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	<title>coppia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>coppia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Perchè le persone temono l&#8217;intimità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 08:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[intimità]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.5&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><!-- divi:image {"id":1475,"sizeSlug":"large"} --></p>
<p><!-- /divi:image --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essere scelti da qualcuno a cui teniamo veramente e provare sentimenti amorevoli può spesso suscitare profonde paure di <strong>intimità</strong> e rendere difficile mantenere una relazione significativa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Che cos&#8217;è la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p>La paura dell&#8217;<strong>intimità</strong> è una paura spesso inconscia della vicinanza che colpisce frequentemente le relazioni personali tra gli individui.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questa paura dell&#8217;intimità fisica e / o emotiva tende a manifestarsi nelle relazioni più strette e significative delle persone.<span id="more-1465"></span></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Da dove viene questa paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Mentre ci sono momenti in cui siamo consapevoli di essere realmente apprensivi e diffidenti nei confronti dell&#8217;amore, è più probabile che identifichiamo queste paure come preoccupazione per i risultati potenzialmente negativi.</p>
<p>Rifiuto, deterioramento di una relazione o sentimenti di affetto non ricambiati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tuttavia, la nostra paura dell&#8217;intimità è spesso innescata anche da emozioni positive oltrechè negative.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Perchè i sentimenti positivi scatenano la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potrebbe essere sorprendente apprendere che la vera resistenza all&#8217;intimità spesso non proviene dai comportamenti dei nostri partner, ma da un nemico in agguato dentro di noi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Il problema è che il modo in cui un amante ci vede, spesso è in conflitto con i modi negativi in ​​cui ci vediamo.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Purtroppo, manteniamo la visione negativa di noi e resistiamo ad essere visti in modo diverso.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Poiché è difficile per noi permettere alla realtà di essere amati di modificare l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi.</p>
<p>Spesso opponiamo resistenza all&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Da dove provengono questi atteggiamenti negativi?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Queste convinzioni negative si basano su sentimenti profondi (che abbiamo sviluppato nella prima infanzia) di essere essenzialmente cattivi, non amabili o carenti in qualcosa d&#8217;importante.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi atteggiamenti possono essere dolorosi o spiacevoli, ma allo stesso tempo sono familiari.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Da adulti, assumiamo erroneamente che queste credenze siano fondamentali e quindi impossibili da correggere.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>In che modo ci colpisce la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non rifiutiamo intenzionalmente l&#8217;amore per preservare un&#8217;identità familiare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Durante i periodi di vicinanza e intimità, reagiamo con comportamenti che creano tensione nella relazione e allontanano la persona amata.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Ecco alcuni modi comuni in cui le persone si allontanano emotivamente a causa della paura dell&#8217;intimità:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>Nascondere i propri sentimenti</li>
<li>Reagire indifferentemente o negativamente all&#8217;affetto o al riconoscimento positivo</li>
<li>Diventare paranoico o sospettoso nei riguardi di un partner</li>
<li>Perdere interesse per la sessualità</li>
<li>Essere eccessivamente critici nei confronti di un partner</li>
<li>Sensazione di protezione o resistenza alla vicinanza</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Come superare la paura dell&#8217;intimità?</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per superare la nostra paura dell&#8217;intimità, dobbiamo sfidare i nostri atteggiamenti negativi verso noi stessi e non allontanare i nostri cari.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->È possibile sfidare la nostra resistenza all&#8217;<a href="https://lapsicologa-online.it/saper-vivere-un-amore-maturo/">amore</a>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo confrontarci con l&#8217;immagine  negativa di noi stessi e accrescere la nostra tolleranza nei confronti di una relazione d&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo superare le nostre paure verso l&#8217;intimità e godere di relazioni più amorevoli e più intime.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<h2><strong>Accettare l&#8217;intimità</strong></h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->L&#8217;amore non è solo difficile da trovare, ma per quanto strano possa sembrare, può essere ancora più difficile da accogliere e tollerare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La maggior parte di noi afferma di voler trovare un partner amorevole, ma molti di noi hanno profonde paure di intimità che rendono difficile avere una relazione intima.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->L&#8217;esperienza del vero amore spesso minaccia le nostre autodifese e aumenta la nostra ansia.</p>
<p>Quando ci apriamo ad un&#8217;altra persona possiamo diventare vulnerabili.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questo porta ad avere paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Innamorarsi non porta solo eccitazione e appagamento.</p>
<p>Crea anche ansia e paure di rifiuto e di potenziale perdita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per questo motivo molte persone evitano relazioni amorevoli.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217;<strong>intimità</strong> inizia a svilupparsi all&#8217;inizio della vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Da bambini, quando sperimentiamo il rifiuto e / o il dolore emotivo, spesso ci chiudiamo in noi tessi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Impariamo a non fare affidamento sugli altri come meccanismo di coping.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potremmo persino iniziare a fare affidamento sulla gratificazione della fantasia piuttosto che su interazioni reali con altre persone.</p>
<p> A differenza delle persone, le fantasie non possono farci del male.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Potremmo preferire questa fantasia alle interazioni personali effettive e al riconoscimento o all&#8217;affetto realmente positivi.</p>
<h2>Siamo riluttanti a cogliere una nuova  possibilità di essere amati</h2>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Dopo essere stati feriti nelle nostre prime relazioni, temiamo di essere nuovamente feriti.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Se ci sentivamo invisibili o incompresi da bambini, potremmo avere difficoltà a credere che qualcuno possa davvero amarci e valorizzarci.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sentimenti negativi che abbiamo sviluppato verso noi stessi nei nostri primi anni, sono diventati una parte profondamente radicata di ciò che pensiamo di essere.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Pertanto, quando qualcuno ama e reagisce positivamente verso di noi, sperimentiamo un conflitto dentro di noi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non sappiamo se credere al gentile e amorevole punto di vista di questa nuova persona su di noi o al nostro vecchio senso familiare della nostra identità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quindi, spesso reagiamo con sospetto e sfiducia quando qualcuno ci ama, perché é stata suscitata la nostra paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La nostra capacità di accettare l&#8217;amore e di godere di relazioni amorevoli può anche essere influenzata negativamente da problemi esistenziali.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando ci sentiamo amati e ammirati, iniziamo a dare più valore a noi stessi e ad apprezzare di più la vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questo può portarci a provare più dolore per il pensiero della morte.