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	<title>emigrazione &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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	<description>psicologa italiana per italiani all&#039;estero</description>
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	<title>emigrazione &#8211; Marina Arrivas &#8211; Psicologa Online</title>
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		<title>Nostalgia di casa: come superarla quando vivi all&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 08:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[espatrio ed emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[come superare la nostalgia di casa]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostalgia di casa é una sensazione vissuta da molte persone  nella nostra cultura altamente mobile. Elevati livelli di mobilità interferiscono con l&#8217;attaccamento alla propria casa. L&#8217;attaccamento al luogo gioca un ruolo nel nostro benessere psicologico? L&#8217;attaccamento alla casa è stato a lungo considerato naturale e salutare. Quando l&#8217;esplorazione e l&#8217;espansione territoriale fecero sì che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La <strong>nostalgia di casa</strong> é una sensazione vissuta da molte persone  nella nostra cultura altamente mobile.</h2>
<p>Elevati livelli di mobilità interferiscono con l&#8217;attaccamento alla propria casa.</p>
<h3>L&#8217;attaccamento al luogo gioca un ruolo nel nostro benessere psicologico?</h3>
<p>L&#8217;<strong>attaccamento alla casa</strong> è stato a lungo considerato naturale e salutare.</p>
<p>Quando l&#8217;esplorazione e l&#8217;espansione territoriale fecero sì che la mobilità fosse  considerata benefica e in alcuni casi necessaria, la riluttanza a lasciare la casa divenne un problema pratico.</p>
<p>Nel 1898, Kline, uno dei primi psicologi, sosteneva che secondo la scienza l&#8217;<strong>impulso migratorio</strong> fose  salutare per l&#8217;individuo e l&#8217;attaccamento alla casa un ostacolo al benessere.</p>
<p>Kline contrapponeva due tipi di personalità.</p>
<p>Ha elogiato il <strong>migrante</strong> “cosmopolita” come colui che “ha molteplici interessi e trova oggetti redditizi e spiriti affini in una varietà di situazioni. . . negli interessi commerciali, speculativi, audaci, progressisti e macroscopici del mondo &#8220;.</p>
<p>Kline ha umiliato l&#8217;amante della casa definendolo &#8220;provinciale, faticoso e timido&#8221;.</p>
<p>I suoi interessi sono &#8220;identificati con gli affari conservatori e microscopici della società&#8221;.</p>
<p>La visione dell&#8217;attaccamento alla casa come disadattivo ha portato gli psicologi a individuare  modi per prevenire e trattare la condizione malsana della <strong>nostalgia di casa.</strong></p>
<h3>L&#8217;amore per la casa è un disturbo?</h3>
<p>O piuttosto è diventato un inconveniente in un mondo che fa affidamento sulla mobilità per il progresso economico, tecnologico e sociale?</p>
<p>La ricerca empirica non ha ancora prodotto risposte definitive a tali domande.</p>
<p>Numerosi studi hanno suggerito che la <strong>nostalgia di casa</strong> può essere associata a difficoltà psicologiche come solitudine, depressione, <a href="gestire-lansia-in-modo-efficace" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ansia</strong></a>,difficoltà ad adattarsi a nuove situazioni e problemi di salute psicosomatici.</p>
<p>Dato che stare lontano da casa può essere accompagnato dalla tristezza di perderla, ci si chiede perché formiamo legami emotivi così potenti con la nostra casa.</p>
<p>Sicuramente l&#8217;attaccamento è almeno in parte il prodotto di tutte le meravigliose esperienze che abbiamo vissuto durante la nostra infanzia.</p>
<p>Come ha spiegato il famoso poeta Robert Frost, &#8220;La casa è il luogo in cui, quando torni, ti accolgono&#8221;.</p>
<p>Tuttavia il nostro legame va oltre le esperienze piacevoli.</p>
<p>Comprende amore incondizionato, impegno, lealtà e legami duraturi.</p>
<p>Quando te ne vai, le componenti essenziali della casa ti accompagnano, perché la casa ha contribuito a determinare  gran parte di ciò che sei.</p>
