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	<title>cambiamento &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>cambiamento &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Affrontare un cambiamento di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 06:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[adattarsi all'estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Affrontare un  cambiamento con successo,quando decidi di trasferirti all&#8217;estero. I cambiamenti sono opportunità di crescita se impari a gestirli correttamente. Ti stai trasferendo all’estero? Stai cambiando città? Stai iniziando o terminando una relazione, ottenendo una promozione di lavoro e iniziando un nuovo lavoro? Se hai risposto sì, allora la vita ti sta sfidando ad adattarti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Affrontare un  cambiamento con successo,quando decidi di trasferirti all&#8217;estero.</h2>
<p>I cambiamenti sono opportunità di crescita se impari a gestirli correttamente.</p>
<p><strong>Ti stai trasferendo all’estero</strong>? Stai cambiando città? Stai iniziando o terminando una relazione, ottenendo una promozione di lavoro e iniziando un nuovo lavoro?</p>
<p>Se hai risposto sì, allora la vita ti sta sfidando ad adattarti a qualcosa di nuovo. Dovrai affontare un cambiamento importante,uscendo dalla tua &#8220;confort zone&#8221;.</p>
<p>Questo articolo spiega alcune delle componenti comuni alle fasi di transizione nel lavoro, nei trasferimenti e nella vita in generale, con suggerimenti su come sfruttare al meglio ogni fase.</p>
<h2><strong>Il pre-cambiamento</strong></h2>
<h3>Cambiamento in arrivo</h3>
<p>Alcuni cambiamenti ci sorprendono completamente, anche se spesso ci sono sottili segnali che il cambiamento è in corso.</p>
<p>Più riusciamo ad aumentare la nostra consapevolezza del cambiamento in arrivo e come ci sentiamo a riguardo, meglio possiamo prepararci .</p>
<p>Ad esempio se ti starai trasferendo in una nuova città e sei nervoso all’idea di dover trovare una nuova compagnia di amici, la cosa peggiore che puoi fare è cercare di fingere con te stesso che non sei preoccupato per questo.</p>
<p>Riconoscendo la tua preoccupazione, ti autorizzi ad adottare misure proattive come la ricerca online per trovare un corso di cucina locale (o uno sport, o escursioni, ballo o qualsiasi altro hobby tu possa avere),o gruppi che ti permettano di cominciare a costruire nuove amicizie.</p>
<h3>I cambiamenti meno definiti</h3>
<p>Ad esempio se hai la sensazione che la tua situazione lavorativa potrebbe essere in pericolo a causa di licenziamenti o fusioni in sospeso, è meglio affrontare questa paura trascorrendo proattivamente del tempo a rispolverare il tuo curriculum, partecipando a corsi formativi di networking e possibilmente richiedendo un colloquio con il tuo manager su dove sembra essere diretta l’azienda o riguardo al tuo futuro all’interno dell’organizzazione.</p>
<p>Rimanendo proattivi e pianificando durante la fase di pre-cambiamento, riuscirai a gestire l’ansia in modo produttivo</p>
<p>Ciò promuove il successo piuttosto che la paura o la stagnazione.</p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento:il cambiamento attivo</strong></h2>
<h3>Il cambiamento è arrivato</h3>
<p>Per continuare con gli esempi sopra, supponiamo che la data del tuo trasferimento sia arrivata.</p>
<p>E’ naturale sentirsi un po&#8217; nervosi o sopraffatti, ed è bene creare uno spazio emotivo per questi sentimenti.</p>
<p>Invece di cercare di combatterli, riconosci che spesso segnalano una sana consapevolezza che questo cambiamento è importante e richiederà qualche attenzione e concentrazione extra per i prossimi mesi.</p>
<p>Anche i cambiamenti positivi sono spesso accompagnati da un senso di tristezza perchè stai piangendo ciò che hai lasciato, quindi concediti il permesso di elaborare questi sentimenti.</p>
<p>Ciò ti consentirà di adottare misure logiche e di supporto per gestire questi sentimenti, come organizzare ”appuntamenti online” per incontrare amici o familiari della città che hai lasciato.</p>
<p>O per accontentare te stesso con quella nuova lezione di tennis a cui ti si iscritto durante la fase di transizione precedente.</p>
<h3>Affrontare un  cambiamento: cambiamenti improvvisi</h3>
<p>Se il cambiamento è arrivato inaspettato come ad esempio se il tuo lavoro potrebbe essere in pericolo e poi improvvisamente il cambiamento si materializza, sii consapevole che l’elemento sorpresa può fare sembrare ogni cambiamento più opprimente nella fase iniziale.</p>
<p>Tenere presente questo può aiutare a mettere le cose in prospettiva.</p>
<p>Azioni basilari come imparare ad usare la respirazione diaframmatica,darsi il tempo di elaborare l’arrivo del cambiamento prima di intraprendere troppe azioni possono davvero modellare il modo in cui il cambiamento si svolge.</p>
<p>Ad esempio, se sei colto di sorpresa dal licenziamento o dalla fusione della tua azienda, spesso è consigliabile concedersi almeno un paio di giorni per leggere ed elaborare eventuali accordi di separazione, e poi dedicare una settimana a raccogliere idee per i prossimi passi da fare nella tua carriera.</p>
<h3>Cercare aiuto</h3>
<p>Chiede aiuto è un ottimo modo per gestire quasi tutte le forme di cambiamento, in particolare il cambiamento improvviso.</p>
<p>Questo potrebbe significare incontrare amici fidati o familiari, oppure  cercare un<a href="https://lapsicologa-online.it/lo-psicologo-online-vantaggi/"><strong> professionista della salute</strong></a>.</p>
