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	<title>vita di coppia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>vita di coppia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<item>
		<title>Perchè le persone temono l&#8217;intimità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 08:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[intimità]]></category>
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		<category><![CDATA[stili di attaccamento]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.5&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><!-- divi:image {"id":1475,"sizeSlug":"large"} --></p>
<p><!-- /divi:image --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essere scelti da qualcuno a cui teniamo veramente e provare sentimenti amorevoli può spesso suscitare profonde paure di <strong>intimità</strong> e rendere difficile mantenere una relazione significativa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Che cos&#8217;è la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p>La paura dell&#8217;<strong>intimità</strong> è una paura spesso inconscia della vicinanza che colpisce frequentemente le relazioni personali tra gli individui.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questa paura dell&#8217;intimità fisica e / o emotiva tende a manifestarsi nelle relazioni più strette e significative delle persone.<span id="more-1465"></span></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Da dove viene questa paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Mentre ci sono momenti in cui siamo consapevoli di essere realmente apprensivi e diffidenti nei confronti dell&#8217;amore, è più probabile che identifichiamo queste paure come preoccupazione per i risultati potenzialmente negativi.</p>
<p>Rifiuto, deterioramento di una relazione o sentimenti di affetto non ricambiati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tuttavia, la nostra paura dell&#8217;intimità è spesso innescata anche da emozioni positive oltrechè negative.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Perchè i sentimenti positivi scatenano la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potrebbe essere sorprendente apprendere che la vera resistenza all&#8217;intimità spesso non proviene dai comportamenti dei nostri partner, ma da un nemico in agguato dentro di noi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Il problema è che il modo in cui un amante ci vede, spesso è in conflitto con i modi negativi in ​​cui ci vediamo.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Purtroppo, manteniamo la visione negativa di noi e resistiamo ad essere visti in modo diverso.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Poiché è difficile per noi permettere alla realtà di essere amati di modificare l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi.</p>
<p>Spesso opponiamo resistenza all&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Da dove provengono questi atteggiamenti negativi?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Queste convinzioni negative si basano su sentimenti profondi (che abbiamo sviluppato nella prima infanzia) di essere essenzialmente cattivi, non amabili o carenti in qualcosa d&#8217;importante.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi atteggiamenti possono essere dolorosi o spiacevoli, ma allo stesso tempo sono familiari.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Da adulti, assumiamo erroneamente che queste credenze siano fondamentali e quindi impossibili da correggere.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>In che modo ci colpisce la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non rifiutiamo intenzionalmente l&#8217;amore per preservare un&#8217;identità familiare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Durante i periodi di vicinanza e intimità, reagiamo con comportamenti che creano tensione nella relazione e allontanano la persona amata.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Ecco alcuni modi comuni in cui le persone si allontanano emotivamente a causa della paura dell&#8217;intimità:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>Nascondere i propri sentimenti</li>
<li>Reagire indifferentemente o negativamente all&#8217;affetto o al riconoscimento positivo</li>
<li>Diventare paranoico o sospettoso nei riguardi di un partner</li>
<li>Perdere interesse per la sessualità</li>
<li>Essere eccessivamente critici nei confronti di un partner</li>
<li>Sensazione di protezione o resistenza alla vicinanza</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Come superare la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per superare la nostra paura dell&#8217;intimità, dobbiamo sfidare i nostri atteggiamenti negativi verso noi stessi e non allontanare i nostri cari.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->È possibile sfidare la nostra resistenza all&#8217;<a href="https://lapsicologa-online.it/saper-vivere-un-amore-maturo/">amore</a>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo confrontarci con l&#8217;immagine  negativa di noi stessi e accrescere la nostra tolleranza nei confronti di una relazione d&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo superare le nostre paure verso l&#8217;intimità e godere di relazioni più amorevoli e più intime.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Accettare l&#8217;intimità</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->L&#8217;amore non è solo difficile da trovare, ma per quanto strano possa sembrare, può essere ancora più difficile da accogliere e tollerare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La maggior parte di noi afferma di voler trovare un partner amorevole, ma molti di noi hanno profonde paure di intimità che rendono difficile avere una relazione intima.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->L&#8217;esperienza del vero amore spesso minaccia le nostre autodifese e aumenta la nostra ansia.</p>
<p>Quando ci apriamo ad un&#8217;altra persona possiamo diventare vulnerabili.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questo porta ad avere paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Innamorarsi non porta solo eccitazione e appagamento.</p>
<p>Crea anche ansia e paure di rifiuto e di potenziale perdita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per questo motivo molte persone evitano relazioni amorevoli.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217;<strong>intimità</strong> inizia a svilupparsi all&#8217;inizio della vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Da bambini, quando sperimentiamo il rifiuto e / o il dolore emotivo, spesso ci chiudiamo in noi tessi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Impariamo a non fare affidamento sugli altri come meccanismo di coping.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potremmo persino iniziare a fare affidamento sulla gratificazione della fantasia piuttosto che su interazioni reali con altre persone.</p>
<p> A differenza delle persone, le fantasie non possono farci del male.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potremmo preferire questa fantasia alle interazioni personali effettive e al riconoscimento o all&#8217;affetto realmente positivi.</p>
<h2>Siamo riluttanti a cogliere una nuova  possibilità di essere amati</h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Dopo essere stati feriti nelle nostre prime relazioni, temiamo di essere nuovamente feriti.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Se ci sentivamo invisibili o incompresi da bambini, potremmo avere difficoltà a credere che qualcuno possa davvero amarci e valorizzarci.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sentimenti negativi che abbiamo sviluppato verso noi stessi nei nostri primi anni, sono diventati una parte profondamente radicata di ciò che pensiamo di essere.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Pertanto, quando qualcuno ama e reagisce positivamente verso di noi, sperimentiamo un conflitto dentro di noi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non sappiamo se credere al gentile e amorevole punto di vista di questa nuova persona su di noi o al nostro vecchio senso familiare della nostra identità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quindi, spesso reagiamo con sospetto e sfiducia quando qualcuno ci ama, perché é stata suscitata la nostra paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La nostra capacità di accettare l&#8217;amore e di godere di relazioni amorevoli può anche essere influenzata negativamente da problemi esistenziali.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando ci sentiamo amati e ammirati, iniziamo a dare più valore a noi stessi e ad apprezzare di più la vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questo può portarci a provare più dolore per il pensiero della morte.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Temiamo sia la perdita della persona amata che di noi stessi e nel processo molti di noi si ritirano inconsciamente dalle relazioni intime.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>La paura della morte tende ad aumentare la paura dell&#8217;intimità.</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Anche se la paura dell&#8217;intimità è un processo in gran parte inconscio, possiamo tuttavia osservare come influisce sul nostro comportamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando allontaniamo il nostro partner emotivamente o ci ritiriamo dal suo amore, stiamo agendo su questa paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Respingere le qualità positive che il nostro partner trova più desiderabili è un altro modo in cui agiamo su questa paura.