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	<title>relazioni &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>relazioni &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Come trovare amici all&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 08:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Come si fa a trovare amici all&#8217;estero, soprattutto se ci siamo appena trasferiti? Hai deciso di trasferirti oppure ti sei trasferito da poco tempo e ti chiedi se riuscirai a trovare amici all’estero? Decidere di partire per un nuovo paese non è facile per molte ragioni e una di queste è proprio il doversi separare&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si fa a trovare amici all&#8217;estero, soprattutto se ci siamo appena trasferiti?</h2>
<p>Hai deciso di trasferirti oppure ti sei trasferito da poco tempo e ti chiedi se riuscirai a <strong>trovare amici all’estero</strong>?</p><p>Decidere di partire per un nuovo paese non è facile per molte ragioni e una di queste è proprio il doversi separare da tutti gli amici che conosciamo da anni, con i quali siamo cresciuti e che ci conoscono bene, con i quali trascorriamo il nostro tempo libero, condividendo hobby e passioni, ma anche solo un caffè o una birra nei nostri locali preferiti.</p><p>Andare a<strong> vivere all’estero</strong> è abbastanza impegnativo : una nuova lingua, un nuovo stile di vita, il clima, il cibo, il lavoro, la ricerca di una casa. Con un amico accanto le difficoltà si superano meglio.</p><p>Ma la domanda che assilla chi per varie motivi decide di trasferirsi per sempre in un nuovo paese è: “Riuscirò a fare nuove amicizie?”</p><p>Questo timore appare del tutto giustificato, anche considerato che spesso si parte conoscendo poco o nulla la lingua del posto.</p><h3>Conoscere la lingua del posto è un buon punto di partenza.</h3><p>Se hai deciso di trasferirti all&#8217;estero e questo trasferimento è programmato, ti consiglio di frequentare un corso intensivo alcuni mesi prima di partire, che ti metta in condizione di apprendere non solo la lingua ma anche la cultura del nuovo paese.<br />La conoscenza della lingua del luogo aiuta a fare nuove amicizie.</p>
<p><br /><a href="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero.webp"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-3601 size-full" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero.webp" alt="come trovare amici all'estero" width="1920" height="1080" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero.webp 1920w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-600x338.webp 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-300x169.webp 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-1024x576.webp 1024w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-768x432.webp 768w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-1536x864.webp 1536w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-1080x608.webp 1080w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-1280x720.webp 1280w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-980x551.webp 980w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/08/amici-allestero-480x270.webp 480w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p><h3 class="wp-block-heading">Come trovare amici all’estero: 14 consigli se ti sei trasferito da poco.</h3><ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>Frequenta un corso di lingua.</strong> Se é importante arrivare nel nuovo paese con un livello linguistico intermedio (livello B1/B2 del QCER), è altresì necessario proseguire lo studio della lingua. Frequentando dei corsi non sarà difficile trovare gente che viene da fuori, con un livello di conoscenza della lingua del posto simile al tuo. All&#8217;inizio potrà sembrare difficile dar vita a una conversazione che non sia fatta di pause, di esitazioni, di ehm, di &#8220;come si dice&#8221; ma col tempo, gesticolando un pò e impegnandosi tutti, spronati dal fatto che che la nuova lingua è il vostro unico mezzo di comunicazione, comincerai a conoscere altre persone che come te desiderano fare nuove amicizie.</li>
<li><strong>Tandem linguistici</strong>. Una possibilità per <strong>trovare amici all’estero</strong> è cercare persone del posto che vogliono imparare o migliorare l’italiano. Ci sono anche siti online dove trovare gruppi di persone della stessa città dove si vive disposti ad insegnare la propria lingua in cambio di lezioni di italiano. In tal modo si può facilmente fare amicizia con gente del luogo, oltreché imparare meglio la lingua.</li>
<li><strong>Controllate se nel paese che avete scelto c’è qualcuno che conoscete</strong>. Potete utilizzare le piattaforme social o tramite i famosi &#8221; sei gradi di separazione&#8221; é probabile che nella vostra meta finale troviate qualche amico di amici. Non è male arrivare in una nuova città e incontrare immediatamente una faccia amica da cui farsi dare qualche consiglio su cose che per voi sono ancora sconosciute ( sanità, lavoro, reperimento di un alloggio, apertura di un conto corrente).</li>
<li><strong>Chiacchierate in treno, in bus o in metro</strong>. Se la persona vicino a voi vi sembra disponibile chiedetele qualcosa. Spesso da una semplice domanda può nascere una conversazione e potreste forse trovare un nuovo amico.</li>
<li><strong>Utilizzo dei social.</strong> Ormai sempre più diffusi, all’interno ci sono gruppi specifici suddivisi anche per città ed interessi. Potrete facilmente conoscere gente che abita nella vostra stessa città o in città vicine che ha i vostri stessi interessi (gruppi di cucina, fotografia, ballo, concerti, etc…) con i quali fare amicizia. Una piattaforma utile per incontrare persone è <a href="https://www.meetup.com/" target="_blank" rel="noopener">Meetup</a>. Permette l’incontro tra chi organizza eventi e persone che sono interessate a eventi tipo serate al pub,concerti, film, giochi da tavolo, ballo,etc…</li>
<li><strong>Uscire</strong>. Può sembrare un suggerimento banale, ma soprattutto nei paesi del nord europa il clima può scoraggiare dall’uscire. Questo tuttavia è importante se si vogliono incontrare nuove persone. Quindi cercate di stare in casa il meno possibile.</li>
<li><strong>Animale d’affezione</strong>. Uno studio condotto dall’University of Wester Australia ha dimostrato che se hai un cane sarà più facile fare amicizia nel quartiere. Se siete amanti degli animali domestici, è arrivato il momento giusto per pensare di prenderne uno in casa: vi farà compagnia e sarà di aiuto nel trovare nuove conoscenze ed amicizie.</li>