<p>La chiave per <strong>affrontare un cambiamento</strong> improvviso o pianificato è concedersi tempo e spazio per elaborare le emozioni che emergono e quindi adottare misure logiche per ottenere una guida, un supporto o un input appropriati.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4992 size-medium" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-300x300.jpg" alt="affrontare-un-cambiamento" width="300" height="300" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-300x300.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-150x150.jpg 150w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-370x370.jpg 370w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-120x120.jpg 120w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-410x410.jpg 410w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita-600x600.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/05/cambiamento-di-vita.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento:dopo il cambiamento</strong></h2>
<p>Trascorse le prime due o tre settimane, la “nuova normalità” ha cominciato a prendere forma.</p>
<p>Le abitudini vengono generalmente create intorno ai 28 giorni, quindi prenditi questo tempo per assicurarti di intraprendere questo nuovo capitolo in maniera adeguata.</p>
<p>Dal momento che non hai una sfera di cristallo e probabilmente non puoi pianificare ogni componente di questo cambiamento, ora sei a conoscenza di alcune aree che richiedono un po&#8217; di attenzione.</p>
<p>Per continuare con l’esempio del trasferimento, potresti scoprire che, sebbene il tuo nuovo lavoro e quelle lezioni di tennis stiano andando bene, e ti stia godendo gli appuntamenti online con amici e familiari della tua vita precedente, non avevi previsto l’impatto relativo alla nuova cultura con cui devi fare i conti (il cosiddetto <a href="https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/"><strong>shock culturale</strong></a>).</p>
<h3>Affrontare un cambiamento:riconosci le difficoltà</h3>
<p>Proprio come nella fase di pre-cambiamento, aumentare la consapevolezza di questi problemi piuttosto che cercare di “farti le ossa” per affrontarli è la cosa più salutare che puoi fare.</p>
<p>Riconoscendo le difficoltà, ti sforzi di trovare modi logici e personalizzati per affrontarle e superarle attraverso le strategie e la cura di te stesso.</p>
<p>Quindi, se ti ritrovi a lottare con sfide improvviste, congratulati con te stesso per quella consapevolezza e  pensa in modo proattivo a come mitigare la sfida.</p>
<h2><strong>Affrontare un cambiamento: conclusioni</strong></h2>
<p>Se ti senti bloccato in una delle fasi precedenti, prendi in considerazione di affidarti ad un professionista che ti aiuti a superare questa delicata fase della tua vita.</p>
<p>Che si tratti di trasferirsi all’estero, di una rottura affettiva, di un nuovo lavoro, di nuove responsabilità, c’è sempre un aspetto positivo nell’essere proattivi e pianificare come si vuole plasmare il modo in cui affrontare un cambiamento ti influenza.</p>
<p>Spesso, avere solo un alleato creativo e logico nel processo di cambiamento ti aiuta  a sentirti meno solo, più supportato e persino potenzialmente entusiasta di ciò che potrebbe portare questo nuovo capitolo della tua vita.</p>
<p><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/the-high-functioning-hotspot/202002/how-manage-changes-and-transitions-successfully" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fonte</strong></a></p>
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		<title>Andare all’estero, il ciclo del cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 07:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[expat]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Decidere di andare all’estero è sicuramente un cambiamento significativo nella tua vita. Come ogni cambiamento desiderato esso si caratterizza per un ciclo emotivo formato da fasi specifiche. A metà degli anni &#8217;70 due ricercatori americani Don Kelley e Daryl Conner hanno notato che quando le persone affrontano un cambiamento volontario attraversano un ciclo prevedibile di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere di <strong>andare all’estero</strong> è sicuramente un cambiamento significativo nella tua vita.</p><p>Come ogni <strong>cambiamento</strong> desiderato esso si caratterizza per un <strong>ciclo emotivo </strong>formato da fasi specifiche.</p><p>A metà degli anni &#8217;70 due ricercatori americani Don Kelley e Daryl Conner hanno notato che quando le persone affrontano un cambiamento volontario attraversano un ciclo prevedibile di emozioni.</p><p>Sulla base dei loro studi hanno sviluppato un modello del “<strong>ciclo emotivo del cambiamento”</strong>.</p><p>Tale ciclo si compone di cinque fasi. Ogni fase si caratterizza per una specifica <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/"><strong>emozione</strong></a>.</p><p>E’ importante conoscere tutte le fasi del ciclo di <strong>cambiamento</strong> perché non sarai più spaventato dagli stati emotivi che proverai durante le diverse fasi che inevitabilmente ti troverai ad attraversare.</p><p>Familiarizzare con il ciclo emotivo del cambiamento ti permetterà di <strong>andare</strong> <strong>all&#8217;estero</strong> con maggior consapevolezza e serenità.  </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fasi del ciclo del cambiamento                              </strong></h2><p>Le   cinque fasi del ciclo del cambiamento sono:</p><p>Ottimismo disinformato.</p><p>Pessimismo informato.</p><p>Realismo pieno di speranza.</p><p>Ottimismo informato.</p><p>Completamento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Andare all&#8217;estero: come applicare il modello</strong></h2><p>Puoi utilizzare le cinque fasi delineate in questo modello per comprendere e anticipare le tue risposte emotive quando inizi un cambiamento importante come quello di decidere di <strong>andare all&#8217;estero</strong>.</p><p>Di seguito, esaminiamo ogni fase in dettaglio e delineiamo gli strumenti che puoi utilizzare per far fronte alle tue mutevoli risposte emotive.