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	<title>stile di attaccamento &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>stile di attaccamento &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<item>
		<title>Insicurezza, come superarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 08:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;insicurezza modella in modo schiacciante la nostra immagine e influenza il nostro comportamento. Siamo chiamati una generazione narcisistica. Ci viene detto che la tecnologia e i social media ci stanno dando un senso gonfiato di noi stessi. Ma la maggior parte delle persone non va in giro con la sensazione di essere eccezionale. Se tu&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>insicurezza</strong> modella in modo schiacciante la nostra immagine e influenza il nostro comportamento.</p><p>Siamo chiamati una generazione narcisistica.</p><p>Ci viene detto che la tecnologia e i social media ci stanno dando un senso gonfiato di noi stessi.</p><p>Ma la maggior parte delle persone non va in giro con la sensazione di essere eccezionale.</p><p>Se tu potessi entrare nelle menti delle persone intorno a te, anche quelle narcisistiche, probabilmente incontreresti incessanti ondate di <strong>insicurezza</strong>.</p><p>Che la nostra <a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a> sia alta o bassa, una cosa è chiara; siamo una generazione che confronta, valuta e giudica noi stessi con grande attenzione.</p><p>Comprendendo da dove nasce questa insicurezza, perché siamo spinti a sminuirci e come questo punto di vista ci influenza, possiamo iniziare a sfidare e superare il<strong> critico interiore </strong>distruttivo che limita le nostre vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong> Cosa causa l&#8217;insicurezza?</strong></h2><p>C&#8217;è un dialogo interno che accompagna i nostri sentimenti di insicurezza.</p><p>Questa è chiamata la &#8220;<a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">voce interiore critica</a>&#8220;.</p><p>Questa voce è formata da esperienze dolorose della prima infanzia in cui abbiamo assistito o sperimentato atteggiamenti dolorosi nei nostri riguardi.</p><p>Crescendo, adottiamo e integriamo inconsciamente questo modello di pensieri distruttivi verso noi stessi e gli altri.</p><p>Le esperienze che abbiamo con i nostri genitori possono essere alla base della nostra <strong>insicurezza</strong> da adulti.</p><p>Immagina che un genitore urli al proprio bambino : &#8221; Combini solo guai! &#8220;, oppure :&#8221; Sei proprio uno stupido! &#8220;</p><p>L&#8217;assenza di un genitore può lasciare i bambini insicuri e credere che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato in loro.</p><p>Un genitore invadente può indurre i bambini a diventare introversi o autosufficienti in modi che li fanno sentire insicuri o li inducono a non fidarsi degli altri.</p><h2 class="wp-block-heading">Lodi eccessive.</h2><p>Gli studi hanno dimostrato che anche le lodi esagerate possono essere dannose per l&#8217;<strong>autostima</strong> di un bambino.</p><p>La ragione di ciò è che i bambini devono sentirsi visti per quello che sono per crescere sicuri.</p><p>Molti dei nostri problemi con l&#8217;insicurezza possono derivare dal nostro<a href="https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-1-parte/"> stile di attaccamento</a> precoce.</p><p>La chiave di un sano attaccamento è in quattro parole: sentirsi al sicuro, guardato, calmato e protetto.</p><p>Sia che i bambini vengano fatti vergognati oppure elogiati, molto probabilmente non si sentono visti dal genitore per quello che sono realmente.</p><p>Possono iniziare a provare insicurezza e perdere il senso delle loro reali capacità.</p><p>Un atteggiamento sano da mantenere per i genitori è vedere se stessi e i loro figli in modo realistico e trattarli con accettazione e compassione.</p><p>Il modo migliore con cui un genitore può sostenere i propri figli è quello di consentire loro di trovare uno scopo unico per loro &#8211; qualcosa che li illumini e per il quale lavoreranno per raggiungerlo.