<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>irritabilità &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
	<atom:link href="https://lapsicologa-online.it/tag/irritabilita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://lapsicologa-online.it</link>
	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 May 2022 13:17:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>

<image>
	<url>https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2022/02/cropped-marina-arrivas-logo-2-32x32.png</url>
	<title>irritabilità &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
	<link>https://lapsicologa-online.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Andare a vivere all&#8217;estero: lo shock culturale, che cos&#8217;é e come superarlo</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/</link>
					<comments>https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[expat]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[irritabilità]]></category>
		<category><![CDATA[pianto]]></category>
		<category><![CDATA[shock culturale]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lapsicologa-online.it/?p=133</guid>

					<description><![CDATA[Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a vivere all’estero. Secondo questo studioso lo stato di shock culturale sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’ansia in seguito alla perdita dei comuni punti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale</h2>
<p>Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a<strong> vivere all’estero</strong>.</p>
<p>Secondo questo studioso lo stato di <strong>shock culturale</strong> sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’<a href="https://lapsicologa-online.it/gestire-lansia-in-modo-efficace/"><strong>ansia</strong></a> in seguito alla perdita dei comuni punti di riferimento nelle relazioni interpersonali, nella sfera comunicativa e negli atteggiamenti che la persona è solita assumere nelle situazioni della quotidianità.</p>
<p>Confusione, ansia, smarrimento e disorientamento sono i più comuni sentimenti che una persona prova a causa di un improvviso cambiamento dello stile di vita dovuto al<a href="https://lapsicologa-online.it/trasferirsi-allestero-da-soli/"><strong> trasferimento</strong></a> in un ambiente sociale e culturale differente.</p>
<p>L&#8217;individuo può trovare difficoltà nel decidere quando e se compiere gesti comuni quali stringere la mano, chiedere un consiglio, fissare un appuntamento, accettare o meno un invito, prendere sul serio o meno un&#8217;affermazione o in che modo reagire ad altre situazioni simili che, in un contesto culturale familiare, risulterebbero facilmente superabili.</p>
<p>Lo psicologo Paul Pedersen, definisce lo <strong>shock culturale</strong> come quel processo di adattamento di una persona a un ambiente non familiare e l&#8217;impatto psicologico, comportamentale, emotivo, fisiologico e cognitivo che questo ha su di essa.</p>
<p>Lo stesso Perdersen specifica che lo shock si verifica quando la persona si immerge in uno stato di incertezza dove essa non sa cosa aspettarsi da se stessa né dalle persone che la circondano.</p>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3576 alignnone size-full" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg" alt="vivere all'estero depressione" width="640" height="427" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg 640w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-600x400.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-300x200.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></h2>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: le fasi dello shock culturale</strong></h3>
<p><strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kalervo_Oberg" target="_blank" rel="noopener">Kalervo Oberg</a></strong> individuò quattro fasi distinte nel decorso di tale disagio: fase della “luna di miele”, periodo di “crisi”, fase di “recupero” e fase di “adattamento”.</p>
<h4><strong>Fase della luna di miele</strong></h4>
<p>Questa fase é tipica dei primi tempi <strong>dopo il trasferimento</strong>. In questo periodo tutto é bello, nuovo ed eccitante.</p>
<p>Il trasferimento appare come la migliore delle scelte. Si assaggiano cibi nuovi, si visitano città, monumenti e luoghi nuovi.</p>
<p>Può esserci la tendenza ad idealizzare il <strong>nuovo paese</strong> dove si vive.</p>
<p>Questo periodo di solito dura alcuni mesi.</p>
<h4><strong>Fase della &#8220;Crisi&#8221;</strong></h4>
<p>In questa fase diminuisce l&#8217;idealizzazione e si inizia a guardare alla nuova situazione in modo più realistico.</p>
<p>Le differenze nello stile di vita cominciano a farsi sentire.<br />
Inoltre, in questa seconda fase subentra anche la<a href="https://lapsicologa-online.it/nostalgia-di-casa/"><strong> nostalgia per la casa</strong></a>, per i propri luoghi, per il cibo, per il clima.</p>
<p>Si percepisce la fatica di non comprendere a fondo la<strong> nuova lingua</strong>, così come il disagio di non potersi esprimere come si vorrebbe nella lingua del posto.<br />