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Temiamo sia la perdita della persona amata che di noi stessi e nel processo molti di noi si ritirano inconsciamente dalle relazioni intime.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>La paura della morte tende ad aumentare la paura dell&#8217;intimità.</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Anche se la paura dell&#8217;intimità è un processo in gran parte inconscio, possiamo tuttavia osservare come influisce sul nostro comportamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando allontaniamo il nostro partner emotivamente o ci ritiriamo dal suo amore, stiamo agendo su questa paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Respingere le qualità positive che il nostro partner trova più desiderabili è un altro modo in cui agiamo su questa paura.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Spesso cerchiamo di renderci meno amabili, così da non avere paura di essere amati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi comportamenti di allontanamento possono ridurre la nostra ansia di essere troppo vicini a qualcuno, ma hanno un costo elevato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Agire sulla base delle nostre paure preserva l&#8217; immagine negativa di sè e ci impedisce di provare il grande piacere e la gioia che l&#8217;amore può portare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tuttavia, possiamo superare la paura dell&#8217;intimità.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Si può smettere di avere <a href="https://lapsicologa-online.it/paura-dellabbandono-quali-soluzioni/">paura</a> dell&#8217;amore e far entrare qualcuno nella nostra vita.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo imparare a conoscere i comportamenti dettati dalla paura dell&#8217;intimità e sfidare queste reazioni difensive che ostacolano l&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->E&#8217; possibile  rimanere vulnerabili nella nostra relazione amorosa resistendo a ritirarci nella fantasia amorsa o impegnandoci a non agire comportamenti di allontanamento e rifiuto.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Possiamo mantenere la nostra integrità, imparare a sentire l&#8217;ansia della vicinanza affettiva senza allontanarci e aumentare gradualmente la nostra tolleranza all&#8217;essere amati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Adottando le azioni necessarie per sfidare la nostra paura dell&#8217;<strong>intimità</strong>, possiamo espandere la nostra capacità di dare e accettare l&#8217;amore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Fonte : <a href="https://www.psychalive.org" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org</a></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive.  2° parte</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-2-parte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 08:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
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					<description><![CDATA[Stili di attaccamento adulti I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. &#160;Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime. Gli adulti con uno stile di attaccamento&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stili di attaccamento adulti</strong></p><p>I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. &nbsp;Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>sicuro </strong>sono soddisfatti delle loro relazioni sentimentali. Le loro relazioni tendono ad essere oneste, aperte ed uguali, con entrambi i partner che sono indipendenti e che si amano reciprocamente. Gli adulti con schemi di attaccamento sicuri sono<span id="more-1233"></span> meno difesi nei riguardi dell&#8217;intimità e dell&#8217;amore.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>evitante</strong> e <strong>sprezzante</strong> nelle loro relazioni affettive tendono a cercare l&#8217;isolamento e si sentono pseudo-indipendenti, il loro obiettivo primario è l&#8217;autosufficienza. Non sono in grado di riconoscere i propri bisogni o quelli degli altri, e quindi rifiutano e ignorano i bisogni dei loro partner.</p><p>Sono più a loro agio con incontri casuali e relazioni a breve termine. In una relazione più profonda, la loro reazione difensiva consiste nel distanziarsi emotivamente dal loro partner. Negano l&#8217;importanza dei propri cari e si staccano facilmente da loro.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>ansioso </strong>e <strong>preoccupato</strong> nelle loro relazioni affettive tendono ad essere insicuri dei sentimenti del loro partner ed insicuri nelle loro relazioni intime. La loro reazione difensiva è quella di essere appiccicosi, esigenti o possessivi verso il loro partner. Spesso guardano al loro partner per salvarlo o completarlo.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>evitante</strong> nelle loro relazioni sentimentali vivono in uno stato ambivalente, timorosi di essere troppo vicini agli altri, ma anche di avere paura di essere troppo distanti. Sono intrappolati in una reazione difensiva all&#8217;amore: vanno verso l&#8217;amore, ma quando si avvicinano troppo a qualcuno, si allontanano per paura di essere feriti.</p><p>Potrebbero aggrapparsi al loro partner quando si sentono rifiutati e potrebbero sentirsi intrappolati quando il partner si avvicina. Sono spesso imprevedibili nei loro stati d&#8217;animo. Cercano di tenere sotto controllo i loro sentimenti ma sono spesso sopraffatti dalle loro emozioni.</p><p>Le loro relazioni affettive si caratterizzano per molti alti e bassi. Gli adulti con uno stile di attaccamento evitante timoroso vivono spesso relazioni turbolente.</p><p><strong>Conclusione</strong></p><p>Quando comprendiamo i modelli di attaccamento della nostra infanzia e i nostri stili di attaccamento da adulti, possiamo interrompere la nostra programmazione prendendo provvedimenti, come ad esempio fare scelte nuove e più sane di partner di relazione. Queste azioni indeboliranno effettivamente le vecchie tracce di memoria del cervello e ne rafforzeranno di nuove. Cambierà gradualmente il nostro stile di attaccamento e svilupperemo relazioni affettive soddisfacenti basate su uno stile di attaccamento nuovo e sicuro.</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive. 1° parte</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-1-parte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 08:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Le nostre scelte affettive &#160;non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti. Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli stili d’attaccamento. Una&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-drop-cap">Le nostre scelte affettive &nbsp;non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti.</p><p>Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli stili d’attaccamento. Una studia i modelli d’attaccamento tra bambino e caregiver; l&#8217;altra si occupa dello stile di attaccamento dei partner nelle relazioni affettive.</p><p><strong>Modelli di attaccamento infantile</strong></p><p>I ricercatori che studiano l&#8217;attaccamento infantile hanno osservato i diversi modi in cui i bambini stabiliscono sia gli attaccamenti emotivi che fisici ai loro principali caregivers.</p><p>Il modello di attaccamento che il bambino sviluppa nei primi anni di vita dipende essenzialmente dalle qualità dell&#8217;adulto con funzioni di caregiver. Esistono quattro tipi principali di attaccamento infantile: sicuro, evitante, ansioso e disorganizzato.<span id="more-1226"></span></p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>sicuro</strong> quando ha un genitore sensibile e reattivo durante le interazioni. Questo genitore è sintonizzato e disponibile in modi che fanno sentire il bambino considerato ed al sicuro.</p><p>Quando il bambino sta male, questo adulto lo tratta con compassione e offre conforto. Un tale adulto è una presenza forte e coerente nella vita del bambino, sostiene la sua indipendenza con un interesse premuroso.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento sicuro è ben adattato e sviluppa meno difese psicologiche. È a suo agio con sé stesso e nel relazionarsi con gli altri.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>evitante</strong> quando ha un genitore che è solitamente non disponibile ed emotivamente distante. Questo tipo di caregiver è preoccupato solo di sé e della propria vita, spesso ignaro o insensibile ai bisogni del figlio. Quando il bambino si fa male o è angosciato, questo adulto non lo tratta con compassione né offre conforto.