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Spesso cerchiamo di renderci meno amabili, così da non avere paura di essere amati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi comportamenti di allontanamento possono ridurre la nostra ansia di essere troppo vicini a qualcuno, ma hanno un costo elevato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Agire sulla base delle nostre paure preserva l&#8217; immagine negativa di sè e ci impedisce di provare il grande piacere e la gioia che l&#8217;amore può portare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tuttavia, possiamo superare la paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Si può smettere di avere <a href="https://lapsicologa-online.it/paura-dellabbandono-quali-soluzioni/">paura</a> dell&#8217;amore e far entrare qualcuno nella nostra vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo imparare a conoscere i comportamenti dettati dalla paura dell&#8217;intimità e sfidare queste reazioni difensive che ostacolano l&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->E&#8217; possibile  rimanere vulnerabili nella nostra relazione amorosa resistendo a ritirarci nella fantasia amorsa o impegnandoci a non agire comportamenti di allontanamento e rifiuto.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo mantenere la nostra integrità, imparare a sentire l&#8217;ansia della vicinanza affettiva senza allontanarci e aumentare gradualmente la nostra tolleranza all&#8217;essere amati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Adottando le azioni necessarie per sfidare la nostra paura dell&#8217;<strong>intimità</strong>, possiamo espandere la nostra capacità di dare e accettare l&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Fonte : <a href="https://www.psychalive.org" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org</a></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
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		<title>Perchè mi innamoro sempre della persona sbagliata?</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/persona-sbagliata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[relazione di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo diverse relazioni fallite, arriva il momento in cui potresti chiederti perché ti innamori sempre della persona sbagliata. Sbagli sempre persona? Non riesci a trovare il partner con&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo diverse relazioni fallite, arriva il momento in cui potresti chiederti perché ti innamori sempre della<strong> persona sbagliata</strong>.</p><p>Sbagli sempre  persona?</p><p>Non riesci a trovare il partner con cui condividere le tue risate, le tue lacrime, le tue carezze?</p><p>Qualcuno su cui poter fare affidamento nei momenti di difficoltà?</p><p>Sembra sempre che tutto stia andando bene e invece la tua relazione finisce improvvisamente?</p><p> Pensavi che questa persona avrebbe trascorso il resto della tua vita al tuo fianco e all&#8217;improvviso questo cambia?</p><p>Tutti questi problemi dovrebbero portarci a una sola domanda: forse il vero problema viene da me piuttosto che da loro?</p><p>Quando iniziamo una relazione, tutto è meraviglioso.</p><p>Crediamo ciecamente di aver trovato l&#8217;amore ideale che unisce la passione, il desiderio dell&#8217;ignoto, il desiderio di possedere l&#8217;altra persona.</p><p> Questa é quella  fase in cui tendiamo ad idealizzare l&#8217;altra persona costruendo ciò che vorremmo che fosse.</p><p>Qui sta il problema più grande, vivere in una relazione idilliaca e fantastica ma non reale.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Innamorarsi</strong></h2><p>In questo primo stadio, innamorarci ci assorbe in modo tale che anche se qualcuno provasse ad aprirci gli occhi, sarebbe molto complicato, perché non vogliamo ascoltare.</p><p>Quello che stiamo vivendo è un sogno, dal quale non vogliamo svegliarci, anche se sfortunatamente accadrà sempre prima di quanto sperassimo.</p><p>Potremmo chiamarlo un momento di irrazionalità cognitiva o dissolutezza emotiva in cui vogliamo solo amare, trascorrere una vita al suo fianco.</p><p>Uno dei motivi per cui l&#8217;innamoramento diminuirà di intensità, a parte tutti quelli già noti a livello fisico, è che diminuiscono tutte le fantasie che avevamo proiettato sul nostro partner.</p><p> Queste fantasie lasceranno al processo di  conoscenza  della persona reale con cui abbiamo condiviso questa &#8220;luna di miele&#8221;.</p><p>È in questo momento che termina l’innamoramento ed ha inizio  un amore più razionale.</p><p>Impariamo ad accettare anche  ciò che non ci piace, negoziando  ciò che vogliamo modificare, iniziando a relazionarci con una nuova persona che non conosciamo perché ora lo vediamo senza le nostre fantasie.</p><p>E&#8217; in questo momento e non in un altro, che &nbsp;decideremo se proseguire su un percorso di crescita personale e di <a href="https://lapsicologa-online.it/cinque-modi-in-cui-le-relazioni-di-coppia-influenzano-la-salute/">coppia</a>, o rinunceremo a tutto questo e entreremo in un fase di rimproveri e di colpe, &nbsp;come: &#8220;sei cambiato&#8221;, &#8220;prima non eri così”.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Innamorarsi della persona sbagliata, e tu?</strong></h2><p>Ed è qui che volevo arrivare: ci fermiamo a pensare a come siamo noi nel contesto di una relazione, invece di parlare e criticare l&#8217;altro?</p><p>Se iniziamo ad analizzare tutte le nostre relazioni passate, è molto probabile che troveremo uno <a href="https://lapsicologa-online.it/che-importanza-hanno-gli-stili-di-attaccamento-nelle-relazioni-affettive/">schema</a> comune in tutte loro.</p><p>Questo potrebbe essere il motivo per cui ci arrabbiamo con il nostro partner, perchè e come reagiamo quando qualcosa non ci piace, ciò che ci preoccupa dell&#8217;altra persona, perché abbiamo deciso di porre fine a una relazione che non pensiamo stia funzionando e così via.</p><p>Quindi, se ci accorgiamo che la storia si ripete: è una coincidenza che troviamo sempre persone con le stesse caratteristiche che ci fanno &nbsp;arrabbiare o ci feriscono allo stesso modo o abbiamo un problema irrisolto di cui non siamo consapevoli?</p><p>È chiaro che possiamo vivere in una relazione che non sta funzionando come pensavamo, ma se ti innamori sempre della perssona sbagliata e ti succede con persone diverse, dovresti considerare di guardare di più dentro di te perché è lì che puoi trovare molte risposte.</p><p>Fonte : https://www.psychologue.net/articles/pourquoi-marrive-t-il-toujours-la-meme-chose-dans-mes-relations</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Saper vivere un amore maturo</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/amore-maturo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 09:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[compassione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[empatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa trasforma l&#8217;amore infantile in un amore maturo ed appagante? Ci innamoriamo con il cervello &#8220;infantile&#8221;, il sistema limbico emotivo,impulsivo e volatile,che raggiunge la maturità strutturale all&#8217;età di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cosa trasforma l&#8217;amore infantile in un <strong>amore maturo</strong> ed appagante? Ci innamoriamo con il cervello &#8220;infantile&#8221;, il sistema limbico emotivo,impulsivo e volatile,che raggiunge la maturità strutturale all&#8217;età di tre anni.</p><p>Amiamo con la parte più profonda e stabile del cervello adulto- la corteccia prefrontale- che raggiunge la mielinizzazione completa intorno ai 28 anni.</p><p>All&#8217;inizio l&#8217;amore è pieno di meraviglia e gioia, ma inevitabilmente puzza di conflitto e dolore a causa dell’eccessiva preoccupazione di sé e dell&#8217;incapacità di vedere le prospettive altrui.</p><p><strong>L&#8217;amore maturo</strong> nasce dai nostri valori più profondi e umani di compassione, gentilezza e cura, basati sulla capacità di comprendere le prospettive del nostro partner.</p><p> Per gli adulti innamorati, essere protettivi è più importante che essere protetti.</p><p>Vi siete mai chiesti come mai possiamo comportarci da adulti sul lavoro e nelle<strong> <a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amicizie</a></strong>, ma faticare  per riuscire a mantenere semplici comportamenti da adulti con il nostro partner?</p><p>Siamo più propensi a scivolare nel cervello “infantile” nelle relazioni familiari, perché l&#8217;amore espone le nostre vulnerabilità più profonde in modi che la maggior parte di noi non ha sperimentato più dalla prima infanzia.</p><p>Nessuno può &#8220;toccare i nostri  tasti emotivi&#8221; così facilmente come i propri cari.</p><p>Mentre i bambini sono impotenti riguardo i loro stati emotivi, esercitano un grande potere sugli <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>stati emotivi </strong></a>degli altri.</p><p>Gli adulti che amano come i bambini si sentono male se i loro partener hanno interessi, gusti, e vulnerabilità che non rispecchiano il fragile senso di sé.</p><p>&nbsp;La maggior parte dei reclami nell&#8217;amore “infantile” hanno questo sottinteso: &#8220;Lei deve essere più simile a me.</p><p>Deve  pensare e sentirsi come me&#8221;.</p><p>Confondendo l&#8217;intimità con il fatto che i loro partner pensano e si sentono allo stesso modo , gli amanti “infantili” si sentono rifiutati e traditi se i loro partner pensano e si comportano come quegli individui unici che sono.