</p><p>Questa attività deve attirare l&#8217;interesse del bambino, non solo dei genitori.</p><p>Dato che il bambino persegue qualunque interesse lo renda &#8220;vivo&#8221;, il genitore dovrebbe offrire supporto e riconoscimento per lo sforzo richiesto invece di concentrarsi troppo sul risultato.</p><p>È chiaro che ci sono molte cose che modellano la nostra voce interiore critica, dagli atteggiamenti negativi diretti verso di noi agli atteggiamenti che i nostri genitori avevano verso se stessi.</p><p>Man mano che cresciamo, interiorizziamo questi punti di vista come nostri.</p><p>Manteniamo vivi questi atteggiamenti credendo nelle nostre insicurezze mentre procediamo nella vita.</p><h2 class="wp-block-heading">Le voci critiche interne più comuni.</h2><p>Le voci interne critiche più comuni, che le persone possono sperimentare durante la giornata includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Sei stupido.</li><li>Sei poco attraente.</li><li>Non ottieni mai niente di buono.</li><li>Non sei come le altre persone.</li><li>Sei un fallimento.</li><li>Sei grasso.</li><li>Sei un tale perdente.</li><li>Non farai mai amicizia.</li><li>Nessuno ti amerà mai.</li><li>Non sarai mai in grado di smettere di bere (fumo ecc.).</li><li>Non realizzerai mai nulla.</li></ul><p>Come un allenatore mediocre, questa voce tende a diventare più forte man mano che ci avviciniamo ai nostri obiettivi.</p><p>Spesso, reagiamo a questi pensieri prima ancora di renderci conto che li stiamo avendo.</p><p>Potremmo diventare timidi a una festa, ritirarci da una relazione, proiettare questi attacchi sulle persone che ci circondano o agire contro un amico, un partner o i nostri figli.</p><p>Immagina come sarebbe la vita se non sentissi nessuno di questi pensieri meschini che ti risuonano nella testa.</p><p>Immagina come potrebbe essere la realtà se potessi vivere libero da questa insicurezza prescritta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sul lavoro</strong></h3><p>L&#8217;insicurezza può influenzarci in innumerevoli aree della nostra vita.</p><p>Ogni persona noterà che il suo critico interiore è più presente in un&#8217;area o nell&#8217;altra.</p><p>Ad esempio, potresti sentirti abbastanza sicuro sul lavoro ma completamente perso nella tua vita amorosa o viceversa.</p><p>Si può anche notare che quando un&#8217;area migliora, l&#8217;altra si deteriora.</p><p>Alcune voci interne critiche comuni sulla propria carriera includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Non sai cosa stai facendo.</li><li>Chi ti credi di essere?</li><li>Non avrai mai successo.</li><li>Sei troppo sotto pressione.</li><li>Non puoi prenderlo.</li><li>Non ce la farai mai a fare tutto da solo.</li><li>Sei così pigro.</li><li>Dovresti rimandare a domani.</li><li>Nessuno ti apprezza.</li><li>Faresti meglio ad essere perfetto, o verrai licenziato.</li><li>Qui non piaci a nessuno.</li><li>Metti la tua carriera al primo posto.</li><li>Non perdere tempo per te stesso.</li><li>Non avrai mai un vero lavoro.</li><li>Nessuno ti assumerebbe.</li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>Insicurezza nelle relazioni</strong></h3><p>Sia che siamo single, che frequentiamo qualcuno o che abbiamo una relazione seria a lungo termine, ci sono molti modi in cui la nostra voce interiore critica può insinuarsi nelle nostre vite romantiche.</p><p>Le<a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/"><strong> </strong></a><a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>relazi</strong></a><a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/"><strong>oni</strong></a>, in particolare, possono suscitare ferite ed esperienze passate.</p><p>Possono risvegliare insicurezze da lungo tempo sepolte e suscitare emozioni che non ci aspettiamo.</p><p>Inoltre, molti di noi nutrono paure inconsce di intimità.</p><p>Essere vicini a qualcun altro può scuoterci ed avvicinare queste emozioni e le voci interiori critiche in superficie.</p><p>Ascoltare questo critico interiore può danneggiare seriamente le nostre relazioni interpersonali.</p><p>Può farci sentire disperati verso il nostro partner o farci ritirare quando le cose iniziano a diventare serie.