<li><strong>Presentatevi ai vicini di casa</strong>. Organizzate un aperitivo tra vicini di casa per presentarvi e dimostrarvi cortesi e volenterosi; anche da questo contesto potrebbe nascere una bella amicizia oppure, altrettanto importante, saprete di poter contare sui vicini di casa per qualsiasi tipo di esigenza o emergenza.</li>
<li><strong>Eventi. </strong>E’ un buon modo per fare amicizia. Scegliete eventi che vi interessano (musica, sport, intrattenimento,…) e partecipate. Sono occasioni per allargare il cerchio delle amicizie. Il modo migliore per conoscere altre persone e possibilmente <em>locals</em>, è cercare attività e hobby da svolgere in gruppo: sport, escursioni di gruppo, corsi di formazione, meditazione, lezioni di arte, qualunque cosa vi interessi non potrà che condurvi a qualcuno simile a voi.</li>
<li><strong>Istituzioni italiane all’estero</strong>. In ogni paese estero sono presenti gli istituti di cultura ,le ambasciate, i consolati e i comitati di cittadini<strong> italiani residenti all’estero</strong>. Potrete  partecipare ad  eventi legati alla nostra cultura e fare amicizia con altri italiani  che si trovano nella vostra stessa condizione. Ciò può essere utile soprattutto nei primi tempi del trasferimento quando più forte è il desiderio di mollare tutto e tornare in patria.</li>
<li><strong>Fare sport</strong>. Se in Italia, prima di trasferirvi praticavate uno sport, cercate di proseguire anche dopo il trasferimento. Scuramente è un buon modo per conoscere nuove persone e fare amicizie</li>
<li><strong>Cucina italiana.</strong> Se vi piace cucinare ma anche solo se ve la cavate, pensate di invitare a casa i colleghi di lavoro. La cucina italiana è molto apprezzata ed alcuni piatti sono davvero facili da preparare: si riesce a fare bella figura con poca fatica (pensiamo alla carbonara o alla pizza). Il cibo unisce e crea relazioni come poche cose nella vita!! Inoltre, si può chiedere ad ogni invitato di portare a sua volta un suo amico.</li>
<li><strong>Trovate un pub o un bar di riferimento</strong>: frequentando sempre lo stesso posto le persone inizieranno a riconoscervi e ad aver piacere di scambiare quattro chiacchiere con voi. Quando vi accorgerete di essere riconosciuti vi sentirete un po&#8217; meno soli<strong>.</strong></li>
<li><strong>Volontariato.</strong> Se vi piace il mondo del volontariato potete pensare di continuare  quest’attività nel nuovo paese cercando associazioni culturali o di volontariato dove svolgere attività pratiche secondo le vostre preferenze.</li>
</ol><p>Diciamolo francamente: non è facile<strong> fare amicizia all’estero</strong>, ma è fondamentale.</p><h4>Per iniziare a <strong>trovare amici all’estero</strong> occorre uscire dalla propria “confort zone”</h4>
<p>È importante programmare uscite al fine di incontrare nuove persone che potrebbero diventare i vostri nuovi amici. Non riuscirete in breve tempo a creare una rete gigantesca di amicizie. Piuttosto troverete un’amico alla volta, frequentando molti posti ed uscendo spesso. Magari troverete un amico sul posto di lavoro, un altro in palestra, un altro ancora lo incontrerete ad un uscita di gruppo.</p><p>Può capitare di partecipare ad un evento, di fare un’uscita e tornare a casa senza aver conosciuto nessuno, ma non bisogna  scoraggiarsi.</p><h4>La <a href="https://lapsicologa-online.it/la-resilienza-che-cose-e-come-migliorarla/">resilienza</a> fa sempre la differenza in tutte le cose!</h4><p>Quando conosci una persona che ti piacerebbe avere come amico, cerca di prendere tu l’iniziativa proponendo di vedervi per fare qualcosa insieme.<br />In tal modo non lo perderai di vista e potrai approfondire la conoscenza per capire se potrebbe nascere un’amicizia duratura. Magari nel tempo potrebbe diventare persino un <a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/">vero amico</a>.</p><p><strong>E tu conosci altri modi per trovare amici all’estero?</strong></p><p>Condividi la tua esperienza con un commento qui sotto e dimmi se hai già sperimentato uno o più di questi consigli o se conosci altri modi per<strong> trovare amici all&#8217;estero</strong>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Veri amici: come farseli facilmente e rafforzare quelli che hai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 08:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Diamo i veri amici per scontati. L&#8217;amicizia è una buona cosa. Non è certo una notizia da prima pagina, ma in qualche modo tutti dimentichiamo quanto sia importante. Quando creiamo la nostra famiglia trascuriamo gli amici. Non ci impegniamo a fare nuove amicizie &#160;e a coltivare gli amici che abbiamo. &#160;In un sondaggio del 1985,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diamo i <strong>veri</strong> <strong>amici </strong>per scontati.</p><p>L&#8217;amicizia è una buona cosa. Non è certo una notizia da prima pagina, ma in qualche modo tutti dimentichiamo quanto sia importante.</p><p>Quando creiamo la nostra famiglia trascuriamo gli amici. Non ci impegniamo a fare nuove amicizie &nbsp;e a coltivare gli amici che abbiamo.</p><p>&nbsp;In un sondaggio del 1985, alle persone è stato chiesto di elencare i propri amici in risposta alla domanda &#8220;Negli ultimi sei mesi, chi sono le persone con cui hai discusso questioni importanti per te?&#8221; Il numero più comune<span id="more-1669"></span> di amici elencati era tre; Il 59% degli intervistati ha elencato tre o più amici che corrispondono a questa descrizione.</p><p>Lo stesso sondaggio è stato ripetuto nel 2004. Questa volta il numero più comune di amici era zero. E solo il 37% degli intervistati ha elencato tre o più amici.</p><p>Nel 1985, solo il 10% indicava di non avere confidenti. Nel 2004, questo numero è salito alle stelle al 25%. <strong>Uno su quattro di noi va in giro senza nessuno con cui condividere la propria vita.</strong></p><p>Questo è triste e per più motivi di quanto potresti aspettarti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Abbiamo bisogno di veri amici per mantenerci in salute</strong></h2><p>&nbsp;La mancanza di <strong>sostegno sociale</strong> predice molte delle cause di morte.</p><p>Avere pochi veri amici è più pericoloso dell&#8217;obesità ed è l&#8217;equivalente del rischio per la salute di fumare 15 sigarette al giorno.</p><p>Julianne Holt-Lunstad, Ph.D., professore di psicologia alla Brigham Young University, ha condotto una meta-analisi di 148 studi e ha concluso che la mancanza di supporto sociale predice molte cause di morte. Le persone con un solido gruppo di amici hanno il 50% di probabilità in più di sopravvivere in un dato momento rispetto a quelle senza.