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	<title>infanzia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>infanzia &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Insicurezza, come superarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 08:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni affettive]]></category>
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		<category><![CDATA[voce critica interiore]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;insicurezza modella in modo schiacciante la nostra immagine e influenza il nostro comportamento. Siamo chiamati una generazione narcisistica. Ci viene detto che la tecnologia e i social media ci stanno dando un senso gonfiato di noi stessi. Ma la maggior parte delle persone non va in giro con la sensazione di essere eccezionale. Se tu&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>insicurezza</strong> modella in modo schiacciante la nostra immagine e influenza il nostro comportamento.</p><p>Siamo chiamati una generazione narcisistica.</p><p>Ci viene detto che la tecnologia e i social media ci stanno dando un senso gonfiato di noi stessi.</p><p>Ma la maggior parte delle persone non va in giro con la sensazione di essere eccezionale.</p><p>Se tu potessi entrare nelle menti delle persone intorno a te, anche quelle narcisistiche, probabilmente incontreresti incessanti ondate di <strong>insicurezza</strong>.</p><p>Che la nostra <a href="https://lapsicologa-online.it/come-accrescere-una-bassa-autostima/">autostima</a> sia alta o bassa, una cosa è chiara; siamo una generazione che confronta, valuta e giudica noi stessi con grande attenzione.</p><p>Comprendendo da dove nasce questa insicurezza, perché siamo spinti a sminuirci e come questo punto di vista ci influenza, possiamo iniziare a sfidare e superare il<strong> critico interiore </strong>distruttivo che limita le nostre vite.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong> Cosa causa l&#8217;insicurezza?</strong></h2><p>C&#8217;è un dialogo interno che accompagna i nostri sentimenti di insicurezza.</p><p>Questa è chiamata la &#8220;<a href="https://lapsicologa-online.it/la-voce-critica-interna/">voce interiore critica</a>&#8220;.</p><p>Questa voce è formata da esperienze dolorose della prima infanzia in cui abbiamo assistito o sperimentato atteggiamenti dolorosi nei nostri riguardi.</p><p>Crescendo, adottiamo e integriamo inconsciamente questo modello di pensieri distruttivi verso noi stessi e gli altri.</p><p>Le esperienze che abbiamo con i nostri genitori possono essere alla base della nostra <strong>insicurezza</strong> da adulti.</p><p>Immagina che un genitore urli al proprio bambino : &#8221; Combini solo guai! &#8220;, oppure :&#8221; Sei proprio uno stupido! &#8220;</p><p>L&#8217;assenza di un genitore può lasciare i bambini insicuri e credere che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato in loro.</p><p>Un genitore invadente può indurre i bambini a diventare introversi o autosufficienti in modi che li fanno sentire insicuri o li inducono a non fidarsi degli altri.</p><h2 class="wp-block-heading">Lodi eccessive.</h2><p>Gli studi hanno dimostrato che anche le lodi esagerate possono essere dannose per l&#8217;<strong>autostima</strong> di un bambino.</p><p>La ragione di ciò è che i bambini devono sentirsi visti per quello che sono per crescere sicuri.</p><p>Molti dei nostri problemi con l&#8217;insicurezza possono derivare dal nostro<a href="https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-1-parte/"> stile di attaccamento</a> precoce.</p><p>La chiave di un sano attaccamento è in quattro parole: sentirsi al sicuro, guardato, calmato e protetto.</p><p>Sia che i bambini vengano fatti vergognati oppure elogiati, molto probabilmente non si sentono visti dal genitore per quello che sono realmente.</p><p>Possono iniziare a provare insicurezza e perdere il senso delle loro reali capacità.</p><p>Un atteggiamento sano da mantenere per i genitori è vedere se stessi e i loro figli in modo realistico e trattarli con accettazione e compassione.</p><p>Il modo migliore con cui un genitore può sostenere i propri figli è quello di consentire loro di trovare uno scopo unico per loro &#8211; qualcosa che li illumini e per il quale lavoreranno per raggiungerlo.</p><p>Questa attività deve attirare l&#8217;interesse del bambino, non solo dei genitori.