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	<title>timidezza &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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		<title>Trasferirsi all&#8217;estero, vincere la timidezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 08:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasferirsi all’estero: la timidezza può essere un serio ostacolo al processo di adattamento nel nuovo paese. Interagire con altre persone mette a disagio la maggior parte, se non tutti noi. Anche le persone più socievoli e sicure di sé rimangono consapevoli e influenzate dalle opinioni degli altri, e in particolare dalle opinioni che gli altri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trasferirsi all’estero</strong>: la timidezza può essere un serio ostacolo al processo di adattamento nel nuovo paese.</p><p>Interagire con altre persone mette a disagio la maggior parte, se non tutti noi.</p><p>Anche le persone più socievoli e sicure di sé rimangono consapevoli e influenzate dalle opinioni degli altri, e in particolare dalle opinioni che gli altri hanno su di loro.</p><p>Anche se ci diciamo che tali opinioni non ci interessano, se tutti nella nostra comunità si rivoltassero improvvisamente contro di noi, anche il più resistente degli individui avrebbe difficoltà a rimanere inalterato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è la timidezza</strong></h2><p>Quando siamo in compagnia di altre persone, le nostre menti costruiscono automaticamente una mappa delle menti che ci circondano.</p><p>Cioè, immaginiamo e teorizziamo costantemente ciò che pensano gli altri, esprimiamo giudizi e reagiamo a tali immaginazioni.</p><p>La timidezza, quindi, in un certo senso, rappresenta una riluttanza a impegnarsi con gli altri per paura di essere imbarazzati.</p><p>Questo spiega perché possiamo sentirci timidi in un contesto e non in un altro.</p><p>In una stanza piena di familiari con cui siamo intimamente familiari, è più difficile (però, dovremmo notare, non impossibile) sentirsi timidi, non perché li conosciamo ma perché loro ci conoscono: hanno già assistito al nostro comportamento tipico cento o mille volte, e conosciamo già la loro reazione.</p><p>Quindi in genere non abbiamo paura di mostrare quel comportamento, di esprimere le nostre opinioni e di dire le cose che vogliamo dire, perché il rischio di imbarazzo in tale compagnia è basso.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa causa la timidezza?</strong></h2><p>La ricerca suggerisce che &#8211; sebbene esiste una neurobiologia della timidezza &#8211; il repertorio comportamentale è anche fortemente influenzato dalle pratiche genitoriali e dalle esperienze di vita.</p><p>La timidezza emerge da alcune caratteristiche chiave: autocoscienza, auto-preoccupazione negativa, bassa autostima e paura del giudizio e del rifiuto.</p><p>Le persone timide spesso fanno paragoni sociali irrealistici, confrontandosi con gli individui più vivaci o estroversi.</p><p>Credendo che gli altri li valutino costantemente male, le persone timide abbandonano nuove opportunità sociali, il che, a sua volta, impedisce loro di migliorare le proprie abilità sociali e di integrarsi all’estero.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Le persone nascono timide?</strong></h2><p>La timidezza è caratterizzata da eccessiva autocoscienza, autovalutazione negativa e auto-preoccupazione negativa, caratteristiche che implicano un senso di sé.</p><p>Poiché il senso di sé si sviluppa intorno ai 18 mesi, si può sostenere che le persone non possono nascere timide.</p><p>Circa il 20% dei bambini nasce con un temperamento altamente reattivo, ma ciò non garantisce che saranno timidi o incapaci di cambiare il loro comportamento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa causa la timidezza nei bambini?</strong></h2><p>La timidezza è guidata da forze sia biologiche che ambientali.</p><p>I bambini nascono con temperamenti diversi e quelli con un temperamento estremamente sensibile hanno maggiori probabilità di diventare timidi.</p><p>Tuttavia, una genitorialità solidale e sensibile può tamponare lo sviluppo della timidezza o dell&#8217;ansia sociale.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all&#8217;estero: come vincere la timidezza</strong></h2><p>Le persone timide che decidono di <strong>trasferirsi all’estero</strong> possono affrontare con successo le sfide sociali senza alterare il loro senso di identità.