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fase 1: Ottimismo disinformato</strong></h2><p>Nella prima fase potresti essere entusiasta di iniziare, ma i tuoi livelli di risposta emotiva saranno bassi, poiché sarai concentrato sul fare, piuttosto che sul pensare.</p><p>Potresti non essere consapevole delle difficoltà che incontrerai lungo la strada.</p><p>L’ottimismo e la fiducia che tutto andrà per il meglio fa minimizzare la presenza degli ostacoli lungo il percorso.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ottimismo disinformato: consigli</strong></h2><p>Sfrutta la tua eccitazione: scrivi un elenco dei benefici che ti aspetti di ottenere da questo cambiamento.</p><p>Esso ti permetterà di non scoraggiarti nei momenti di difficoltà.</p><p>Non strafare: quando iniziamo un nuovo progetto tendiamo a fare troppo e troppo in fretta con il rischio di ritrovarci con il fiato corto.</p><p>Meglio correre meno e focalizzarsi sull&#8217; essere costante.</p><p>La fase dell&#8217;ottimismo disinformato non dura molto e presto ti troverai a dover fare i conti con la seconda fase.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fase 2: Pessimismo giustificato</strong></h2><p>Dopo un pò di tempo dall’inizio del tuo percorso di cambiamento cominci a scontrarti con la realtà.</p><p>Inizi a fare i conti con le inevitabili difficoltà che incontri lungo il tuo percorso.</p><p>L’assenza immediata di risultati concreti può crearti frustrazione.</p><p>Potresti essere portato a metter in dubbio la bontà del tuo progetto di <strong>espatrio</strong>.</p><p>Possono prendere il sopravvento i <a href="https://lapsicologa-online.it/autoboicottaggio/"><strong>pensieri negativi</strong></a> quali:</p><p>“Non sarò in grado di riuscire”</p><p>“Ho scelto un obiettivo superiore alle mie capacità”</p><p>“Posso iniziare domani”</p><p>“Ho sopravvalutato le mia capacità”</p><p>“Non ci riesco”.</p><p>Con questi pensieri negativi sprofondi nella &#8220;Valle della disperazione&#8221;.</p><p>In questa seconda fase il 90% dei percorsi di cambiamento si interrompono.</p><p>Spesso è proprio in questa fase che si decide di non partire più.</p><p>Uscire dalla propria &#8220;confort zone&#8221; spaventa.</p><p>Di fronte ai primi ostacoli e alle concrete difficoltà che il <strong>trasferimento all&#8217;estero </strong>comporta, la motivazione e l’entusiasmo di partenza vengono meno.</p><p>Molte persone sperimentano <strong>ansia</strong> o <strong>attacchi di panico</strong> quando dubbi ed incertezze prendono il sopravvento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pessimismo giustificato:consigli</strong></h2><p>In questa fase  molte persone  rivedono e correggono il proprio percorso di cambiamento.</p><p>Se ti accorgi  che stai procrastinando o ti senti frustrato, potresti fare un check-out.</p><p>Rivedi i tuoi obiettivi per assicurarti che siano ancora raggiungibili o adattali per adattarli alla tua nuova comprensione della situazione.</p><p>Potresti anche cercare un mentore o il supporto della tua  rete amicale per aiutarti ad affrontare le sfide e i pensieri auto-sabotanti.</p><p>In alternativa, prova a tenere un diario.</p><p>Più verbalizzi i tuoi dubbi e le tue paure, più è facile affrontarli.</p><p>Chi sta attraversando questa fase  non dovrebbe guardare all’obiettivo finale (che in questo momento sembra irraggiungibile) ma procedere un passo alla volta, limitandosi a raggiungere il micro obiettivo che lo porterà al passo successivo.</p><p>Meglio ancora se riesci a scomporre gli obiettivi in azioni da compiere nell’arco della giornata.</p><p>Se riesci a focalizzarti sul momento presente, ciò riduce il gap tra impegno e risultato finale.</p><p>Ogni volta che raggiungi ciò che ti sei prefisso per quel  giorno, metti una bella X sul calendario.</p><p>Ciò ti aiuterà a vedere concretamente il proseguire dei tuoi passi per il raggiungimento del traguardo finale.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fase 3: Realismo speranzoso</strong></h2><p>Una volta superata la “Valle della disperazione”, il tuo pessimismo dovrebbe iniziare a diminuire.</p><p>Potresti ancora sentirti ansioso, ma è più probabile che tu sia in grado di risolvere i problemi, perché ora hai più familiarità con la tua nuova situazione.</p><p>Usa piani d&#8217;azione o strumenti di gestione per tenerti al passo con le attività e cercare modi per costruire abitudini che supportano il cambiamento che hai apportato.</p><p>Ad esempio, se ti sei iscritto ad un corso di lingua, dedica orari costanti allo studio.</p><p>Chi riesce a superare la fase del pessimismo, concentrandosi sui singoli passi, si ritroverà  in una nuova fase, quella del realismo.</p><p>Riuscirai a vedere la realtà: ti renderai conto che il cambiamento richiede tempo e fatica e sarà più difficile di quanto immaginato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Realismo speranzoso:consigli</strong></h2><p>In questa fase è importante rimanere focalizzati sul presente e sui sotto-obiettivi che ti porteranno all’obiettivo finale.</p><p>Adottare un atteggiamento pragmatico, concentrarsi esclusivamente sul prossimo “gradino” ti aiuterà a mettere da parte il pessimismo e a sviluppare un atteggiamento di speranza per il tuo cambiamento.</p><p>Questa terza fase è la più importante per il tuo percorso di cambiamento.</p><p>Man mano che inizierai ad avanzare sulla tua  strada, rimanendo focalizzato sui micro-obiettivi, anche il tuo stato emotivo cambierà, entrando nella quarta fase.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fase 4: Ottimismo giustificato</strong></h2><p>Se riesci a restare  focalizzato sulle singole azioni quotidiane per un periodo sufficientemente lungo arriverai alla  quarta fase del ciclo emotivo del cambiamento: l’ottimismo giustificato.