</p><p>Holt-Lunstad ha calcolato che avere pochi <strong>legami sociali</strong> espone ad un rischio di mortalità equivalente al fumo di quindici sigarette al giorno ed é persino più rischioso dell&#8217;obesità o della mancanza di esercizio fisico!</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Abbiamo bisogno di veri amici per conoscere noi stessi</strong></h2><p>Gli amici possono conoscerci veramente, a volte meglio di quanto conosciamo noi stessi.</p><p>Nello specifico, gli amici descrivono meglio i nostri tratti comportamentali di quanto riusciamo a fare noi, afferma Simine Vazire, Ph.D., psicologa che gestisce il Personality and Self-Knowledge Lab presso la Washington University di St. Louis. &#8220;Gli amici possono valutare meglio di noi se siamo divertenti, dominanti o affascinanti&#8221;, dice.</p><p>Potrebbero non essere migliori di noi nel sapere cosa stiamo provando e pensando, ma sono superiori nell&#8217;indovinare il nostro QI. (Per inciso, spesso accade che ci giudichiamo meno intelligenti di quanto siamo.)</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>I veri&nbsp; amici ti rendono più felice di qualsiasi altra cosa nella vita.</strong></h2><p>Hai tre veri amici al lavoro? Hai il 96% di probabilità in più di essere estremamente soddisfatto della tua vita.</p><p>Ogni amico in più significa due giorni in meno di solitudine ogni anno.</p><p>Fowler e Christakis hanno scoperto che hai circa il 15% di probabilità in più di essere felice se uno dei tuoi amici è felice (nel complesso, non in un momento particolare).</p><p>Anche se un amico del tuo amico è felice, hai il 10% di probabilità in più di essere più contento. &#8220;Abbiamo scoperto che ogni amico felice che una persona ha, aumenta la probabilità di quella persona di essere felice di circa il 9%. Ogni amico infelice lo riduce del 7% ”, scrivono.</p><p>Poiché queste statistiche implicano che la felicità è più contagiosa dell&#8217;infelicità, concludono che &#8220;più siamo, meglio è&#8221;, nonostante ciò che si dice di solito sulla qualità rispetto alla quantità delle amicizie.</p><p>Hanno anche scoperto che un amico in più equivale a due giorni in meno di solitudine ogni anno.</p><p>Poiché in media (secondo i nostri dati) le persone si sentono sole per quarantotto giorni all&#8217;anno, avere un paio di <strong>veri amici</strong> in più ti rende circa il 10 per cento meno solo rispetto alle altre persone. È interessante notare che il numero di membri della famiglia non ha alcun effetto.</p><p>Avere un amico che vedi quasi tutti i giorni è l&#8217;equivalente di felicità di 100.000 dollari extra all&#8217;anno.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Partner e figli non bastano</strong></h2><p>I ricercatori hanno notato una tendenza: sempre più spesso le persone si aspettano che il coniuge o il partner soddisfi tutti i loro bisogni sociali.</p><p>Questa è la ricetta per il disastro. Si crea troppa pressione sul coniuge e ci sono molte cose che possiamo ottenere solo dagli amici.</p><p>Il vincitore del premio Nobel David Kahneman ha fatto delle ricerche dimostrando che il tempo con i <strong>veri</strong> <strong>amici</strong> è più piacevole del tempo con il coniuge o i figli.</p><p>Non che ci sia qualcosa di sbagliato in coniugi e figli, ma il tempo con gli amici non comporta le stesse responsabilità e tutti abbiamo bisogno di una pausa.</p><p>Oltre a ciò, è stato dimostrato che il tempo trascorso con gli amici in <strong>coppia</strong> migliora le relazioni a lungo termine.</p><p>La cosa più intrigante era il modo in cui le coppie valutavano le proprie relazioni in modo più positivo dopo aver interagito con altre coppie.</p><p>I partner sposati cadono in interazioni di routine e spesso non riescono a fare lo sforzo di intrattenersi e compiacere l&#8217;altro come facevano quando si stavano corteggiando.</p><p>Mostrarsi al meglio davanti ai nuovi amici ti permette di &#8220;brillare&#8221; e di vedere la tua partner attraverso nuovi occhi mentre &#8220;brilla&#8221; anche lei.</p><p>Il mantenimento di vecchie amicizie reciproche rafforza anche il legame tra partner a lungo termine: avere persone intorno che pensano a voi due come un&#8217;unità, che ammirano la vostra relazione e che si aspettano che restiate insieme può sostenervi nei momenti di dubbio o distanza.</p><h2 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>I veri amici non sono per sempre…</strong></h2><p>Entro sette anni, metà dei tuoi amici intimi non sarà più in giro.</p><p>&nbsp;Uno studio di un sociologo olandese che ha monitorato circa un migliaio di persone di tutte le età ha rilevato che in media ogni sette anni perdiamo la metà dei membri della nostra rete amicale.</p><p>Pensare che la metà delle persone attualmente nella tua lista dei &#8220;più chiamati&#8221; svanirà dalla tua vita in meno di un decennio è davvero triste.</p><p>Quindi, se vuoi mantenere gli amici più intimi nella tua vita, ci vorrà un po &#8216;di impegno da parte tua.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare</strong></h2><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dedica tempo</strong> ai veri amici. Daniel Hruschka ha esaminato gli studi sulle cause del conflitto nell&#8217;amicizia e ha scoperto che quelle più comuni si riducono alla quantità di tempo dedicato. Trascorrere del tempo con qualcuno è un indicatore sicuro che lo apprezzi; a nessuno piace sentirsi sottovalutato.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Fare le cose insieme</strong>. Non è una notizia nuova che gli amici ci rendano felici, ma Meliksah Demir, Ph.D., professore alla Northern Arizona University, ha scoperto che cosa dell&#8217;amicizia scalda i nostri cuori. Ha scoperto che la compagnia &#8211; semplicemente fare le cose insieme &#8211; è la componente dell&#8217;amicizia che più ci rende felici. E il motivo per cui gli amici ci rendono felici, ha concluso Demir, è che ci fanno sentire che contiamo.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Prossimità e familiarità</strong>. La semplice vicinanza &#8211; essere vicini, è uno dei motori più potenti dell&#8217;amicizia &#8211; molto più della personalità. Quindi sii presente per i tuoi amici. La ricerca dimostra che gli amici non hanno personalità simili. Mezzo secolo fa, i ricercatori hanno formulato la &#8220;<strong>teoria della prossimità</strong>&#8221; dell&#8217;amicizia: facciamo amicizia con persone che vivono geograficamente vicine a noi o che spesso incrociano il nostro cammino perché vanno a scuola, a fare la spesa, in ufficio o al ristorante preferito. La prossimità, prima di tutto, garantisce facili opportunità di incontro. Ma anche la familiarità genera positività. L&#8217; &#8220;effetto di semplice esposizione&#8221;, è un fenomeno ampiamente documentato: il solo vedere qualcuno più e più volte può farlo diventare tuo amico.