</p><p>Le ricerche in merito hanno dimostrato che è meglio che le persone timide riconoscano la loro timidezza e cerchino di liberarsi dal sentirsi impacciati.</p><p>Una serie di strategie concrete può aumentare la fiducia sociale.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Programmare e prepararsi</strong></h2><p>Un modo per ridurre l&#8217;ansia è dedicare più tempo a pensare a cosa potresti fare per rendere la situazione un successo.</p><p>Invece di evitare gli eventi sociali, le persone timide possono programmarli in anticipo e mettere in pratica le loro abilità sociali in anticipo.</p><p>Possono pianificare alcune domande e spunti di discussione e osservare la discussione per orientarsi prima di contribuire ad essa.</p><p>Possono anche lavorare per riformulare i loro pensieri negativi, aspettandosi un risultato positivo piuttosto che presumere che la reazione sarà inevitabilmente una negativa.</p><p>Se ti preoccupi di come chiacchierare con gli altri, poniti alcune domande che potrebbero aiutarti a generare alcuni argomenti interessanti: quali sono alcuni eventi attuali interessanti che potrei usare per iniziare una conversazione?</p><p>Cosa sta succedendo nella mia vita che mi sento di condividere con gli altri?</p><p>Cosa ho in comune con le altre persone che saranno presenti?</p><p>Puoi anche darti una strategia di uscita: cerca solo di non usarla.</p><p>Esporre te stesso alla tua paura è il modo migliore per superarla; tuttavia, è anche importante avere la sensazione di avere il controllo.</p><p>Se sai di avere una strategia di uscita nello scenario peggiore, non ti sentirai intrappolato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero: sii curioso degli altri</strong></h2><p>Il primissimo principio Del libro: ”Come trattare gli altri e  farseli  <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/trovare-amici-allestero/">amici</a></strong>” di D. Carnegie è quello di interessarsi sinceramente agli altri.</p><p>Carnegie ha basato questo punto sul lavoro dello psicologo Alfred Adler, che ha scritto: &#8220;È l&#8217;individuo che non è interessato ai suoi simili che ha le maggiori difficoltà nella vita&#8221;.</p><p>In un contesto sociale, prova a distogliere l&#8217;attenzione da te stesso.</p><p>Concentrati sull&#8217;essere curioso degli altri.</p><p>Chi sono e perché sono lì? Quali sono i loro interessi e hobby? Questo ti dà qualcosa di diverso su cui concentrarti e ti aiuta a generare conversazioni.</p><p>Tutti hanno una storia da raccontare. Scopri di cosa si tratta, poi siediti e ascolta.</p><p>Le persone amano parlare di se stesse. Il modo per essere la persona più interessante nella stanza è trovare gli altri interessanti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero: accogli la tua timidezza</strong></h2><p>La timidezza non scompare da sola. Le persone timide hanno più successo quando riconoscono e comprendono la loro timidezza, e poi agiscono in base a quella consapevolezza di sé.</p><p>Riconoscono che le chiacchiere potrebbero non venire in modo naturale, quindi pianificano in anticipo, provano domande e aneddoti e arrivano presto per sentirsi a proprio agio nel nuovo ambiente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Datti un ruolo</strong></h2><p>Molte delle persone socialmente timide sono professionisti di grande successo, quali medici, avvocati, professori e imprenditori.</p><p>Spesso commentano quanto si sentono sicuri al lavoro, ma perdono la fiducia in se stessi in situazioni in cui il loro ruolo non è definito dal lavoro che fanno.</p><p>Avere un ruolo ti dà un senso di scopo e linee guida su come dovresti comportarti.</p><p>La maggior parte delle persone in qualsiasi ambiente vuole sentirsi apprezzata e accettata.</p><p>Puoi darti il ruolo di far sentire gli altri come vorrebbero sentirsi.</p><p>Come parte del tuo piano per far sì che la situazione vada bene, scegli un lavoro per te stesso: è mio compito aiutare le persone a sentirsi interessanti o apprezzate, oppure, è mio compito far sentire le persone benvenute.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ammorbidisci il tuo dialogo interiore</strong></h2><p>Le persone timide sono spesso molto <strong><a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">critiche</a></strong> con se stesse e il loro dialogo interiore può essere molto duro e includere cose che non direbbero mai ad altre persone.</p><p>Quando ti giudichi severamente, è più probabile che pensi che gli altri ti giudichino allo stesso modo.</p><p>Il tuo critico interiore può causare molti danni emotivi, privandoti della tranquillità e dell&#8217;autostima.