</p><p>Dato che il bambino persegue qualunque interesse lo renda &#8220;vivo&#8221;, il genitore dovrebbe offrire supporto e riconoscimento per lo sforzo richiesto invece di concentrarsi troppo sul risultato.</p><p>È chiaro che ci sono molte cose che modellano la nostra voce interiore critica, dagli atteggiamenti negativi diretti verso di noi agli atteggiamenti che i nostri genitori avevano verso se stessi.</p><p>Man mano che cresciamo, interiorizziamo questi punti di vista come nostri.</p><p>Manteniamo vivi questi atteggiamenti credendo nelle nostre insicurezze mentre procediamo nella vita.</p><h2 class="wp-block-heading">Le voci critiche interne più comuni.</h2><p>Le voci interne critiche più comuni, che le persone possono sperimentare durante la giornata includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Sei stupido.</li><li>Sei poco attraente.</li><li>Non ottieni mai niente di buono.</li><li>Non sei come le altre persone.</li><li>Sei un fallimento.</li><li>Sei grasso.</li><li>Sei un tale perdente.</li><li>Non farai mai amicizia.</li><li>Nessuno ti amerà mai.</li><li>Non sarai mai in grado di smettere di bere (fumo ecc.).</li><li>Non realizzerai mai nulla.</li></ul><p>Come un allenatore mediocre, questa voce tende a diventare più forte man mano che ci avviciniamo ai nostri obiettivi.</p><p>Spesso, reagiamo a questi pensieri prima ancora di renderci conto che li stiamo avendo.</p><p>Potremmo diventare timidi a una festa, ritirarci da una relazione, proiettare questi attacchi sulle persone che ci circondano o agire contro un amico, un partner o i nostri figli.</p><p>Immagina come sarebbe la vita se non sentissi nessuno di questi pensieri meschini che ti risuonano nella testa.</p><p>Immagina come potrebbe essere la realtà se potessi vivere libero da questa insicurezza prescritta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sul lavoro</strong></h3><p>L&#8217;insicurezza può influenzarci in innumerevoli aree della nostra vita.</p><p>Ogni persona noterà che il suo critico interiore è più presente in un&#8217;area o nell&#8217;altra.</p><p>Ad esempio, potresti sentirti abbastanza sicuro sul lavoro ma completamente perso nella tua vita amorosa o viceversa.</p><p>Si può anche notare che quando un&#8217;area migliora, l&#8217;altra si deteriora.</p><p>Alcune voci interne critiche comuni sulla propria carriera includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Non sai cosa stai facendo.</li><li>Chi ti credi di essere?</li><li>Non avrai mai successo.</li><li>Sei troppo sotto pressione.</li><li>Non puoi prenderlo.</li><li>Non ce la farai mai a fare tutto da solo.</li><li>Sei così pigro.</li><li>Dovresti rimandare a domani.</li><li>Nessuno ti apprezza.</li><li>Faresti meglio ad essere perfetto, o verrai licenziato.</li><li>Qui non piaci a nessuno.</li><li>Metti la tua carriera al primo posto.</li><li>Non perdere tempo per te stesso.</li><li>Non avrai mai un vero lavoro.</li><li>Nessuno ti assumerebbe.</li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>Insicurezza nelle relazioni</strong></h3><p>Sia che siamo single, che frequentiamo qualcuno o che abbiamo una relazione seria a lungo termine, ci sono molti modi in cui la nostra voce interiore critica può insinuarsi nelle nostre vite romantiche.</p><p>Le<a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/"><strong> </strong></a><a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>relazi</strong></a><a href="https://lapsicologa-online.it/sei-passi-per-migliorare-le-relazioni-affettive/"><strong>oni</strong></a>, in particolare, possono suscitare ferite ed esperienze passate.</p><p>Possono risvegliare insicurezze da lungo tempo sepolte e suscitare emozioni che non ci aspettiamo.</p><p>Inoltre, molti di noi nutrono paure inconsce di intimità.</p><p>Essere vicini a qualcun altro può scuoterci ed avvicinare queste emozioni e le voci interiori critiche in superficie.</p><p>Ascoltare questo critico interiore può danneggiare seriamente le nostre relazioni interpersonali.</p><p>Può farci sentire disperati verso il nostro partner o farci ritirare quando le cose iniziano a diventare serie.</p><p>Può esagerare i sentimenti di gelosia o possessività o farci sentire respinti e indegni.</p><p>Le voci interne critiche comuni che abbiamo verso noi stessi riguardo alle relazioni includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Non troverai mai un&#8217;altra persona che ti capisca.</li><li>Devi avere il controllo</li><li>Non gli importa davvero di te.