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Essere paziente</strong>. Se a volte non sei disposto ad annoiarti, non puoi avere amici. A volte gli amici si lamentano della loro madre o di qualcosa che non ti interessa. Ma l&#8217;amicizia non si basa solo su ciò che possono fare per te, è una cosa più profonda. Non puoi aspettarti di essere sempre intrattenuto o di sentire sempre che tutto è reciproco al cento per cento. Talvolta bisogna essere disposti a invitare qualcuno a cena dieci volte e non vedere mai la sua casa, perché se entri nel ciclo della meschinità, finirai per non avere amici.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Sii flessibile. </strong>Avere abilità sociali significa adattarsi al proprio ambiente, non ostinarsi ad &#8220;essere chi sei&#8221;. I bambini che sono star sociali naturali, si presentano con successo agli altri assumendo facce un po &#8216;diverse per pubblici diversi &#8230; Capiscono quando indossare quale faccia, senza mai apparire superficiale o falsi agli altri e senza sentirsi falsi o ipocriti. In breve, i bambini sono sensibili e reattivi ai segnali sociali.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Sostieni la visione che la persona ha di se stessa. </strong>I veri amici non devono condividere un&#8217;identità di sé, ma hanno bisogno di supportare la visione che l&#8217;altro ha di se stesso e di approvare vicendevolmente le loro attività. Parte del mantenimento di una stretta amicizia, consiste nel sostenere l&#8217;identità di qualcuno poiché inevitabilmente cambia nel tempo. Siate sostenitori dei vostri <strong>veri amici</strong>.</li></ul><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fonte<strong> : <a href="https://www.bakadesuyo.com/2013/11/how-to-make-friends-easily/" target="_blank" rel="noopener">https://www.bakadesuyo.com/2013/11/how-to-make-friends-easily/</a></strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Paura dell&#8217;abbandono, quali soluzioni?</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/paura-dellabbandono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 08:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.5&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><!-- divi:paragraph -->Per alcune persone superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> può essere difficile.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa non può essere definita come un vero e proprio disturbo.</p>
<p>Può comunque portare a determinate dipendenze, come la <a href="https://lapsicologa-online.it/quando-lamore-incatena-la-trappola-della-dipendenza-affettiva/">dipendenza emotiva</a>, e a vivere male storie d&#8217;amore o di amicizia.</p>
<p>Questo accade perché la paura di perdere l&#8217;altro risulta sempre predominante rispetto alla relazione stessa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217; abbandono può essere pericolosa nelle relazioni tossiche o di dipendenza,.</p>
<p>Infatti piuttosto che affrontare questo tipo di paura , potresti trovarti in situazioni ancora più gravi e tragiche.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Cos&#8217;è la paura dell&#8217; abbandono?</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa si verifica quando ti senti vulnerabile e perso se qualcuno vicino a te muore o decide di troncare la relazione affettiva.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->È un&#8217;ansia perpetua, che non consente di creare una relazione di fiducia con l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Quali sono le cause della paura dell&#8217;abbandono</strong>?</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Le cause della <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> normalmente risalgono all&#8217;infanzia e sono strettamente legate ai modelli di attaccamento.</p>
<p>Un bambino ha bisogno di essere coccolato, compreso, curato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La morte di uno dei genitori, l&#8217;abbandono, l’incuria potrebbero lasciare segni psicologici indelebili nel bambino.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Comprendere quale tipo di relazione abbiamo avuto con i nostri genitori e quali tipi di schemi di attaccamento sono stati costruiti può essere un passo importante nello studio delle cause della sindrome da abbandono.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Difficoltà, separazioni, assenze prolungate possono portare alla creazione di atteggiamenti insicuri del bambino nei confronti del genitore, che possono generare ansia e scarsa autostima.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Sintomi della paura dell&#8217; abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi della sindrome da abbandono sono abbastanza riconoscibili</p>
<p>Sono quasi sempre definiti nella relazione stessa e sono sintomi caratterizzati da una paura irrazionale di perdere l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I principali sono:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Sentimenti di ansia legati alla separazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    <a href="https://lapsicologa-online.it/utilizzo-dei-social-ed-autostima/">Bassa autostima</a>;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Sentirsi indegno di amore;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Scarsa fiducia negli altri;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Insicurezza e difficoltà ad  accettare le critiche;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li> Difficoltà ad essere te stesso in una  relazione e a creare intimità      emotiva;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Vivere in situazioni tossiche ed estreme senza saper mettere fine alla relazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>  Modelli di relazioni disfunzionali e sbilanciate;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Instabilità emotiva, che può portare a rabbia e paura;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Incapacità di avere relazioni a lungo termine;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Legarsi rapidamente alle persone ma anche dimenticarle rapidamente;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Non essere te stesso;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Dare la colpa a te stesso se le cose non funzionano.</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tutti questi sintomi sono tipici delle persone che temono l&#8217;abbandono e non devono necessariamente verificarsi in una relazione affettiva.</p>