</p><p>Spesso rimprovera il bambino perché piange. Il bambino diventa apparentemente indipendente in giovane età, un &#8220;piccolo adulto&#8221; che non ha bisogno di niente e di nessuno, specialmente del suo caregiver.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento evitante sviluppa come reazione difensiva quella di essere autosufficiente e di volere molto poco dagli altri. È autonomo ed ha interazioni minime con altre persone.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>ansioso</strong> quando ha un genitore il cui comportamento è incoerente e contraddittorio. A volte questo adulto è premuroso, ma altre volte può essere invadente o, in altri casi, essere distante ed emotivamente non disponibile.</p><p>Questo lascia il bambino confuso e insicuro, senza mai sapere quale tipo di trattamento aspettarsi dal suo caregiver. Solitamente, il bambino con uno schema di attaccamento ansioso è appiccicoso con il suo genitore e ricerca con insistenza la sua attenzione.</p><p>Tende ad essere diffidente e insicuro. È agitato e non riesce a calmarsi o a sentirsi in pace. La sua reazione difensiva è aggrapparsi al genitore nel tentativo di soddisfare i suoi bisogni.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>disorganizzato</strong> se ha un genitore che è fisicamente e / o emotivamente offensivo nei suoi confronti.</p><p>In questi momenti, il bambino risponde spesso al comportamento spaventoso di questo adulto separandosi psicologicamente dall&#8217;esperienza. In un certo senso, lui non è più nel suo corpo, e in seguito ha poco o nessun ricordo di ciò che è accaduto.</p><p>Il bambino con uno schema di attaccamento disorganizzato è diviso tra il volere e il temere il suo caregiver perché il suo aggressore e la sua fonte di conforto sono di fatto la stessa persona. Si avvicina al suo genitore per sicurezza, ma quando si avvicina, si sente insicuro e si allontana.</p><p>La sua soluzione difensiva è quella di sfuggire a questo dilemma da incubo essendo emotivamente disconnesso.</p><p>I nostri primi modelli di attaccamento continuano nelle nostre vite perché sono profondamente radicati nella nostra psiche. In un certo senso, siamo programmati affinchè nel cervello restino forti tracce di memoria delle esperienze infantili. Questo processo colora le nostre percezioni del mondo e influenza il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.</p><p>La 2° parte dell’articolo verrà pubblicata lunedì prossimo.</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Saper vivere un amore maturo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 09:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[compassione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa trasforma l&#8217;amore infantile in un amore maturo ed appagante? Ci innamoriamo con il cervello &#8220;infantile&#8221;, il sistema limbico emotivo,impulsivo e volatile,che raggiunge la maturità strutturale all&#8217;età di tre anni. Amiamo con la parte più profonda e stabile del cervello adulto- la corteccia prefrontale- che raggiunge la mielinizzazione completa intorno ai 28 anni. All&#8217;inizio l&#8217;amore&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cosa trasforma l&#8217;amore infantile in un <strong>amore maturo</strong> ed appagante? Ci innamoriamo con il cervello &#8220;infantile&#8221;, il sistema limbico emotivo,impulsivo e volatile,che raggiunge la maturità strutturale all&#8217;età di tre anni.</p><p>Amiamo con la parte più profonda e stabile del cervello adulto- la corteccia prefrontale- che raggiunge la mielinizzazione completa intorno ai 28 anni.</p><p>All&#8217;inizio l&#8217;amore è pieno di meraviglia e gioia, ma inevitabilmente puzza di conflitto e dolore a causa dell’eccessiva preoccupazione di sé e dell&#8217;incapacità di vedere le prospettive altrui.</p><p><strong>L&#8217;amore maturo</strong> nasce dai nostri valori più profondi e umani di compassione, gentilezza e cura, basati sulla capacità di comprendere le prospettive del nostro partner.</p><p> Per gli adulti innamorati, essere protettivi è più importante che essere protetti.</p><p>Vi siete mai chiesti come mai possiamo comportarci da adulti sul lavoro e nelle<strong> <a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amicizie</a></strong>, ma faticare  per riuscire a mantenere semplici comportamenti da adulti con il nostro partner?</p><p>Siamo più propensi a scivolare nel cervello “infantile” nelle relazioni familiari, perché l&#8217;amore espone le nostre vulnerabilità più profonde in modi che la maggior parte di noi non ha sperimentato più dalla prima infanzia.</p><p>Nessuno può &#8220;toccare i nostri  tasti emotivi&#8221; così facilmente come i propri cari.</p><p>Mentre i bambini sono impotenti riguardo i loro stati emotivi, esercitano un grande potere sugli <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>stati emotivi </strong></a>degli altri.</p><p>Gli adulti che amano come i bambini si sentono male se i loro partener hanno interessi, gusti, e vulnerabilità che non rispecchiano il fragile senso di sé.</p><p>&nbsp;La maggior parte dei reclami nell&#8217;amore “infantile” hanno questo sottinteso: &#8220;Lei deve essere più simile a me.</p><p>Deve  pensare e sentirsi come me&#8221;.</p><p>Confondendo l&#8217;intimità con il fatto che i loro partner pensano e si sentono allo stesso modo , gli amanti “infantili” si sentono rifiutati e traditi se i loro partner pensano e si comportano come quegli individui unici che sono.</p><h2 class="wp-block-heading">La<strong> visione binoculare</strong></h2><p>Il modo migliore per raggiungere l &#8216;<strong>amore maturo</strong> è quello di sviluppare le abilità relazionali più importanti. </p><p>La visione binoculare è la capacità di considerare il punto di vista del vostro partner accanto al vostro e di vedere voi stessi attraverso gli occhi del vostro partner.</p><p>Solo la visione binoculare può dare un&#8217;immagine accurata di qualsiasi interazione e del rapporto nel suo complesso.</p><p>Non importa quanto accurata possa essere la prospettiva di un partner, è un&#8217;immagine incompleta senza quella dell&#8217;altro.</p><p>Con la visione binoculare, non si abbandona la prospettiva; la si arricchisce, attraverso una comprensione più profonda di quella del proprio partner. </p><p>Solo la visione binoculare permette di vedere più profondamente nel cuore del partner, osservando la tua parte nell&#8217;interazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Amore maturo:<strong> leggi le reazioni del tuo partner</strong></h2><p>Solo un piccolissimo segmento della corteccia prefrontale superiore va ad analizzare oggettivamente il proprio comportamento, e quella parte è praticamente offline quando sei &#8220;sequestrato&#8221; da una tempesta emotiva. </p><p>Il nostro cervello si è evoluto per tracciare il comportamento altrui nelle interazioni, non il nostro.</p><p>Inoltre, le emozioni negative si vivono diversamente  dentro di noi  rispetto a ciò che  appare all&#8217;esterno.</p><p>Per esempio, quando siamo risentiti, ci sentiamo come se fossimo trattati ingiustamente, sfruttati o ignorati, mentre all&#8217;esterno sembriamo meschini, ostili, esigenti e ingiusti. </p><p>Se il vostro partner vi sta percependo male, assicuratevi di esprimere la vostra più profonda vulnerabilità &#8211; senso di colpa, vergogna, tristezza, paura &#8211; piuttosto che le difese cerebrali della vostra parte “ infantile” contro la vulnerabilità &#8211; colpa, negazione, rifiuto, evasione, rabbia.</p><h2 class="wp-block-heading">Il contagio emotivo</h2><p>Il legame emotivo che ci tiene insieme agisce come un condotto di contagio emotivo e reciprocità. </p><p>Quando il vostro partner sente qualcosa, automaticamente sentite qualcosa di molto simile.</p><p>Se è negativo, probabilmente vi ritirerete nel cervello “infantile” e darete la colpa al vostro partner per la sensazione che state condividendo:</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Sono frustrato, il che significa che sei frustrante&#8221;.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento rifiutato, il che significa che sei cattivo o freddo e indifferente&#8221;.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento controllata, il che significa che sei un incontrollabile&#8221;.</p><p>Tali false percezioni sono una garanzia di rovina per qualsiasi relazione. </p><p>Nel migliore dei casi, rendono i nostri partner difensivi.</p><p>Nel peggiore dei casi, indeboliscono i legami emotivi.