</p><p>Può esagerare i sentimenti di gelosia o possessività o farci sentire respinti e indegni.</p><p>Le voci interne critiche comuni che abbiamo verso noi stessi riguardo alle relazioni includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Non troverai mai un&#8217;altra persona che ti capisca.</li><li>Devi avere il controllo</li><li>Non gli importa davvero di te.</li><li>Lei è troppo buona per te.</li><li>Devi tenerlo interessato.</li><li>Non essere troppo preso da lei</li><li>Stai meglio da solo.</li><li>Non appena ti conoscerà, ti rifiuterà.</li><li>È colpa tua se si arrabbia.</li><li>Non essere troppo vulnerabile o finirai solo per farti male.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come posso superare l&#8217;insicurezza?</strong></h2><p>Una volta che abbiamo una migliore percezione della nostra insicurezza e della profonda influenza che sta avendo sulla nostra vita, possiamo iniziare a sfidarla.</p><p>Questo processo non sarà facile.</p><p>Con il cambiamento arriva sempre l&#8217;ansia.</p><p>Queste difese e voci interiori critiche sono state con te per tutta la vita e possono essere difficili da sfidare.</p><p>Quando cambi, aspettati che le voci diventino più forti.</p><p>Le tue insicurezze probabilmente non svaniranno dall&#8217;oggi al domani, ma lentamente, attraverso la perseveranza, inizieranno a indebolirsi.</p><p>Ogni volta che noti un attacco, resistiti e non obbedire alle sue direttive. Se vuoi avvicinarti al tuo partner, non ascoltare quando ti dice di trattenere il tuo sentimento.</p><p>Mentre sudi attraverso questa transizione difficile ma molto degna, è importante praticare l&#8217;autocompassione.</p><p>L&#8217;autocompassione incoraggia un atteggiamento di gentilezza e pazienza verso sè stessi.</p><p>L&#8217;autocompassione ci chiede di rallentare e sentire di valere semplicemente per il fatto di esistere.</p><p>Una volta che ci rendiamo conto della nostra forza e importanza, una volta che vediamo i modi in cui siamo stati feriti e possiamo sentirci a livello profondo, possiamo effettivamente iniziare a liberarci dalle catene che ci trattengono.</p><p>Possiamo eliminare l&#8217; <strong>insicurezza</strong> del nostro passato e diventare finalmente le persone che vogliamo essere.</p><p>Fonte :<a href="https://www.psychalive.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://www.psychalive.org</a></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Paura dell&#8217;abbandono, quali soluzioni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 08:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.5&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><!-- divi:paragraph -->Per alcune persone superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> può essere difficile.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa non può essere definita come un vero e proprio disturbo.</p>
<p>Può comunque portare a determinate dipendenze, come la <a href="https://lapsicologa-online.it/quando-lamore-incatena-la-trappola-della-dipendenza-affettiva/">dipendenza emotiva</a>, e a vivere male storie d&#8217;amore o di amicizia.</p>
<p>Questo accade perché la paura di perdere l&#8217;altro risulta sempre predominante rispetto alla relazione stessa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217; abbandono può essere pericolosa nelle relazioni tossiche o di dipendenza,.</p>
<p>Infatti piuttosto che affrontare questo tipo di paura , potresti trovarti in situazioni ancora più gravi e tragiche.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Cos&#8217;è la paura dell&#8217; abbandono?</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa si verifica quando ti senti vulnerabile e perso se qualcuno vicino a te muore o decide di troncare la relazione affettiva.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->È un&#8217;ansia perpetua, che non consente di creare una relazione di fiducia con l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Quali sono le cause della paura dell&#8217;abbandono</strong>?</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Le cause della <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> normalmente risalgono all&#8217;infanzia e sono strettamente legate ai modelli di attaccamento.</p>