</p><p>I tuoi progressi saranno sempre più visibili, sarai sicuro di aver fatto la scelta giusta.</p><p>Guarderai al cambiamento con un sguardo più sereno, ti sentirai meno ansioso e saprai come affrontare i nuovi ostacoli.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ottimismo giustificato: consigli</strong></h2><p>Usa pensieri motivanti per assicurarti di rimanere positivo.</p><p>Ora potresti essere in grado di supportare altre persone che si trovano in una fase precedente del processo di cambiamento.</p><p>Ad esempio, potresti offrirti di essere un &#8220;compagno di studio&#8221; o un mentore per qualcuno che inizia un nuovo corso o offrirti di condividere le tue nuove conoscenze con i colleghi.</p><p>Questo è un modo efficace per consolidare nuove informazioni, per rimanere focalizzato sul tuo obiettivo e potresti persino ispirare qualcuno a intraprendere un cambiamento simile al tuo.</p><p>Chi è riuscito ad attraversare senza farsi travolgere la fase del pessimismo e del realismo inizierà in questa fase a vedere i primi risultati della sua tenacia e determinazione.</p><p>Occorre valorizzare i primi micro risultati raggiunti, piuttosto che focalizzarsi sempre e solo su ciò che rimane ancora da fare per il traguardo finale.</p><p>Valorizzare ciò che si è già fatto aiuterà a costruire un ottimismo giustificato e dare carburante  al cambiamento in atto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Andare all&#8217;estero: l&#8217;ultima fase</strong></h2><p>Arriviamo così alla quinta e ultima fase del ciclo emotivo del cambiamento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fase 5: Completamento</strong></h2><p>Probabilmente ti sentirai molto soddisfatto quando raggiungerai il tuo obiettivo.</p><p>I tuoi livelli di risposta emotiva si saranno abbassati, ora che hai risolto i problemi e hai apportato un cambiamento importate per il tuo futuro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Completamento: consigli</strong></h2><p>Non commettere l’errore di dare per scontato il tuo cambiamento.</p><p>Festeggia il tuo successo,celebra il traguardo raggiunto e ringrazia le persone che ti hanno supportato durante il processo di cambiamento.</p><p>Infine, prima di andare avanti, rifletti su cosa è andato bene e cosa hai imparato.</p><p>Questo tipo di revisione del tuo progetto aumenterà la tua autostima e potrà aiutarti con progetti simili in futuro.</p><p>Il ciclo del cambiamento si concluderà nel momento in cui il cambiamento desiderato sarà stato ottenuto.</p><p>E tu quali emozioni hai povato durante il tuo progetto di<strong> andare all&#8217;estero</strong>?</p><p>Se lo desideri puoi condividere qui sotto i tuoi pensieri.</p><p>Fonti</p><p><em>Don Kelley and Daryl R. Conner, &#8220;The Emotional Cycle of Change,&#8221; in JE Jones and JW Pfeiffer, eds&#8230; The 1979 Annual Handbook for Group Facilitators (San Diego, Calif.: University Associates, Inc., 1979).</em></p><p><a href="https://www.mindtools.com/pages/article/kelley-conner-cycle.htm" target="_blank" rel="noopener">https://www.mindtools.com/pages/article/kelley-conner-cycle.htm</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Trasferimento e attacco di panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacco di panico]]></category>
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		<category><![CDATA[espatrio]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasferimento e attacco di panico: come affrontarlo al meglio. Forse stai progettando di trasferirti all’estero. Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai. Magari hai già deciso di trasferirti e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento. Oppure sei arrivato da poco nel nuovo paese e ti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: come affrontarlo al meglio.</p><p>Forse stai progettando di <a href="https://lapsicologa-online.it/trasferimento-allestero/">trasferirti all’estero</a>.</p><p>Oppure il tuo partner ha ricevuto una buona posizione lavorativa e tu lo seguirai.</p><p>Magari hai già deciso di <strong>trasferirti</strong> e stai pianificando i vari passaggi per realizzare questo cambiamento.</p><p>Oppure sei arrivato da poco nel <strong>nuovo paese</strong> e ti stai ambientando.</p><p>Nel periodo che precede o segue un cambiamento importante com’è il trasferimento all’estero potrebbe capitarti di essere preda di uno o più attacchi di panico.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è un attacco di panico</strong></h2><p>Vediamo insieme che cos’è un attacco di panico e perché può sopraggiungere prima o dopo un cambiamento importante.</p><p>Un<strong> attacco di panico</strong> è un&#8217;improvvisa ondata di paura e ansia che causa sintomi sia fisici che psicologici.</p><p>Il livello di paura sperimentato non è realistico ed è sproporzionato rispetto agli eventi o alle circostanze che innescano l&#8217;attacco di panico.</p><p>Chiunque può avere un singolo attacco di panico, ma episodi frequenti e in corso possono essere un segno di un malessere che va compreso ed affrontato, piuttosto che ignorato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: impara a riconoscere i sintomi</strong></h2><p>I sintomi fisici di un attacco di panico possono includere respirazione veloce, sudorazione intensa, tremore, nausea, vertigini, intorpidimento o formicolio, brividi o sensazioni di calore e aumento della frequenza cardiaca.</p><p>Oltre alla paura estrema, possono esserci sentimenti di disconnessione da se stessi, perdita di controllo, pericolo imminente e un forte desiderio di fuggire o evitare la situazione.</p><p>Questi sintomi, che spesso assomigliano ai sintomi di un infarto o di un disturbo respiratorio, possono essere accompagnati dalla<strong> paura di morire</strong>.