<h3>Come superare la nostalgia di casa? La casa plasma la tua identità personale</h3>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-3553 size-full" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/11/come-superare-la-nostalgia-di-casa.jpg" alt="come superare la nostalgia di casa" width="640" height="427" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/11/come-superare-la-nostalgia-di-casa.jpg 640w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/11/come-superare-la-nostalgia-di-casa-600x400.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/11/come-superare-la-nostalgia-di-casa-300x200.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2020/11/come-superare-la-nostalgia-di-casa-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></h2>
<p>Chiaramente, le persone e gli eventi che si verificano all&#8217;interno di una casa hanno una grande influenza sulla personalità di una persona.</p>
<p>Anniversari, feste, compleanni, ricorrenze, scadenze, date di inizio, date di fine.</p>
<p>Segniamo il tempo in molti modi per molte ragioni.</p>
<p>Altrettanto importante è il luogo.</p>
<p>Un luogo può acquisire il suo valore in virtù degli eventi che vi sono accaduti.</p>
<p>Mentre il tempo è astratto, il luogo è concreto.</p>
<p>Non possiamo tenere nelle nostre mani l&#8217;amore, la gioia e i sacrifici che abbiamo sperimentato crescendo.</p>
<p>Tuttavia possiamo vedere e toccare il luogo in cui si sono verificate quelle esperienze.</p>
<p>Inoltre, interiorizziamo aspetti del luogo che hanno ospitato così tanto della nostra vita.</p>
<p>Se siamo cresciuti in una piccola città, arriviamo a pensare a noi stessi come persone di &#8220;una piccola città&#8221;.</p>
<h3>Non puoi portare la città fuori dalla persona</h3>
<p>Puoi portare la persona fuori dalla città, ma non puoi portare la città fuori dalla persona.</p>
<p>Elementi essenziali del luogo in cui siamo cresciuti si intrecciano nella nostra identità, in parte perché il luogo offre alcune opportunità e ne impedisce altre.</p>
<p>Anche semplici funzionalità architettoniche possono fare la differenza.</p>
<p>Ad esempio  i portici anteriori ad un&#8217;abitazione favoriscono un maggiore senso di comunità attraverso conversazioni e scambi di vicinato.</p>
<p>Invece gli ingressi con cancello scoraggiano gli scambi sociali gratuiti.</p>
<p>Nella misura in cui le nostre esperienze sono state positive, potremmo accogliere con favore l&#8217;identificazione con la nostra casa.</p>
<p>Interiorizziamo gli aspetti della casa anche se li associamo a esperienze avverse, spesso reagendo contro di loro e, a volte, assimilando i sentimenti negativi verso di noi  in una<a href="come-accrescere-una-bassa-autostima" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>bassa autostima</strong></a> o autoironia.</p>
<p>Quando i nostri sentimenti sono abbastanza  negativi, potremmo andarcene e cercare un nuovo inizio in un posto diverso.</p>
<h3>Nostalgia di casa: come prevenirla</h3>
<p>Gli sforzi per prevenire la<strong> nostalgia di casa</strong> devono fare i conti con un paradosso.</p>
<p>Sebbene i risultati della ricerca siano stati incoerenti, la nostalgia di casa sembra essere più probabile quando i bambini hanno avuto precedenti esperienze di separazione dalla propria casa e quando avevano vissuto precedenti periodi di assenza da casa.</p>
<p>Se la nostalgia di casa  è il prezzo che paghiamo per un attaccamento forte e amorevole, c&#8217;é qualcuno che vorrebbe diminuire la qualità di questo attaccamento per prevenire la possibilità di futura nostalgia?</p>
<p>La ricerca suggerisce che le famiglie più instabili, caratterizzate da maggiore ansia e relazioni insicure, mettono il bambino a maggior rischio di <strong>nostalgia di casa</strong> futura.</p>
<h3><strong>Come affrontare la nostalgia di casa</strong></h3>
<h4><strong>Evitare l&#8217;idealizzazione</strong></h4>
<p>Quando si è lontani si può avere la tendenza ad idealizzare casa propria e i rapporti che si sono lasciati.</p>
<p>Così come è importante valorizzare i propri legami, allo stesso tempo bisogna evitare di cadere nella loro eccessiva idealizzazione.</p>