Si cercano <strong>connazionali</strong> per poter sentire parlare il proprio idioma.<br />
In questa fase é normale sentirsi tristi, arrabbiati o confusi.<br />
Può sopraggiungere uno stato di tristezza, ansia e nostalgia.</p>
<h4><strong>Fase del &#8220;Recupero&#8221;</strong></h4>
<p>L&#8217;individuo inizia ad accettare gli usi e i costumi della nuova cultura assumendo un atteggiamento positivo nei suoi confronti.<br />
Possono persistere ancora alcune difficoltà.<br />
Si comincia a sentirsi più a casa propria, e più a proprio agio con la nuova cultura.</p>
<h4><strong>Fase dell'&#8221;adattamento&#8221; </strong></h4>
<p>In questa fase la persona si sente a proprio agio all&#8217;interno della nuova cultura, della quale accetta serenamente gli usi e costumi.<br />
Inizia inoltre a godere di alcuni aspetti di essa, come per esempio il cibo, le usanze e tradizioni, le festività.</p>
<p>Le rare situazioni spiacevoli vengono affrontate senza ansia e con maggiore senso di efficacia.</p>
<h4><strong>Vivere all&#8217;estero:</strong></h4>
<p><strong>i sintomi dello shock culturale  </strong></p>
<p>I sintomi più comuni dello <strong>shock culturale </strong>comprendono:</p>
<ul>
<li><a href="https://lapsicologa-online.it/cosa-distingue-la-tristezza-dalla-depressione/"><strong>Tristezza</strong></a>, pianto, apatia, umore depresso</li>
<li>Ansia, preoccupazione eccessive e ricorrenti</li>
<li>Irritabilità, frustrazione,</li>
<li>disturbi del <a href="https://lapsicologa-online.it/cinque-consigli-per-vincere-linsonnia/"><strong>sonno</strong></a> e dell’alimentazione</li>
<li>disorientamento</li>
<li>mal di testa, dolori gastrici e altri disturbi psicosomatici</li>
</ul>
<p>Non tutti i sintomi sono presenti in uno stesso individuo: persone diverse possono manifestare uno o più sintomi tra quelli elencati, ma l&#8217;elenco non è esaustivo.</p>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: come superare lo shock culturale </strong></h3>
<p>Ecco ora alcuni consigli per far fronte al disagio conseguente al vivere all&#8217;estero.<br />
Puoi mettere in pratica i suggerimenti che senti più consoni al tuo modo di essere, alla tua personalità.</p>
<h4><strong>Programma di uscire  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana per conoscere la città, i dintorni ed i posti più caratteristici del luogo dove vivi.<br />
In particolare trascorrere del tempo immersi nella natura ha un effetto calmante e rigenerante sulla mente.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad un corso </strong></h4>
<p>Non solo di lingua- ma anche qualsiasi altro hobby coltivato prima di trasferirti o che ti sarebbe piaciuto imparare ma non hai mai avuto tempo.</p>
<p>Sarà un ottimo modo anche per <strong>conoscere persone nuove</strong> e cominciare a crearsi una rete di legami.</p>
<h4><strong>Usa i social  </strong></h4>
<p>Per conoscere persone tramite i gruppi della città in cui ti sei trasferito; potrai poi conoscere dal vivo queste persone partecipando agli eventi organizzati dai gruppi.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad una palestra</strong></h4>
<p>Oppure ad una disciplina sportiva che ti piace: è un ottimo modo di fare nuove amicizie e socializzare.</p>
<h4><strong>Invita a cena  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana programma di invitare a cena colleghi di lavoro: conoscerai persone nuove e stringerai legami che ti faranno sentire meno solo.</p>
<h4><strong>Barattolo della gratitudine</strong></h4>
<p>Prendi un barattolo di vetro con il coperchio (benissimo quelli usati in cucina) e un blocchetto di foglietti colorati (ma vanno bene anche quelli bianchi).</p>
<p>La sera scrivi su un foglio una parola o una frase che esprima la tua gratitudine per qualcosa che è successo durante il giorno.</p>
<p>Questo esercizio ti aiuterà a ricordare che le nostre giornate sono piene di cose per cui essere grato.</p>
<p>Spesso, presi dalla frenesia dei nostri impegni quotidiani, ci lasciamo sfuggire la bellezza che c’è nella vita.</p>
<p>Il barattolo serve a ricordarcelo</p>
<h4><strong>Ricordarsi che é normale</strong></h4>
<p>Tutti coloro che si<strong> trasferiscono all&#8217;estero</strong> sperimentano la fase dello shock culturale, ma questo non significa che c&#8217;é qualcosa di sbagliato in te. E&#8217; parte dell&#8217;esperienza.</p>
<h4><strong>Portare con sé un angolo di casa</strong></h4>
<p>Arredate la nuova abitazione con qualcosa che vi faccia sentire a casa anche nella vostra nuova dimora.</p>
<p>Questo influenzerà positivamente il vostro umore, specialmente nei momenti in cui potreste essere colti da un po’ di nostalgia.</p>
<h4><strong>Avere la mente aperta</strong></h4>
<p>E&#8217;  il modo migliore per limitare l’effetto dello <strong>shock culturale</strong>.</p>
<p>Provate cibi che non potreste mai trovare a casa, o nuove attività e non rifiutate mai un invito.</p>
<p>In questo modo non soltanto costruirete nuovi legami di amicizia ma farete anche nuove esperienze.</p>
<p>Questo è un ottimo esercizio anche per scoprire molte più cose sulle altre culture e su voi stessi.</p>
<h4><strong>Fissare nuovi obiettivi</strong></h4>