</p><p>L&#8217;insorgenza dei sintomi è improvvisa e può svilupparsi sia da uno stato di calma che da uno <strong>stato ansioso</strong>.</p><p>Alcune persone sperimentano attacchi di panico con sintomi limitati, che consistono in meno di quattro dei sintomi comuni sopra elencati.</p><p>Gli attacchi di panico durano da cinque a 20 minuti, generalmente raggiungono il picco entro 10 minuti.</p><p>Un attacco di panico può verificarsi più volte nell&#8217;arco di poche ore e, per alcune persone, ogni giorno o una volta alla settimana.</p><p>Chi ha frequenti attacchi di panico spesso arriva a riconoscere le situazioni che scatenano un attacco e impara ad essere preparato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cambiamento e attacco di panico</strong></h2><p>Ogni individuo nel corso della propria esistenza, si trova a dover affrontare diversi cambiamenti.</p><p>Essi rappresentano una sfida importante e talvolta producono un alto livello di <strong>ansia</strong>.</p><p>Perché il cambiamento spaventa?</p><p>Uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è quello della sicurezza.</p><p>Questo bisogno nasce dall’istinto di sopravvivenza di ogni essere vivente. </p><p>L’abitudine asseconda il bisogno dell’essere umano di avere sicurezza nella sua vita.</p><p>Quando ci confrontiamo con una situazione nuova il timore di perdere la sicurezza consolidata comporta una sensazione di non accettazione, che il corpo percepisce come un allarme.</p><p>Gli eventi più stressanti per un individuo sono costituiti da tutte quelle circostanze in cui avviene un distacco e si é in qualche modo costretti a riorganizzare la propria esistenza.</p><p>Decidere di <strong>andare a vivere all&#8217;estero</strong> rappresenta una di quelle situazioni in cui si deve riorganizzare la propria esistenza.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Esordio dell&#8217;atttacco di panico</strong></h2><p>Generalmente l’esordio del <strong>disturbo di panico</strong> avviene proprio durante un contesto di <strong>cambiamento di vita</strong> come ad esempio un <strong>trasferimento in un’altra città</strong>.</p><p>Gli attacchi di panico possono trovare terreno fertile nei momenti in cui gli abituali stili di vita possono cambiare radicalmente, segnando un passaggio nella storia dell’individuo, e portando in sé la <strong>paura del nuovo</strong>.</p><p>E’ proprio nella <a href="https://lapsicologa-online.it/andare-allestero/"><strong>fase del cambiamento</strong></a> che l’individuo può avvertire la propria fragilità e paura perchè è come se dovesse fare un salto nel vuoto.</p><p>Spesso questi salti nel vuoto non sono un rischio reale e, se compiuti, consentono una migliore qualità della vita.</p><p>Altre volte, nella fase di un cambiamento può succedere che gli attacchi di panico si ripetano, dando vita ad un vero e proprio disturbo di panico.</p><p>Quando ciò succede essi segnalano che c’è qualcosa nel cambiamento in atto che non va, qualcosa che dobbiamo modificare.</p><p>L’attacco di panico ci segnala che è arrivato il momento di entrare in ascolto di noi stessi per riuscire a riprendere in mano le redini della nostra vita.</p><p>Spesso il primo passo è il più faticoso perché occorre riconoscere il problema in atto e <strong>chiedere aiuto</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong></h2><p><strong>Il trasferimento all’estero</strong>, come qualsiasi altro evento percepito come un importante <strong>cambiamento</strong> nella nostra vita, ci costringe ad uscire dalla nostra “confort zone”.</p><p>Esso può innescare <strong>stress</strong>, <strong>ansia</strong> e portare l’individuo ad avere uno o più attacchi di panico.</p><p>Cominciamo con alcune informazioni di base.</p><p>La maggior parte della letteratura sullo <strong>stress</strong> e il <strong>coping</strong> ritiene che non esiste un cambiamento di vita intrinsecamente difficile.</p><p>Gli eventi della vita sono stressanti o meno a seconda di come riesci a viverli.</p><p>Quando si verificano cambiamenti, essi riguardano una varietà di fattori e il modo in cui li interpreti determinerà il loro impatto su di te.</p><p>Hai senza dubbio visto in tv, o forse nel tuo stesso quartiere, persone che hanno attraversato un cambiamento traumatico, come un tornado, un uragano, un&#8217;alluvione o un incendio, e devono affrontare il danno che ha fatto alle loro vite .</p><p>In qualche modo, sebbene abbiano subito perdite incredibili, si rialzano pronti ad andare avanti con le loro vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento in una città sconosciuta</strong></h2><p>Di tutti i cambiamenti della vita, quello che emerge come il più memorabile si rivela essere il<strong> trasloco di casa</strong>.</p><p>È il tipo di evento che anche dopo molti anni, le persone sono inclini a ricordare come avente un significato particolare .</p><p>Potrebbero volerci diversi anni prima che un adulto si adatti ad una nuova situazione di vita.</p><p>Pertanto non spaventarti se non riesci subito a sentirti a “casa” nella <strong>nuova città </strong>dove hai scelto di trasferirsi.</p><p>Non solo una persona ha bisogno di sviluppare nuove routine quotidiane, ma anche <a href="https://lapsicologa-online.it/trovare-amici-allestero/">nuove relazioni</a>, e quelle nuove relazioni richiedono tempo.</p><p>Coloro che si <strong>trasferiscono</strong> per iniziare un nuovo lavoro hanno le proprie sfide, come l&#8217;adattamento a un nuovo ambiente, nuove routine e un nuovo posto di lavoro.</p><p>Invece quelli che si trasferiscono (spesso sono le donne a seguire il partner) ma rimangono in casa a prendersi cura dei bambini, sembrano fare più fatica ad adattarsi.</p><p>Sono più inclini a sentimenti di isolamento e solitudine perché spesso sono sole e senza la compagnia di vecchi amici e colleghi di lavoro.