</li><li>Lei è troppo buona per te.</li><li>Devi tenerlo interessato.</li><li>Non essere troppo preso da lei</li><li>Stai meglio da solo.</li><li>Non appena ti conoscerà, ti rifiuterà.</li><li>È colpa tua se si arrabbia.</li><li>Non essere troppo vulnerabile o finirai solo per farti male.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come posso superare l&#8217;insicurezza?</strong></h2><p>Una volta che abbiamo una migliore percezione della nostra insicurezza e della profonda influenza che sta avendo sulla nostra vita, possiamo iniziare a sfidarla.</p><p>Questo processo non sarà facile.</p><p>Con il cambiamento arriva sempre l&#8217;ansia.</p><p>Queste difese e voci interiori critiche sono state con te per tutta la vita e possono essere difficili da sfidare.</p><p>Quando cambi, aspettati che le voci diventino più forti.</p><p>Le tue insicurezze probabilmente non svaniranno dall&#8217;oggi al domani, ma lentamente, attraverso la perseveranza, inizieranno a indebolirsi.</p><p>Ogni volta che noti un attacco, resistiti e non obbedire alle sue direttive. Se vuoi avvicinarti al tuo partner, non ascoltare quando ti dice di trattenere il tuo sentimento.</p><p>Mentre sudi attraverso questa transizione difficile ma molto degna, è importante praticare l&#8217;autocompassione.</p><p>L&#8217;autocompassione incoraggia un atteggiamento di gentilezza e pazienza verso sè stessi.</p><p>L&#8217;autocompassione ci chiede di rallentare e sentire di valere semplicemente per il fatto di esistere.</p><p>Una volta che ci rendiamo conto della nostra forza e importanza, una volta che vediamo i modi in cui siamo stati feriti e possiamo sentirci a livello profondo, possiamo effettivamente iniziare a liberarci dalle catene che ci trattengono.</p><p>Possiamo eliminare l&#8217; <strong>insicurezza</strong> del nostro passato e diventare finalmente le persone che vogliamo essere.</p><p>Fonte :<a href="https://www.psychalive.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://www.psychalive.org</a></p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Paura dell&#8217;abbandono, quali soluzioni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 08:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.5&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><!-- divi:paragraph -->Per alcune persone superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> può essere difficile.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa non può essere definita come un vero e proprio disturbo.</p>
<p>Può comunque portare a determinate dipendenze, come la <a href="https://lapsicologa-online.it/quando-lamore-incatena-la-trappola-della-dipendenza-affettiva/">dipendenza emotiva</a>, e a vivere male storie d&#8217;amore o di amicizia.</p>
<p>Questo accade perché la paura di perdere l&#8217;altro risulta sempre predominante rispetto alla relazione stessa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217; abbandono può essere pericolosa nelle relazioni tossiche o di dipendenza,.</p>
<p>Infatti piuttosto che affrontare questo tipo di paura , potresti trovarti in situazioni ancora più gravi e tragiche.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Cos&#8217;è la paura dell&#8217; abbandono?</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Essa si verifica quando ti senti vulnerabile e perso se qualcuno vicino a te muore o decide di troncare la relazione affettiva.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->È un&#8217;ansia perpetua, che non consente di creare una relazione di fiducia con l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Quali sono le cause della paura dell&#8217;abbandono</strong>?</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Le cause della <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> normalmente risalgono all&#8217;infanzia e sono strettamente legate ai modelli di attaccamento.</p>
<p>Un bambino ha bisogno di essere coccolato, compreso, curato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La morte di uno dei genitori, l&#8217;abbandono, l’incuria potrebbero lasciare segni psicologici indelebili nel bambino.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Comprendere quale tipo di relazione abbiamo avuto con i nostri genitori e quali tipi di schemi di attaccamento sono stati costruiti può essere un passo importante nello studio delle cause della sindrome da abbandono.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Difficoltà, separazioni, assenze prolungate possono portare alla creazione di atteggiamenti insicuri del bambino nei confronti del genitore, che possono generare ansia e scarsa autostima.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Sintomi della paura dell&#8217; abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi della sindrome da abbandono sono abbastanza riconoscibili</p>