<p>Questo suggerimento risulta importante soprattutto se nel posto in cui ci è trasferiti si sta attraversano un momento di <a href="https://lapsicologa-online.it/wp-admin/post.php?post=1852&amp;action=edit" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>difficoltà</strong></a>.</p>
<p>Infatti, si può essere portati a pensare che se si fosse a casa tutto sarebbe più facilmente risolvibile.</p>
<p>In momenti di fragilità è importante sapere di avere degli affetti su cui poter contare ma senza attribuire loro la capacità magica di risolvere ogni difficoltà.</p>
<h4><strong>Stabilite una routine</strong></h4>
<p>Seguire un programma giornaliero darà un senso alle vostre giornate e vi farà sentire come a casa nella vostra nuova abitazione.</p>
<p>Può essere la colazione della mattina, la preparazione di un dolce in un giorno stabilito, il suonare uno strumento musicale, nel prendere un tè o fare esercizio fisico.</p>
<h4><strong>Invitate persone nella vostra nuova città</strong></h4>
<p>A volte una visita da parte di amici o parenti può aiutare.</p>
<p>Forse loro non conoscono la città o il paese dove si sei trasferito e avrebbero piacere di vedere dove ti sei sitemato.</p>
<p>Trascorri con loro una settimana o anche solo un weekend e goditi ogni momento.</p>
<p>Puoi far loro da guida e visitare insieme i posti dove vivi.</p>
<h4><strong>Rendete accogliete la vostra nuova casa</strong></h4>
<p>Scegli con cura i mobili che arrederanno la tua casa; dipingi le pareti con colori che trasmettono serenità; fai entrare più luce possibile; aggiungi delle piante che ti aiuteranno a rallegrare l&#8217;atmosfera.</p>
<h4><strong>Nostalgia di casa: riconoscete i vostri sentimenti </strong></h4>
<p>Un modo utile per affrontare la nostalgia di casa da<strong> espatriati</strong> è riconoscere le  emozioni che si stano vivendo.</p>
<p>Mettere per iscritto ciò che si prova tenendo un diario può veramente aiutarti a gestire la nostalgia di casa.</p>
<h3>Nostalgia di casa e attaccamento sicuro</h3>
<p>Per affrontare la nostalgia di casa che può sopraggiungere qundo si <strong>vive all&#8217;estero</strong> esistono alcuni approcci più promettenti.</p>
<p>Sono quelli che aiutano la persona a utilizzare le fondamenta del proprio attaccamento sicuro ed amorevole alla casa d&#8217;origine per far fronte agli stress e alle sfide incontrate quando si decide di <strong>trasferirsi all&#8217;estero</strong>.</p>
<p>Tornare a casa, se non altro nella memoria, può ricordarci il nostro valore, come una volta eravamo stati amati incondizionatamente.</p>
<p>Può ravvivare i sentimenti di speranza e ottimismo che sono l&#8217;essenza dell&#8217;infanzia.</p>
<p>Piuttosto che patologizzare l&#8217;attaccamento alla casa, dobbiamo capire in che modo può aiutarci, specialmente nei momenti di solitudine o separazione.</p>
<p>Apprezzare il modo in cui siamo stati formati, ma non controllati, dal nostro luogo di origine è la chiave per  preservare la continuità, l&#8217;integrità e l&#8217;autenticità del sé pur consentendo la crescita personale.</p>
<p>E tu hai mai provato la <strong>nostalgia di casa</strong>? Come sei riuscito a superarla?</p>
<p><strong>Fonte:      </strong><a href="https://www.psychologytoday.com/us/blog/longing-nostalgia/201607/homesickness-sign-weakness-or-strength-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>www.psychologytoday</strong></a></p>
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		<title>Andare a vivere all&#8217;estero: lo shock culturale, che cos&#8217;é e come superarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[integrazione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a vivere all’estero. Secondo questo studioso lo stato di shock culturale sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’ansia in seguito alla perdita dei comuni punti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vivere all&#8217;estero &#8211; Lo shock culturale</h2>
<p>Shock culturale é il termine che l’antropologo canadese Kalervo Oberg diede al malessere che può sopraggiungere in coloro che, per varie ragioni, decidono di andare a<strong> vivere all’estero</strong>.</p>