<p>Un bambino ha bisogno di essere coccolato, compreso, curato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La morte di uno dei genitori, l&#8217;abbandono, l’incuria potrebbero lasciare segni psicologici indelebili nel bambino.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Comprendere quale tipo di relazione abbiamo avuto con i nostri genitori e quali tipi di schemi di attaccamento sono stati costruiti può essere un passo importante nello studio delle cause della sindrome da abbandono.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Difficoltà, separazioni, assenze prolungate possono portare alla creazione di atteggiamenti insicuri del bambino nei confronti del genitore, che possono generare ansia e scarsa autostima.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Sintomi della paura dell&#8217; abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi della sindrome da abbandono sono abbastanza riconoscibili</p>
<p>Sono quasi sempre definiti nella relazione stessa e sono sintomi caratterizzati da una paura irrazionale di perdere l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I principali sono:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Sentimenti di ansia legati alla separazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    <a href="https://lapsicologa-online.it/utilizzo-dei-social-ed-autostima/">Bassa autostima</a>;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Sentirsi indegno di amore;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Scarsa fiducia negli altri;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Insicurezza e difficoltà ad  accettare le critiche;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li> Difficoltà ad essere te stesso in una  relazione e a creare intimità      emotiva;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Vivere in situazioni tossiche ed estreme senza saper mettere fine alla relazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>  Modelli di relazioni disfunzionali e sbilanciate;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Instabilità emotiva, che può portare a rabbia e paura;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Incapacità di avere relazioni a lungo termine;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Legarsi rapidamente alle persone ma anche dimenticarle rapidamente;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Non essere te stesso;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Dare la colpa a te stesso se le cose non funzionano.</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tutti questi sintomi sono tipici delle persone che temono l&#8217;abbandono e non devono necessariamente verificarsi in una relazione affettiva.</p>
<p>Infatti  possono riguardare anche la famiglia, gli amici o le relazioni in generale.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi sono normalmente collegati all&#8217;insicurezza, alla paura di perdere l&#8217;altro e al non sentirsi amati, conducendo normalmente le persone a una relazione emotiva che crea<strong> dipendenza</strong> o <strong>co-dipendenza</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>La paura di essere las</strong>ciato</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217;abbandono può materializzarsi nella paura di essere abbandonati dal tuo partner.</p>
<p>Può accadere anche all&#8217;interno del matrimonio o della convivenza, causando ansia a causa di una separazione molto intensa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per il soggetto che soffre di questa paura, essere escluso è un dato di fatto che accadrà inevitabilmente prima o poi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non perché sia ​​davvero così, ma la sensazione è quella di essere sempre sull&#8217;orlo di un abisso, dove il partner può andarsene o tradire in qualsiasi momento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Ovviamente, queste relazioni mancano di fiducia e molto spesso ciò che il soggetto teme si avvera, perché il soggetto rende la relazione insopportabile inducendo il partner ad allontanarsi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando ciò accade tuttavia, la persona che soffre di sindrome da abbandono non è in grado di ragionare sulla propria responsabilità (cioè di quanto i suoi comportamenti ossessivi, gelosi, melodrammatici e di controllo possono causare fine di una storia) nell’ essere stato abbandonato dal partner.</p>