<p>Che sia l&#8217;imparare un nuovo sport, o suonare un nuovo strumento musicale, questo vi aiuterà a tenere la mente occupata il più possibile.</p>
<p>Così facendo non ci sarà tempo per i rimugini.</p>
<h4><strong>Evitate di parlare della vostra difficoltà</strong></h4>
<p>Non assillate familiari, amici, e conoscenti parlando sempre e solo della vostra difficoltà di adattamento.</p>
<p>Ciò non farà altro che amplificare le emozioni negative che state vivendo.</p>
<h4><strong>Concedersi del tempo</strong></h4>
<p>Ci saranno cose che non capirai, errori che commetterai, ma non per questo devi buttarti giù.</p>
<p>Ricordati che gli errori aiutano ad imparare.</p>
<p>Non essere perfezionista e non chiedere troppo a te stesso.</p>
<p>Il traguardo si raggiunge facendo un passo alla volta e cambiando le scelte fatte che non ti soddisfano più.</p>
<h4><strong>Mantieni i contatti</strong></h4>
<p>Con la famiglia ed i vecchi amici: ti aiuterà a contenere gli effetti del vivere all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Hai sperimentato anche tu uno o più sintomi dello shock culturale che si manifestano quando si fa l&#8217;esperienza di vivere all&#8217;estero?</strong></p>
<p><strong>Come sei riuscito a superarlo?</strong></p>
<p><strong>Se lo desideri condividi la tua esperienza lasciando un commento qui sotto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lapsicologa-online.it/vivere-allestero-shock-culturale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>12</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendenza da social network: come riconoscerla</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/dipendenza-da-social-network-come-riconoscerla/</link>
					<comments>https://lapsicologa-online.it/dipendenza-da-social-network-come-riconoscerla/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 08:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[inappetenza]]></category>
		<category><![CDATA[irritabilità]]></category>
		<category><![CDATA[nervosismo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lapsicologa-online.it/?p=585</guid>

					<description><![CDATA[I Social network possono dare dipendenza e questa non è una novità. C&#8217;è un dato, però, emerso recentemente.Studiosi statunitensi hanno rilevato che la dipendenza da social network  può diventare più forte di quella provocata da alcool o sigarette. Sembrerebbe un’affermazione azzardata, ma la ricerca conferma quanto detto. La scoperta è il frutto di uno studio&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> <p>I Social network possono dare dipendenza e questa non è una novità. C&#8217;è un dato, però, emerso recentemente.Studiosi statunitensi hanno rilevato che la <strong>dipendenza da social network</strong>  può diventare più forte di quella provocata da alcool o sigarette.                                       </p>Sembrerebbe un’affermazione azzardata, ma la ricerca conferma quanto detto. La scoperta è il frutto di uno studio condotto all&#8217;<strong>University Of Chicago Booth School Of Business </strong>e pubblicato su &#8220;<em><strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Psychological_Science" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Psychological Science</a></strong></em>&#8220;. </p><h2 class="wp-block-heading">La dipendenza da social network: la ricerca</h2><p>Gli studiosi hanno preso in esame un gruppo di 205 persone e ne hanno monitorato i desideri quotidiani attraverso un particolare dispositivo elettronico. </p><p>Il risultato generale della ricerca ha messo in evidenza, che ai primi posti ci sono il desiderio di dormire e di fare sesso, ma subito dopo si trova la voglia di volersi aggiornare con i social network, superando le dipendenze che fino a qualche tempo fa, erano ritenute le più difficili da superare: alcol e fumo.</p><p>Oggi questa verità viene abbattuta da questa nuova realtà.</p><p>Ossia che la tentazione di collegarsi per condividere e partecipare al mondo virtuale dei social network, è diventata molto più forte.</p><p>Ma quand’è che si può parlare di <strong>dipendenza da social network</strong>? </p><p>È difficile accorgersi da soli di essere diventati dipendenti da un social network.</p><p> In genere sono gli altri a notarlo e quindi il primo consiglio è quello di prestare attenzione a chi tenta di metterci in guardia.</p><p>Se non si è più in grado di gestire l’impulso di collegarsi al web in qualsiasi momento del giorno e della notte, potrebbe essersi innescata una dipendenza , che si manifesta con irritabilità, crisi di nervosismo, e perfino diminuzione del desiderio di mangiare e di avere cura della propria persona.</p><p>Il web è un mezzo utile fin quando viene usato in funzione della realtà ma diventa pericoloso quando comincia a sostituirla o a muoversi in quella direzione.</p><p>E tu conosci qualcuno che ha sviluppato la <strong>dipendenza da social network</strong>?</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lapsicologa-online.it/dipendenza-da-social-network-come-riconoscerla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