<p>Secondo questo studioso lo stato di <strong>shock culturale</strong> sopraggiunge quando si vien sopraffatti dall’<a href="https://lapsicologa-online.it/gestire-lansia-in-modo-efficace/"><strong>ansia</strong></a> in seguito alla perdita dei comuni punti di riferimento nelle relazioni interpersonali, nella sfera comunicativa e negli atteggiamenti che la persona è solita assumere nelle situazioni della quotidianità.</p>
<p>Confusione, ansia, smarrimento e disorientamento sono i più comuni sentimenti che una persona prova a causa di un improvviso cambiamento dello stile di vita dovuto al<a href="https://lapsicologa-online.it/trasferirsi-allestero-da-soli/"><strong> trasferimento</strong></a> in un ambiente sociale e culturale differente.</p>
<p>L&#8217;individuo può trovare difficoltà nel decidere quando e se compiere gesti comuni quali stringere la mano, chiedere un consiglio, fissare un appuntamento, accettare o meno un invito, prendere sul serio o meno un&#8217;affermazione o in che modo reagire ad altre situazioni simili che, in un contesto culturale familiare, risulterebbero facilmente superabili.</p>
<p>Lo psicologo Paul Pedersen, definisce lo <strong>shock culturale</strong> come quel processo di adattamento di una persona a un ambiente non familiare e l&#8217;impatto psicologico, comportamentale, emotivo, fisiologico e cognitivo che questo ha su di essa.</p>
<p>Lo stesso Perdersen specifica che lo shock si verifica quando la persona si immerge in uno stato di incertezza dove essa non sa cosa aspettarsi da se stessa né dalle persone che la circondano.</p>
<h2><img decoding="async" class="wp-image-3576 alignnone size-full" src="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg" alt="vivere all'estero depressione" width="640" height="427" srcset="https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero.jpg 640w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-600x400.jpg 600w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-300x200.jpg 300w, https://lapsicologa-online.it/wp-content/uploads/2021/11/drepessione-vivere-allestero-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></h2>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: le fasi dello shock culturale</strong></h3>
<p><strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kalervo_Oberg" target="_blank" rel="noopener">Kalervo Oberg</a></strong> individuò quattro fasi distinte nel decorso di tale disagio: fase della “luna di miele”, periodo di “crisi”, fase di “recupero” e fase di “adattamento”.</p>
<h4><strong>Fase della luna di miele</strong></h4>
<p>Questa fase é tipica dei primi tempi <strong>dopo il trasferimento</strong>. In questo periodo tutto é bello, nuovo ed eccitante.</p>
<p>Il trasferimento appare come la migliore delle scelte. Si assaggiano cibi nuovi, si visitano città, monumenti e luoghi nuovi.</p>
<p>Può esserci la tendenza ad idealizzare il <strong>nuovo paese</strong> dove si vive.</p>
<p>Questo periodo di solito dura alcuni mesi.</p>
<h4><strong>Fase della &#8220;Crisi&#8221;</strong></h4>
<p>In questa fase diminuisce l&#8217;idealizzazione e si inizia a guardare alla nuova situazione in modo più realistico.</p>
<p>Le differenze nello stile di vita cominciano a farsi sentire.<br />
Inoltre, in questa seconda fase subentra anche la<a href="https://lapsicologa-online.it/nostalgia-di-casa/"><strong> nostalgia per la casa</strong></a>, per i propri luoghi, per il cibo, per il clima.</p>
<p>Si percepisce la fatica di non comprendere a fondo la<strong> nuova lingua</strong>, così come il disagio di non potersi esprimere come si vorrebbe nella lingua del posto.<br />
Si cercano <strong>connazionali</strong> per poter sentire parlare il proprio idioma.<br />
In questa fase é normale sentirsi tristi, arrabbiati o confusi.<br />
Può sopraggiungere uno stato di tristezza, ansia e nostalgia.</p>
<h4><strong>Fase del &#8220;Recupero&#8221;</strong></h4>
<p>L&#8217;individuo inizia ad accettare gli usi e i costumi della nuova cultura assumendo un atteggiamento positivo nei suoi confronti.<br />
Possono persistere ancora alcune difficoltà.<br />
Si comincia a sentirsi più a casa propria, e più a proprio agio con la nuova cultura.</p>
<h4><strong>Fase dell'&#8221;adattamento&#8221; </strong></h4>
<p>In questa fase la persona si sente a proprio agio all&#8217;interno della nuova cultura, della quale accetta serenamente gli usi e costumi.<br />