</p><p>Con la visione binoculare, impariamo ad usare il sensore interno della reciprocità emotiva per ottenere informazioni:</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Sono frustrato, il che significa che probabilmente ti senti frustrata anche tu.&#8221;</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento rifiutata, il che significa che probabilmente ti senti sopraffatto o distratto.&#8221;</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &#8220;Mi sento controllato, il che significa che ti senti ansiosa o fuori controllo&#8221;.</p><p>Formulazioni come queste sono di solito più accurate e sempre più suscettibili di suscitare <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/autocompassione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compassione</a></strong> da parte del vostro partner, piuttosto che difensività o controaccusa.</p><p>Nel cervello “infantile” diamo la colpa delle nostre emozioni vulnerabili ai nostri partner: &#8220;Mi fai arrabbiare così tanto!”</p><p>Con la visione binoculare del cervello adulto, riusciamo a gestire la nostra ansia, la paura e la vergogna (che causano la maggior parte della rabbia) e capire cosa stimolano nei nostri partner: &#8220;Sono piuttosto <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/perfezionismo-ed-ansia-come-vincerli-in-9-mosse/">ansioso</a></strong>, e so che anche tu sei a disagio.</p><p> Ma sono sicuro che possiamo trovare qualcosa su cui entrambi possiamo sentirci bene&#8221;.</p><p>Essere consapevoli della propria vulnerabilità e riconoscere il disagio del vostro partner vi dà la possibilità di essere entrambi compassionevoli.</p><p>E tu hai una modalità di <strong>amore maturo</strong> oppure ti lasci guidare dal &#8220;cervello infantile&#8221;?</p><p>Qui la fonte originale </p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/anger-in-the-age-entitlement/201805/the-key-having-adult-relationship" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ex ossessivo, come difendersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 08:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex ossessivo, dall&#8217;amore all&#8217;omicidio. Non c&#8217;è niente come il brivido di un nuovo amore: l&#8217;intensità, l&#8217;eccitazione, l&#8217;ossessione. Ci pensiamo costantemente. I nostri stati d&#8217;animo cambiano parallelamente al suo sorriso o al suo cipiglio. È solo una questione di forza di volontà che ci tiene in contatto con la nostra famiglia e i nostri amici perché,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>ex ossessivo</strong>, dall&#8217;amore all&#8217;omicidio.</p><p>Non c&#8217;è niente come il brivido di un nuovo amore: l&#8217;intensità, l&#8217;eccitazione, l&#8217;ossessione. Ci pensiamo costantemente. I nostri stati d&#8217;animo cambiano parallelamente al suo sorriso o al suo cipiglio.</p><p>È solo una questione di forza di volontà che ci tiene in contatto con la nostra famiglia e i <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostri amici </a></strong>perché, in verità, lui o lei è l&#8217;unica persona con cui vogliamo stare.</p><p>Di solito tra i sei mesi e i due anni, la nostra relazione diventa reale. La chimica dell&#8217;attrazione iniziale è sostituita da una valutazione consapevole di come la visione e i valori dell&#8217;altra persona si intrecciano con i nostri. </p><p>Se la relazione si approfondisce o meno in qualcosa di sostanziale e duraturo dipende da quanto siamo adatti l&#8217;uno per l&#8217;altro come compagni di vita. </p><p>Dipende anche dalla <strong>salute psicologica</strong> delle persone coinvolte.</p><p>In effetti, per una minoranza di individui instabili, lo stadio dell&#8217;infatuazione reciproca si trasforma in qualcosa di completamente diverso &#8211; un&#8217;ossessione unilaterale in cui un partner cerca sempre più di  modellare l&#8217;altro in un oggetto con cui lui o lei può interpretare la propria fantasia . </p><p>Gli individui che sviluppano queste relazioni interpersonali ossessive spesso hanno <strong>problemi psicologici</strong> che impediscono la normale progressione di una relazione romantica. </p><p>L&#8217;indipendenza è vista come <strong>rifiuto</strong>; la distanza fisica o emotiva è vista come una <strong>minaccia</strong>. Di conseguenza, c&#8217;è un tentativo ripetuto di possedere e controllare i pensieri, i sentimenti e i comportamenti dell&#8217;altro partner. </p><p>Quando l&#8217;oggetto dell&#8217;ossessione si stanca di tutte le attenzioni, pressioni e necessità e &#8211; inevitabilmente &#8211; cerca di tirarsi indietro, le peggiori paure dell&#8217;autore vengono confermate, creando un circolo vizioso in cui ciascuna parte si intensifica in risposta all&#8217;altra.</p><p> All&#8217;estremo, la fine della relazione può portare alla fine di una vita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>3 fasi di un ex ossessivo</strong></h2><p>L&#8217;amore ossessivo si basa sulla fantasia e l&#8217;illusione. Le interazioni si basano su un copione pre-scritto che richiede a un partner spesso ignaro di memorizzare le risposte e non cambiarle mai. </p><p>C&#8217;è un&#8217;aspettativa costante di rassicurazione e un&#8217;intensa concentrazione nella <a href="https://lapsicologa-online.it/costruire-e-mantenere-una-relazione-sana-tra-madre-e-figlia/">relazione</a> che non diminuisce indipendentemente dalla durata della relazione o dalla quantità di tempo trascorso insieme. Tuttavia, la relazione cambia nel tempo e spesso può essere suddivisa in tre fasi definite<strong>.</strong></p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase assorbita</strong></h4><p>A causa della natura consumante dell&#8217;infatuazione, può essere difficile individuare le bandiere rosse di una relazione ossessiva durante il corteggiamento.</p><p>Tuttavia, anche durante il periodo dell&#8217;infatuazione, alcuni individui sono eccessivi nel loro attaccamento iniziale: vogliono sapere tutto di te, inondarti di regali, parlare di matrimonio e impegno entro i primi giorni dall&#8217;incontro, o riferirsi a te come suo o la sua &#8220;anima gemella&#8221;.</p><p>Guardando indietro, molti sopravvissuti a relazioni ossessive possono vedere che, all&#8217;inizio, un partner li stava mettendo nel ruolo che avrebbero dovuto svolgere.    </p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase agitata</strong></h4><p>Man mano che la relazione progredisce, il partner ossessivo cerca sempre più di controllare il proprio partner.  Scrivono, chiamano o inviano messaggi vocali numerose volte al giorno. </p><p>Sono gelosi di chiunque o di qualsiasi cosa che sottragga tempo alla tua relazione e tentano di sabotare la tua partecipazione ad attività piacevoli e isolarti da amici e familiari. </p><p>Diventano sempre più ansiosi di perderti e quindi iniziano a dubitare o a diffidare di ciò che dici anche se non c&#8217;è motivo per farlo.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Fase aggressiva</strong></h4><p> Questa fase inizia tipicamente quando uno dei tentativi precedentemente &#8220;riusciti&#8221; di controllarti hanno fallito; oppure quando  termini la relazione. </p><p>A questo punto, l&#8217;autore alza la posta. Possono minacciare il suicidio se non acconsenti alle loro richieste. Potrebbero sconvolgerti la vita chiamando la tua casa, il tuo capo o i tuoi amici. </p><p>Potrebbero improvvisamente presentarsi senza invito. Possono alternarsi tra suppliche di riunirsi e promesse di vendetta. Per alcuni individui disperati o disturbati, il comportamento può degenerare in<strong> stalking</strong>, minacce o <strong>violenza</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading">Il profilo psicologico di un ex ossessivo</h2><p>Anche se non importa loro quanto tu sia arrabbiata o ferita,la maggior parte degli ex amanti non ha mai comportamenti illegali. </p><p>Fanno eccezione a questa regola coloro che hanno una <strong>psicopatologia</strong> sottostante che blocca la loro capacità di lasciar andare e andare avanti. In particolare, è probabile che <strong>due profili di personalità </strong>agiscano violenze gravi o letali dopo una rottura.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Disturbo di personalità antisociale</strong></h2><p>Questo profilo tende ad avere una storia di impulsività, abuso di sostanze e/o comportamenti violenti e criminali all&#8217;interno e all&#8217;esterno della relazione. </p><p>Questa persona era probabilmente violenta e controllante all&#8217;interno della relazione, usando la violenza come un modo per mantenere un partner in riga o riprenderne il controllo e sentirsi potente.