<p>Così attribuirà la fine della relazione al fatto che non é degno di essere amato e che finisce sempre per essere    abbandonato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> La paura di perdere una persona può riguardare anche la possibilità che questa persona possa morire o che le possa accadere qualcosa di grave.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Paura di essere abbandonato nei bambini</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura di essere abbandonati è una paura che deriva dagli schemi di attaccamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi <a href="https://lapsicologa-online.it/che-importanza-hanno-gli-stili-di-attaccamento-nelle-relazioni-affettive/">modelli di attaccamento</a> sono essenzialmente modelli comportamentali, relazionali ed emotivi che si instaurano nell’infanzia e sono il prodotto della relazione genitori-figlio.</p>
<p>I bambini tratteranno sè stessi e gli altri secondo i <strong>modelli di attaccamento</strong> sviluppati nell’infanzia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Gli adulti che hanno sofferto di abbandono durante l&#8217;infanzia tenderanno a sentirsi insicuri e a sviluppare relazioni in cui temono il rifiuto e lo anticipano o cercano ossessivamente segni di disinteresse per il proprio partner.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La conseguenza di ciò saranno relazioni possessive, piene di gelosia, tentativi di controllo e prive di fiducia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Come superare l&#8217;abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Riconosci te stesso come una persona meravigliosa</strong></h3>
<p>Un abbandono vissuto durante l&#8217;infanzia può portare a sentirsi indegno di essere amato, a sviluppare un tale pensiero: &#8220;Se fossi stato migliore, non mi avrebbe abbandonato&#8221;.</p>
<p>Tendiamo ad attribuirci la  colpa e la responsabilità dell’abbandono, distruggendo gradualmente la nostra autostima.</p>
<p>Dobbiamo uscire da questo ciclo, smettere di incolparci ed analizzare quello che è davvero accaduto nella nostra infanzia.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Accetta le tue paure</strong></h3>
<p>Le paure non sono sempre qualcosa di negativo, ci aiutano a rimanere attenti alle nostre difficoltà e allo stesso tempo evidenziano le nostre debolezze nel superarle.</p>
<p>Studiare, comprendere e accettare le nostre paure è il primo passo per svilupparle e superarle, comprendendo anche quale tipo di trauma potrebbero esprimere,  da dove provengono e quando sono insorte.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Impara a stare da solo</strong></h3>
<p>Imparare a stare bene con te stesso è un passo importante che tutti devono affrontare prima o poi.</p>
<p>Non che sia facile guardarsi dentro, accettare o vivere bene la solitudine, ma a poco a poco è una necessità da affrontare.</p>
<p>Conoscere te stesso è anche importante per vivere una relazione sana, in cui sei libero di esprimere te stesso e di essere te stesso, senza dover essere compiacente o mentire.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Trova persone che ti accettano per quello che sei </strong></h3>
<p>Quando impari una nuova lingua e provi a parlare con qualcuno, impieghi molto tempo per sviluppare una frase di 4 parole.</p>
<p>Ci sono persone che, nonostante ciò, ti parleranno e rispetteranno i tuoi tempi.</p>
<p>Lo stesso succede quando incontriamo persone che vogliono conoscerci.</p>