<p>Sono quasi sempre definiti nella relazione stessa e sono sintomi caratterizzati da una paura irrazionale di perdere l&#8217;altro.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I principali sono:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Sentimenti di ansia legati alla separazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    <a href="https://lapsicologa-online.it/utilizzo-dei-social-ed-autostima/">Bassa autostima</a>;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Sentirsi indegno di amore;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Scarsa fiducia negli altri;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Insicurezza e difficoltà ad  accettare le critiche;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li> Difficoltà ad essere te stesso in una  relazione e a creare intimità      emotiva;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>   Vivere in situazioni tossiche ed estreme senza saper mettere fine alla relazione;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>  Modelli di relazioni disfunzionali e sbilanciate;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Instabilità emotiva, che può portare a rabbia e paura;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Incapacità di avere relazioni a lungo termine;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Legarsi rapidamente alle persone ma anche dimenticarle rapidamente;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Non essere te stesso;</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>    Dare la colpa a te stesso se le cose non funzionano.</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tutti questi sintomi sono tipici delle persone che temono l&#8217;abbandono e non devono necessariamente verificarsi in una relazione affettiva.</p>
<p>Infatti  possono riguardare anche la famiglia, gli amici o le relazioni in generale.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sintomi sono normalmente collegati all&#8217;insicurezza, alla paura di perdere l&#8217;altro e al non sentirsi amati, conducendo normalmente le persone a una relazione emotiva che crea<strong> dipendenza</strong> o <strong>co-dipendenza</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>La paura di essere las</strong>ciato</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura dell&#8217;abbandono può materializzarsi nella paura di essere abbandonati dal tuo partner.</p>
<p>Può accadere anche all&#8217;interno del matrimonio o della convivenza, causando ansia a causa di una separazione molto intensa.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Per il soggetto che soffre di questa paura, essere escluso è un dato di fatto che accadrà inevitabilmente prima o poi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Non perché sia ​​davvero così, ma la sensazione è quella di essere sempre sull&#8217;orlo di un abisso, dove il partner può andarsene o tradire in qualsiasi momento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Ovviamente, queste relazioni mancano di fiducia e molto spesso ciò che il soggetto teme si avvera, perché il soggetto rende la relazione insopportabile inducendo il partner ad allontanarsi.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando ciò accade tuttavia, la persona che soffre di sindrome da abbandono non è in grado di ragionare sulla propria responsabilità (cioè di quanto i suoi comportamenti ossessivi, gelosi, melodrammatici e di controllo possono causare fine di una storia) nell’ essere stato abbandonato dal partner.</p>
<p>Così attribuirà la fine della relazione al fatto che non é degno di essere amato e che finisce sempre per essere    abbandonato.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> La paura di perdere una persona può riguardare anche la possibilità che questa persona possa morire o che le possa accadere qualcosa di grave.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Paura di essere abbandonato nei bambini</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La paura di essere abbandonati è una paura che deriva dagli schemi di attaccamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi <a href="https://lapsicologa-online.it/che-importanza-hanno-gli-stili-di-attaccamento-nelle-relazioni-affettive/">modelli di attaccamento</a> sono essenzialmente modelli comportamentali, relazionali ed emotivi che si instaurano nell’infanzia e sono il prodotto della relazione genitori-figlio.</p>
