una base di grammatica della nuova lingua, ma una volta acquisita quella, occorre mettere a tacere la nostra voce critica interiore e lanciarsi nella conversazione!

Si impara a padroneggiare una lingua soprattutto intrattenendo conversazioni reali, in cui la gente utilizza modi di dire ed espressioni colloquiali.

La difficoltà maggiore, anche per chi conosce la nuova lingua rimane quella di riuscire a tradurre il contesto, i sentimenti e le paure, le sfumature, le sensazioni e l’ironia.

Lontananza dalla famiglia e dagli amici

Una delle paure più frequenti di chi ha intenzione o si è trasferito da poco all’estero è quella legata alla distanza e alla nostalgia della famiglia e degli amici.

La nostalgia di casa è la preoccupazione che sorge quando si è lontani da casa, dai propri cari e dagli amici.

Quasi tutte le persone che si sono trasferite all’estero vivono la nostalgia di casa che è un’esperienza universale.

Essa si caratterizza per momenti di tristezza ed isolamento, ma ti fa comprendere quali sono i legami a cui tieni veramente e ti sprona a coltivarli nonostante la lontananza.

Per superare tale paura è necessario imparare ad accettare le emozioni negative ad essa connesse ed impegnarsi a costruire nuovi legami amicali nel luogo dove si è deciso di vivere.

Questo può avere una ricaduta positiva anche sui rapporti che già si hanno.

Inoltre quando si vive lontani ci può essere la tendenza ad idealizzare la famiglia e i rapporti che si sono lasciati.

Se da un lato è importante valorizzare i propri legami è altrettanto importante non idealizzarli troppo.

Puoi essere tentato di pensare che se fossi rimasto a casa la tua rete di legami ti avrebbe aiutato a superare al meglio tutte le difficoltà che avresti potuto incontrare, ma non è detto che sarebbe accaduto ciò che immagini.

Paura di ferire i genitori

Andando all’estero facciamo una scelta di vita che ci porterà inevitabilmente ad avere meno contatti con i nostri genitori.

Ma le relazioni, se sono solide e buone, restano tali, senza che nessuno si senta abbandonato.


In tutti i rapporti umani le relazioni genitori e figli sono fatte di equilibrio e di amore reciproco.

Tendersi la mano, dialogare, prendersi cura dell’altro, sono cose che superano la distanza e che possono coesistere con il vivere lontani.


Talvolta può capitare che i genitori abbiano un atteggiamento egoistico facendo pesare ai figli un’eventuale scelta di lontananza.

Bisogna in tal caso essere capaci di accettare l’atteggiamento dei genitori ed andare oltre, sicuri che la forza dell’amore che ci lega alla nostra famiglia non ci impedirà comunque di essere felici.

Fallimento

Non puoi sapere se riuscirai o meno ad adattarti al nuovo stile di vita che inevitabilmente dovrai affrontare decidendo di trasferirti all’estero.

La paura di non riuscire ad adattarti può generare il timore di sentirti un fallito.

Tanto più per te è importante raggiungere un obiettivo, tanto più vivi emozioni di fallimento se non riesci a raggiungerlo.

Le situazioni percepite come fallimenti generano emozioni negative quali tristezza, ansia, rabbia, frustrazione, delusione.

Una delle convinzioni più profonde di chi sente di aver fallito nel raggiungimento di un obiettivo è la percezione di non avere alternative (il famoso “piano B”).

Sentirsi falliti ti impedisce di trovare il “piano B”, ossia alternative valide rispetto all’obiettivo che non sei riuscito a raggiungere.

Nessuna scelta è definitiva, neppure quella di trasferirsi all’estero.

E’ importante avere in mente un obiettivo alternativo, qualora non riuscissi ad abituarti a vivere lontano da casa.

Occorre tenere in considerazione che ogni scelta può essere modificata a tuo piacimento.

Non c’è mai nulla di definitivo.

La vita è fatta di continui cambiamenti.

Soldi

A volte si parte avendo già un’offerta di lavoro e dunque non c’è la paura di non avere il necessario sostegno economico per affrontare la nuova vita all’estero.

Altre volte i genitori supportano economicamente il progetto del figlio in modo tale che possa affrontare i costi iniziali che si troverà inevitabilmente a fra fronte.

Se la partenza è programmata puoi accantonare la somma che ti servirà per affrontare le spese dei primi mesi dopo il trasferimento.

Forse hai scelto di andare a vivere all’estero per migliorare la tua condizione economica.

In tal caso avrai scelto un paese dove ci sono buone possibilità lavorative.

Se sei uno studente, probabilmente i tuoi genitori sosterranno le spese del tuo soggiorno, oppure potrai trovare un lavoro per aiutarti a pagare i costi che dovrai sostenere.

Tra le varie paure quella economica può essere abbastanza ridimensionata, scegliendo un paese che offra buone possibilità lavorative nel settore dove vorresti inserirti.

Nuove abitudini

Andare a vivere in un altro paese implica confrontarsi con abitudini differenti da quelle a cui sei abituato.

Questo non significa che dovrai cambiare personalità o tutte le tue abitudini.

Ti dovrai però adeguare ad un nuovo stile di vita.

Cibi diversi, nuove usanze, un ritmo di vita quotidiano differente da quello a cui eri abituato.

Non riuscire a trovare nuovi amici

Partire significa anche lasciare gli amici del cuore, quelli conosciuti sui banchi di scuola.

Una volta arrivati nel nuovo paese, non sarà automatico stringere subito nuove amicizie.

Sicuramente il lavoro aiuta più che rimanere in casa.

Così come aiuta frequentare nel tempo libero palestre, parchi, corsi di lingua, attività musicali o partecipare a gite di gruppo.

La solitudine è uno stato d’animo con il quale bisogna comunque imparare a convivere se si decide di trasferirsi.

Tuttavia, sapere di andare in contro alla solitudine, permette di arrivare preparati e determinati a farsi nuovi amici.

Nei primi tempi essi saranno prevalentemente conterranei con i quali si condividerà l’esperienza migratoria, le difficoltà dell’espatrio ma anche il tempo libero, le usanze e le festività.

In terra straniera spesso gli amici diventano la tua nuova famiglia.

Con l’andare del tempo riuscirai (ma non è così scontato) a farti anche amici del posto, con i quali potrai migliorare la lingua.

Paura di vivere all’estero: conclusioni

Se decidi di trasferirti all’estero devi aver presente che potrai andare incontro ad una o più paure che potrebbero bloccarti.

Questa è un’esperienza comune a molte persone che decidono di andare a vivere in un paese diverso da quello di origine.

Conoscere le difficoltà relative all’esperienza di espatrio permette di vivere questo cambiamento importante della propria vita con maggiore serenità.

Solitamente, dopo un po’ di tempo le paure …fanno meno paura…e il processo d’integrazione nel nuovo paese diventa sempre più facile.

Qualora avessi la sensazione di essere bloccato a causa di una o più paure, prendi in considerazione di richiedere una consulenza con un esperto di percorsi d’integrazione all’estero.

E tu hai mai provato paura di vivere all’estero?

Come hai superato tale difficoltà?


Se lo desideri puoi lasciare le tue riflessioni nello spazio dedicato ai commenti.

Per approfondire:

https://www.psychologytoday.com/us/blog/working-difficult-people/201903/should-you-relocate-work

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