<p>Dobbiamo prendere il nostro spazio e il nostro tempo per esprimerci, così come dobbiamo dare all&#8217;altro il modo e il tempo di esprimersi, senza correre o creare castelli in aria se l&#8217;altro è lento a rispondere.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Non seguire coloro che non sono disponibili</strong></h3>
<p>Le relazioni reali sono create da persone che vogliono partecipare alla relazione perché vogliono conoscerti.</p>
<p>Molto spesso, coloro che fuggono hanno problemi di vita o non sono interessati ed è quindi meglio lasciarli andare senza rimpianti o paranoie.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sugerimenti che hai letto in questo articolo possono aiutarti ad affrontare e superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> ed i sintomi ad essa collegati.</p>
<p>Se invece ti rendi conto di non riuscire a farcela da solo, puoi sempre decidere di farti aiutare da uno specialista.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Fonte: <a href="https://www.psychologue.net" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologue.net</a></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> </p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
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		<title>Perchè ci scateniamo nei litigi di coppia. 2° parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 09:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[litigi tra partner]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[stile di attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Per capire come mai determinati comportamenti scatenano litigi di coppia e perché interpretiamo le azioni del nostro partner nel modo in cui lo facciamo, è utile esplorare la nostra “cronologia di allegati”. Nella prima infanzia&#160;stabiliamo modelli di attaccamento con figure importanti nelle nostre vite.&#160;Questi modelli continuano a funzionare come &#8220;modelli di lavoro&#8221; per le relazioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per capire come mai determinati comportamenti scatenano <strong>litigi di coppia</strong> e perché interpretiamo le azioni del nostro partner nel modo in cui lo facciamo, è utile esplorare la nostra “cronologia di allegati”.</p><p>Nella prima infanzia&nbsp;stabiliamo modelli di attaccamento con figure importanti nelle nostre vite.&nbsp;Questi modelli continuano a funzionare come &#8220;modelli di lavoro&#8221; per le relazioni in età adulta.</p><p>In altre parole, influenzano il modo in cui ci comportiamo e come ci aspettiamo che si comportino gli altri.&nbsp;Possono anche aiutare a formare il contenuto della nostra voce interiore critica.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia e stili di attaccamento infantili.</h2><p>Da bambini, se sperimentavamo un modello di<strong> attaccamento sicuro</strong>, eravamo in grado di sentirci al sicuro, visti e consolati da un genitore (o caregiver) e di vedere quel genitore come una base sicura da cui avremmo potuto avventurarci ed esplorare il mondo.</p><p>Da adulti tendiamo ad essere più soddisfatti, solidali e sicuri nelle nostre relazioni, sentendoci connessi, e allo stesso tempo permettiamo a noi stessi e al nostro partner di muoversi liberamente.</p><h3 class="wp-block-heading">Attaccamento ansioso ambivalente.</h3><p>Tuttavia, se da bambini abbiamo sperimentato un<strong> attaccamento ansioso ambivalente</strong>, i nostri genitori erano probabilmente disponibili ad intermittenza.&nbsp;</p><p>A volte ci hanno fatto sentire sicuri, visti e consolati, ma altre volte, potrebbero essere stati non disponibili, invadenti o mal coordinati ai nostri bisogni.&nbsp;</p><p>Potrebbero persino aver agito per il proprio bisogno o &#8220;fame emotiva&#8221; nei nostri confronti.&nbsp;Questo ha creato uno schema in cui dovevamo agire per essere notati dai nostri genitori e soddisfare i nostri bisogni.</p><p>Da adulti, essendo cresciuti vivendo un modello di attaccamento ambivalente, è più probabile che ci sentiamo insicuri e insicuri dell&#8217;amore del nostro partner.&nbsp;</p><p>Diventiamo preoccupati, chiedendoci sempre e cercando di accertarci se il nostro partner sarà lì per noi, chiedendo spesso rassicurazioni in un modo che lo allontana.&nbsp;Spesso ci sentiamo disperati, ansiosi, timorosi o gelosi.