Inizia inoltre a godere di alcuni aspetti di essa, come per esempio il cibo, le usanze e tradizioni, le festività.</p>
<p>Le rare situazioni spiacevoli vengono affrontate senza ansia e con maggiore senso di efficacia.</p>
<h4><strong>Vivere all&#8217;estero:</strong></h4>
<p><strong>i sintomi dello shock culturale  </strong></p>
<p>I sintomi più comuni dello <strong>shock culturale </strong>comprendono:</p>
<ul>
<li><a href="https://lapsicologa-online.it/cosa-distingue-la-tristezza-dalla-depressione/"><strong>Tristezza</strong></a>, pianto, apatia, umore depresso</li>
<li>Ansia, preoccupazione eccessive e ricorrenti</li>
<li>Irritabilità, frustrazione,</li>
<li>disturbi del <a href="https://lapsicologa-online.it/cinque-consigli-per-vincere-linsonnia/"><strong>sonno</strong></a> e dell’alimentazione</li>
<li>disorientamento</li>
<li>mal di testa, dolori gastrici e altri disturbi psicosomatici</li>
</ul>
<p>Non tutti i sintomi sono presenti in uno stesso individuo: persone diverse possono manifestare uno o più sintomi tra quelli elencati, ma l&#8217;elenco non è esaustivo.</p>
<h3><strong>Vivere all&#8217;estero: come superare lo shock culturale </strong></h3>
<p>Ecco ora alcuni consigli per far fronte al disagio conseguente al vivere all&#8217;estero.<br />
Puoi mettere in pratica i suggerimenti che senti più consoni al tuo modo di essere, alla tua personalità.</p>
<h4><strong>Programma di uscire  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana per conoscere la città, i dintorni ed i posti più caratteristici del luogo dove vivi.<br />
In particolare trascorrere del tempo immersi nella natura ha un effetto calmante e rigenerante sulla mente.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad un corso </strong></h4>
<p>Non solo di lingua- ma anche qualsiasi altro hobby coltivato prima di trasferirti o che ti sarebbe piaciuto imparare ma non hai mai avuto tempo.</p>
<p>Sarà un ottimo modo anche per <strong>conoscere persone nuove</strong> e cominciare a crearsi una rete di legami.</p>
<h4><strong>Usa i social  </strong></h4>
<p>Per conoscere persone tramite i gruppi della città in cui ti sei trasferito; potrai poi conoscere dal vivo queste persone partecipando agli eventi organizzati dai gruppi.</p>
<h4><strong>Iscriviti ad una palestra</strong></h4>
<p>Oppure ad una disciplina sportiva che ti piace: è un ottimo modo di fare nuove amicizie e socializzare.</p>
<h4><strong>Invita a cena  </strong></h4>
<p>Durante il fine settimana programma di invitare a cena colleghi di lavoro: conoscerai persone nuove e stringerai legami che ti faranno sentire meno solo.</p>
<h4><strong>Barattolo della gratitudine</strong></h4>
<p>Prendi un barattolo di vetro con il coperchio (benissimo quelli usati in cucina) e un blocchetto di foglietti colorati (ma vanno bene anche quelli bianchi).</p>
<p>La sera scrivi su un foglio una parola o una frase che esprima la tua gratitudine per qualcosa che è successo durante il giorno.</p>
<p>Questo esercizio ti aiuterà a ricordare che le nostre giornate sono piene di cose per cui essere grato.</p>
<p>Spesso, presi dalla frenesia dei nostri impegni quotidiani, ci lasciamo sfuggire la bellezza che c’è nella vita.</p>
<p>Il barattolo serve a ricordarcelo</p>
<h4><strong>Ricordarsi che é normale</strong></h4>
<p>Tutti coloro che si<strong> trasferiscono all&#8217;estero</strong> sperimentano la fase dello shock culturale, ma questo non significa che c&#8217;é qualcosa di sbagliato in te. E&#8217; parte dell&#8217;esperienza.</p>
<h4><strong>Portare con sé un angolo di casa</strong></h4>
<p>Arredate la nuova abitazione con qualcosa che vi faccia sentire a casa anche nella vostra nuova dimora.</p>
<p>Questo influenzerà positivamente il vostro umore, specialmente nei momenti in cui potreste essere colti da un po’ di nostalgia.</p>
<h4><strong>Avere la mente aperta</strong></h4>
<p>E&#8217;  il modo migliore per limitare l’effetto dello <strong>shock culturale</strong>.</p>
<p>Provate cibi che non potreste mai trovare a casa, o nuove attività e non rifiutate mai un invito.</p>
<p>In questo modo non soltanto costruirete nuovi legami di amicizia ma farete anche nuove esperienze.</p>