</p><h2 class="wp-block-heading">La<strong> visione binoculare</strong></h2><p>Il modo migliore per raggiungere l &#8216;<strong>amore maturo</strong> è quello di sviluppare le abilità relazionali più importanti. </p><p>La visione binoculare è la capacità di considerare il punto di vista del vostro partner accanto al vostro e di vedere voi stessi attraverso gli occhi del vostro partner.</p><p>Solo la visione binoculare può dare un&#8217;immagine accurata di qualsiasi interazione e del rapporto nel suo complesso.</p><p>Non importa quanto accurata possa essere la prospettiva di un partner, è un&#8217;immagine incompleta senza quella dell&#8217;altro.</p><p>Con la visione binoculare, non si abbandona la prospettiva; la si arricchisce, attraverso una comprensione più profonda di quella del proprio partner. </p><p>Solo la visione binoculare permette di vedere più profondamente nel cuore del partner, osservando la tua parte nell&#8217;interazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Amore maturo:<strong> leggi le reazioni del tuo partner</strong></h2><p>Solo un piccolissimo segmento della corteccia prefrontale superiore va ad analizzare oggettivamente il proprio comportamento, e quella parte è praticamente offline quando sei &#8220;sequestrato&#8221; da una tempesta emotiva. </p><p>Il nostro cervello si è evoluto per tracciare il comportamento altrui nelle interazioni, non il nostro.</p><p>Inoltre, le emozioni negative si vivono diversamente  dentro di noi  rispetto a ciò che  appare all&#8217;esterno.</p><p>Per esempio, quando siamo risentiti, ci sentiamo come se fossimo trattati ingiustamente, sfruttati o ignorati, mentre all&#8217;esterno sembriamo meschini, ostili, esigenti e ingiusti. </p><p>Se il vostro partner vi sta percependo male, assicuratevi di esprimere la vostra più profonda vulnerabilità &#8211; senso di colpa, vergogna, tristezza, paura &#8211; piuttosto che le difese cerebrali della vostra parte “ infantile” contro la vulnerabilità &#8211; colpa, negazione, rifiuto, evasione, rabbia.</p><h2 class="wp-block-heading">Il contagio emotivo</h2><p>Il legame emotivo che ci tiene insieme agisce come un condotto di contagio emotivo e reciprocità. </p><p>Quando il vostro partner sente qualcosa, automaticamente sentite qualcosa di molto simile.</p><p>Se è negativo, probabilmente vi ritirerete nel cervello “infantile” e darete la colpa al vostro partner per la sensazione che state condividendo:</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Sono frustrato, il che significa che sei frustrante&#8221;.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento rifiutato, il che significa che sei cattivo o freddo e indifferente&#8221;.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento controllata, il che significa che sei un incontrollabile&#8221;.</p><p>Tali false percezioni sono una garanzia di rovina per qualsiasi relazione. </p><p>Nel migliore dei casi, rendono i nostri partner difensivi.</p><p>Nel peggiore dei casi, indeboliscono i legami emotivi.</p><p>Con la visione binoculare, impariamo ad usare il sensore interno della reciprocità emotiva per ottenere informazioni:</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Sono frustrato, il che significa che probabilmente ti senti frustrata anche tu.&#8221;</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento rifiutata, il che significa che probabilmente ti senti sopraffatto o distratto.&#8221;</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento controllato, il che significa che ti senti ansiosa o fuori controllo&#8221;.</p><p>Formulazioni come queste sono di solito più accurate e sempre più suscettibili di suscitare <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/autocompassione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compassione</a></strong> da parte del vostro partner, piuttosto che difensività o controaccusa.</p><p>Nel cervello “infantile” diamo la colpa delle nostre emozioni vulnerabili ai nostri partner: &#8220;Mi fai arrabbiare così tanto!”</p><p>Con la visione binoculare del cervello adulto, riusciamo a gestire la nostra ansia, la paura e la vergogna (che causano la maggior parte della rabbia) e capire cosa stimolano nei nostri partner: &#8220;Sono piuttosto <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/perfezionismo-ed-ansia-come-vincerli-in-9-mosse/">ansioso</a></strong>, e so che anche tu sei a disagio.</p><p> Ma sono sicuro che possiamo trovare qualcosa su cui entrambi possiamo sentirci bene&#8221;.</p><p>Essere consapevoli della propria vulnerabilità e riconoscere il disagio del vostro partner vi dà la possibilità di essere entrambi compassionevoli.</p><p>E tu hai una modalità di <strong>amore maturo</strong> oppure ti lasci guidare dal &#8220;cervello infantile&#8221;?</p><p>Qui la fonte originale </p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/anger-in-the-age-entitlement/201805/the-key-having-adult-relationship" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ex ossessivo, come difendersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 08:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex ossessivo, dall&#8217;amore all&#8217;omicidio. Non c&#8217;è niente come il brivido di un nuovo amore: l&#8217;intensità, l&#8217;eccitazione, l&#8217;ossessione. Ci pensiamo costantemente. I nostri stati d&#8217;animo cambiano parallelamente al suo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>ex ossessivo</strong>, dall&#8217;amore all&#8217;omicidio.</p><p>Non c&#8217;è niente come il brivido di un nuovo amore: l&#8217;intensità, l&#8217;eccitazione, l&#8217;ossessione. Ci pensiamo costantemente. I nostri stati d&#8217;animo cambiano parallelamente al suo sorriso o al suo cipiglio.</p><p>È solo una questione di forza di volontà che ci tiene in contatto con la nostra famiglia e i <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostri amici </a></strong>perché, in verità, lui o lei è l&#8217;unica persona con cui vogliamo stare.</p><p>Di solito tra i sei mesi e i due anni, la nostra relazione diventa reale. La chimica dell&#8217;attrazione iniziale è sostituita da una valutazione consapevole di come la visione e i valori dell&#8217;altra persona si intrecciano con i nostri. </p><p>Se la relazione si approfondisce o meno in qualcosa di sostanziale e duraturo dipende da quanto siamo adatti l&#8217;uno per l&#8217;altro come compagni di vita. </p><p>Dipende anche dalla <strong>salute psicologica</strong> delle persone coinvolte.</p><p>In effetti, per una minoranza di individui instabili, lo stadio dell&#8217;infatuazione reciproca si trasforma in qualcosa di completamente diverso &#8211; un&#8217;ossessione unilaterale in cui un partner cerca sempre più di  modellare l&#8217;altro in un oggetto con cui lui o lei può interpretare la propria fantasia . </p><p>Gli individui che sviluppano queste relazioni interpersonali ossessive spesso hanno <strong>problemi psicologici</strong> che impediscono la normale progressione di una relazione romantica. </p><p>L&#8217;indipendenza è vista come <strong>rifiuto</strong>; la distanza fisica o emotiva è vista come una <strong>minaccia</strong>. Di conseguenza, c&#8217;è un tentativo ripetuto di possedere e controllare i pensieri, i sentimenti e i comportamenti dell&#8217;altro partner. </p><p>Quando l&#8217;oggetto dell&#8217;ossessione si stanca di tutte le attenzioni, pressioni e necessità e &#8211; inevitabilmente &#8211; cerca di tirarsi indietro, le peggiori paure dell&#8217;autore vengono confermate, creando un circolo vizioso in cui ciascuna parte si intensifica in risposta all&#8217;altra.</p><p> All&#8217;estremo, la fine della relazione può portare alla fine di una vita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>3 fasi di un ex ossessivo</strong></h2><p>L&#8217;amore ossessivo si basa sulla fantasia e l&#8217;illusione. Le interazioni si basano su un copione pre-scritto che richiede a un partner spesso ignaro di memorizzare le risposte e non cambiarle mai. </p><p>C&#8217;è un&#8217;aspettativa costante di rassicurazione e un&#8217;intensa concentrazione nella <a href="https://lapsicologa-online.it/costruire-e-mantenere-una-relazione-sana-tra-madre-e-figlia/">relazione</a> che non diminuisce indipendentemente dalla durata della relazione o dalla quantità di tempo trascorso insieme. Tuttavia, la relazione cambia nel tempo e spesso può essere suddivisa in tre fasi definite<strong>.</strong></p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase assorbita</strong></h4><p>A causa della natura consumante dell&#8217;infatuazione, può essere difficile individuare le bandiere rosse di una relazione ossessiva durante il corteggiamento.</p><p>Tuttavia, anche durante il periodo dell&#8217;infatuazione, alcuni individui sono eccessivi nel loro attaccamento iniziale: vogliono sapere tutto di te, inondarti di regali, parlare di matrimonio e impegno entro i primi giorni dall&#8217;incontro, o riferirsi a te come suo o la sua &#8220;anima gemella&#8221;.</p><p>Guardando indietro, molti sopravvissuti a relazioni ossessive possono vedere che, all&#8217;inizio, un partner li stava mettendo nel ruolo che avrebbero dovuto svolgere.    </p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase agitata</strong></h4><p>Man mano che la relazione progredisce, il partner ossessivo cerca sempre più di controllare il proprio partner.  Scrivono, chiamano o inviano messaggi vocali numerose volte al giorno. </p><p>Sono gelosi di chiunque o di qualsiasi cosa che sottragga tempo alla tua relazione e tentano di sabotare la tua partecipazione ad attività piacevoli e isolarti da amici e familiari. </p><p>Diventano sempre più ansiosi di perderti e quindi iniziano a dubitare o a diffidare di ciò che dici anche se non c&#8217;è motivo per farlo.