</p><p>Avere uno stile di attaccamento preoccupato ci rende più propensi a sentirsi innescati da un partner in modi specifici.&nbsp;Ad esempio, se ci accorgiamo che il nostro partner sta guardando qualcun altro, la nostra voce interiore critica potrebbe dire: &#8220;Vuole stare con altre persone.&nbsp;Ti lascerà.&nbsp;Dovresti affrontarlo proprio ora! &#8220;</p><p>Se il nostro partner non si mette immediatamente in contatto con noi, potremmo pensare:&#8221; Lei è infastidita da te.&nbsp;Presto, devi chiamarla per sistemare le cose. &#8220;Se il nostro partner è tranquillo a cena, potremmo pensare:&#8221; Perché non ti sta parlando?&nbsp;Ti trova noioso.&nbsp;Fagli dire cosa c&#8217;è che non va. &#8220;</p><h3 class="wp-block-heading">Attaccamento evitante.</h3><p>In alternativa, se avessimo un genitore che era emotivamente indisponibile o rifiutava le nostre offerte di relazione, molto probabilmente abbiamo formato un<strong> modello di attaccamento evitante</strong>, e abbiamo imparato che essere in contatto con i nostri bisogni era doloroso, frustrante e vergognoso.&nbsp;</p><p>Da adulti, siamo probabilmente in grado di formare un attaccamento sprezzante in cui siamo emotivamente distanti dal nostro partner.&nbsp;Ad esempio, potremmo concentrarci più sul nostro lavoro che sulla nostra relazione.&nbsp;Potremmo essere &#8220;pseudo-indipendenti&#8221; e considerarci semplicemente buoni per conto nostro.&nbsp;</p><p>Poiché ci siamo adattati scollegandoci dai nostri stessi bisogni, spesso percepiamo gli altri come emotivamente &#8220;bisognosi&#8221;. Quando ci sentiamo innescati dal nostro partner, possiamo vedere che sta raggiungendo o tentando di connettersi come bisognoso, drammatico o travolgente.</p><p>Nei <strong>litigi di coppia</strong> i nostri attacchi vocali possono essere:&nbsp;<em>Perché è così concentrata su di te?&nbsp;Hai bisogno del tuo spazio.</em>&nbsp;<em>È così emotivo tutto il tempo.&nbsp;Non puoi occupartene adesso.&nbsp;Lei chiede troppo a te.&nbsp;Devi creare un confine.&nbsp;Lui è un bambino.</em></p><p>I nostri schemi di attaccamento possono portarci a distorcere il nostro partner, inserendolo in un&#8217;immagine che proviene dal nostro passato.&nbsp;Ad esempio, una persona ansiosamente attaccata può leggere il rifiuto in un partner totalmente devoto che è solo occupato al momento.&nbsp;</p><p>Una persona distaccata può vedere &#8220;bisogno&#8221; in un semplice gesto di affetto.&nbsp;Distorciamo i nostri partner immaginando che si comportano in certi modi o ci vedono in modi che si adattano a una vecchia identità che sentivamo nella nostra famiglia d’origine.</p><h2 class="wp-block-heading">Provare di nuovo vecchie emozioni.</h2><p>Sentiamo tutte le dolorose vecchie emozioni che abbiamo provato da bambini.&nbsp;Pertanto, reagiamo in maniera eccessiva, che a sua volta innesca la reazione eccessiva del nostro partner.</p><p>Poiché queste dinamiche ci sono così familiari, nei <strong>litigi di coppia </strong> possiamo persino agire in modi che ricreino inconsciamente il clima emotivo in cui siamo cresciuti.&nbsp;</p><p>Se ci sentivamo criticati e controllati nella nostra famiglia, dove ci veniva spesso detto che eravamo &#8220;pigri&#8221; o &#8220;infantili&#8221;, probabilmente ci sentiremmo portati ad essere accondiscendenti da adulti.</p><p>Possiamo lasciare le cose in giro o dimenticare di fare le cose per provocare la reazione del nostro partner.&nbsp;</p><p>Giochiamo su un lato di una dinamica per far sì che il nostro partner giochi l&#8217;altro.&nbsp;Inevitabilmente, ci sentiremo innescati e reattivi verso il nostro partner, e continueremo ad attaccarlo con gli stessi aggettivi che abbiamo raccolto dalla nostra famiglia di origine.</p><h2 class="wp-block-heading">Litigi di coppia ed emozioni primarie.</h2><p>Nell’ambito di una relazione affettiva, oltre ai pensieri critici che emergono, siamo molto suscettibili ad essere stimolati emotivamente.</p><p>Possiamo pensare che le nostre emozioni siano risposte razionali a eventi reali, ma raramente siamo consapevoli che l&#8217;intensità dei nostri sentimenti ha molto a che fare con il nostro passato.