</p><p>L&#8217;ossessività mostrata riflette un senso di proprietà e diritto: tu mi appartieni e ho il diritto di dirti cosa fare. La violenza letale è un&#8217;estensione di queste convinzioni relazionali disfunzionali: mi hai mancato di rispetto lasciandomi e non posso permetterlo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Disturbo borderline di personalità</strong></h2><p><br>A differenza del primo profilo, il secondo tipo di ex potenzialmente letale potrebbe non aver mai messo un dito su un partner.</p><p>Infatti, nel 20 per cento degli omicidi relazionali, l&#8217;omicidio è il primo atto di violenza. Il profilo della personalità di questo <strong>ex ossessivo</strong> è un individuo immaturo ed egocentrico che, nella relazione, desiderava costantemente e richiedeva attenzione e affetto. </p><p>Il ricatto emotivo &#8211; pianto, minacce di autolesionismo, induzione di sensi di colpa &#8211; può essere utilizzato per controllare un partner durante una relazione. </p><p>È solo quando questi non funzionano più che la violenza diventa un&#8217;opzione.</p><p>Lo <strong>stalking</strong> e altre forme di inseguimento indesiderato possono essere utilizzate dopo una rottura nel tentativo di mantenere o ristabilire una relazione intima. </p><p>Portato all&#8217;estremo, l&#8217;<strong>ex ossessivo</strong> può esplodere in una rabbia omicida per l&#8217;errata convinzione che l&#8217;essenza stessa di ciò che lui  é verrà distrutta con la fine della relazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli</h2><p>Nessuno può prevedere con precisione quale individuo ucciderà qualcuno che una volta amava. Possiamo, tuttavia, individuare le nuvole scure in una relazione che prevede nuvole temporalesche dopo una rottura. </p><p>Che sia per insicurezza e bisogno, o per senso di diritto e proprietà, gli <strong>ex ossessivi</strong> che uccidono i loro ex partner tentano di manipolare e controllare la relazione molto prima che finisca. Porre fine ad una relazione del genere in modo sicuro richiede pianificazione, strategia e aiuto.</p><p>Non farlo mai  da sola.</p><p> Qui la fonte originale<a href=" https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex"> </a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-human-equation/201708/the-3-stages-dangerously-obsessive-ex</a></p><p></p><div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-group__inner-container"></div></div><p> </p><p> </p><p> </p><p></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come i partner usano l&#8217;abuso emotivo per controllare l&#8217;altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 09:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;abuso emotivo è un modello di comportamento utilizzato per raggiungere e mantenere il potere o riprendere il controllo su un&#8217;altra persona punendola sistematicamente, danneggiando la sua autostima&#160;o facendole perdere la fiducia nelle proprie percezioni. I maltrattanti emotivi svalutano i loro partner nel tentativo di stabilire o riaffermare il loro potere . Le loro personalità oscure&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>abuso emotivo</strong> è un modello di comportamento utilizzato per raggiungere e mantenere il potere o riprendere il controllo su un&#8217;altra persona punendola sistematicamente, danneggiando la sua autostima&nbsp;o facendole perdere la fiducia nelle proprie percezioni.</p><p>I maltrattanti emotivi svalutano i loro partner nel tentativo di stabilire o riaffermare il loro potere .</p><p>Le loro personalità oscure permettono loro di rimanere beati ignoranti del proprio carattere.</p><p>L&#8217;abuso emotivo distruttivo soffoca le vittime, riduce il loro benessere in macerie, lasciandole così senza valore o facendole sentire così malvagie da &nbsp;credere di meritare l&#8217;abuso. <span id="more-847"></span></p><p>Altre possono arrivare a credere di essere pazze perché l&#8217;abusatore continua a negare l&#8217;abuso o usa metodi segreti per far impazzire la propria vittima.&nbsp;</p><p>Questo è anche noto come gaslighting.</p><p>Un tipo di <strong>abuso emotivo</strong> che spesso sfugge al rilevamento è l’aggressività passiva, un modello di ostilità indiretta che può assumere la forma di insulti sottili, comportamento scontroso, testardaggine o un deliberato fallimento nel realizzare i compiti promessi.</p><p>Poiché&nbsp;il&nbsp;comportamento&nbsp;passivo-aggressivo è molto sottile,&nbsp;può essere difficile distinguerlo dalla normale dimenticanza, distrazione, stress da lavoro o disforia effimera.</p><p>Ma la vittima può comunque subire gravi conseguenze psicologiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Abuso emotivo : il disprezzo</h2><p>L&#8217;odio e il disprezzo tendono a dare origine a diversi modelli di abuso.&nbsp;</p><p>Poiché il disprezzo implica mancanza di rispetto per il suo obiettivo, gli abusatori motivati ​​dal disprezzo pensano di avere il potere completo sul proprio partner e intendono che rimanga tale.</p><p>Spesso commettono un abuso che paralizza ulteriormente l&#8217; autostima della vittima&nbsp;o ricorda loro la loro inutilità e umile condizione.</p><p>La condiscendenza è una forma di <strong>abuso emotivo</strong> basato sul disprezzo.&nbsp;Si logora il senso di <a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a> della vittima banalizzando i suoi successi o diminuendo la loro competenza,&nbsp;intelligenza, giovinezza o aspetto fisico.</p><p>Quando viene verbalizzato&nbsp;, il disprezzo &nbsp;potrebbe esprimersi così:</p><ul class="wp-block-list"><li><em>Sì certo, il tuo post sul blog va bene.&nbsp;Non capisco perché hai dovuto passare tutta la domenica a scriverlo.</em></li><li><em>Vedi, ecco perché devo essere io a gestire i soldi.</em></li><li><em>Non puoi capire di cosa sto parlando.</em></li><li><em>Sbrigati, o ti lascio nel parcheggio!</em></li><li><em>Ti sei ricordato di lavarti i denti?</em></li><li><em>Guarda quanto grasso hai ottenuto.</em></li></ul><h2 class="wp-block-heading">Abuso emotivo: l&#8217;odio</h2><p>I maltrattanti odiosi spesso&nbsp;temono&nbsp;che il loro partner li lascerà, chiamerà e informerà la polizia.</p><p>Vogliono il potere completo ma hanno la paura persistente di non averlo ancora raggiunto.&nbsp;</p><p>Il loro abuso ha lo scopo di prevenire gli scenari temuti per ottenere il controllo completo.</p><p>L&#8217;abuso emotivo basato sull&#8217;odio può assumere la forma di ritorsioni,&nbsp;esplosioni di&nbsp;rabbia, minacce, ordini, insulti, sarcasmo, brusche interruzioni o ampie generalizzazioni intese a definire la realtà interiore dell&#8217;altra persona.&nbsp;</p><p>Quando verbalizzato, l&#8217;abuso basato sull&#8217;odio può suonare così:</p><ul class="wp-block-list"><li>Se chiedi il&nbsp;divorzio, prenderò i bambini.</li><li>Non puoi uscire finché non hai pulito i piatti.</li><li>Ho detto di no.</li><li>Non me ne frega niente dei tuoi sentimenti.</li><li>Non sono affari tuoi.</li><li>Vuoi stare zitto?</li><li>Dici sempre di sentirti vittima.</li></ul><p>Non tutti gli abusi di relazione terminano (o iniziano) con l&#8217;abuso emotivo.&nbsp;</p><p>Alcuni <a href="https://lapsicologa-online.it/ex-ossessivo/">maltrattanti</a> sono così pieni di odio che colpiscono, perseguitano, aggrediscono sessualmente, torturano o addirittura uccidono partner o familiari.</p><p>Può sembrare controintuitivo che una persona che desidera il pieno potere sul partner possa ucciderlo intenzionalmente. </p><p>Diciamo che i killer “sopraffanno” le vittime, ma una volta che una vittima è morta, non possono più ottenere potere su di loro.</p><p>&nbsp;Quindi perché il desiderio di completo potere sull&#8217;altro culmina così spesso nell&#8217;omicidio?</p><p>Una possibile spiegazione è che i killer domestici sono infastiditi dal potere residuo della vittima che ha deciso di allontanarsi da loro.&nbsp;</p><p>Ucciderla è l&#8217;unico modo per impedirle di fare ciò.</p><p>Se hai un problema di <strong>abuso emotivo</strong>, non cercare di risolverlo da sola: chiedi aiuto a qualcuno che ti possa capire ed aiutare ad allontanarti dall&#8217;abusante.</p><p>Qui la fonte originale <a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-mysteries-love/201909/how-partners-use-emotional-abuse-exert-control" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.co</a>m</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Perchè ci scateniamo nei litigi di coppia?   1° parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 08:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ragioni profonde dei litigi di coppia non sono sempre chiare. Tuttavia é importante avere consapevolezza delle radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che vengono stimolati nei conflitti con il partner. Una persona si sente respinta in una conversazione e accusa l&#8217;altra di essere superiore. L&#8217;altra persona risponde che sta”drammatizzando”.