</p><p>Il modo migliore per sconfiggere il critico è avere un alleato ancora più forte dalla tua parte, una voce interiore che agisce come il tuo migliore amico e sa come &#8220;parlare&#8221; al tuo critico interiore.</p><p>Quando il critico inizia a biasimarti per la paura, ricorda che non c&#8217;è una sola persona a cui piace il rifiuto, ma in qualche modo tutti riusciamo a sopravvivere.</p><p>Quando il tuo critico interiore inizia a dirti che non piacerai mai a nessuno, ricorda a te stesso che ti piaci e questo è ciò che conta di più.</p><p>Imparando a parlare con te stesso in un modo più gentile, le situazioni sociali non avranno lo stesso potere di farti del male perché non ti punirai.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferirsi all’estero: conclusioni</strong></h2><p>Quando si decide di <strong>trasferirsi all’estero</strong> è importante vincere la timidezza perché ci sarà bisogno di ricostruire una rete di amicizie e rapporti sociali.</p><p>Quando si parte vengono meno tutti gli amici e conoscenti che hanno accompagnato la nostra infanzia e la nostra crescita.</p><p>Iniziare a fare nuove conoscenze ti farà sentire meno solo nel nuovo paese.</p><p>Ciò favorirà il <strong>senso di integrazione</strong> e il benessere psico-fisico.</p><p>Una buona rete di amicizie è un fattore protettivo quando si decide di <strong>traferirsi all’estero.</strong></p><p>Le persone timide vogliono essere vicine agli altri ma temono di essere rifiutate o criticate, quindi evitano anche gli eventi sociali a cui vogliono partecipare.</p><p>Spesso finiscono per sentirsi soli e isolati, il che aumenta il rischio di sviluppare altri problemi come depressione o ansia.</p><p>A volte le persone cercheranno di superare la timidezza automedicandosi con alcol o droghe, il che aumenta il rischio di disturbi da uso di sostanze.</p><p>Dato che le abilità sociali, come qualsiasi altro insieme di abilità, sono qualcosa che si può sviluppare nel tempo, invece di evitare gli eventi sociali, fai in modo di partecipare a molti di essi.                                                </p><p>Invece di evitare gli eventi sociali, le persone timide possono programmarli in anticipo e mettere in pratica le loro abilità sociali in anticipo.</p><p>Ogni situazione sociale in cui ti metti è un mini allenamento di abilità sociali.</p><p>Più lo fai, meglio diventi. Se la tua timidezza è grave, prendi in considerazione di rivolgerti ad un esperto in<strong> percorsi d’integrazione all’estero</strong>.</p><p>Con l&#8217;aiuto di un professionista <strong>trasferirsi all&#8217;estero</strong> diventerà più facile.</p><p>Articoli originali</p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/happiness-in-world/201106/how-overcome-shyness" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/happiness-in-world/201106/how-overcome-shyness</a></p><p><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/living-forward/201612/4-ways-overcome-shyness" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologytoday.com/us/blog/living-forward/201612/4-ways-overcome-shyness</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Fobia sociale: quando la timidezza supera i limiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 09:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte persone soffrono di fobia sociale, ma non tutti sanno che può essere curata. A causa del disagio così presente e costante per tutta la vita, finiscono per associare i sintomi della fobia a un tratto di personalità. Questo rende difficile la ricerca di un supporto professionale e finisce per prolungare la sofferenza della persona.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone soffrono di <strong>fobia sociale</strong>, ma non tutti sanno che può essere curata.</p><p> A causa del disagio così presente e costante per tutta la vita, finiscono per associare i sintomi della fobia a un tratto di personalità.</p><p>Questo rende difficile la ricerca di un supporto professionale e finisce per prolungare la sofferenza della persona.</p><p>La mancanza di cure fa sì che le persone che hanno questo problema  vivano di pari passo, dribblando quotidianamente le difficoltà fisiche, psicologiche e sociali. Si trovano intricati nella routine, in piccole e grandi situazioni quotidiane.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è la fobia sociale?