</p><p>Greenberg descrive come le emozioni primarie siano la nostra prima reazione emotiva, ma sono spesso coperte da un&#8217;emozione secondaria più difesa.&nbsp;Spesso siamo consapevoli solo dell&#8217;emozione secondaria.</p><p>&nbsp;Ad esempio, se il nostro partner dimentica un piano che avevamo fatto insieme, possiamo provare rabbia per evitare di provare l&#8217;emozione più vulnerabile di essere ferito.</p><p>Le nostre emozioni primarie ci offrono indizi sui nostri bisogni, quindi è importante entrare in contatto con loro.&nbsp;Sono spesso legati a sentimenti più profondi di dolore, tristezza o vergogna dal nostro passato.&nbsp;</p><p>Affrontarli può farci sentire vulnerabili ed esposti.&nbsp;Di conseguenza, potremmo essere più inclini a reagire al nostro partner in base alle nostre emozioni secondarie: la rabbia che segue la vergogna, l&#8217;ansia che segue la tristezza, ecc.</p><h3 class="wp-block-heading">Risposte disadattive.</h3><p>Le emozioni primarie possono essere reazioni adattative a ciò che sta realmente accadendo, ma possono anche essere risposte disadattive basate su schemi del nostro passato.&nbsp;Possono essere scatenate dagli eventi attuali, ma spesso si collegano a modi in cui ci sentivamo un tempo nelle nostre vite.&nbsp;</p><p>Ad esempio, se siamo stati visti o trattati come se fossimo un peso nella nostra famiglia, una dimenticanza del nostro partner può innescare un&#8217;intensa sensazione di essere senza valore che ha poco a che fare con le azioni o le intenzioni del nostro partner.&nbsp;</p><p>Prima di dare un senso o persino di riconoscere questa tristezza, potremmo avere una reazione imbarazzata che ci porta a ritirarci dal nostro partner, magari punendolo o tacendo.</p><p>Tuttavia, se affrontiamo quella sensazione primaria di tristezza e permettiamo a noi stessi di sentirlo, in realtà siamo meno propensi a essere schiavi della nostra secondaria <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/emozioni-un-indicatore-prezioso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emozione</a></strong> di vergogna.</p><p>Invece di una reazione istintiva ed immediata, possiamo permetterci di cavalcare l&#8217;onda delle emozioni che ci insegna qualcosa di più profondo su noi stessi e le nostre reazioni.</p><p>Inoltre, come spiega Greenberg, le emozioni primarie tendono a &#8220;lavarci sopra&#8221; e ci lasciano sollevati e rivitalizzati piuttosto che bloccati nella nostra sofferenza.</p><p>Inoltre, rivelando la nostra emozione primaria al partner, gli consentiamo di conoscerci a un livello più profondo, e, che ci crediate o no, siamo più propensi a suscitare una risposta premurosa da parte sua.&nbsp;</p><p>L&#8217;emozione primaria ci connette al nostro bisogno, che possiamo poi esprimere, e quando lo facciamo, abbiamo maggiori probabilità di ottenere quello che vogliamo.</p><h2 class="wp-block-heading">Cambiare prospettiva.</h2><p>Spesso le persone pensano che per cambiare la loro reazione al partner, devono cambiare il partner.&nbsp;Eppure, in realtà, possiamo smettere di sentirci così intensamente innescati dal nostro partner guardando più da vicino.&nbsp;</p><p>Ossia essendo disposti ad esplorare le <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voci interiori critiche</a></strong>, i modelli di attaccamento e le emozioni che si infiltrano nelle nostre reazioni, possiamo cambiare la nostra prospettiva di chi siamo veramente e di ciò che realmente sentiamo.&nbsp;</p><p>Possiamo iniziare a togliere le sovrapposizioni negative dal nostro passato per permettere a noi stessi di essere liberi di essere vicini a qualcun altro nella nostra vita di oggi.</p><p>E tu cosa pensi delle ragioni psicologiche profonde dei <strong>litigi di coppia</strong>? Se lo desideri puoi lasciare un commento a questo articolo nello spazio sottostante.</p><p>Qui la fonte originale : <a href="https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/why-do-we-trigger-each-other-in-close-relationships/</a></p>]]></content:encoded>
					
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