<p>Infatti  possono riguardare anche la famiglia, gli amici o le relazioni in generale.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi sono normalmente collegati all&#8217;insicurezza, alla paura di perdere l&#8217;altro e al non sentirsi amati, conducendo normalmente le persone a una relazione emotiva che crea<strong> dipendenza</strong> o <strong>co-dipendenza</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>La paura di essere las</strong>ciato</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217;abbandono può materializzarsi nella paura di essere abbandonati dal tuo partner.</p>
<p>Può accadere anche all&#8217;interno del matrimonio o della convivenza, causando ansia a causa di una separazione molto intensa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per il soggetto che soffre di questa paura, essere escluso è un dato di fatto che accadrà inevitabilmente prima o poi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non perché sia ​​davvero così, ma la sensazione è quella di essere sempre sull&#8217;orlo di un abisso, dove il partner può andarsene o tradire in qualsiasi momento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Ovviamente, queste relazioni mancano di fiducia e molto spesso ciò che il soggetto teme si avvera, perché il soggetto rende la relazione insopportabile inducendo il partner ad allontanarsi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando ciò accade tuttavia, la persona che soffre di sindrome da abbandono non è in grado di ragionare sulla propria responsabilità (cioè di quanto i suoi comportamenti ossessivi, gelosi, melodrammatici e di controllo possono causare fine di una storia) nell’ essere stato abbandonato dal partner.</p>
<p>Così attribuirà la fine della relazione al fatto che non é degno di essere amato e che finisce sempre per essere    abbandonato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> La paura di perdere una persona può riguardare anche la possibilità che questa persona possa morire o che le possa accadere qualcosa di grave.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Paura di essere abbandonato nei bambini</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura di essere abbandonati è una paura che deriva dagli schemi di attaccamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi <a href="https://lapsicologa-online.it/che-importanza-hanno-gli-stili-di-attaccamento-nelle-relazioni-affettive/">modelli di attaccamento</a> sono essenzialmente modelli comportamentali, relazionali ed emotivi che si instaurano nell’infanzia e sono il prodotto della relazione genitori-figlio.</p>
<p>I bambini tratteranno sè stessi e gli altri secondo i <strong>modelli di attaccamento</strong> sviluppati nell’infanzia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Gli adulti che hanno sofferto di abbandono durante l&#8217;infanzia tenderanno a sentirsi insicuri e a sviluppare relazioni in cui temono il rifiuto e lo anticipano o cercano ossessivamente segni di disinteresse per il proprio partner.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La conseguenza di ciò saranno relazioni possessive, piene di gelosia, tentativi di controllo e prive di fiducia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Come superare l&#8217;abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Riconosci te stesso come una persona meravigliosa</strong></h3>
<p>Un abbandono vissuto durante l&#8217;infanzia può portare a sentirsi indegno di essere amato, a sviluppare un tale pensiero: &#8220;Se fossi stato migliore, non mi avrebbe abbandonato&#8221;.</p>
<p>Tendiamo ad attribuirci la  colpa e la responsabilità dell’abbandono, distruggendo gradualmente la nostra autostima.</p>
<p>Dobbiamo uscire da questo ciclo, smettere di incolparci ed analizzare quello che è davvero accaduto nella nostra infanzia.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Accetta le tue paure</strong></h3>
<p>Le paure non sono sempre qualcosa di negativo, ci aiutano a rimanere attenti alle nostre difficoltà e allo stesso tempo evidenziano le nostre debolezze nel superarle.</p>
<p>Studiare, comprendere e accettare le nostre paure è il primo passo per svilupparle e superarle, comprendendo anche quale tipo di trauma potrebbero esprimere,  da dove provengono e quando sono insorte.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Impara a stare da solo</strong></h3>
<p>Imparare a stare bene con te stesso è un passo importante che tutti devono affrontare prima o poi.</p>
<p>Non che sia facile guardarsi dentro, accettare o vivere bene la solitudine, ma a poco a poco è una necessità da affrontare.</p>
<p>Conoscere te stesso è anche importante per vivere una relazione sana, in cui sei libero di esprimere te stesso e di essere te stesso, senza dover essere compiacente o mentire.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Trova persone che ti accettano per quello che sei </strong></h3>
<p>Quando impari una nuova lingua e provi a parlare con qualcuno, impieghi molto tempo per sviluppare una frase di 4 parole.</p>
<p>Ci sono persone che, nonostante ciò, ti parleranno e rispetteranno i tuoi tempi.</p>
<p>Lo stesso succede quando incontriamo persone che vogliono conoscerci.</p>
<p>Dobbiamo prendere il nostro spazio e il nostro tempo per esprimerci, così come dobbiamo dare all&#8217;altro il modo e il tempo di esprimersi, senza correre o creare castelli in aria se l&#8217;altro è lento a rispondere.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Non seguire coloro che non sono disponibili</strong></h3>
<p>Le relazioni reali sono create da persone che vogliono partecipare alla relazione perché vogliono conoscerti.</p>
<p>Molto spesso, coloro che fuggono hanno problemi di vita o non sono interessati ed è quindi meglio lasciarli andare senza rimpianti o paranoie.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sugerimenti che hai letto in questo articolo possono aiutarti ad affrontare e superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> ed i sintomi ad essa collegati.</p>