&#160;Questo scatena&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le ragioni profonde dei <strong>litigi di coppia</strong> non sono sempre chiare. Tuttavia é importante avere consapevolezza delle radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che vengono stimolati nei conflitti con il partner.</p><p>Una persona si sente respinta in una conversazione e accusa l&#8217;altra di essere superiore. L&#8217;altra persona risponde che sta”drammatizzando”.&nbsp;Questo scatena la rabbia della prima persona, perché per lui &#8220;drammatizzare” è una parola chiave associata a molti altri aggettivi negativi, come &#8220;irrazionale&#8221;, &#8220;eccessivamente emotivo&#8221; e &#8220;manipolativo&#8221;.</p><p>La conversazione diventa caotica, perché ogni parola ha significati individuali molteplici.&nbsp;Ogni insulto può aprire un percorso complesso ed emotivo legato al passato di ogni persona.&nbsp;</p><p>Sembra che l&#8217;interazione stia avvenendo tra due persone nel qui e ora, ma le reazioni, il linguaggio e le emozioni espresse sono tutte profondamente radicate in due storie separate e in due esperienze uniche.</p><p>Nulla ci stimola emotivamente come i rapporti con le altre persone. E più la relazione è importante, più è probabile che ne correremo il rischio.</p><p>Potremmo sentirci provocati dalle parole, dal tono di voce o dalle espressioni facciali degli altri.&nbsp;Possiamo leggere tra le righe e infondere tutti i tipi di significato nel comportamento del nostro partner.&nbsp;</p><p>Ma&nbsp;<em>perché</em>&nbsp;lo facciamo?&nbsp;Perché le relazioni che sono iniziate dolci e semplici diventano un focolaio di proiezioni e provocazioni che ci allontanano dai nostri sentimenti d&#8217;amore?</p><p>Se vogliamo sviluppare un modo più chiaro, più onesto e compassionevole di vedere e relazionarci con il nostro partner, è importante conoscere le radici psicologiche di fondo dei pensieri e dei sentimenti negativi che vengono stimolati.</p><p>Ecco tre elementi da considerare che possono aiutarci a capire e superare i nostri &#8220;tasti dolenti&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia <strong>la nostra voce interiore critica</strong></h2><p>Quando ci sentiamo innescati dal nostro partner, possono accadere diverse cose.&nbsp;Per cominciare, di solito non ci occupiamo solo di ciò che l&#8217;altra persona sta dicendo o facendo, ma di qualsiasi cosa stiamo&nbsp;<em>dicendo a noi stessi</em>&nbsp;su ciò che sta dicendo o facendo l’altra persona.&nbsp;</p><p>Abbiamo tutti una&nbsp;&#8220;<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voce interiore critica</a></strong>” che ci istruisce su noi stessi e gli altri.</p><p>Questo critico interiore è formato da esperienze negative della prima infanzia.&nbsp;È modellato da cose che ci sono state raccontate direttamente, così come da atteggiamenti più sottili che abbiamo raccolto o testimoniato.</p><p>Non solo questo critico interiore influenza il nostro senso di identità, diventando la &#8220;voce&#8221; crudele e dubitativa nella nostra testa, ma ci mette in guardia anche sulle altre persone e sulle relazioni in generale.</p><p>Quando il nostro partner fa qualcosa che ci turba, la nostra reazione può essere esacerbata da una serie di attacchi critici interni, cioè:</p><ul class="wp-block-list"><li><em>Ha dimenticato quello che gli hai chiesto di nuovo.&nbsp;Lui pensa che tu sia un cretino.&nbsp;È così egoista!</em></li><li><em>Non ti sta davvero ascoltando.&nbsp;Lei non pensa che tu sia interessante.&nbsp;A lei importa solo quello che ha da dire.</em></li><li><em>Non posso credere che voglia parlare di nuovo.&nbsp;Non puoi gestirlo.&nbsp;Perché è così bisognoso tutto il tempo?</em></li><li><em>È così fastidiosa quando parla di te.&nbsp;Lei pensa che tu sia stupido.&nbsp;Deve pensare che sia migliore di te.</em></li></ul><p>La ragione per cui la nostra voce interiore critica è così distruttiva non è perché nota le cose reali che devono essere affrontate, ma perché distorce il mondo attraverso un filtro soggettivo.</p><p>Esalta e aggiunge un&#8217;interpretazione spesso distorta.</p><p>Ad esempio, a nessuno piace essere ignorato o discusso, ma il nostro critico interiore non ci sta dicendo di comunicare tranquillamente con il nostro partner su ciò che ci infastidisce.</p><p>Invece, sta infondendo a questi comportamenti un significato nascosto.&nbsp;Ci dice che dobbiamo essere stupidi o poco interessanti e che il nostro partner è critico e insensibile.</p><p>Prima ancora di avere la possibilità di affrontare il problema con il nostro partner, la nostra mente è già cinque passi avanti  persa nel dialogo con la nostra voce interiore critica.&nbsp;</p><p>Il nostro comportamento diventa una risposta a quella conversazione interna piuttosto che a tutto ciò che sta accadendo con il nostro partner.</p><p>Potremmo quindi agire in modo freddo o arrabbiato o in modi che non hanno senso per il nostro partner.&nbsp;</p><p>Se decidiamo di parlarne con il nostro partner, invece di dire &#8220;Ehi, mi disturba davvero quando ti disconnetti quando parlo. Mi sento ferito e come se perdessimo la possibilità di connetterci &#8220;potremmo dire qualcosa del tipo&#8221; Perché mi ignori tutto il tempo? Ovviamente non sei interessato a nulla di ciò che ho da dire. Non ti importa di me&#8221;.</p>
<p>Questo tipo di risposta è molto più probabile che provochi il nostro partner (così come la sua voce interiore critica).</p>
<p>La seconda parte dell&#8217;articolo sui litigi di coppia verrà pubblicata lunedì prossimo.</p>
<p>Qui la fonte originale </p>
<p><a href="https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sei passi per migliorare le relazioni affettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 09:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[trigger]]></category>
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					<description><![CDATA[Come possaimo migliorare le nostre relazioni affettive? Quando reagiamo in maniera eccessiva al comportamento o alle parole del nostro partner, il nostro passato ci influenza. A prescindere da ciò che sentiamo in un dato momento, possiamo imparare a reagire in modi più sani che non causino danni permanenti a noi stessi, al nostro partner o&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come possaimo migliorare le nostre <strong>relazioni affettive</strong>?</p><p>Quando reagiamo in maniera eccessiva al comportamento o alle parole del nostro partner, il nostro passato ci influenza.</p><p>A prescindere da ciò che sentiamo in un dato momento, possiamo imparare a reagire in modi più sani che non causino danni permanenti a noi stessi, al nostro partner o ai nostri sentimenti d&#8217;amore nella relazione affettiva che stiamo vivendo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Impar</strong>a a riconoscere le tue ferite emotive</h2><p>Possiamo iniziare imparando quali sono i nostri trigger (ferite emotive).&nbsp;</p><p>Può sembrare ovvio, ma molte volte quando ci sentiamo eccessivamente reattivi o frustrati dal nostro partner, non siamo del tutto sicuri del motivo per cui siamo così agitati.&nbsp;</p><p>Inoltre, non siamo in grado di chiederci: &#8220;Perché sono così reattivo a quel particolare comportamento del mio partner?</p><p>Perché quell&#8217;unica cosa mi infastidisce&nbsp;<em>così</em>&nbsp;tanto?&#8221;.</p><p>È anche importante notare le azioni, i toni e le parole specifici che ci mettono in moto, così possiamo iniziare a comprendere le radici delle nostre reazioni.</p><p>Notare il tipo di cose che ci innescano ci offre una visione di noi stessi e del nostro passato.</p><p>Per esplorare ulteriormente questo aspetto, possiamo soffermarci su ogni sensazione, immagine, sentimento o pensiero che si presenta.</p><p>Facendo questo, possiamo ottenere indizi sulle esperienze della prima infanzia che sono state la fonte originale delle nostre forti reazioni emotive.&nbsp;</p><p>Diventando consapevoli di ciò&nbsp;saremo meno critici nei confronti del nostro partner e proveremo anche più compassione per noi stessi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Presta attenzione alla tua voce interiore critica</strong></h2><p>Man mano che prendiamo confidenza con le nostre ferite emotive, dovremmo essere ugualmente consapevoli del “commento interiore critico” che ci riempie la testa quando ci sentiamo reattivi.&nbsp;</p><p>Una <a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">voce interiore critica</a> può essere come un filtro distorcente attraverso il quale elaboriamo ciò che sta accadendo.