<p>Questo è un ottimo esercizio anche per scoprire molte più cose sulle altre culture e su voi stessi.</p>
<h4><strong>Fissare nuovi obiettivi</strong></h4>
<p>Che sia l&#8217;imparare un nuovo sport, o suonare un nuovo strumento musicale, questo vi aiuterà a tenere la mente occupata il più possibile.</p>
<p>Così facendo non ci sarà tempo per i rimugini.</p>
<h4><strong>Evitate di parlare della vostra difficoltà</strong></h4>
<p>Non assillate familiari, amici, e conoscenti parlando sempre e solo della vostra difficoltà di adattamento.</p>
<p>Ciò non farà altro che amplificare le emozioni negative che state vivendo.</p>
<h4><strong>Concedersi del tempo</strong></h4>
<p>Ci saranno cose che non capirai, errori che commetterai, ma non per questo devi buttarti giù.</p>
<p>Ricordati che gli errori aiutano ad imparare.</p>
<p>Non essere perfezionista e non chiedere troppo a te stesso.</p>
<p>Il traguardo si raggiunge facendo un passo alla volta e cambiando le scelte fatte che non ti soddisfano più.</p>
<h4><strong>Mantieni i contatti</strong></h4>
<p>Con la famiglia ed i vecchi amici: ti aiuterà a contenere gli effetti del vivere all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Hai sperimentato anche tu uno o più sintomi dello shock culturale che si manifestano quando si fa l&#8217;esperienza di vivere all&#8217;estero?</strong></p>
<p><strong>Come sei riuscito a superarlo?</strong></p>
<p><strong>Se lo desideri condividi la tua esperienza lasciando un commento qui sotto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Expat blues: che cos&#8217;é e come superarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marina arrivas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 09:11:33 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;<strong>expat blues</strong> è uno stato d’animo che può caratterizzare l’individuo che si è trasferito-per motivi di lavoro, di studio o altro- in un paese diverso da quello dove è nato e cresciuto.</p>
<p>Se vivi all&#8217;estero da un pò di tempo probabilmente saprai che la seconda fase dello <strong>shock culturale</strong> é un periodo di crisi che viene  chiamata anche expat blues.</p>
<p>In questa fase diminuisce l’idealizzazione e si  inizia a guardare alla nuova situazione in modo più realistico.</p>
<p>Le differenze nello stile di vita  cominciano a farsi sentire.</p>
<p>Inoltre, in questa seconda fase subentra anche la<strong> nostalgia per la casa</strong>, per i propri luoghi, per il cibo, per il clima.</p>
<p>Si percepisce la fatica di non comprendere a fondo la<strong> nuova lingua</strong>, così come il disagio di non potersi esprimere come si vorrebbe nella lingua del posto.</p>
<p>Si cercano <strong>connazionali</strong> per poter sentire parlare  il proprio idioma.</p>
<p>Può sopraggiungere uno stato di tristezza, ansia e nostalgia.</p>
<p>Questa fase cambia da persona a persona e da paese a paese.</p>
<p>Non ci sono regole precise.</p>
<p>L&#8217;<strong>espatrio</strong> é sempre un&#8217;esperienza assolutamente unica.</p>
<p>Non bisogna fare confronti con le altre persone .</p>
<p>E’ essenzialmente una sensazione di <a href="https://lapsicologa-online.it/wp-admin/post.php?post=1129&amp;action=edit" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>tristezza</strong></a> che caratterizza le attività svolte quotidianamente.</p>
<h2><strong>Expat Blues: come affrontarlo<br /> </strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È importante fare nuove amicizie</strong></p>
<p>Quando ti trasferisci all&#8217;<strong>estero</strong> non è facile fare amicizia, ma è fondamentale.</p>
<p>Puoi anche iniziare a creare interazioni positive con persone che incontri nella tua quotidianità.</p>
<p>Può essere la donna del supermercato, quella del panificio,oppure quella seduta accanto  sull&#8217;autobus o nella metro.</p>
<p>Anche se non hai ancora trovato degli amici qualsiasi interazione con persone è buona per te.</p>
<p>Altro strumento sono i social e i siti online di gruppi di espatriati.</p>
<p>Permettono di conoscere nuove persone  e poi poterle incontrare</p>
<p><strong> </strong><strong>Prendersi cura di se stessi</strong></p>
<p>Quando si attraversa un periodo di expat blues si tende a trascurarsi.</p>