<p>Se invece ti rendi conto di non riuscire a farcela da solo, puoi sempre decidere di farti aiutare da uno specialista.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Fonte: <a href="https://www.psychologue.net" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologue.net</a></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> </p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
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		<title>I vantaggi dell&#8217;essere assertivi</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/i-vantaggi-dellessere-assertivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 09:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[assertività]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiunque può imparare l&#8217;arte dell&#8217;assertività.   Se hai dovuto esprimere i tuoi bisogni direttamente ad un&#8217;altra persona, sai che può essere difficile da fare. I nostri desideri non sono sempre allineati con quelli dell&#8217;altra persona, come quando chiediamo un rimborso per qualcosa che abbiamo comprato, o cerchiamo di terminare una conversazione con qualcuno che non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque può imparare l&#8217;arte dell&#8217;assertività.</p>
<p> </p>

<p>Se hai dovuto esprimere i tuoi bisogni direttamente ad un&#8217;altra persona, sai che può essere difficile da fare. I nostri desideri non sono sempre allineati con quelli dell&#8217;altra persona, come quando chiediamo un rimborso per qualcosa che abbiamo comprato, o cerchiamo di terminare una conversazione con qualcuno che non smette di parlare.</p>
<p> </p><p></p><p>In realtà l’assertività si colloca tra l&#8217;essere passivi e l&#8217;essere aggressivi.<span id="more-856"></span> Può essere una linea sottile da percorrere, ma che vale la pena di praticare per i benefici che derivano da una maggiore assertività.</p>
<p> </p>

<p>La nostra frustrazione si alimenta quando non esprimiamo agli altri le nostre esigenze, fino a quando esplodiamo e ci esprimiamo in modo aggressivo.</p>
<p> </p>

<p>L&#8217;assertività appropriata è saper bilanciare le nostre esigenze con quelle degli altri.</p>
<p> </p>

<p>Un recente articolo di Brittany Speed e colleghi ha riassunto alcuni dei molti vantaggi dell’essere maggiormente assertivi rispetto alle delle nostre esigenze.</p>
<p> </p>

<p>Essi includono:</p>

<ul>
<li><strong>Meno ansia</strong>. L&#8217;ansia sociale migliora con maggiore assertività; mentre affrontiamo la nostra paura di sconvolgere gli altri e far loro sapere cosa vogliamo e di cui abbiamo bisogno, le nostre paure diminuiscono. Spesso scopriamo che non otteniamo la reazione sconvolgente che ci aspettavamo dall&#8217;altra persona.</li>
<li><strong>Meno depressione</strong>. Chiedere ciò di cui abbiamo bisogno può portare a una maggiore soddisfazione del bisogno stesso, che può sollevare il nostro spirito.</li>
<li><strong>Maggiore autostima</strong>. Quando onoriamo le nostre esigenze, pratichiamo il rispetto di sè; questo può migliorare la visione di noi.  </li>
<li><strong>Maggior senso di “agency” </strong>(ossia la capacità d’intervenire sulla realtà). E&#8217; facile sentirsi impotente quando stiamo inghiottendo passivamente i nostri bisogni. Esercitando la capacità di difendere noi stessi, recuperiamo il controllo sulla nostra vita.</li>
<li><strong>Migliori relazioni</strong>. Se l&#8217;assertività fosse egoismo o aggressività, ci aspetteremmo che danneggi le nostre relazioni. Al contrario, la ricerca mostra che una maggiore assertività migliora effettivamente le relazioni, rendendole più armoniose e soddisfacenti. Le cose buone accadono quando le persone esprimono i loro bisogni direttamente l&#8217;uno all&#8217;altro.</li>
</ul>
<p> </p>

<p>Se non ti vedi come una persona assertiva, prendi coraggio: l&#8217;assertività può essere appresa.</p>
<p> </p>

<p>Pronto per iniziare oggi? Ecco alcuni principi da seguire:</p>
<p> </p>

<ul>
<li><strong>Siate onesti con voi stessi</strong>. Di cosa hai bisogno in una particolare situazione? Attenzione a qualsiasi tendenza a nascondere i tuoi desideri.</li>
<li><strong>Siate diretti. </strong> Fate in modo che l&#8217;altra persona comprenda esattamente di cosa avete bisogno.</li>
<li><strong>Mirare ad essere positivo</strong>, aspettandosi una risposta positiva da parte dell&#8217;altra persona. Questo approccio può aiutare l&#8217;interazione a partire con il piede giusto.</li>
<li><strong>Assumersi la responsabilità per le proprie necessità</strong> piuttosto che parlare dell&#8217;altra persona. Per esempio, fate sapere al vostro partner che vi piacerebbe passare più serate insieme, piuttosto che criticarlo o criticarlo per non essere disponibile.</li>
<li><strong>Ricordatevi che siete perfettamente all&#8217;interno dei vostri diritti</strong> ad avere bisogni e ad esprimere le vostre esigenze.</li>
<li><strong>Tenete a mente l&#8217;equilibrio</strong> mentre cercate di realizzare i vostri desideri e quelli dell&#8217;altra persona. Un approccio collaborativo è sempre il migliore quando possibile.</li>
<li><strong> Curate i vostri comportamenti non verbali</strong>. Solo una parte dell&#8217;assertività ha a che fare con le parole che usiamo. Il comportamento assertivo non verbale riguarda:</li>
</ul>
<p> </p>

<ul>
<li><strong>Contatto oculare</strong>: guardare negli occhi l’interlocutore.</li>
<li><strong>Espressione facciale</strong>: che corrisponde alle parole che si pronunciano  (ad es., non sorridere se stiamo esprimendo frustrazione).</li>
<li><strong>Postura :</strong> stare in piedi dritto e affrontare la persona direttamente, piuttosto che &#8220;scusarsi&#8221; attraverso il linguaggio del corpo.</li>
<li><strong>La distanza fisica</strong> : troppo vicino segnala aggressività; troppo lontano, passività.</li>
<li><strong>Gesti</strong>: muoversi in modo rilassato e fluido suggerisce fiducia.</li>
<li><strong>Qualità vocale</strong> : parlare in un tono chiaro e deciso piuttosto che urlare o parlare docilmente.</li>
</ul>
<p> </p>