<p>I bambini tratteranno sè stessi e gli altri secondo i <strong>modelli di attaccamento</strong> sviluppati nell’infanzia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Gli adulti che hanno sofferto di abbandono durante l&#8217;infanzia tenderanno a sentirsi insicuri e a sviluppare relazioni in cui temono il rifiuto e lo anticipano o cercano ossessivamente segni di disinteresse per il proprio partner.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La conseguenza di ciò saranno relazioni possessive, piene di gelosia, tentativi di controllo e prive di fiducia.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Come superare l&#8217;abbandono</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Riconosci te stesso come una persona meravigliosa</strong></h3>
<p>Un abbandono vissuto durante l&#8217;infanzia può portare a sentirsi indegno di essere amato, a sviluppare un tale pensiero: &#8220;Se fossi stato migliore, non mi avrebbe abbandonato&#8221;.</p>
<p>Tendiamo ad attribuirci la  colpa e la responsabilità dell’abbandono, distruggendo gradualmente la nostra autostima.</p>
<p>Dobbiamo uscire da questo ciclo, smettere di incolparci ed analizzare quello che è davvero accaduto nella nostra infanzia.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Accetta le tue paure</strong></h3>
<p>Le paure non sono sempre qualcosa di negativo, ci aiutano a rimanere attenti alle nostre difficoltà e allo stesso tempo evidenziano le nostre debolezze nel superarle.</p>
<p>Studiare, comprendere e accettare le nostre paure è il primo passo per svilupparle e superarle, comprendendo anche quale tipo di trauma potrebbero esprimere,  da dove provengono e quando sono insorte.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Impara a stare da solo</strong></h3>
<p>Imparare a stare bene con te stesso è un passo importante che tutti devono affrontare prima o poi.</p>
<p>Non che sia facile guardarsi dentro, accettare o vivere bene la solitudine, ma a poco a poco è una necessità da affrontare.</p>
<p>Conoscere te stesso è anche importante per vivere una relazione sana, in cui sei libero di esprimere te stesso e di essere te stesso, senza dover essere compiacente o mentire.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Trova persone che ti accettano per quello che sei </strong></h3>
<p>Quando impari una nuova lingua e provi a parlare con qualcuno, impieghi molto tempo per sviluppare una frase di 4 parole.</p>
<p>Ci sono persone che, nonostante ciò, ti parleranno e rispetteranno i tuoi tempi.</p>
<p>Lo stesso succede quando incontriamo persone che vogliono conoscerci.</p>
<p>Dobbiamo prendere il nostro spazio e il nostro tempo per esprimerci, così come dobbiamo dare all&#8217;altro il modo e il tempo di esprimersi, senza correre o creare castelli in aria se l&#8217;altro è lento a rispondere.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<h3><strong>Non seguire coloro che non sono disponibili</strong></h3>
<p>Le relazioni reali sono create da persone che vogliono partecipare alla relazione perché vogliono conoscerti.</p>
<p>Molto spesso, coloro che fuggono hanno problemi di vita o non sono interessati ed è quindi meglio lasciarli andare senza rimpianti o paranoie.</p>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->I sugerimenti che hai letto in questo articolo possono aiutarti ad affrontare e superare la <strong>paura dell&#8217;abbandono</strong> ed i sintomi ad essa collegati.</p>