</strong></h2><p>La fobia sociale è un disturbo d&#8217;<a href="https://lapsicologa-online.it/gestire-lansia-in-modo-efficace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ansia </a> . Quando è necessario stabilire o mantenere un&#8217;interazione con altre persone, coloro che soffrono del disturbo hanno intensi sentimenti di malessere, oltre a manifestare<strong> </strong>attacchi di ansia</p><p>Essa provoca una serie di sintomi fisici ed emotivi quali :</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sudorazione</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; tachicardia</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; mancanza di respiro</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; tremori</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; mal di testa</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; paura di essere umiliati,respinti o offesi</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; nausea o vomito</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; imbarazzo</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<mark class="annotation-text annotation-text-yoast" id="annotation-text-68bb9564-d0f6-4720-bddd-fb004fa153ed"></mark> dolore addominle</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; paura di essere preso per matto</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; paura di essere spiacevoli.</p><p>Chiunque soffra di questo disagio, ogni qualvolta esposto a situazioni che comportano l&#8217;interazione con altre persone o possibili giudizi, sente una paura sproporzionatamente intensa della valutazione derivante da quel contatto.</p><p>Se non trattata, questa fobia porta all&#8217;isolamento, causando numerose perdite sociali e professionali, in quanto vi è una ricerca disperata di sicurezza di fronte alle paure associate alla condizione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La vulnerabili</strong>tà delle emozioni</h2><p>Le persone che soffrono di fobia sociale si sentono estremamente vulnerabili e rese schiave dalle sensazioni e dalle emozioni che provano. </p><p>La sensazione di esposizione è così intensa che- solo all’idea che qualcuno percepisca il proprio malessere, sia attraverso la sudorazione, i tremori delle mani o l&#8217;uso di parole confuse &#8211; queste persone non riescono neppure a compiere semplici azioni &nbsp;come mangiare, bere, scrivere, rispondere a una domanda o persino usare il bagno.</p><p>Per questo motivo, il danno al funzionamento sociale, professionale e persino familiare può essere enorme: la presentazione di lezioni o seminari, la partecipazione a processi di selezione, l&#8217;accettazione di inviti a eventi sociali e persino l&#8217;uso di ascensori tendono ad essere evitati.</p><p>Coloro che hanno una fobia sociale hanno persino paura della difficoltà che possono incontrare quando dicono &#8220;buongiorno&#8221; agli estranei, rendendo l&#8217;evitamento un comportamento ricorrente.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fobia sociale nei bambini</strong></h2><p>Anche i bambini possono soffrire di fobia sociale, ma il criterio fondamentale per identificare il disturbo sono le manifestazioni di sofferenza e ansia nell&#8217;interazione con i compagni di classe della stessa età (non solo con gli adulti).</p><p>I bambini spesso esprimono la loro ansia piangendo, con attacchi di rabbia, immobilità e comportamenti come il restringimento o il trattenersi con qualcuno.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Prevalenza della fobia sociale </strong></h2><p>L&#8217;età media di insorgenza dei sintomi è di 13 anni e il 75% dei casi diagnosticati ha avuto i primi attacchi tra gli 8 e i 15 anni.</p><p>È comune per le persone che soffrono di fobia sociale mostrare tracce di timidezza nel corso della loro storia, che peggiorano gradualmente in presenza di eventi stressanti e traumatici, come una presentazione senza successo, il cambio di scuola o di residenza, la morte di una persona cara.</p><p>Un percorso psicologico favorirà il rafforzamento e la ricostruzione dell&#8217;<strong><a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">autostima</a></strong>, contribuendo a costruire risorse emotive che consentano di affrontare situazioni impreviste o giudizi con maggiore fiducia.</p><p>Chi soffre &nbsp;di  <strong>fobia sociale</strong> potrà riprendere le attività sociali senza provare l&#8217;intenso sentimento di paura e malessere di un tempo.</p><p>Fonte : <a href="http://www.mundopsicologos.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mundopsicologos.com</a></p>]]></content:encoded>
					
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