<p>Tuttavia prendersi cura di se stessi è fondamentale per sentirsi bene.</p>
<p>Sappiamo cosa occorre fare per prendersi cura di noi stessi: attività fisica, le giuste ore di sonno, un’alimetazione corretta.</p>
<p>Astenersi dal fumo e bere con moderazione.</p>
<p>Tuttavia quando ci si sente giù può essere difficile tenere tutto sotto controllo.</p>
<p>Non ignorare i segnali di pericolo ma non essere esigente con te stesso.</p>
<p>La percezione esterna che la vita dell’espatriato sia solo una lunga e piacevole vacanza non aiuta.</p>
<p>Quando le cose non vanno bene ti chiedi se sei tu ad essere sbagliato perché non sei felice di vivere all’estero.</p>
<p>Cerca di ignorare come gli altri si aspettano che tu ti senta (felice, soddisfatto, realizzato…) e concediti di provare le emozioni negative che ti attraversano mentre sei nella fase dell’expat blues.</p>
<p>In questo periodo sii gentile con te stesso; fai quelle cose che ti fanno sentire bene e non sentirti in colpa per questo.</p>
<p>Una bella manicure, un bel taglio di capelli o una visita in una pasticceria che ti piace.</p>
<p><strong>Pratica una buona igiene mentale</strong></p>
<p>E’ importante non mentire a se stessi su come ci si sente.</p>
<p>Condividere i tuoi stati d’animo ti potrebbe far scoprire che anche altre persone hanno attraversato i tuoi stessi problemi o li stanno ancora vivendo.</p>
<p>Se questo sentirsi va oltre l’essere un po&#8217; giù, prendi in considerazione di farti aiutare.</p>
<p>Il rischio della fase dell’expat blues è quello di trasformarsi in depressione e non è qualcosa che guarisce da sola.</p>
<p>Come afferma il dottor <a href="https://www.ted.com/talks/guy_winch_why_we_all_need_to_practice_emotional_first_aid#t-460308" target="_blank" rel="noopener"><strong>Guy Winch</strong></a> è importante prendersi cura del proprio benessere mentale.</p>
<p>Così come andiamo dal medico se abbiamo l’influenza o ci fratturiamo un osso dobbiamo cercare l’aiuto di un professionista se stiamo attraversando un periodo di “dolore emotivo”.</p>
<p><strong>Expat blues: crea una routine</strong></p>
<p>Trova qualcosa che ti piace fare ( attività fisica, suonare uno strumento, portare a spasso il cane,…) e fallo tutti i giorni, da solo o in compagnia.</p>
<p>Puoi decidere di fare ogni giorno qualcosa per te stesso.</p>
<p>Oppure fare ogni giorno per <a href="%20https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/per-dieci-minuti/"><strong>dieci minuti</strong> </a>qualcosa di nuovo, mai fatta prima.</p>
<p><strong>Fa quello che ami</strong></p>
<p>Che sia un corso di cucina, di fotografia, il ballo; l’importante è fare qualcosa che avresti voluto fare ma non hai mai trovato il tempo.</p>
<p>Iscriviti ad una palestra: è un ottimo modo di fare <a href="https://lapsicologa-online.it/wp-admin/post.php?post=1759&amp;action=edit" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nuove amicizie</strong></a> e socializzare.</p>
<p>Avrai anche occasione di conoscere altre persone che hanno i tuoi stesi interessi.</p>
<p><strong>Apprezza i tuoi risultati</strong></p>
<p>Spesso non si è in grado di valorizzare le cose che facciamo.</p>
<p>Si tende a svalutarsi, sminuendo tutti i nosri traguardi, che vengono visti come poco significativi.</p>
<p>Anche se le cose che fate non contribuiscono al processo di pace nel mondo sono tuttavia fondamentali per avere una famiglia e una casa funzionanti.</p>
<p><strong>Ricordati che non sei solo!</strong></p>
<p>Molti expat ,dopo la prima fase della “luna di miele”attraversano un periodo di “blues degli espatriati” più o meno lungo.</p>
<p>Quindi ci saranno molti amici sulla stessa barca anche se non lo dicono aperatmente.</p>
<p>Piano piano le  cose andranno meglio , ma occorre darsi del tempo e fare degli sforzi.</p>
<p>E tu come hai gestito l&#8217;<strong>expat blues</strong>?</p>
<p>Se lo desideri puoi condividi qui sotto la tua esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p><strong><a href="https://www.ted.com/talks/guy_winch_why_we_all_need_to_practice_emotional_first_aid#t-460308" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></strong></p>
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