<p>Se invece ti rendi conto di non riuscire a farcela da solo, puoi sempre decidere di farti aiutare da uno specialista.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Fonte: <a href="https://www.psychologue.net" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychologue.net</a></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --> </p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive.  2° parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 08:23:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stili di attaccamento adulti I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. &#160;Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime. Gli adulti con uno stile di attaccamento&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stili di attaccamento adulti</strong></p><p>I ricercatori che studiano le relazioni affettive negli adulti hanno identificato quattro stili primari di attaccamento: evitatori sicuri, sprezzanti, preoccupati ansiosi e evitanti paurosi. &nbsp;Gli stili di attaccamento adulti insicuri, possono essere indicatori delle difese infantili che continuano a influenzarci nelle nostre relazioni intime.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>sicuro </strong>sono soddisfatti delle loro relazioni sentimentali. Le loro relazioni tendono ad essere oneste, aperte ed uguali, con entrambi i partner che sono indipendenti e che si amano reciprocamente. Gli adulti con schemi di attaccamento sicuri sono<span id="more-1233"></span> meno difesi nei riguardi dell&#8217;intimità e dell&#8217;amore.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>evitante</strong> e <strong>sprezzante</strong> nelle loro relazioni affettive tendono a cercare l&#8217;isolamento e si sentono pseudo-indipendenti, il loro obiettivo primario è l&#8217;autosufficienza. Non sono in grado di riconoscere i propri bisogni o quelli degli altri, e quindi rifiutano e ignorano i bisogni dei loro partner.</p><p>Sono più a loro agio con incontri casuali e relazioni a breve termine. In una relazione più profonda, la loro reazione difensiva consiste nel distanziarsi emotivamente dal loro partner. Negano l&#8217;importanza dei propri cari e si staccano facilmente da loro.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>ansioso </strong>e <strong>preoccupato</strong> nelle loro relazioni affettive tendono ad essere insicuri dei sentimenti del loro partner ed insicuri nelle loro relazioni intime. La loro reazione difensiva è quella di essere appiccicosi, esigenti o possessivi verso il loro partner. Spesso guardano al loro partner per salvarlo o completarlo.</p><p>Gli adulti con uno stile di attaccamento <strong>evitante</strong> nelle loro relazioni sentimentali vivono in uno stato ambivalente, timorosi di essere troppo vicini agli altri, ma anche di avere paura di essere troppo distanti. Sono intrappolati in una reazione difensiva all&#8217;amore: vanno verso l&#8217;amore, ma quando si avvicinano troppo a qualcuno, si allontanano per paura di essere feriti.</p><p>Potrebbero aggrapparsi al loro partner quando si sentono rifiutati e potrebbero sentirsi intrappolati quando il partner si avvicina. Sono spesso imprevedibili nei loro stati d&#8217;animo. Cercano di tenere sotto controllo i loro sentimenti ma sono spesso sopraffatti dalle loro emozioni.</p><p>Le loro relazioni affettive si caratterizzano per molti alti e bassi. Gli adulti con uno stile di attaccamento evitante timoroso vivono spesso relazioni turbolente.</p><p><strong>Conclusione</strong></p><p>Quando comprendiamo i modelli di attaccamento della nostra infanzia e i nostri stili di attaccamento da adulti, possiamo interrompere la nostra programmazione prendendo provvedimenti, come ad esempio fare scelte nuove e più sane di partner di relazione. Queste azioni indeboliranno effettivamente le vecchie tracce di memoria del cervello e ne rafforzeranno di nuove. Cambierà gradualmente il nostro stile di attaccamento e svilupperemo relazioni affettive soddisfacenti basate su uno stile di attaccamento nuovo e sicuro.</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Stili di attaccamento e relazioni affettive. 1° parte</title>
		<link>https://lapsicologa-online.it/stili-di-attaccamento-e-relazioni-affettive-1-parte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 08:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le nostre scelte affettive &#160;non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti. Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli stili d’attaccamento. Una&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-drop-cap">Le nostre scelte affettive &nbsp;non sono così misteriose e al di fuori del nostro controllo una volta compresa la teoria dell&#8217;attaccamento e l&#8217;impatto &#8211; che lo stile di attaccamento sviluppato nei primi anni di vita &#8211; ha sulle nostre scelte affettive da adulti.