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase aggressiva</strong></h4><p> Questa fase inizia tipicamente quando uno dei tentativi precedentemente &#8220;riusciti&#8221; di controllarti hanno fallito; oppure quando  termini la relazione. </p><p>A questo punto, l&#8217;autore alza la posta. Possono minacciare il suicidio se non acconsenti alle loro richieste. Potrebbero sconvolgerti la vita chiamando la tua casa, il tuo capo o i tuoi amici. </p><p>Potrebbero improvvisamente presentarsi senza invito. Possono alternarsi tra suppliche di riunirsi e promesse di vendetta. Per alcuni individui disperati o disturbati, il comportamento può degenerare in<strong> stalking</strong>, minacce o <strong>violenza</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading">Il profilo psicologico di un ex ossessivo</h2><p>Anche se non importa loro quanto tu sia arrabbiata o ferita,la maggior parte degli ex amanti non ha mai comportamenti illegali. </p><p>Fanno eccezione a questa regola coloro che hanno una <strong>psicopatologia</strong> sottostante che blocca la loro capacità di lasciar andare e andare avanti. In particolare, è probabile che <strong>due profili di personalità </strong>agiscano violenze gravi o letali dopo una rottura.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Disturbo di personalità antisociale</strong></h2><p>Questo profilo tende ad avere una storia di impulsività, abuso di sostanze e/o comportamenti violenti e criminali all&#8217;interno e all&#8217;esterno della relazione. </p><p>Questa persona era probabilmente violenta e controllante all&#8217;interno della relazione, usando la violenza come un modo per mantenere un partner in riga o riprenderne il controllo e sentirsi potente.</p><p>L&#8217;ossessività mostrata riflette un senso di proprietà e diritto: tu mi appartieni e ho il diritto di dirti cosa fare. La violenza letale è un&#8217;estensione di queste convinzioni relazionali disfunzionali: mi hai mancato di rispetto lasciandomi e non posso permetterlo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Disturbo borderline di personalità</strong></h2><p><br>A differenza del primo profilo, il secondo tipo di ex potenzialmente letale potrebbe non aver mai messo un dito su un partner.</p><p>Infatti, nel 20 per cento degli omicidi relazionali, l&#8217;omicidio è il primo atto di violenza. Il profilo della personalità di questo <strong>ex ossessivo</strong> è un individuo immaturo ed egocentrico che, nella relazione, desiderava costantemente e richiedeva attenzione e affetto. </p><p>Il ricatto emotivo &#8211; pianto, minacce di autolesionismo, induzione di sensi di colpa &#8211; può essere utilizzato per controllare un partner durante una relazione. </p><p>È solo quando questi non funzionano più che la violenza diventa un&#8217;opzione.</p><p>Lo <strong>stalking</strong> e altre forme di inseguimento indesiderato possono essere utilizzate dopo una rottura nel tentativo di mantenere o ristabilire una relazione intima. </p><p>Portato all&#8217;estremo, l&#8217;<strong>ex ossessivo</strong> può esplodere in una rabbia omicida per l&#8217;errata convinzione che l&#8217;essenza stessa di ciò che lui  é verrà distrutta con la fine della relazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli</h2><p>Nessuno può prevedere con precisione quale individuo ucciderà qualcuno che una volta amava. Possiamo, tuttavia, individuare le nuvole scure in una relazione che prevede nuvole temporalesche dopo una rottura. </p><p>Che sia per insicurezza e bisogno, o per senso di diritto e proprietà, gli <strong>ex ossessivi</strong> che uccidono i loro ex partner tentano di manipolare e controllare la relazione molto prima che finisca. Porre fine ad una relazione del genere in modo sicuro richiede pianificazione, strategia e aiuto.</p><p>Non farlo mai  da sola.</p><p> Qui la fonte originale<a href=" https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex"> </a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex</a></p><p></p><div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-group__inner-container"></div></div><p> </p><p> </p><p> </p><p></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come i partner usano l&#8217;abuso emotivo per controllare l&#8217;altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 09:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;abuso emotivo è un modello di comportamento utilizzato per raggiungere e mantenere il potere o riprendere il controllo su un&#8217;altra persona punendola sistematicamente, danneggiando la sua autostima&#160;o facendole&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>abuso emotivo</strong> è un modello di comportamento utilizzato per raggiungere e mantenere il potere o riprendere il controllo su un&#8217;altra persona punendola sistematicamente, danneggiando la sua autostima&nbsp;o facendole perdere la fiducia nelle proprie percezioni.</p><p>I maltrattanti emotivi svalutano i loro partner nel tentativo di stabilire o riaffermare il loro potere .</p><p>Le loro personalità oscure permettono loro di rimanere beati ignoranti del proprio carattere.</p><p>L&#8217;abuso emotivo distruttivo soffoca le vittime, riduce il loro benessere in macerie, lasciandole così senza valore o facendole sentire così malvagie da &nbsp;credere di meritare l&#8217;abuso. <span id="more-847"></span></p><p>Altre possono arrivare a credere di essere pazze perché l&#8217;abusatore continua a negare l&#8217;abuso o usa metodi segreti per far impazzire la propria vittima.&nbsp;</p><p>Questo è anche noto come gaslighting.</p><p>Un tipo di <strong>abuso emotivo</strong> che spesso sfugge al rilevamento è l’aggressività passiva, un modello di ostilità indiretta che può assumere la forma di insulti sottili, comportamento scontroso, testardaggine o un deliberato fallimento nel realizzare i compiti promessi.</p><p>Poiché&nbsp;il&nbsp;comportamento&nbsp;passivo-aggressivo è molto sottile,&nbsp;può essere difficile distinguerlo dalla normale dimenticanza, distrazione, stress da lavoro o disforia effimera.</p><p>Ma la vittima può comunque subire gravi conseguenze psicologiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Abuso emotivo : il disprezzo</h2><p>L&#8217;odio e il disprezzo tendono a dare origine a diversi modelli di abuso.&nbsp;</p><p>Poiché il disprezzo implica mancanza di rispetto per il suo obiettivo, gli abusatori motivati ​​dal disprezzo pensano di avere il potere completo sul proprio partner e intendono che rimanga tale.</p><p>Spesso commettono un abuso che paralizza ulteriormente l&#8217; autostima della vittima&nbsp;o ricorda loro la loro inutilità e umile condizione.</p><p>La condiscendenza è una forma di <strong>abuso emotivo</strong> basato sul disprezzo.&nbsp;Si logora il senso di <a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a> della vittima banalizzando i suoi successi o diminuendo la loro competenza,&nbsp;intelligenza, giovinezza o aspetto fisico.</p><p>Quando viene verbalizzato&nbsp;, il disprezzo &nbsp;potrebbe esprimersi così:</p><ul class="wp-block-list"><li><em>Sì certo, il tuo post sul blog va bene.&nbsp;Non capisco perché hai dovuto passare tutta la domenica a scriverlo.</em></li><li><em>Vedi, ecco perché devo essere io a gestire i soldi.</em></li><li><em>Non puoi capire di cosa sto parlando.</em></li><li><em>Sbrigati, o ti lascio nel parcheggio!</em></li><li><em>Ti sei ricordato di lavarti i denti?</em></li><li><em>Guarda quanto grasso hai ottenuto.</em></li></ul><h2 class="wp-block-heading">Abuso emotivo: l&#8217;odio</h2><p>I maltrattanti odiosi spesso&nbsp;temono&nbsp;che il loro partner li lascerà, chiamerà e informerà la polizia.</p><p>Vogliono il potere completo ma hanno la paura persistente di non averlo ancora raggiunto.&nbsp;</p><p>Il loro abuso ha lo scopo di prevenire gli scenari temuti per ottenere il controllo completo.</p><p>L&#8217;abuso emotivo basato sull&#8217;odio può assumere la forma di ritorsioni,&nbsp;esplosioni di&nbsp;rabbia, minacce, ordini, insulti, sarcasmo, brusche interruzioni o ampie generalizzazioni intese a definire la realtà interiore dell&#8217;altra persona.&nbsp;</p><p>Quando verbalizzato, l&#8217;abuso basato sull&#8217;odio può suonare così:</p><ul class="wp-block-list"><li>Se chiedi il&nbsp;divorzio, prenderò i bambini.</li><li>Non puoi uscire finché non hai pulito i piatti.</li><li>Ho detto di no.</li><li>Non me ne frega niente dei tuoi sentimenti.</li><li>Non sono affari tuoi.</li><li>Vuoi stare zitto?</li><li>Dici sempre di sentirti vittima.</li></ul><p>Non tutti gli abusi di relazione terminano (o iniziano) con l&#8217;abuso emotivo.&nbsp;</p><p>Alcuni <a href="https://lapsicologa-online.it/ex-ossessivo/">maltrattanti</a> sono così pieni di odio che colpiscono, perseguitano, aggrediscono sessualmente, torturano o addirittura uccidono partner o familiari.</p><p>Può sembrare controintuitivo che una persona che desidera il pieno potere sul partner possa ucciderlo intenzionalmente. </p><p>Diciamo che i killer “sopraffanno” le vittime, ma una volta che una vittima è morta, non possono più ottenere potere su di loro.</p><p>&nbsp;Quindi perché il desiderio di completo potere sull&#8217;altro culmina così spesso nell&#8217;omicidio?</p><p>Una possibile spiegazione è che i killer domestici sono infastiditi dal potere residuo della vittima che ha deciso di allontanarsi da loro.&nbsp;</p><p>Ucciderla è l&#8217;unico modo per impedirle di fare ciò.