</p><p>Pertanto, quando rispondiamo al nostro partner, non rispondiamo solo a ciò che ha fatto o detto, ma all&#8217;interpretazione del nostro critico interiore di ciò che viene trasmesso.&nbsp;</p><p>Questo critico tende ad esagerare, interpretare male e affinare il negativo, quindi notarlo e contrastarlo con una prospettiva più realistica e compassionevole verso il nostro partner e noi stessi è la chiave per non esagerare con il nostro partner.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong> Relazioni affettive: trova i collegamenti con il tuo passato</strong></h2><p>Qualsiasi essere umano si sentirà infastidito dal proprio partner che controlla, si lamenta, non ci ascolta.</p><p>Tuttavia, quando la nostra reazione emotiva al comportamento del nostro partner è particolarmente intensa o quando la nostra voce interiore critica diventa particolarmente rumorosa, è spesso un segnale che viene attivato qualcosa che appartiene al nostro passato.</p><p>Man mano che conosciamo il contenuto della nostra voce interiore critica e le parole, le azioni e le espressioni particolari che spingono i nostri &#8220;tasti emotivi&#8221;, possiamo iniziare a creare collegamenti con la nostra storia.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fai una pausa</strong></h2><p>Le relazioni sono un focolaio che risvegliano emozioni sopite.&nbsp;</p><p>Un semplice strumento che possiamo usare quando ci sentiamo scossi è semplicemente fare una pausa.</p><p>Fai qualche respiro profondo prima di rispondere.&nbsp;</p><p>Quando c&#8217;è tempo, dovremmo cercare di setacciare le nostre menti per esplorare le sensazioni, le immagini, i sentimenti e i pensieri che sono sorti nell&#8217;interazione.&nbsp;</p><p>Utilizzando un approccio curioso, gentile e consapevole alle nostre reazioni, osservandole senza permettere loro di sopraffarci, ci armiamo di uno strumento che ci aiuta a non essere schiavi dei nostri impulsi e reazioni immediate.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Prendi il controllo della tua metà della dinamica</strong></h2><p>Nelle relazioni, è facile notare i difetti dei nostri partner e desiderare che essi cambino.</p><p>Tuttavia, l&#8217;unica persona che abbiamo la piena capacità di cambiare è noi stessi.&nbsp;</p><p>Abbiamo il 100 percento del potere di cambiare la nostra parte nella dinamica relazionale.&nbsp;</p><p>Quando qualcosa che facciamo fa scattare il nostro partner, dovremmo chiederci: &#8220;Cosa ho fatto per farlo reagire così?&#8221;</p><p>Spesso potrebbe esserci uno schema o comportamento in cui ci siamo attivati ​​che si stava attivando nell&#8217;altra persona.&nbsp;</p><p>Guardare noi stessi non significa che dovremmo prenderci tutta la colpa nella nostra relazione o che siamo gli unici responsabili di come l&#8217;altra persona si sente.</p><h2 class="wp-block-heading">Relazioni affettive e<strong> comunicazione collaborativa</strong></h2><p>Quando iniziamo a capire le nostre reazioni più intense, possiamo cercare un approccio comunicativo più collaborativo con il nostro partner.&nbsp;</p><p>Quando le coppie litigano, di solito vengono innescati tutti e due.</p><p>Entrambi hanno voci interiori critiche nelle loro teste e vecchie <a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/">emozioni</a> che si muovono.</p><p>La cosa migliore che possiamo fare nei momenti caldi è ascoltare davvero il nostro partner.&nbsp;</p><p>Dovremmo provare a sentire quello che sta vivendo, in modo che possiamo capire meglio cosa stava succedendo nella sua testa e come percepiva la situazione.</p><p>Questo dà sia a noi che al nostro partner la possibilità di risalire alla ferita emotiva originaria.</p><p>Ci permette anche di essere compassionevoli verso ciò che sta vivendo il nostro partner e di separare ciò che pensa e dice dal filtro della nostra voce interiore critica.</p><p>Mentre prendiamo tempo per calmarci e capire il funzionamento interno delle nostre reazioni, possiamo estendere questo atteggiamento compassionevole e curioso al nostro partner.</p><p>Possiamo condividere con lui rivelazioni sul perché abbiamo certe reazioni emotive e incoraggiarlo a fare lo stesso.</p><p>Quando adottiamo un approccio più gentile, più onesto, aperto e vulnerabile con il nostro partner, è più probabile che otteniamo la stessa risposta in cambio.&nbsp;</p><p>Non solo è meno probabile che ci sentiamo innescati così intensamente, ma siamo più propensi a sfidare i modelli negativi di difesa ed allontanare le vecchie dinamiche che ci innescano, riuscendo a costruire <strong>relazioni affettive</strong> migliori.</p><p>Qui la fonte originale dell’articolo : <a href="https://www.psychalive.org/how-to-stop-feeling-triggered-by-your-partner/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 08:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[adulto]]></category>
		<category><![CDATA[attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
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					<description><![CDATA[  Perché continui a finire nello stesso tipo di relazione affettiva? La risposta è negli stili di attaccamento. Le nostre scelte non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: left;">Perché continui a finire nello stesso tipo di relazione affettiva? La risposta è negli<strong> stili di attaccamento</strong>.</p><p>Le nostre scelte non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti.</p><p>Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli <strong>stili d’attaccamento</strong>.</p><p>Una studia i modelli d’attaccamento tra bambino e caregiver; l&#8217;altra si occupa dello stile di attaccamento dei partner nelle relazioni affettive.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stili di attaccamento infantile</strong></h2><p>I ricercatori che studiano l&#8217;attaccamento infantile hanno osservato i diversi modi in cui i bambini stabiliscono sia gli attaccamenti emotivi che fisici ai loro principali caregivers.</p><p>Il modello di attaccamento che il bambino sviluppa nei primi anni di vita dipende essenzialmente dalle qualità dell&#8217;adulto con funzioni di caregiver.</p><p>Esistono quattro tipi principali di attaccamento infantile: sicuro, evitante, ansioso e disorganizzato.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento sicuro</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento sicuro</strong> quando ha un genitore sensibile e reattivo durante le interazioni. </p><p>Questo genitore è sintonizzato e disponibile in modi che fanno sentire il bambino considerato ed al sicuro.</p><p>Quando il bambino sta male, questo adulto lo tratta con compassione e offre conforto. </p><p>Un tale adulto è una presenza forte e coerente nella vita del bambino, sostiene la sua indipendenza con un interesse premuroso.</p><p>&nbsp;Il bambino con schema di attaccamento sicuro è ben adattato e sviluppa meno difese psicologiche.</p><p> È a suo agio con se stesso e nel relazionarsi con gli altri.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento evitante</strong> quando ha un genitore che è solitamente non disponibile ed emotivamente distante. </p><p>Questo tipo di caregiver è preoccupato solo di sé e della propria vita, spesso ignaro o insensibile ai bisogni del figlio.</p><p>Quando il bambino si fa male o è angosciato, questo adulto non lo tratta con compassione né offre conforto.</p><p>Spesso rimprovera il bambino perchè piange.</p><p>Il bambino diventa apparentemente indipendente in giovane età, un &#8220;piccolo adulto&#8221; che non ha bisogno di niente e di nessuno, specialmente del suo caregiver.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento evitante sviluppa come reazione difensiva quella di essere autosufficiente e di volere molto poco dagli altri.</p><p>È autonomo ed ha interazioni minime con altre persone.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento ansioso</strong> quando ha un genitore il cui comportamento è incoerente e contraddittorio.</p><p>A volte questo adulto è premuroso, ma altre volte può essere invadente o, in altri casi, essere distante ed emotivamente non disponibile.</p><p>Questo lascia il bambino confuso e<a href="https://lapsicologa-online.it/insicurezza/"> insicuro</a>, senza mai sapere quale tipo di trattamento aspettarsi dal suo caregiver.</p><p>Solitamente, il bambino con uno schema di attaccamento ansioso è appiccicoso con il suo genitore e ricerca con insistenza la sua attenzione.</p><p>Tende ad essere diffidente e insicuro. </p><p>È agitato e non riesce a calmarsi o a sentirsi in pace. La sua reazione difensiva è aggrapparsi al genitore nel tentativo di soddisfare i suoi bisogni.