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento e attacco di panico: come gestirlo</strong></h2><h3 class="wp-block-heading">Il trasferimento é un cambiamento importante</h3><p>Riconosci che il <strong>trasferimento</strong> che stai per fare o hai appena concluso occupa un posto speciale nella tua vita.</p><p>E&#8217; qualcosa che ricorderai per anni, se non decenni.</p><p>Piuttosto che cercare di spingerlo fuori dalla tua coscienza perché è così intrinsecamente doloroso, dagli il rispetto che merita tra gli eventi importanti della tua vita.</p><h3 class="wp-block-heading">Visualizza lo stress non come una minaccia, ma come una sfida</h3><p>Poiché lo <strong>stress</strong> è nella mente di chi guarda, come molti ricercatori amano dire, puoi prendere un evento che hai paura ti travolga e trasformarlo in un&#8217;occasione che puoi superare e conquistare.</p><h3 class="wp-block-heading">Apprezza i vantaggi del cambiamento</h3><p>La scienza che si occupa dell&#8217;arco della vita, ha dimostrato che rimanere bloccati a lungo nella propria confort-zone della vita è dannoso per la tua crescita cognitiva.</p><p>I <strong>cambiamenti</strong> nella routine possono servire da stimolo al tuo sistema nervoso stagnante e consentirti di sviluppare nuovi percorsi neurali.</p><h3 class="wp-block-heading">Ricorda le volte in cui sei riuscito ad affrontare e superare con successo un cambiamento</h3><p>Mentre affronti una nuova sfida, usa la consapevolezza che sei riuscito a farcela in precedenza per <a href="https://lapsicologa-online.it/espatrio-e-resilienza/">darti forza</a>.</p><p>Arrivare a fidarsi di te stesso e della tua capacità di superare le inevitabili difficoltà della vita aiuterà a diminuire il &#8220;e se&#8221; del domani</p><h3 class="wp-block-heading">Rivolgiti alla tua rete di supporto</h3><p>I ricercatori nel campo dello stress e del coping sanno che il <strong>supporto sociale</strong> è una delle chiavi più significative per gestire con successo qualsiasi cambiamento.</p><p>Anche una <strong>comunità online</strong> di persone che stanno vivendo esperienze simili alla tua  può darti un supporto emotivo, così come alcuni suggerimenti pratici.</p><h3 class="wp-block-heading">Prepara, prepara, prepara</h3><p>Riuscire a pianificare il <strong>trasferimento</strong> è uno dei modi migliori per far sì che tutto vada per il meglio.</p><p>Un<strong> trasferimento all’estero</strong> ti impone di riflettere su cosa vuoi davvero dalla tua vita, su quali obiettivi vuoi raggiungere, su come e dove vuoi orientare la tua vita, a quali valori vuoi dare la precedenza o quali sono gli obiettivi che in questa fase della tua vita vuoi raggiungere.</p><p>Impara a valorizzare gli aspetti positivi del <strong>trasferimento</strong> che hai scelto.</p><p>Anche se è una tua scelta esso comporterà comunque momenti di dubbio, di incertezza, come per tutti i passi importanti della tua vita.  </p><h3 class="wp-block-heading">Usa modelli di ruolo per ispirarti durante questo momento difficile della tua vita</h3><p>Trova esempi di persone che ti ispirano a navigare in un periodo difficile della vita.</p><p>I numerosi casi di persone che hanno affrontato momenti difficili mantenendo fede e ottimismo possono darti la rassicurazione che è possibile affrontare con successo anche agli eventi più stressanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Impara a rilassarti</h3><p>Esercizi di rilassamento e consapevolezza, come respirazione profonda, meditazione, yoga, massaggi, immagini guidate e rilassamento muscolare progressivo, possono aiutare a ridurre <strong>l&#8217;ansia</strong> e lo <strong>stress</strong> che portano a un attacco di panico.</p><h3 class="wp-block-heading">Renditi conto che il cambiamento fa parte della vita</h3><p>Potresti non cercare il cambiamento, ma quando arriva, ricordati che la vita di nessuno è priva di cambiamenti.</p><p>Nessuno riesce a superare la vita senza subire qualche tipo di cambiamento, quindi quando accade, non combatterlo ma accettalo serenamente.</p><p><strong>Trasferimento e attacco di panico</strong>: hai mai vissuto quest&#8217;esperienza e come sei riuscito a superarla?</p><p>Se lo desideri puoi lascaure un tuo commento qui sotto.</p><p>Fonti originali</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/conditions/panic-attack</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201703/10-ways-make-it-through-your-life-s-transitions</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cos&#8217;é l&#8217;autoboicottaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;autoboicottaggio è un freno ai nostri progressi, sia a livello personale, che sociale o lavorativo. Lo facciamo senza accorgersene, inciampando in noi stessi. Vogliamo qualcosa fortemente, ma la paura del cambiamento, di lasciare la “comfort-zone” ci induce a intraprendere una serie di azioni volte ad evitare di raggiungere ciò che vorremmo avere. Caratteristiche personali che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>autoboicottaggio</strong> è un freno ai nostri progressi, sia a livello personale, che sociale o lavorativo.</p><p>Lo facciamo senza accorgersene, inciampando in noi stessi. Vogliamo qualcosa fortemente, ma la paura del cambiamento, di lasciare la “comfort-zone” ci induce a intraprendere una serie di azioni volte ad evitare di raggiungere ciò che vorremmo avere.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche personali che promuovono l&#8217;autoboicottaggio</strong></h2><p>L&#8217;autoboicottaggio può essere molto semplice e senza conseguenze serie: chi non ha mai smesso di andare al cinema perché la mattina dopo aveva molto da studiare o lavori domestici impegnativi? </p><p>Ci proibiamo di goderci il tempo libero, non ci lasciamo trasportare dall&#8217;<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emozione</a></strong> e non ci permettiamo di fare ciò che vogliamo veramente.