</p><p>Se hai un problema di <strong>abuso emotivo</strong>, non cercare di risolverlo da sola: chiedi aiuto a qualcuno che ti possa capire ed aiutare ad allontanarti dall&#8217;abusante.</p><p>Qui la fonte originale <a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-mysteries-love/201909/how-partners-use-emotional-abuse-exert-control" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.co</a>m</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Perchè ci scateniamo nei litigi di coppia. 2° parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 09:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[litigi tra partner]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[stile di attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Per capire come mai determinati comportamenti scatenano litigi di coppia e perché interpretiamo le azioni del nostro partner nel modo in cui lo facciamo, è utile esplorare la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per capire come mai determinati comportamenti scatenano <strong>litigi di coppia</strong> e perché interpretiamo le azioni del nostro partner nel modo in cui lo facciamo, è utile esplorare la nostra “cronologia di allegati”.</p><p>Nella prima infanzia&nbsp;stabiliamo modelli di attaccamento con figure importanti nelle nostre vite.&nbsp;Questi modelli continuano a funzionare come &#8220;modelli di lavoro&#8221; per le relazioni in età adulta.</p><p>In altre parole, influenzano il modo in cui ci comportiamo e come ci aspettiamo che si comportino gli altri.&nbsp;Possono anche aiutare a formare il contenuto della nostra voce interiore critica.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia e stili di attaccamento infantili.</h2><p>Da bambini, se sperimentavamo un modello di<strong> attaccamento sicuro</strong>, eravamo in grado di sentirci al sicuro, visti e consolati da un genitore (o caregiver) e di vedere quel genitore come una base sicura da cui avremmo potuto avventurarci ed esplorare il mondo.</p><p>Da adulti tendiamo ad essere più soddisfatti, solidali e sicuri nelle nostre relazioni, sentendoci connessi, e allo stesso tempo permettiamo a noi stessi e al nostro partner di muoversi liberamente.</p><h3 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso ambivalente.</h3><p>Tuttavia, se da bambini abbiamo sperimentato un<strong> attaccamento ansioso ambivalente</strong>, i nostri genitori erano probabilmente disponibili ad intermittenza.&nbsp;</p><p>A volte ci hanno fatto sentire sicuri, visti e consolati, ma altre volte, potrebbero essere stati non disponibili, invadenti o mal coordinati ai nostri bisogni.&nbsp;</p><p>Potrebbero persino aver agito per il proprio bisogno o &#8220;fame emotiva&#8221; nei nostri confronti.&nbsp;Questo ha creato uno schema in cui dovevamo agire per essere notati dai nostri genitori e soddisfare i nostri bisogni.</p><p>Da adulti, essendo cresciuti vivendo un modello di attaccamento ambivalente, è più probabile che ci sentiamo insicuri e insicuri dell&#8217;amore del nostro partner.&nbsp;</p><p>Diventiamo preoccupati, chiedendoci sempre e cercando di accertarci se il nostro partner sarà lì per noi, chiedendo spesso rassicurazioni in un modo che lo allontana.&nbsp;Spesso ci sentiamo disperati, ansiosi, timorosi o gelosi.</p><p>Avere uno stile di attaccamento preoccupato ci rende più propensi a sentirsi innescati da un partner in modi specifici.&nbsp;Ad esempio, se ci accorgiamo che il nostro partner sta guardando qualcun altro, la nostra voce interiore critica potrebbe dire: &#8220;Vuole stare con altre persone.&nbsp;Ti lascerà.&nbsp;Dovresti affrontarlo proprio ora! &#8220;</p><p>Se il nostro partner non si mette immediatamente in contatto con noi, potremmo pensare:&#8221; Lei è infastidita da te.&nbsp;Presto, devi chiamarla per sistemare le cose. &#8220;Se il nostro partner è tranquillo a cena, potremmo pensare:&#8221; Perché non ti sta parlando?&nbsp;Ti trova noioso.&nbsp;Fagli dire cosa c&#8217;è che non va. &#8220;</p><h3 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante.</h3><p>In alternativa, se avessimo un genitore che era emotivamente indisponibile o rifiutava le nostre offerte di relazione, molto probabilmente abbiamo formato un<strong> modello di attaccamento evitante</strong>, e abbiamo imparato che essere in contatto con i nostri bisogni era doloroso, frustrante e vergognoso.&nbsp;</p><p>Da adulti, siamo probabilmente in grado di formare un attaccamento sprezzante in cui siamo emotivamente distanti dal nostro partner.&nbsp;Ad esempio, potremmo concentrarci più sul nostro lavoro che sulla nostra relazione.&nbsp;Potremmo essere &#8220;pseudo-indipendenti&#8221; e considerarci semplicemente buoni per conto nostro.&nbsp;</p><p>Poiché ci siamo adattati scollegandoci dai nostri stessi bisogni, spesso percepiamo gli altri come emotivamente &#8220;bisognosi&#8221;. Quando ci sentiamo innescati dal nostro partner, possiamo vedere che sta raggiungendo o tentando di connettersi come bisognoso, drammatico o travolgente.</p><p>Nei <strong>litigi di coppia</strong> i nostri attacchi vocali possono essere:&nbsp;<em>Perché è così concentrata su di te?&nbsp;Hai bisogno del tuo spazio.</em>&nbsp;<em>È così emotivo tutto il tempo.&nbsp;Non puoi occupartene adesso.&nbsp;Lei chiede troppo a te.&nbsp;Devi creare un confine.&nbsp;Lui è un bambino.</em></p><p>I nostri schemi di attaccamento possono portarci a distorcere il nostro partner, inserendolo in un&#8217;immagine che proviene dal nostro passato.&nbsp;Ad esempio, una persona ansiosamente attaccata può leggere il rifiuto in un partner totalmente devoto che è solo occupato al momento.&nbsp;</p><p>Una persona distaccata può vedere &#8220;bisogno&#8221; in un semplice gesto di affetto.&nbsp;Distorciamo i nostri partner immaginando che si comportano in certi modi o ci vedono in modi che si adattano a una vecchia identità che sentivamo nella nostra famiglia d’origine.</p><h2 class="wp-block-heading">Provare di nuovo vecchie emozioni.</h2><p>Sentiamo tutte le dolorose vecchie emozioni che abbiamo provato da bambini.&nbsp;Pertanto, reagiamo in maniera eccessiva, che a sua volta innesca la reazione eccessiva del nostro partner.</p><p>Poiché queste dinamiche ci sono così familiari, nei <strong>litigi di coppia </strong> possiamo persino agire in modi che ricreino inconsciamente il clima emotivo in cui siamo cresciuti.&nbsp;</p><p>Se ci sentivamo criticati e controllati nella nostra famiglia, dove ci veniva spesso detto che eravamo &#8220;pigri&#8221; o &#8220;infantili&#8221;, probabilmente ci sentiremmo portati ad essere accondiscendenti da adulti.</p><p>Possiamo lasciare le cose in giro o dimenticare di fare le cose per provocare la reazione del nostro partner.&nbsp;</p><p>Giochiamo su un lato di una dinamica per far sì che il nostro partner giochi l&#8217;altro.&nbsp;Inevitabilmente, ci sentiremo innescati e reattivi verso il nostro partner, e continueremo ad attaccarlo con gli stessi aggettivi che abbiamo raccolto dalla nostra famiglia di origine.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia ed emozioni primarie.</h2><p>Nell’ambito di una relazione affettiva, oltre ai pensieri critici che emergono, siamo molto suscettibili ad essere stimolati emotivamente.</p><p>Possiamo pensare che le nostre emozioni siano risposte razionali a eventi reali, ma raramente siamo consapevoli che l&#8217;intensità dei nostri sentimenti ha molto a che fare con il nostro passato.</p><p>Greenberg descrive come le emozioni primarie siano la nostra prima reazione emotiva, ma sono spesso coperte da un&#8217;emozione secondaria più difesa.&nbsp;Spesso siamo consapevoli solo dell&#8217;emozione secondaria.</p><p>&nbsp;Ad esempio, se il nostro partner dimentica un piano che avevamo fatto insieme, possiamo provare rabbia per evitare di provare l&#8217;emozione più vulnerabile di essere ferito.</p><p>Le nostre emozioni primarie ci offrono indizi sui nostri bisogni, quindi è importante entrare in contatto con loro.&nbsp;Sono spesso legati a sentimenti più profondi di dolore, tristezza o vergogna dal nostro passato.&nbsp;</p><p>Affrontarli può farci sentire vulnerabili ed esposti.&nbsp;Di conseguenza, potremmo essere più inclini a reagire al nostro partner in base alle nostre emozioni secondarie: la rabbia che segue la vergogna, l&#8217;ansia che segue la tristezza, ecc.</p><h3 class="wp-block-heading">Risposte disadattive.</h3><p>Le emozioni primarie possono essere reazioni adattative a ciò che sta realmente accadendo, ma possono anche essere risposte disadattive basate su schemi del nostro passato.&nbsp;Possono essere scatenate dagli eventi attuali, ma spesso si collegano a modi in cui ci sentivamo un tempo nelle nostre vite.&nbsp;</p><p>Ad esempio, se siamo stati visti o trattati come se fossimo un peso nella nostra famiglia, una dimenticanza del nostro partner può innescare un&#8217;intensa sensazione di essere senza valore che ha poco a che fare con le azioni o le intenzioni del nostro partner.&nbsp;</p><p>Prima di dare un senso o persino di riconoscere questa tristezza, potremmo avere una reazione imbarazzata che ci porta a ritirarci dal nostro partner, magari punendolo o tacendo.</p><p>Tuttavia, se affrontiamo quella sensazione primaria di tristezza e permettiamo a noi stessi di sentirlo, in realtà siamo meno propensi a essere schiavi della nostra secondaria <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emozione</a></strong> di vergogna.</p><p>Invece di una reazione istintiva ed immediata, possiamo permetterci di cavalcare l&#8217;onda delle emozioni che ci insegna qualcosa di più profondo su noi stessi e le nostre reazioni.