<p>Qui la fonte originale : https://www.psychologytoday.com/us/blog/think-act-be/201801/5-benefits-asserting-your-needs-and-how-start-today</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Persona ingrata, come riconoscerla</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/perche-alcune-persone-non-sono-mai-soddisfatte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 08:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[gratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[ingratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[reciprocità]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La persona ingrata solitamente non riconosce o non apprezza mai ciò che gli altri fanno per lei. E&#8217; inoltre abituata a chiedere sempre nuovi favori. Hai fatto di tutto per fare un grande piacere ad un amico, un favore che questo amico ti ha chiesto di fargli. Non pensi di dover essere ricompensato per ogni gesto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> persona ingrata</strong> solitamente non riconosce o non apprezza mai ciò che gli altri fanno per lei. E&#8217; inoltre abituata a chiedere sempre nuovi favori.</p><p>Hai fatto di tutto per fare un grande piacere ad un amico, un favore che questo <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/veri-amici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amico</a></strong> ti ha chiesto di fargli. Non pensi di dover essere ricompensato per ogni gesto gentile, ma questo ha richiesto uno sforzo considerevole. </p><p>In attesa di almeno un&#8217;e-mail o un messaggio di cortesia, il tuo gesto gentile è stato accolto da un silenzio assordante.</p><p>Con tuo grande sgomento, pochi giorni dopo, il destinatario ingrato riconosce finalmente il tuo aiuto, ma non nel modo previsto.</p><p>Forse la richiesta era di dare un passaggio a casa al tuo amico durante l&#8217;ora di punta piovosa. Il traffico era terribile, quindi hai lasciato il tuo amico dall&#8217;altra parte della strada invece che di fronte alla porta.</p><p>Mentre scende dalla macchina, sbatte la portiera con forza.&nbsp;Inutile dire che non ti ringrazia mai, e la prossima volta che lo vedrai farà a mala pena un cenno di saluto.<span id="more-843"></span></p><p>Come puoi spiegare il fatto che ti senti in colpa quando dovresti sentirti riconosciuto? Perché alcune persone sono così esigenti da alzare costantemente le loro richieste? </p><h2 class="wp-block-heading">Persona ingrata e tratti di personalità.</h2><p>La risposta potrebbe sembrare un semplice caso di “diritto narcisistico”, e sicuramente c&#8217;è quel pezzo del puzzle.</p><p>Tuttavia, secondo una nuova ricerca, il narcisismo da solo non può spiegare la <strong>mancanza di gratitudine</strong> di alcune persone. Charlotte Witvliet e colleghi (2019) di Hope College (Michigan) credono che alla <strong>persona ingrata</strong> manchi il tratto di personalità della gratitudine. </p><p>Gli autori osservano che come tratto, la gratitudine &#8220;è un&#8217;esperienza di abbondanza, con la consapevolezza che si è il destinatario di un buon dono da un donatore&#8221;.</p><p>Gli autori continuano a definire l&#8217;esperienza della gratitudine come &#8220;emozione profondamente sociale&#8221; .</p><p>Se la gratitudine è un tratto, significa che è probabile che un ingrato rimanga un ingrato per tutta la vita.&nbsp;Inoltre, anche le persone con poca gratitudine dovrebbero essere cronicamente infelici.&nbsp;Per sempre scontenti, non riescono a vedere un regalo per quello che è.</p><p>Non saranno in grado di sperimentare quella ricompensa interiore che deriva dall&#8217;avere un senso di abbondanza, e quindi, indipendentemente dalle altre qualità che hanno, non potranno mai essere veramente felici.</p><p>In una precedente ricerca citata da Witvliet e dai suoi coautori, le persone con un alto grado di gratitudine considerano un reato interpersonale non come un insulto o una delusione, ma piuttosto come un&#8217;opportunità di crescita, da cui derivano la resilienza.&nbsp;</p><p>La valutazione cognitiva svolge quindi un ruolo importante in questo processo. Questo è il motivo per cui i tuoi favori a una <strong>persona ingrata</strong> non hanno gli effetti desiderati. </p><p>Gli ingrati sono programmati per vedere i favori come non essere mai abbastanza.</p><h2 class="wp-block-heading">Una profezia che si autoavvera.</h2><p>Uno dei pericoli interpersonali di essere cronicamente ingrato, quindi, è che la vita diventa una profezia che si autoavvera del fallimento di altre persone nel fare ciò che l’ingrato si aspetta.&nbsp;Se la gratitudine diventa parte del tessuto di personalità, non si è in grado di cambiare la visione delle cose.&nbsp;</p><p>Potremmo anche immaginare che le persone che fanno favori agli ingrati alla fine rinunciano a cercare di essere gentili.&nbsp;Si avvia un circolo vizioso in cui l&#8217;ingratitudine genera ingratitudine attraverso i normali ritmi interpersonali in cui le persone sono gentili con le persone che ricambiano.</p><h2 class="wp-block-heading">Persona ingrata: cosa mette in moto questo circolo vizioso?</h2><p>I ricercatori del Hope College hanno affrontato questa domanda studiando le condizioni che potrebbero stimolare la crescita della gratitudine. </p><p>Alcuni dei metodi che altri studiosi hanno provato, osservano, includono la creazione di manipolazioni sperimentali quali &#8220;contare le benedizioni&#8221;, scrivere &#8220;lettere di gratitudine&#8221;, condurre lezioni di gratitudine nelle scuole e scrivere &#8220;diari di gratitudine&#8221;.</p><p>Tali interventi sembrano migliorare il benessere soggettivo dei partecipanti quando iniziano a provare l&#8217;emozione sociale positiva che deriva dalla sensazione di gratitudine.</p><p>Un intervento di gratitudine potrebbe aumentare non solo la <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/sette-modi-per-diventare-una-persona-piu-riconoscente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gratitudine</a></strong>, ma anche la speranza? A differenza della gratitudine, che implica la percezione di una ricompensa attuale, la speranza comporta l’ &#8220;anticipazione positiva di ricevere un risultato desiderato nel  futuro&#8221;. </p><p>Forse gli ingrati cronici non mancano solo della capacità di vedere una ricompensa passata per quello che è, ma arrivano anche a credere che non riceveranno premi in futuro.</p><p>Attraverso quel ciclo interpersonale di rinforzo, hanno imparato, in altre parole, a non aspettarsi che le altre persone siano gentili con loro, rinunciando così alla speranza. </p><h2 class="wp-block-heading">La gratitudine può essere insegnata?</h2><p>Dopo aver dimostrato in uno studio correlazionale sugli studenti universitari che il tratto della gratitudine poteva prevedere i tratti della speranza e della felicità, come previsto, gli autori sono passati alla componente di manipolazione sperimentale dello studio.</p><p>Hanno dimostrato che  la  gratitudine è una qualità che può essere coltivata. </p><p>Il loro studio suggerisce anche quali sono le condizioni che potrebbero creare la persona <strong>ingrata</strong>. Per qualche ragione, forse all&#8217;inizio della loro vita, le loro speranze sono state schiacciate e hanno imparato a non aspettarsi mai niente da nessuno.