</p><p>Ma possiamo anche boicottarci in un modo molto più serio, con effetti che si trascineranno per anni.</p><p>Ad esempio, prima di un colloquio per un lavoro desiderato, inconsciamente arriviamo a offrire una cattiva immagine del nostro valore. </p><p>Lo facciamo per paura di non essere all&#8217;altezza, e quindi di non essere in grado di farlo benne.</p><p>Inconsapevolmente abbiamo scelto di rimanere nella nostra attuale posizione lavorativa insoddisfacente. Temiamo la possibilità di successo.</p><p>Vediamo ora quali sono gli aspetti della nostra personalità a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione per evitare <strong>l&#8217;autoboicottaggio</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Perfezionismo e controllo eccessivo</strong></h2><p>Le persone molto <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/perfezionismo-ed-ansia-come-vincerli-in-9-mosse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">perfezioniste</a></strong> ritengono che il loro lavoro (e, di fatto, tutte le loro prestazioni ) non siano mai all&#8217;altezza di ciò che ci si aspetta da loro.</p><p>Allo stesso modo, la necessità di controllare tutto e l&#8217;incapacità di delegare sono caratteristiche che ci impediscono di lasciare la nostra zona di comfort, poiché ci sentiamo a nostro agio solo rispetto a ciò che dominiamo completamente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pensieri negativi e bassa autostima</strong></h2><p>Se la nostra autostima è bassa e non siamo convinti del nostro valore reale, i pensieri andranno nella linea &#8220;Sono inutile &#8221; o &#8220;Non so fare nulla, tutto va storto per me&#8221;. </p><p>Nei casi più gravi, queste idee sono tipiche degli stati depressivi, in cui è necessario un aiuto psicologico. Mancheremo di motivazione ad affrontare qualsiasi cambiamento e ci convinceremo che non vale la pena, poiché il miglioramento desiderato non arriverà.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Rigidità mentale</strong></h2><p>Una limitata capacità di flessibilità mentale quando si prendono decisioni o si accettano nuove situazioni (non sempre previste) ci rende particolarmente sensibili all&#8217;<strong>autoicottaggio</strong> di noi stessi. </p><p>È anche molto comune confrontarci eccessivamente con gli altri, il che peggiora la percezione della nostra situazione. </p><p>Invidiamo ciò che sembriamo vedere nell&#8217;altro, ma ci ostacoliamo nel raggiungerlo. Un&#8217;aspirazione (sia che si tratti di lavoro, tempo libero o anche affettivo) richiederà tempo e fatica e richiederà alcuni rischi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Strumenti per prevenire l&#8217;autoboicottaggio</strong></h2><p>Fortunatamente, ci sono una serie di abilità che possono essere migliorate per ridurre al minimo le possibilità di boicottaggio</p><ul class="wp-block-list"><li>Supera la paura del cambiamento, fissando piccoli obiettivi, ma gradualmente più ambiziosi, sempre secondo le reali possibilità.</li><li>Implementa un discorso interiore realistico che eviti termini assoluti, non tutto è in bianco e nero.</li><li>Vivere qui e ora, senza aggrapparsi eccessivamente al passato e senza cercare costantemente di anticipare il futuro.</li><li>Evita pregiudizi e pensieri ingiustificati (ad esempio: &#8220;dopo una certa età è impossibile trovare un lavoro&#8221; o &#8220;tutti gli uomini o le donne sono uguali&#8221;).</li><li>Evita l&#8217;isolamento e migliora l&#8217;autostima, se possibile con l&#8217;aiuto di un professionista.</li><li>Affronta situazioni difficili naturalmente e magari affrontale con senso dell&#8217;umorismo.</li></ul><p>Se questi consigli non dovessero essere sufficienti a superare la tendenza all&#8217;<strong> autoboicottaggio </strong>e se non riesci da solo ad uscire dalla tua confort-zone, prendi in considerazione di richiedere l&#8217;aiuto di un professionista. </p><p>Fonte originale : <a href="https://angelrull.com/autoboicot-pongo-obstaculos-avance/" target="_blank" rel="noopener">https://angelrull.com/autoboicot-pongo-obstaculos-avance/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cinque segnali che devi cambiare lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 08:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavorare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[routine]]></category>
		<category><![CDATA[stagnazione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È evidente che i&nbsp;<strong>nostri interessi e i nostri obiettivi professionali non sono statici</strong>.&nbsp;Se i nostri valori possono cambiare, questo è possibile anche per &nbsp;i nostri bisogni o interessi.&nbsp;E dal momento che trascorriamo gran parte della nostra vita al lavoro, dobbiamo adeguare il lavoro a noi.</p><p>I seguenti segnali sono indicatori chiave per comprendere se è arrivato il momento di cambiare lavoro.</p><p><strong>1. Ho perso fiducia nell’azienda</strong></p><p>Quello che siamo e ciò che pensiamo deve andare in consonanza con il lavoro che abbiamo.<span id="more-764"></span>&nbsp;Se va contro i nostri valori o la sua etica si allontana dalla nostra, possiamo sentirci a disagio.&nbsp;È uno dei motivi per cambiare lavoro, perché se perdiamo la fiducia nell’azienda, non contribuiremo adeguatamente alla sua crescita.</p><p><strong>2. Stagnazione</strong></p><p>Questo segnale non è decisivo per tutti.&nbsp;Alcuni sono a proprio agio nella routine, senza responsabilità.&nbsp;Ma altri hanno bisogno di nuove sfide, hanno bisogno di mobilità all&#8217;interno dell&#8217;azienda e sono in grado di crescere.&nbsp;Se questo non avviene, la stagnazione può farci perdere interesse per quello che facciamo.&nbsp;Questo è esacerbato quando sono i capi a imporre un limite alla crescita professionale.