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento disorganizzato</h4><p>Un bambino sviluppa uno <strong>schema di attaccamento disorganizzato </strong>se ha un genitore che è fisicamente e / o emotivamente offensivo nei suoi confronti.</p><p>In questi momenti, il bambino risponde spesso al comportamento spaventoso di questo adulto separandosi psicologicamente dall&#8217;esperienza. In un certo senso, lui non è più nel suo corpo, e in seguito ha poco o nessun ricordo di ciò che è accaduto.</p><p>Il bambino con uno schema di attaccamento disorganizzato è diviso tra il volere e il temere il suo caregiver perché il suo aggressore e la sua fonte di conforto sono di fatto la stessa persona.</p><p>Si avvicina al suo genitore per sicurezza, ma quando si avvicina, si sente insicuro e si allontana.</p><p>La sua soluzione difensiva è quella di sfuggire a questo dilemma da incubo essendo emotivamente disconnesso.</p><p>I nostri primi modelli di attaccamento continuano nelle nostre vite perché sono profondamente radicati nella nostra psiche.</p><p>In un certo senso, siamo programmati affinchè nel cervello restino forti tracce di memoria delle esperienze infantili. Questo processo colora le nostre percezioni del mondo e influenza il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stili di attaccamento adulti</strong></h2><p>I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento sicuro</h4><p>Gli adulti con uno<strong> stile di attaccamento sicuro </strong>sono soddisfatti delle loro relazioni sentimentali. Le loro relazioni tendono ad essere oneste, aperte ed uguali, con entrambi i partner che sono indipendenti e che si amano reciprocamente. </p><p>Gli adulti con schemi di attaccamento sicuri sono meno difesi nei riguardi dell&#8217;intimità e dell&#8217;amore.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante e sprezzante</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>evitante</strong> e <strong>sprezzante</strong> nelle loro relazioni affettive tendono a cercare l&#8217;isolamento e si sentono pseudo-indipendenti, il loro obiettivo primario è l&#8217;autosufficienza.</p><p>Non sono in grado di riconoscere i propri bisogni o quelli degli altri, e quindi rifiutano e ignorano i bisogni dei loro partner.</p><p>Sono più a loro agio con incontri casuali e relazioni a breve termine.</p><p>In una relazione più profonda, la loro reazione difensiva consiste nel distanziarsi emotivamente dal loro partner. Negano l&#8217;importanza dei propri cari e si staccano facilmente da loro.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso e preoccupato</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>ansioso </strong>e <strong>preoccupato</strong> nelle loro relazioni affettive tendono ad essere insicuri dei sentimenti del loro partner ed insicuri nelle loro relazioni intime. </p><p>La loro reazione difensiva è quella di essere appiccicosi, esigenti o <a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/">possessivi</a> verso il loro partner. Spesso guardano al loro partner per salvarlo o completarlo.</p><h4 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante</h4><p>Gli adulti con uno <strong>stile di attaccamento</strong> <strong>evitante</strong> nelle loro relazioni sentimentali vivono in uno stato ambivalente, timorosi di essere troppo vicini agli altri, ma anche di avere paura di essere troppo distanti.</p><p>Sono intrappolati in una reazione difensiva all&#8217;amore: vanno verso l&#8217;amore, ma quando si avvicinano troppo a qualcuno, si allontanano per paura di essere feriti.</p><p>Potrebbero aggrapparsi al loro partner quando si sentono rifiutati e potrebbero sentirsi intrappolati quando il partner si avvicina. Sono spesso imprevedibili nei loro stati d&#8217;animo. Cercano di tenere sotto controllo i loro sentimenti ma sono spesso sopraffatti dalle loro emozioni.</p><p>Le loro relazioni affettive si caratterizzano per molti alti e bassi. </p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento evitante timoroso vivono spesso relazioni turbolente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2><p>Quando comprendiamo i modelli di attaccamento della nostra infanzia e i nostri <strong>stili di attaccamento</strong> da adulti, possiamo interrompere la nostra programmazione prendendo provvedimenti, come ad esempio fare scelte nuove e più sane di partner di relazione.</p><p>Queste azioni indeboliranno effettivamente le vecchie tracce di memoria del cervello e ne rafforzeranno di nuove. Cambierà gradualmente il nostro stile di attaccamento e svilupperemo relazioni affettive soddisfacenti basate su uno stile di attaccamento nuovo e sicuro.</p><p>E tu in quale di questi<strong> stili di attaccamento</strong> ti riconosci?</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come essere felici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 08:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La felicità non dipende dallo stato sociale, dalla ricchezza, dal sesso o dall’età ma da caratteristiche individuali e personali tipiche di alcune persone: un buon livello di autostima, una buona capacità relazionale e la capacità di provare empatia, per esempio, ci aiutano ad avere successo in ambito sociale ed a trovare quindi soddisfazione nei rapporti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La felicità non dipende dallo stato sociale, dalla ricchezza, dal sesso o dall’età ma da caratteristiche individuali e personali tipiche di alcune persone: un buon livello di autostima, una buona capacità relazionale e la capacità di provare empatia, per esempio, ci aiutano ad avere successo in ambito sociale ed a trovare quindi soddisfazione nei rapporti con gli altri.&nbsp;</p><p>In generale possiamo dire che la felicità è data dal nostro buon funzionamento nelle diverse aree di vita, alla base del quale c’è la natura delle nostre aspettative ed aspirazioni: solo se ci poniamo obiettivi realistici saremo in grado di raggiungerli e, quindi, di essere soddisfatti. Al contrario se ci poniamo traguardi eccessivi vivremo continuamente la frustrazione del fallimento.&nbsp;</p><p>Le aree di vita in cui un buon funzionamento da parte nostra crea la felicità sono sette:&nbsp;</p><p>1.<strong>sé stessi</strong>: avere un buon rapporto con il Sé è importante e si basa sulla consapevolezza di come siamo, sull’accettazione del nostro modo di essere e sulla gestione dei nostri punti deboli.&nbsp;</p><p>2.<strong>proprio corpo</strong>: il corpo è una parte fondamentale del nostro essere ed è importante sentirsi a proprio agio con esso: dedicare le attenzioni necessarie (non eccessive!) alla salute fisica ed alla cura corporea contribuisce a farci sentire bene “nei nostri panni”.</p><p>3.<strong>famiglia</strong>: la famiglia o la coppia che abbiamo creato dopo l’uscita dalla casa dei genitori assume un ruolo fondamentale nel nostro benessere. Avere rapporti distesi e sereni con le persone che amiamo e con le quali condividiamo gli spazi vitali e le fasi della nostra esistenza è fondamentale.</p><p>4.<strong>famiglia d’origine</strong>: eventuali tensioni o rancori provenienti dal passato e riattivati da rapporti non sereni con genitori e fratelli influiscono negativamente sulla nostra salute psichica ed emotiva. La famiglia d’origine deve essere un punto di riferimento in caso di necessità e la culla di relazioni distese ed affettuose che non interferiscono con gli attuali rapporti.</p><p>5.<strong>amici</strong>: un gruppo di amici affiatato con il quale trascorrere piacevolmente parte del tempo libero ed essere legati ci trasmette la sensazione di non essere isolati e di avere un buono scambio affettivo con gli altri.</p><p>6.<strong>lavoro</strong>: la realizzazione sul lavoro è importante anche se in modo differente per ognuno di noi. È comunque fondamentale svolgere un lavoro che appaga e ci fa sentire efficaci.&nbsp;</p><p>7.<strong>tempo libero</strong>: ognuno di noi dovrebbe avere a disposizione del tempo libero da dedicare a sé ed alle proprie passioni; questo aiuta a rivolgere parte delle proprie energie ed attenzioni a se stessi (egoismo sano) ed a riportare la concentrazione su di sé per ascoltarsi.&nbsp;</p><p>Se in una o più di queste aree senti di avere difficoltà probabilmente stai vivendo un momento di infelicità o scontentezza e devi apportare delle modifiche per migliorare la situazione, il benessere tuo e quello delle persone che ti circondano. Cerca di identificare quali aree sono fonte di insoddisfazione e prova a capire quali sono i motivi: dovresti così essere in grado di apportare alcune modifiche positive. Se non riesci da solo forse la situazione è più complessa e necessiti dell’aiuto di un professionista</p><p></p>]]></content:encoded>
					
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