</p><p>Inoltre, come spiega Greenberg, le emozioni primarie tendono a &#8220;lavarci sopra&#8221; e ci lasciano sollevati e rivitalizzati piuttosto che bloccati nella nostra sofferenza.</p><p>Inoltre, rivelando la nostra emozione primaria al partner, gli consentiamo di conoscerci a un livello più profondo, e, che ci crediate o no, siamo più propensi a suscitare una risposta premurosa da parte sua.&nbsp;</p><p>L&#8217;emozione primaria ci connette al nostro bisogno, che possiamo poi esprimere, e quando lo facciamo, abbiamo maggiori probabilità di ottenere quello che vogliamo.</p><h2 class="wp-block-heading">Cambiare prospettiva.</h2><p>Spesso le persone pensano che per cambiare la loro reazione al partner, devono cambiare il partner.&nbsp;Eppure, in realtà, possiamo smettere di sentirci così intensamente innescati dal nostro partner guardando più da vicino.&nbsp;</p><p>Ossia essendo disposti ad esplorare le <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voci interiori critiche</a></strong>, i modelli di attaccamento e le emozioni che si infiltrano nelle nostre reazioni, possiamo cambiare la nostra prospettiva di chi siamo veramente e di ciò che realmente sentiamo.&nbsp;</p><p>Possiamo iniziare a togliere le sovrapposizioni negative dal nostro passato per permettere a noi stessi di essere liberi di essere vicini a qualcun altro nella nostra vita di oggi.</p><p>E tu cosa pensi delle ragioni psicologiche profonde dei <strong>litigi di coppia</strong>? Se lo desideri puoi lasciare un commento a questo articolo nello spazio sottostante.</p><p>Qui la fonte originale : <a href="https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Perchè ci scateniamo nei litigi di coppia?   1° parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 08:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ragioni profonde dei litigi di coppia non sono sempre chiare. Tuttavia é importante avere consapevolezza delle radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le ragioni profonde dei <strong>litigi di coppia</strong> non sono sempre chiare. Tuttavia é importante avere consapevolezza delle radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che vengono stimolati nei conflitti con il partner.</p><p>Una persona si sente respinta in una conversazione e accusa l&#8217;altra di essere superiore. L&#8217;altra persona risponde che sta”drammatizzando”.&nbsp;Questo scatena la rabbia della prima persona, perché per lui &#8220;drammatizzare” è una parola chiave associata a molti altri aggettivi negativi, come &#8220;irrazionale&#8221;, &#8220;eccessivamente emotivo&#8221; e &#8220;manipolativo&#8221;.</p><p>La conversazione diventa caotica, perché ogni parola ha significati individuali molteplici.&nbsp;Ogni insulto può aprire un percorso complesso ed emotivo legato al passato di ogni persona.&nbsp;</p><p>Sembra che l&#8217;interazione stia avvenendo tra due persone nel qui e ora, ma le reazioni, il linguaggio e le emozioni espresse sono tutte profondamente radicate in due storie separate e in due esperienze uniche.</p><p>Nulla ci stimola emotivamente come i rapporti con le altre persone. E più la relazione è importante, più è probabile che ne correremo il rischio.</p><p>Potremmo sentirci provocati dalle parole, dal tono di voce o dalle espressioni facciali degli altri.&nbsp;Possiamo leggere tra le righe e infondere tutti i tipi di significato nel comportamento del nostro partner.&nbsp;</p><p>Ma&nbsp;<em>perché</em>&nbsp;lo facciamo?&nbsp;Perché le relazioni che sono iniziate dolci e semplici diventano un focolaio di proiezioni e provocazioni che ci allontanano dai nostri sentimenti d&#8217;amore?</p><p>Se vogliamo sviluppare un modo più chiaro, più onesto e compassionevole di vedere e relazionarci con il nostro partner, è importante conoscere le radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che vengono stimolati.</p><p>Ecco tre elementi da considerare che possono aiutarci a capire e superare i nostri &#8220;tasti dolenti&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia <strong>la nostra voce interiore critica</strong></h2><p>Quando ci sentiamo innescati dal nostro partner, possono accadere diverse cose.&nbsp;Per cominciare, di solito non ci occupiamo solo di ciò che l&#8217;altra persona sta dicendo o facendo, ma di qualsiasi cosa stiamo&nbsp;<em>dicendo a noi stessi</em>&nbsp;su ciò che sta dicendo o facendo l’altra persona.&nbsp;</p><p>Abbiamo tutti una&nbsp;&#8220;<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voce interiore critica</a></strong>” che ci istruisce su noi stessi e gli altri.</p><p>Questo critico interiore è formato da esperienze negative della prima infanzia.&nbsp;È modellato da cose che ci sono state raccontate direttamente, così come da atteggiamenti più sottili che abbiamo raccolto o testimoniato.</p><p>Non solo questo critico interiore influenza il nostro senso di identità, diventando la &#8220;voce&#8221; crudele e dubitativa nella nostra testa, ma ci mette in guardia anche sulle altre persone e sulle relazioni in generale.</p><p>Quando il nostro partner fa qualcosa che ci turba, la nostra reazione può essere esacerbata da una serie di attacchi critici interni, cioè:</p><ul class="wp-block-list"><li><em>Ha dimenticato quello che gli hai chiesto di nuovo.&nbsp;Lui pensa che tu sia un cretino.&nbsp;È così egoista!</em></li><li><em>Non ti sta davvero ascoltando.&nbsp;Lei non pensa che tu sia interessante.&nbsp;A lei importa solo quello che ha da dire.</em></li><li><em>Non posso credere che voglia parlare di nuovo.&nbsp;Non puoi gestirlo.&nbsp;Perché è così bisognoso tutto il tempo?</em></li><li><em>È così fastidiosa quando parla di te.&nbsp;Lei pensa che tu sia stupido.&nbsp;Deve pensare che sia migliore di te.</em></li></ul><p>La ragione per cui la nostra voce interiore critica è così distruttiva non è perché nota le cose reali che devono essere affrontate, ma perché distorce il mondo attraverso un filtro soggettivo.</p><p>Esalta e aggiunge un&#8217;interpretazione spesso distorta.</p><p>Ad esempio, a nessuno piace essere ignorato o discusso, ma il nostro critico interiore non ci sta dicendo di comunicare tranquillamente con il nostro partner su ciò che ci infastidisce.</p><p>Invece, sta infondendo a questi comportamenti un significato nascosto.&nbsp;Ci dice che dobbiamo essere stupidi o poco interessanti e che il nostro partner è critico e insensibile.</p><p>Prima ancora di avere la possibilità di affrontare il problema con il nostro partner, la nostra mente è già cinque passi avanti  persa nel dialogo con la nostra voce interiore critica.&nbsp;</p><p>Il nostro comportamento diventa una risposta a quella conversazione interna piuttosto che a tutto ciò che sta accadendo con il nostro partner.</p><p>Potremmo quindi agire in modo freddo o arrabbiato o in modi che non hanno senso per il nostro partner.&nbsp;</p><p>Se decidiamo di parlarne con il nostro partner, invece di dire &#8220;Ehi, mi disturba davvero quando ti disconnetti quando parlo. Mi sento ferito e come se perdessimo la possibilità di connetterci &#8220;potremmo dire qualcosa del tipo&#8221; Perché mi ignori tutto il tempo? Ovviamente non sei interessato a nulla di ciò che ho da dire. Non ti importa di me&#8221;.</p>
<p>Questo tipo di risposta è molto più probabile che provochi il nostro partner (così come la sua voce interiore critica).</p>
<p>La seconda parte dell&#8217;articolo sui litigi di coppia verrà pubblicata lunedì prossimo.</p>
<p>Qui la fonte originale </p>
<p><a href="https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sei passi per migliorare le relazioni affettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 09:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[trigger]]></category>
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					<description><![CDATA[Come possaimo migliorare le nostre relazioni affettive? Quando reagiamo in maniera eccessiva al comportamento o alle parole del nostro partner, il nostro passato ci influenza. A prescindere da&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come possaimo migliorare le nostre <strong>relazioni affettive</strong>?</p><p>Quando reagiamo in maniera eccessiva al comportamento o alle parole del nostro partner, il nostro passato ci influenza.</p><p>A prescindere da ciò che sentiamo in un dato momento, possiamo imparare a reagire in modi più sani che non causino danni permanenti a noi stessi, al nostro partner o ai nostri sentimenti d&#8217;amore nella relazione affettiva che stiamo vivendo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Impar</strong>a a riconoscere le tue ferite emotive</h2><p>Possiamo iniziare imparando quali sono i nostri trigger (ferite emotive).&nbsp;</p><p>Può sembrare ovvio, ma molte volte quando ci sentiamo eccessivamente reattivi o frustrati dal nostro partner, non siamo del tutto sicuri del motivo per cui siamo così agitati.&nbsp;</p><p>Inoltre, non siamo in grado di chiederci: &#8220;Perché sono così reattivo a quel particolare comportamento del mio partner?</p><p>Perché quell&#8217;unica cosa mi infastidisce&nbsp;<em>così</em>&nbsp;tanto?&#8221;.</p><p>È anche importante notare le azioni, i toni e le parole specifici che ci mettono in moto, così possiamo iniziare a comprendere le radici delle nostre reazioni.</p><p>Notare il tipo di cose che ci innescano ci offre una visione di noi stessi e del nostro passato.</p><p>Per esplorare ulteriormente questo aspetto, possiamo soffermarci su ogni sensazione, immagine, sentimento o pensiero che si presenta.</p><p>Facendo questo, possiamo ottenere indizi sulle esperienze della prima infanzia che sono state la fonte originale delle nostre forti reazioni emotive.