</p><p><strong>3. Cattiva relazione con i superiori</strong></p><p>I superiori sono coloro che prendono le decisioni che riguardano l’insieme dell&#8217;azienda e dei dipendenti.&nbsp;Se hanno un conflitto con un dipendente, potrebbero non essere imparziali nei suoi confronti.&nbsp;Quando i nostri valori sono diversi o la nostra &nbsp;personalità si scontra con quelle di un leader, dobbiamo analizzare se v&#8217;è la possibilità di avanzamento.&nbsp;Se questo non è possibile, meglio cercare un altro lavoro.</p><p><strong>4. Mancanza di energia</strong></p><p>Ciò che ci spinge ad alzarci al mattino o entrare in ufficio felici è la nostra energia.&nbsp;Ma è anche il motore di tutto ciò che facciamo durante il giorno.&nbsp;Se la nostra energia è a terra, dobbiamo ascoltare il nostro corpo.&nbsp;E’ un segnale della scarsa soddisfazione del lavoro.</p><p><strong>5. Squalifica</strong></p><p>Molte volte scegliamo un lavoro per la sua semplicità.&nbsp;Questa semplicità è anche di natura mentale.&nbsp;Se le nostre capacità e conoscenze superano in modo significativo ciò che la posizione richiede, non avremo alcuna sfida.&nbsp;A lungo termine, ciò può privarci di &nbsp;energia e motivazione.</p><p>Il lavoro richiede molte ore del nostro tempo.&nbsp;<strong>Essere infelici finisce con l&#8217;essere troppo costoso.&nbsp;</strong>Prestando attenzione ad alcuni segnali, sapremo se siamo di fronte a una crisi temporanea o se dobbiamo davvero iniziare ad aggiornare il curriculum.</p><p>Qui la fonte originale : <a href="https://angelrull.com/cuando-cambiar-de-trabajo/" target="_blank" rel="noopener">https://angelrull.com/cuando-cambiar-de-trabajo/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come essere felici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 08:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
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					<description><![CDATA[La felicità non dipende dallo stato sociale, dalla ricchezza, dal sesso o dall’età ma da caratteristiche individuali e personali tipiche di alcune persone: un buon livello di autostima, una buona capacità relazionale e la capacità di provare empatia, per esempio, ci aiutano ad avere successo in ambito sociale ed a trovare quindi soddisfazione nei rapporti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La felicità non dipende dallo stato sociale, dalla ricchezza, dal sesso o dall’età ma da caratteristiche individuali e personali tipiche di alcune persone: un buon livello di autostima, una buona capacità relazionale e la capacità di provare empatia, per esempio, ci aiutano ad avere successo in ambito sociale ed a trovare quindi soddisfazione nei rapporti con gli altri.&nbsp;</p><p>In generale possiamo dire che la felicità è data dal nostro buon funzionamento nelle diverse aree di vita, alla base del quale c’è la natura delle nostre aspettative ed aspirazioni: solo se ci poniamo obiettivi realistici saremo in grado di raggiungerli e, quindi, di essere soddisfatti. Al contrario se ci poniamo traguardi eccessivi vivremo continuamente la frustrazione del fallimento.&nbsp;</p><p>Le aree di vita in cui un buon funzionamento da parte nostra crea la felicità sono sette:&nbsp;</p><p>1.<strong>sé stessi</strong>: avere un buon rapporto con il Sé è importante e si basa sulla consapevolezza di come siamo, sull’accettazione del nostro modo di essere e sulla gestione dei nostri punti deboli.&nbsp;</p><p>2.<strong>proprio corpo</strong>: il corpo è una parte fondamentale del nostro essere ed è importante sentirsi a proprio agio con esso: dedicare le attenzioni necessarie (non eccessive!) alla salute fisica ed alla cura corporea contribuisce a farci sentire bene “nei nostri panni”.</p><p>3.<strong>famiglia</strong>: la famiglia o la coppia che abbiamo creato dopo l’uscita dalla casa dei genitori assume un ruolo fondamentale nel nostro benessere. Avere rapporti distesi e sereni con le persone che amiamo e con le quali condividiamo gli spazi vitali e le fasi della nostra esistenza è fondamentale.</p><p>4.<strong>famiglia d’origine</strong>: eventuali tensioni o rancori provenienti dal passato e riattivati da rapporti non sereni con genitori e fratelli influiscono negativamente sulla nostra salute psichica ed emotiva. La famiglia d’origine deve essere un punto di riferimento in caso di necessità e la culla di relazioni distese ed affettuose che non interferiscono con gli attuali rapporti.</p><p>5.<strong>amici</strong>: un gruppo di amici affiatato con il quale trascorrere piacevolmente parte del tempo libero ed essere legati ci trasmette la sensazione di non essere isolati e di avere un buono scambio affettivo con gli altri.</p><p>6.<strong>lavoro</strong>: la realizzazione sul lavoro è importante anche se in modo differente per ognuno di noi. È comunque fondamentale svolgere un lavoro che appaga e ci fa sentire efficaci.&nbsp;</p><p>7.<strong>tempo libero</strong>: ognuno di noi dovrebbe avere a disposizione del tempo libero da dedicare a sé ed alle proprie passioni; questo aiuta a rivolgere parte delle proprie energie ed attenzioni a se stessi (egoismo sano) ed a riportare la concentrazione su di sé per ascoltarsi.&nbsp;</p><p>Se in una o più di queste aree senti di avere difficoltà probabilmente stai vivendo un momento di infelicità o scontentezza e devi apportare delle modifiche per migliorare la situazione, il benessere tuo e quello delle persone che ti circondano. Cerca di identificare quali aree sono fonte di insoddisfazione e prova a capire quali sono i motivi: dovresti così essere in grado di apportare alcune modifiche positive. Se non riesci da solo forse la situazione è più complessa e necessiti dell’aiuto di un professionista</p><p></p>]]></content:encoded>
					
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