</p><p>Ci sono due aree di ricerca che riguardano gli stili d’attaccamento. Una studia i modelli d’attaccamento tra bambino e caregiver; l&#8217;altra si occupa dello stile di attaccamento dei partner nelle relazioni affettive.</p><p><strong>Modelli di attaccamento infantile</strong></p><p>I ricercatori che studiano l&#8217;attaccamento infantile hanno osservato i diversi modi in cui i bambini stabiliscono sia gli attaccamenti emotivi che fisici ai loro principali caregivers.</p><p>Il modello di attaccamento che il bambino sviluppa nei primi anni di vita dipende essenzialmente dalle qualità dell&#8217;adulto con funzioni di caregiver. Esistono quattro tipi principali di attaccamento infantile: sicuro, evitante, ansioso e disorganizzato.<span id="more-1226"></span></p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>sicuro</strong> quando ha un genitore sensibile e reattivo durante le interazioni. Questo genitore è sintonizzato e disponibile in modi che fanno sentire il bambino considerato ed al sicuro.</p><p>Quando il bambino sta male, questo adulto lo tratta con compassione e offre conforto. Un tale adulto è una presenza forte e coerente nella vita del bambino, sostiene la sua indipendenza con un interesse premuroso.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento sicuro è ben adattato e sviluppa meno difese psicologiche. È a suo agio con sé stesso e nel relazionarsi con gli altri.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>evitante</strong> quando ha un genitore che è solitamente non disponibile ed emotivamente distante. Questo tipo di caregiver è preoccupato solo di sé e della propria vita, spesso ignaro o insensibile ai bisogni del figlio. Quando il bambino si fa male o è angosciato, questo adulto non lo tratta con compassione né offre conforto.</p><p>Spesso rimprovera il bambino perché piange. Il bambino diventa apparentemente indipendente in giovane età, un &#8220;piccolo adulto&#8221; che non ha bisogno di niente e di nessuno, specialmente del suo caregiver.</p><p>Il bambino con schema di attaccamento evitante sviluppa come reazione difensiva quella di essere autosufficiente e di volere molto poco dagli altri. È autonomo ed ha interazioni minime con altre persone.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>ansioso</strong> quando ha un genitore il cui comportamento è incoerente e contraddittorio. A volte questo adulto è premuroso, ma altre volte può essere invadente o, in altri casi, essere distante ed emotivamente non disponibile.</p><p>Questo lascia il bambino confuso e insicuro, senza mai sapere quale tipo di trattamento aspettarsi dal suo caregiver. Solitamente, il bambino con uno schema di attaccamento ansioso è appiccicoso con il suo genitore e ricerca con insistenza la sua attenzione.</p><p>Tende ad essere diffidente e insicuro. È agitato e non riesce a calmarsi o a sentirsi in pace. La sua reazione difensiva è aggrapparsi al genitore nel tentativo di soddisfare i suoi bisogni.</p><p>Un bambino sviluppa uno schema di attaccamento <strong>disorganizzato</strong> se ha un genitore che è fisicamente e / o emotivamente offensivo nei suoi confronti.</p><p>In questi momenti, il bambino risponde spesso al comportamento spaventoso di questo adulto separandosi psicologicamente dall&#8217;esperienza. In un certo senso, lui non è più nel suo corpo, e in seguito ha poco o nessun ricordo di ciò che è accaduto.</p><p>Il bambino con uno schema di attaccamento disorganizzato è diviso tra il volere e il temere il suo caregiver perché il suo aggressore e la sua fonte di conforto sono di fatto la stessa persona. Si avvicina al suo genitore per sicurezza, ma quando si avvicina, si sente insicuro e si allontana.</p><p>La sua soluzione difensiva è quella di sfuggire a questo dilemma da incubo essendo emotivamente disconnesso.</p><p>I nostri primi modelli di attaccamento continuano nelle nostre vite perché sono profondamente radicati nella nostra psiche. In un certo senso, siamo programmati affinchè nel cervello restino forti tracce di memoria delle esperienze infantili. Questo processo colora le nostre percezioni del mondo e influenza il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.</p><p>La 2° parte dell’articolo verrà pubblicata lunedì prossimo.</p><p>Qui la fonte originale :&nbsp; <a href="https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/" target="_blank" rel="noopener">https://www.psychalive.org/relationship-attachment-patterns/</a></p>]]></content:encoded>
					
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