&nbsp;</p><p>Diventando consapevoli di ciò&nbsp;saremo meno critici nei confronti del nostro partner e proveremo anche più compassione per noi stessi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Presta attenzione alla tua voce interiore critica</strong></h2><p>Man mano che prendiamo confidenza con le nostre ferite emotive, dovremmo essere ugualmente consapevoli del “commento interiore critico” che ci riempie la testa quando ci sentiamo reattivi.&nbsp;</p><p>Una <a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">voce interiore critica</a> può essere come un filtro distorcente attraverso il quale elaboriamo ciò che sta accadendo.</p><p>Pertanto, quando rispondiamo al nostro partner, non rispondiamo solo a ciò che ha fatto o detto, ma all&#8217;interpretazione del nostro critico interiore di ciò che viene trasmesso.&nbsp;</p><p>Questo critico tende ad esagerare, interpretare male e affinare il negativo, quindi notarlo e contrastarlo con una prospettiva più realistica e compassionevole verso il nostro partner e noi stessi è la chiave per non esagerare con il nostro partner.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong> Relazioni affettive: trova i collegamenti con il tuo passato</strong></h2><p>Qualsiasi essere umano si sentirà infastidito dal proprio partner che controlla, si lamenta, non ci ascolta.</p><p>Tuttavia, quando la nostra reazione emotiva al comportamento del nostro partner è particolarmente intensa o quando la nostra voce interiore critica diventa particolarmente rumorosa, è spesso un segnale che viene attivato qualcosa che appartiene al nostro passato.</p><p>Man mano che conosciamo il contenuto della nostra voce interiore critica e le parole, le azioni e le espressioni particolari che spingono i nostri &#8220;tasti emotivi&#8221;, possiamo iniziare a creare collegamenti con la nostra storia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fai una pausa</strong></h2><p>Le relazioni sono un focolaio che risvegliano emozioni sopite.&nbsp;</p><p>Un semplice strumento che possiamo usare quando ci sentiamo scossi è semplicemente fare una pausa.</p><p>Fai qualche respiro profondo prima di rispondere.&nbsp;</p><p>Quando c&#8217;è tempo, dovremmo cercare di setacciare le nostre menti per esplorare le sensazioni, le immagini, i sentimenti e i pensieri che sono sorti nell&#8217;interazione.&nbsp;</p><p>Utilizzando un approccio curioso, gentile e consapevole alle nostre reazioni, osservandole senza permettere loro di sopraffarci, ci armiamo di uno strumento che ci aiuta a non essere schiavi dei nostri impulsi e reazioni immediate.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Prendi il controllo della tua metà della dinamica</strong></h2><p>Nelle relazioni, è facile notare i difetti dei nostri partner e desiderare che essi cambino.</p><p>Tuttavia, l&#8217;unica persona che abbiamo la piena capacità di cambiare è noi stessi.&nbsp;</p><p>Abbiamo il 100 percento del potere di cambiare la nostra parte nella dinamica relazionale.&nbsp;</p><p>Quando qualcosa che facciamo fa scattare il nostro partner, dovremmo chiederci: &#8220;Cosa ho fatto per farlo reagire così?&#8221;</p><p>Spesso potrebbe esserci uno schema o comportamento in cui ci siamo attivati ​​che si stava attivando nell&#8217;altra persona.&nbsp;</p><p>Guardare noi stessi non significa che dovremmo prenderci tutta la colpa nella nostra relazione o che siamo gli unici responsabili di come l&#8217;altra persona si sente.</p><h2 class="wp-block-heading">Relazioni affettive e<strong> comunicazione collaborativa</strong></h2><p>Quando iniziamo a capire le nostre reazioni più intense, possiamo cercare un approccio comunicativo più collaborativo con il nostro partner.&nbsp;</p><p>Quando le coppie litigano, di solito vengono innescati tutti e due.</p><p>Entrambi hanno voci interiori critiche nelle loro teste e vecchie <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/">emozioni</a> che si muovono.</p><p>La cosa migliore che possiamo fare nei momenti caldi è ascoltare davvero il nostro partner.&nbsp;</p><p>Dovremmo provare a sentire quello che sta vivendo, in modo che possiamo capire meglio cosa stava succedendo nella sua testa e come percepiva la situazione.</p><p>Questo dà sia a noi che al nostro partner la possibilità di risalire alla ferita emotiva originaria.</p><p>Ci permette anche di essere compassionevoli verso ciò che sta vivendo il nostro partner e di separare ciò che pensa e dice dal filtro della nostra voce interiore critica.</p><p>Mentre prendiamo tempo per calmarci e capire il funzionamento interno delle nostre reazioni, possiamo estendere questo atteggiamento compassionevole e curioso al nostro partner.</p><p>Possiamo condividere con lui rivelazioni sul perché abbiamo certe reazioni emotive e incoraggiarlo a fare lo stesso.</p><p>Quando adottiamo un approccio più gentile, più onesto, aperto e vulnerabile con il nostro partner, è più probabile che otteniamo la stessa risposta in cambio.&nbsp;</p><p>Non solo è meno probabile che ci sentiamo innescati così intensamente, ma siamo più propensi a sfidare i modelli negativi di difesa ed allontanare le vecchie dinamiche che ci innescano, riuscendo a costruire <strong>relazioni affettive</strong> migliori.</p><p>Qui la fonte originale dell’articolo : <a href="https://www.psychalive.org/how-to-stop-feeling-triggered-by-your-partner/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 08:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[adulto]]></category>
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					<description><![CDATA[  Perché continui a finire nello stesso tipo di relazione affettiva? La risposta è negli stili di attaccamento. Le nostre scelte non sono così misteriose e al di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: left;">Perché continui a finire nello stesso tipo di relazione affettiva? La risposta è negli<strong> stili di attaccamento</strong>.</p><p>Le nostre scelte non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti.</p><p>Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli <strong>stili d’attaccamento</strong>.</p><p>Una studia i modelli d’attaccamento tra bambino e caregiver; l&#8217;altra si occupa dello stile di attaccamento dei partner nelle relazioni affettive.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stili di attaccamento infantile</strong></h2><p>I ricercatori che studiano l&#8217;attaccamento infantile hanno osservato i diversi modi in cui i bambini stabiliscono sia gli attaccamenti emotivi che fisici ai loro principali caregivers.</p><p>Il modello di attaccamento che il bambino sviluppa nei primi anni di vita dipende essenzialmente dalle qualità dell&#8217;adulto con funzioni di caregiver.</p><p>Esistono quattro tipi principali di attaccamento infantile: sicuro, evitante, ansioso e disorganizzato.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento sicuro</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento sicuro</strong> quando ha un genitore sensibile e reattivo durante le interazioni. </p><p>Questo genitore è sintonizzato e disponibile in modi che fanno sentire il bambino considerato ed al sicuro.</p><p>Quando il bambino sta male, questo adulto lo tratta con compassione e offre conforto. </p><p>Un tale adulto è una presenza forte e coerente nella vita del bambino, sostiene la sua indipendenza con un interesse premuroso.</p><p>&nbsp;Il bambino con schema di attaccamento sicuro è ben adattato e sviluppa meno difese psicologiche.</p><p> È a suo agio con se stesso e nel relazionarsi con gli altri.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento evitante</strong> quando ha un genitore che è solitamente non disponibile ed emotivamente distante. </p><p>Questo tipo di caregiver è preoccupato solo di sé e della propria vita, spesso ignaro o insensibile ai bisogni del figlio.</p><p>Quando il bambino si fa male o è angosciato, questo adulto non lo tratta con compassione né offre conforto.</p><p>Spesso rimprovera il bambino perchè piange.</p><p>Il bambino diventa apparentemente indipendente in giovane età, un &#8220;piccolo adulto&#8221; che non ha bisogno di niente e di nessuno, specialmente del suo caregiver.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento evitante sviluppa come reazione difensiva quella di essere autosufficiente e di volere molto poco dagli altri.</p><p>È autonomo ed ha interazioni minime con altre persone.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento ansioso</strong> quando ha un genitore il cui comportamento è incoerente e contraddittorio.</p><p>A volte questo adulto è premuroso, ma altre volte può essere invadente o, in altri casi, essere distante ed emotivamente non disponibile.</p><p>Questo lascia il bambino confuso e<a href="https://lapsicologa-online.it/insicurezza/"> insicuro</a>, senza mai sapere quale tipo di trattamento aspettarsi dal suo caregiver.</p><p>Solitamente, il bambino con uno schema di attaccamento ansioso è appiccicoso con il suo genitore e ricerca con insistenza la sua attenzione.</p><p>Tende ad essere diffidente e insicuro. </p><p>È agitato e non riesce a calmarsi o a sentirsi in pace. La sua reazione difensiva è aggrapparsi al genitore nel tentativo di soddisfare i suoi bisogni.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento disorganizzato</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento disorganizzato </strong>se ha un genitore che è fisicamente e / o emotivamente offensivo nei suoi confronti.</p><p>In questi momenti, il bambino risponde spesso al comportamento spaventoso di questo adulto separandosi psicologicamente dall&#8217;esperienza. In un certo senso, lui non è più nel suo corpo, e in seguito ha poco o nessun ricordo di ciò che è accaduto.