</p><p>Il ciclo di aspettative negative li ha portati ad essere il tipo di persone che nessuno vuole aiutare (daresti al tuo amico un altro passaggio?).</p><p>A differenza delle persone che possono provare gratitudine, non vedono il bene in ciò che fanno le altre persone e quando si sentono respinti reagiscono con rabbia e risentimento.</p><p>E tu hai mai avuto a che fare con una <strong>persona ingrata</strong>?</p><p>Se lo desideri puoi condividere qui sotto la tua esperienza e le tue riflessioni in merito.</p><p>Qui la fonte originale :</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201907/why-is-it-some-people-can-never-be-satisfied" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201907/why-is-it-some-people-can-never-be-satisfied</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cos&#8217;è la voce critica interna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 09:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; La voce critica interna é il lato negativo, difeso, della nostra personalità, che si oppone al nostro sviluppo in corso. La voce consiste di pensieri, convinzioni e atteggiamenti negativi che si oppongono ai nostri migliori interessi e riducono la nostra autostima.  Incoraggia e influenza fortemente il comportamento autodistruttivo.  Questo consigliere ostile e giudicante ci&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>La <strong>voce critica interna</strong> é il lato negativo, difeso, della nostra personalità, che si oppone al nostro sviluppo in corso.</p><p>La voce consiste di pensieri, convinzioni e atteggiamenti negativi che si oppongono ai nostri migliori interessi e riducono la nostra autostima. </p><p>Incoraggia e influenza fortemente il comportamento autodistruttivo. </p><p>Questo consigliere ostile e giudicante ci mette in guardia anche sulle altre persone, promuovendo atteggiamenti rabbiosi e cinici nei confronti degli altri e creando un&#8217;immagine negativa e pessimistica del mondo.</p><p>La<strong> voce critica interna</strong> esiste a vari livelli in ogni persona. Mina la nostra capacità di interpretare realisticamente gli eventi; innesca stati d&#8217;animo negativi e sabota la nostra ricerca di soddisfazione e significato nella vita.</p><p>Questi pensieri interiorizzati distruttivi portano ad un senso di alienazione, una sensazione di essere allontanati da noi stessi e distanti da quelli che amiamo. </p><p>La voce interiore critica non è un&#8217;allucinazione uditiva; è vissuta come pensieri nella tua testa. </p><p>Se &#8220;ascoltiamo&#8221; il suo punto di vista distruttivo e crediamo in ciò che ci sta dicendo, non riusciremo a metterlo in discussione e invece agiremo, ma agiremo in base ad esso. Questo processo ha conseguenze molto negative sulle nostre vite.</p><p>Sebbene molti di noi siano consapevoli di alcuni aspetti di questa voce interiore, molti dei nostri pensieri negativi esistono a livello inconscio.&nbsp;</p><p>A volte, possiamo riconoscere ciò che la nostra voce interiore critica ci sta dicendo, mentre in altri momenti, possiamo non essere chiari sul nostro pensiero negativo e accettarlo semplicemente come vero.&nbsp;</p><p>Spesso ignoriamo l&#8217;impatto distruttivo che questi pensieri stanno avendo sulle nostre emozioni, azioni e sulla qualità generale delle nostre vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La Voce Interiore Critica  non è la Coscienza</strong></h2><p>La voce interiore critica non è una coscienza o una guida morale.&nbsp;Ciò che più distingue la voce interiore da una coscienza è la sua qualità degradante e punitiva.&nbsp;</p><p>Il suo tono umiliante tende ad aumentare i nostri sentimenti di auto-odio invece di motivarci a cambiare le azioni indesiderabili in modo costruttivo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Sfidare la tua voce interiore critica</strong></h2><p>Puoi prendere potere sulla tua voce interiore critica.&nbsp;Quando diventi consapevole di ciò che ti sta dicendo, puoi impedirgli di gestire la tua vita.&nbsp;</p><p>La sfida è identificare e &#8220;scovare&#8221; questa operazione segreta interna. Per fare questo, stai attento quando scivoli nel cattivo umore o ti arrabbi. Prova a chiederti : che cosa ha causato il <a href="https://lapsicologa-online.it/che-rapporto-hai-con-il-cambiamento-parte-1/">cambiamento</a>? Che cosa è successo e, cosa più importante, che cosa hai iniziato a raccontarti dopo l&#8217;evento? Il fatto che il tuo umore si sia spostato dal sentirsi ottimista o rilassato a sentirsi giù o irritabile è probabilmente un segno che stai interpretando l&#8217;evento attraverso la tua voce interiore critica.</p><p>Ora che hai identificato che la tua voce interiore critica ti sta consigliando, che cosa sta cercando di farti fare?&nbsp;Quando definisci le azioni che sta promuovendo, puoi prendere il controllo della tua voce interiore critica.&nbsp;</p><p>Puoi decidere consapevolmente di agire contro le sue direttive, agendo quindi nel tuo stesso interesse.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Stare dalla parte giusta di te stesso e non ascoltare la tua voce interiore critica</strong></h2><p>L&#8217;equilibrio tra i nostri due lati diversi è delicato e può essere facilmente spostato.&nbsp;Tuttavia, non abbiamo bisogno di essere vittime dei nostri stati d&#8217;animo mentre si spostano avanti e indietro tra i nostri sentimenti positivi e negativi su noi stessi.&nbsp;</p><p><p>Identificando la voce interiore critica e il ruolo che svolge nel sostenere la nostra immagine negativa di sé, possiamo agire contro di essa e cambiare significativamente le nostre vite.</p> <p>Possiamo respingere gli atteggiamenti che si oppongono ai nostri migliori interessi e riducono la nostra <a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">autostima</a>. Siamo in grado di  fermare il comportamento auto-distruttivo. Possiamo non tollerare atteggiamenti arrabbiati e cinici verso gli altri.</p></p><p>Quando ti emanciperai dalla tua <strong>voce critica interna</strong>, sarai libero di impegnarti nella tua ricerca di soddisfazione e significato nella vita. </p><p>Ti sentirai in pace con te stesso e vicino a coloro che ami. Godrai di una visione compassionevole del mondo e di una visione ottimistica della vita.</p><p>Qui la fonte originale&nbsp; :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/critical-inner-voice/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/critical-inner-voice/</a></p>]]></content:encoded>
					
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