</p><p>Il bambino con uno schema di attaccamento disorganizzato è diviso tra il volere e il temere il suo caregiver perché il suo aggressore e la sua fonte di conforto sono di fatto la stessa persona.</p><p>Si avvicina al suo genitore per sicurezza, ma quando si avvicina, si sente insicuro e si allontana.</p><p>La sua soluzione difensiva è quella di sfuggire a questo dilemma da incubo essendo emotivamente disconnesso.</p><p>I nostri primi modelli di attaccamento continuano nelle nostre vite perché sono profondamente radicati nella nostra psiche.</p><p>In un certo senso, siamo programmati affinchè nel cervello restino forti tracce di memoria delle esperienze infantili. Questo processo colora le nostre percezioni del mondo e influenza il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stili di attaccamento adulti</strong></h2><p>I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento sicuro</h4><p>Gli adulti con uno<strong> stile di attaccamento sicuro </strong>sono soddisfatti delle loro relazioni sentimentali. Le loro relazioni tendono ad essere oneste, aperte ed uguali, con entrambi i partner che sono indipendenti e che si amano reciprocamente. </p><p>Gli adulti con schemi di attaccamento sicuri sono meno difesi nei riguardi dell&#8217;intimità e dell&#8217;amore.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante e sprezzante</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>evitante</strong> e <strong>sprezzante</strong> nelle loro relazioni affettive tendono a cercare l&#8217;isolamento e si sentono pseudo-indipendenti, il loro obiettivo primario è l&#8217;autosufficienza.</p><p>Non sono in grado di riconoscere i propri bisogni o quelli degli altri, e quindi rifiutano e ignorano i bisogni dei loro partner.</p><p>Sono più a loro agio con incontri casuali e relazioni a breve termine.</p><p>In una relazione più profonda, la loro reazione difensiva consiste nel distanziarsi emotivamente dal loro partner. Negano l&#8217;importanza dei propri cari e si staccano facilmente da loro.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso e preoccupato</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>ansioso </strong>e <strong>preoccupato</strong> nelle loro relazioni affettive tendono ad essere insicuri dei sentimenti del loro partner ed insicuri nelle loro relazioni intime. </p><p>La loro reazione difensiva è quella di essere appiccicosi, esigenti o <a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/">possessivi</a> verso il loro partner. Spesso guardano al loro partner per salvarlo o completarlo.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>evitante</strong> nelle loro relazioni sentimentali vivono in uno stato ambivalente, timorosi di essere troppo vicini agli altri, ma anche di avere paura di essere troppo distanti.</p><p>Sono intrappolati in una reazione difensiva all&#8217;amore: vanno verso l&#8217;amore, ma quando si avvicinano troppo a qualcuno, si allontanano per paura di essere feriti.</p><p>Potrebbero aggrapparsi al loro partner quando si sentono rifiutati e potrebbero sentirsi intrappolati quando il partner si avvicina. Sono spesso imprevedibili nei loro stati d&#8217;animo. Cercano di tenere sotto controllo i loro sentimenti ma sono spesso sopraffatti dalle loro emozioni.</p><p>Le loro relazioni affettive si caratterizzano per molti alti e bassi. </p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento evitante timoroso vivono spesso relazioni turbolente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2><p>Quando comprendiamo i modelli di attaccamento della nostra infanzia e i nostri <strong>stili di attaccamento</strong> da adulti, possiamo interrompere la nostra programmazione prendendo provvedimenti, come ad esempio fare scelte nuove e più sane di partner di relazione.</p><p>Queste azioni indeboliranno effettivamente le vecchie tracce di memoria del cervello e ne rafforzeranno di nuove. Cambierà gradualmente il nostro stile di attaccamento e svilupperemo relazioni affettive soddisfacenti basate su uno stile di attaccamento nuovo e sicuro.</p><p>E tu in quale di questi<strong> stili di attaccamento</strong> ti riconosci?</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sette motivi per cui la maggior parte delle persone ha paura dell&#8217;amore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 09:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In che modo la <strong>paura dell&#8217;amore</strong> ci impedisce di trovare e mantenere l&#8217;amore che diciamo di volere?</p><p>La risposta alla domanda: &#8220;Perché le relazioni falliscono?” può essere spesso trovata all&#8217;interno di sé.</p><p>Che ne siano consapevoli o meno, molti hanno paura di essere davvero innamorati.</p><p>Le nostre paure possono manifestarsi in modi diversi o mostrarsi in diverse fasi di una relazione. </p><p>&nbsp;</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La paura dell&#8217;amore ci fa sentire vulnerabili</strong>.</h2><p>Un nuovo rapporto è un territorio inesplorato, e la maggior parte di noi ha paura dell&#8217;ignoto.</p><p>Innamorarsi significa correre un rischio reale. Stiamo riponendo una grande quantità di fiducia in un&#8217;altra persona, il che ci fa sentire esposti e vulnerabili.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo amore risveglia il dolore del passato. </strong></h2><p>I modi in cui siamo stati feriti nelle relazioni precedenti, a partire dalla nostra infanzia, hanno una forte influenza su come percepiamo le persone a cui ci avviciniamo e su come ci comportiamo nelle nostre relazioni romantiche. </p><p>Vecchie dinamiche negative possono farci diffidare di aprirci a qualcuno di nuovo. Possiamo allontanarci dall&#8217;intimità, perché suscita sentimenti antichi di dolore, perdita, rabbia o rifiuto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;amore sfida una vecchia identità. </strong></h2><p>Abbiamo difficoltà a sentire il nostro valore e credere che qualcuno possa davvero prendersi cura di noi.</p><p>Tutti noi abbiamo una &#8220;<a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">voce interiore critica</a>&#8220;, che ci dice che siamo senza valore o immeritevoli di felicità.</p><p>Questi pensieri critici sono la conseguenza di esperienze infantili dolorose e atteggiamenti critici a cui siamo stati esposti nei primi anni di vita.<strong>Con la vera gioia arriva il vero dolore. </strong></p><p>Ogni volta che sperimentiamo pienamente la vera gioia o sentiamo la preziosità della vita a livello emotivo, possiamo aspettarci di provare una grande quantità di tristezza. </p><p>Molti di noi evitano le cose che ci renderebbero più felici, perché ci fanno anche provare dolore.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;amore è spesso ineguale. </strong></h2><p>Molte persone esitano a coinvolgersi con qualcuno perché quella persona &#8220;piace troppo&#8221;. </p><p>L&#8217;amore è spesso squilibrato, con una persona che si sente più coinvolta del partener nella relazione affettiva.</p><p>I nostri sentimenti verso qualcuno sono una forza in continua evoluzione. </p><p>Questa preoccupazione può impedirci di conoscere qualcuno e di formare un rapporto che potrebbe davvero renderci felici.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Le relazioni possono rompere il tuo legame con la tua famiglia. </strong></h2><p>Le relazioni rappresentano l&#8217;inizio della nostra vita come individui indipendenti e autonomi.</p><p>Questo sviluppo può anche rappresentare una separazione dalla nostra famiglia. Ciò assomiglia alla rottura di una vecchia identità. Non significa letteralmente rinunciare alla nostra famiglia, quanto separarsi a livello emotivo</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;amore suscita paure esistenziali. </strong></h2><p>Più qualcuno è importante per noi, più abbiamo paura di perdere quella persona. </p><p>Quando ci innamoriamo, non solo affrontiamo la paura di perdere il nostro partner, ma diventiamo più consapevoli della nostra mortalità.</p><p>La nostra vita ha ora più valore e significato, così il pensiero di perderla diventa più spaventoso. Nel tentativo di coprire questa paura, possiamo rinunciare completamente alla relazione. </p><p>Raramente siamo pienamente consapevoli di come ci difendiamo da queste paure esistenziali. Possiamo anche cercare di trovare un milione di ragioni per le quali non dovremmo essere nel rapporto.</p><p>Tuttavia, le ragioni che diamo possono avere soluzioni praticabili, e ciò che ci sta realmente guidando sono le più profonde paure di perdita.</p><p>Conoscere le nostre paure riguardo l’intimità e come condizionano il nostro comportamento è un passo importante per avere una relazione appagante e a lungo termine.</p><p>Queste paure possono essere mascherate con varie giustificazioni per cui le cose non stanno funzionando.</p><p>Possiamo sorprenderci nel conoscere tutti i modi in cui ci <a href="https://lapsicologa-online.it/che-cose-lautoboicottaggio/">auto-sabotiamo</a> quando ci avviciniamo a qualcun altro. Conoscendo noi stessi, ci diamo le migliori possibilità di trovare e mantenere un amore duraturo.</p><p>E tu hai mai avuto <strong>paura dell&#8217;amore</strong>? Se lo desideri condividi la tua esperienza lasciando un commento qui sotto.</p><p>Per approfondire l&#8217;argomento: <a href="https://www.erickson.it/it/d-amore-e-d-accordo?default-group=libri" target="_blank" rel="noopener">https://www.erickson.it/it/d-amore-e-d-accordo</a></p>]]></content:encoded>
					
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